Coronavirus: le misure economiche per ASD, SSD ed ETS del "Cura Italia"

Coronavirus: misure economiche per ASD, SSD ed ETS del “Cura Italia”

Dopo lunghe discussioni e giorni d’attesa, ieri il Presidente Mattarella ha firmato il Decreto Legge n. 18, (cd. Decreto “Cura Italia”), contenente le misure economiche “di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese” connesse all’emergenza coronavirus/covid-19.

QUI potete consultare tutti i provvedimenti di interesse per il mondo sportivo dilettantistico, il Terzo Settore ed il Non Profit in generale ai tempi del coronavirus.

Accanto ai doverosi provvedimenti che si sono susseguiti nei giorni scorsi per limitare il contagio e tutelare la collettività, sospendendo le attività (per quanto ci occupa) di palestre, centri sportivi e natatori ed associazioni culturali e ricreative, sono entrate in vigore nuove misure economiche, nell’ottica di salvaguardare non solo la salute pubblica ma fronteggiare anche, con aiuti concreti, il danno economico che il coronavirus, senza risparmiare nessun settore, sta infliggendo a tutta la nazione.

Come di consueto approfondiamo dunque le novità del Decreto, con un’attenzione particolare alle novità introdotte per Associazioni Sportive e Società Sportive Dilettantistiche, Associazioni ricreative e culturali, di Promozione Sociale, di Volontariato, ONLUS ed aspiranti Enti del Terzo Settore (con una grande novità per questi ultimi sull’ulteriore proroga della scadenza per gli adeguamenti statutari).

Quali misure economiche per contrastare il coronavirus prevede il Decreto “Cura Italia”?

Già anticipate da dichiarazioni più o meno ufficiali, le risoluzioni individuate dal testo normativo tentano di dare risposta alle necessità del paese, con uno stanziamento di circa 25 miliardi, intervenendo su più fronti, in particolare:
1. potenziamento del Servizio sanitario nazionale;
2. sostegno dell’occupazione;
3. sostegno della liquidità, attraverso il sistema bancario;
4. misure fiscali per il supporto di imprese e famiglie;
5. disposizioni di dettaglio.

Misure economiche per Associazioni (sportive e culturali) e Società Sportive Dilettantistiche

Indennità per professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, articolo 27: “Ai liberi professionisti titolari di partita iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 e ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, è riconosciuta un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro“.

È riconosciuto ai lavoratori autonomi ed ai titolari di co.co.co. un’indennità una tantum di 600 euro per il mese di marzo, con la precisazione, ex articolo 31, che le varie indennità previste dal D.L. (anche per autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, stagionali del turismo e degli stabilimenti termali piuttosto che lavoratori del settore agricolo) non sono tra loro cumulabili né riconosciute ai percettori del reddito di cittadinanza.

Indennità per i collaboratori sportivi, articolo 96: “L’indennità di cui all’articolo 27 è riconosciuta da Sport e Salute S.p.A., nel limite massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020, anche in relazione ai rapporti di collaborazione presso federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, società e associazioni sportive dilettantistiche, di cui all’art. 67, comma 1, lettera m), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, già in essere alla data del 23 febbraio 2020”.

Tale indennità, espressamente esclusa dalla formazione del reddito imponibile e dunque non cumulabile con gli altri proventi ex articolo 67, comma 1, lettera m) del TUIR percepiti nell’anno, potrà essere richiesta alla Sport e Salute s.p.a., stabilito che entro le prossime due settimane dovranno essere individuate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze le modalità di presentazione delle richieste, che dovranno prevedere l’autocertificazione della preesistenza del rapporto di collaborazione con un Ente riconosciuto dal CONI e saranno istruite secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Sospensione ritenute d’acconto, contributi e premi assicurativi, articolo 61: come preannunciato, viene confermata la sospensione dei versamenti di ritenute, contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria, per i quali si potrà provvedere, senza sanzioni o interessi, “in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020”.

La sospensione si applica anche a “federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche”, inclusi “soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi, palestre, club e strutture per danza, fitness e culturismo, centri sportivi, piscine e centri natatori” e organizzatori di corsi o eventi di carattere sportivo.

Federazioni, Enti di Promozione, Associazioni e Società Sportive potranno rinviare i relativi adempimenti fino al prossimo 31 maggio, con possibilità di pagare (senza sanzioni o interessi) attraverso un unico versamento entro il 30 giugno 2020, oppure attraverso rate mensili (max 5) di pari importo, a partire da giugno.

Sospensione canoni per il settore sportivo, articolo 95: “Per le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le società e associazioni sportive, professionistiche e dilettantistiche, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, sono sospesi, dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 maggio 2020, i termini per il pagamento dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali. I versamenti dei predetti canoni sono effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020“.

Alle ASD ed alle SSD che abbiano domicilio fiscale, sede legale o operativa in Italia ed abbiano in affidamento impianti sportivi pubblici dello Stato e degli Enti territoriali sono sospesi fino al 31 maggio 2020 i termini per il pagamento dei canoni di locazione e concessori. Quanto dovuto, senza l’applicazione di sanzioni ed interessi, dovrà essere versato in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020. In tutti gli altri casi, con ASD e SSD titolari di un ordinario contratto di locazione con persone fisiche o giuridiche, valgono le previsioni contrattuali in essere nonché le ordinarie regole civilistiche, alla ricerca di una soluzione che possa soddisfare le esigenze del proprietario e del conduttore, il quale non può utilizzare l’immobile secondo lo scopo stabilito nel contratto pur mantenendone la disponibilità. Infatti il credito d’imposta di cui all’articolo 65 “del 60 per cento dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020” è riservato esclusivamente ai soggetti esercenti attività d’impresa in immobili rientranti nella categoria catastale C/1.

Per Associazioni culturali, APS, ODV, ONLUS ed ETS, quali sono le misure economiche di sostegno per contrastare il coronavirus?

Cassa integrazione in deroga. I datori di lavoro del settore privato, “ivi inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore”, normalmente fuori dal campo di applicazione delle “tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario” potranno accedere a “trattamenti di cassa integrazione salariale in deroga, per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo non superiore a nove settimane”.

Viene precisato che il relativo trattamento potrà essere riconosciuto per un ammontare massimo di poco più di 3 milioni di euro per l’anno in corso, “a decorrere dal 23 febbraio 2020 e limitatamente ai dipendenti già in forza alla medesima data”.

Sospensione ritenute d’acconto, contributi e premi assicurativi, articolo 61. Come per gli Enti sportivi, la sospensione dei relativi versamenti si applica anche nei confronti di ONLUS, ODV e APS iscritte negli appositi registri “che esercitano, in via esclusiva o principale, una o più attività di interesse generale previste dall’articolo 5, comma 1 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n.117”.

Riforma del Terzo Settore e adeguamenti statutari: proroga al 31 ottobre 2020 ex articolo 35. Nell’intento di limitare gli assembramenti e contrastare quindi le difficoltà oggettive legate all’organizzazione e allo svolgimento delle assemblee, viene espressamente posticipato per ONLUS, Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale e imprese sociali al prossimo 31 ottobre, il termine ultimo per l’adeguamento statutari ai dettami della Riforma di cui al Codice del Terzo Settore, sempre con regime “alleggerito”.

Proroghe per l’approvazione dei bilanci, articolo 35. Limitatamente all’anno in corso, ONLUS, ODV ed APS iscritte nei rispetti registri, “per le quali la scadenza del termine di approvazione dei bilanci ricade all’interno del periodo emergenziale … possono approvare i propri bilanci entro la medesima data di cui ai commi 1 e 2, anche in deroga alle previsioni di legge, regolamento o statuto“: slitta dunque al 31 ottobre prossimo il termine per l’approvazione dei rendiconti per gli Enti indicati, anche se il buon senso porterebbe ad estendere questa proroga a tutti gli Enti di tipo associativo.

Snellimento dell’attività di gestione

Non si tratta poi direttamente di una delle misure economiche di contrasto al coronavirus, ma al fine di evitare il contagio aumentando la distanza interpersonale e gli assembramenti di persone, il Decreto stabilisce, all’articolo 73, la possibilità per associazioni private anche non riconosciute e fondazioni di riunirsi in videoconferenza “nel rispetto di criteri di trasparenza e tracciabilità previamente fissati”, attraverso “sistemi che consentano di identificare con certezza i partecipanti”, fermo restando idonee forme di convocazione e “pubblicità delle sedute”.

Misure economiche indirette per il contrasto al coronavirus per gli Enti Non Profit

All’interno del Decreto compaiono poi disposizioni suscettibili di estensione agli organismi di settore.

Credito d’imposta per opere di sanificazione, articolo 64: “Allo scopo di incentivare la sanificazione dei luoghi di lavoro”, viene riconosciuto un credito d’imposta corrispondente al 50% delle relative spese e per non più di 20.000 euro, “nel limite complessivo massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020”.

Incentivi fiscali per erogazioni liberali a sostegno della lotta all’epidemia, articolo 66. Agli enti non commerciali che effettueranno, nell’anno in corso, erogazioni liberali in denaro o in natura a favore del contenimento e della gestione della situazione di emergenza causata dal coronavirus, verrà riconosciuta “una detrazione dall’imposta lorda ai fini dell’imposta sul reddito pari al 30%, per un importo non superiore a 30.000 euro”. Sempre lo stesso articolo, poi, precisa che “Per le erogazioni liberali in denaro e in natura a sostegno delle misure di contrasto all’emergenza epidemiologica da COVID-19, effettuate nell’anno 2020 dai soggetti titolari di reddito d’impresa, si applica l’articolo 27 della legge 13 maggio 1999, n. 133” e che “Ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive, le erogazioni liberali di cui al periodo precedente sono deducibili nell’esercizio in cui sono effettuate“.

Sospensione dell’attività di accertamento, articolo 67. Sospesa, sino al 31 maggio 2020, l’attività dell’Agenzia delle Entrate inerente a operazioni “di liquidazione, di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso”. I versamenti relativi alle cartelle in corso potranno essere effettuati in un’unica soluzione “entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione”.

… seguiranno ulteriori approfondimenti specifici, statene certi!

Questo approfondimento è stato realizzato in collaborazione con la Dott.ssa Mimma Sgrò.

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8 commenti

    1. Buongiorno. Al momento non ci sono indicazioni certe sul punto, ad eccezione della previsione dell’articolo 96 per cui “Le domande degli interessati, unitamente all’autocertificazione della preesistenza del rapporto di collaborazione e della mancata percezione di altro reddito da lavoro, sono presentate alla società Sport e Salute s.p.a. che … le istruisce secondo l’ordine cronologico di presentazione”. Restiamo tutti in attesa di indicazioni ufficiali. Cordialità, Stefano Bertoletti

  1. Buongiorno, siamo un’associazione culturale che organizza eventi e che ha dovuto annullare i prossimi appuntamenti e ciò ha determinato una riduzione di liquidità notevole, c’è la possibilità di avere affidamenti e/o finanziamenti da parte delle banche per superare questi periodi critici?
    Grazie
    ART & CULTURE EVENTS

    1. Buongiorno. Allo stato attuale le misure di sostegno economico legate all’emergenza coronavirus sono state individuate nel Decreto “Cura Italia” analizzato sopra: è ragionevole immaginare che altro si farà per contenere il danno economico derivante dalle molteplici chiusure, ma allo stato attuale non sono presenti indicazioni ulteriori su finanziamenti/accesso al credito. Cordialità, Stefano Bertoletti

  2. Buonasera volevo sapere per favore . Io ho n una scuola di danza associata A.S.D.e pago l affitto dell’ immobile .ci rientro nel Salva Italia ? Se si cosa devo fare ?
    Grazie

    1. Buongiorno. Se l’Ente opera in affitto in locali di proprietà di privati è opportuno verificare con il locatore la disponibilità ad attivare un’accordo di sospensione concordato e/o di riduzione parziale del canone, poichè la sospensione dei canoni di locazione/concessori individuati dal Decreto “Cura Italia” è circoscritta a ASD/SSD/FSN/EPS “che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato” relativamente “all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali”. Cordialità, Stefano Bertoletti

  3. Buonasera sono il presidente di un associazione culturale.
    Facciamo conferenze, proiezioni, serate culturali e serate ricreative per i nostri soci.
    Riguardo gli affitti del locale dove ha sede l’associazione ci sarà un fondo di sostegno o qualcosa di simile?

    1. Buongiorno. L’attuale testa del Dectreto “Cura Italia” ha individuato, ex articolo 65, “un credito d’imposta nella misura del 60 per cento dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1”, mentre altri interventi specifici sono state individuati per gli Enti Sportivi destinatari in locazione/concessione di impianti pubblici (articolo 95). Per le altre realtà, allo stato attuale, non sono state previste misure ad hoc di sostegno. Cordialità, Stefano Bertoletti

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