Controlli sugli Enti del Terzo Settore: cosa prevedono davvero i nuovi modelli di verbale (D.D. n. 198/2026)

Controlli sugli Enti del Terzo Settore: cosa prevedono davvero i nuovi modelli di verbale (D.D. n. 198/2026)

Con il Decreto Direttoriale n. 198 del 10 agosto 2026, il Capo Dipartimento per le Politiche sociali, del Terzo settore e migratorie ha adottato i tre modelli di verbale che gli uffici RUNTS, le reti associative nazionali ed i Centri di Servizio per il Volontariato autorizzati dovranno utilizzare per documentare i controlli sugli ETS. Si tratta del passaggio attuativo di cui il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha dato notizia completando il quadro delineato dal

Otto nuove discipline sportive entrano nel RASD: il decreto del 7 luglio 2026 amplia le attività ammesse ai fini dell’iscrizione al Registro

Kurash, Gushtingiri, Yoga, Droni FPV, Dodgeball, Speed Down, Tchoukball e Padbol: sono queste le otto nuove discipline sportive che entrano nel RASD per effetto del decreto del Ministro per lo Sport e i Giovani del 7 luglio 2026, con il quale è stato approvato il primo elenco di attività alle quali è formalmente riconosciuta la natura sportiva ai sensi dell’art. 5, comma 1, del D. Lgs. 28 febbraio 2021, n. 39. Il provvedimento, pubblicato dal Dipartimento per

Circolare Agenzia Entrate 7/E: le SSD con lucratività attenuata in statuto perdono le agevolazioni fiscali?

Con la circolare n. 7/E del 7 agosto 2026, Agenzia delle Entrate è tornata ad occuparsi di ASD ed SSD, fornendo agli Uffici istruzioni operative al fine di garantire “uniformità di azione” sull’interpretazione di alcune norme di uno dei decreti di riforma dello sport (il n. 36/2021), concentrandosi sulle agevolazioni fiscali delle SSD in funzione delle previsioni riportate in statuto, il trattamento dei rimborsi forfetari e dei compensi sportivi, alcuni chiarimenti “ai fini IVA” ed il perimetro

Devoluzione del patrimonio incrementale degli ETS: pubblicate le linee guida del Ministero del Lavoro

Devoluzione del patrimonio incrementale degli ETS: pubblicate le linee guida del Ministero del Lavoro

Con la nota n. 9981 del 22 giugno 2026, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Direzione Generale per le politiche del Terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese) ha diffuso le linee guida sulla devoluzione del patrimonio incrementale degli ETS. Si tratta di un documento di prassi pensato per offrire agli Uffici del RUNTS, e agli enti che si trovano a uscire dal Registro, per scelta o dovere, un riferimento operativo uniforme su una

SSD, RASD, non profit e for profit: facciamo chiarezza

SSD, RASD, non profit e for profit: facciamo chiarezza

Negli ultimi mesi il confronto tra palestre commerciali, società sportive dilettantistiche SSD e mondo dello sport “non profit” ha assunto toni sempre più aspri. Da più parti si tende a presentare l’iscrizione al RASD o la forma della società sportiva dilettantistica come strumenti pensati, di per sé, per eludere le regole o mascherare distribuzioni di utili. Sul piano tecnico, è una rappresentazione che non regge. L’assenza dello scopo di lucro: il principio comune Il principio comune all’intero

Il regime fiscale degli ETS dal 2026: una guida pratica per chi ci lavora ogni giorno

Il regime fiscale degli ETS dal 2026: una guida pratica per chi ci lavora ogni giorno

Dal 1° gennaio 2026 gli ETS iscritti al RUNTS devono fare i conti con un regime fiscale tutto nuovo. Non un aggiustamento. Non una modifica marginale. Una discontinuità strutturale con tutto ciò che veniva prima. La logica cambia, i parametri anche, le conseguenze non di meno. E chi gestisce (o assiste) un ETS/APS/OdV non può approcciare il 2026 con gli strumenti concettuali del 2025. Negli ultimi mesi abbiamo affrontato il tema in molti approfondimenti dedicati, partendo dalle basi:

Regimi forfetari di ETS, APS, ODV e disposizioni IVA: il quadro completo dal 2026

Regimi forfetari di ETS, APS, ODV e disposizioni IVA: il quadro completo dal 2026

Con questo quinto contributo chiudiamo l’analisi a commento della circolare AE n. 1/E del 19 febbraio 2026 approfondendo i regimi forfetari riservati ad ETS, APS ed ODV (previsti dagli artt. 80 e 86 del CTS),  le novità sulla L. 398/1991 e le disposizioni in materia di IVA. Nei quattro approfondimenti precedenti abbiamo esaminato: 1. il test di (non) commercialità delle singole attività di interesse generale; 2. la tolleranza del 6% con il meccanismo triennale e le attività automaticamente

Qualificazione fiscale degli ETS nel 2026: quando l’ente è commerciale e cosa cambia

Nei tre contributi precedenti abbiamo analizzato dapprima come si verifica la natura commerciale o non commerciale delle singole attività di interesse generale svolte dagli ETS a partire dal 2026, poi il meccanismo del 6% con le entrate escluse dal reddito ed infine i regimi speciali riservati a OdV, enti filantropici, APS e SMS: c’è però un secondo livello di analisi, determinante, poichè il suo esito certifica la qualificazione fiscale dell’Ente nella sua interezza per quel periodo d’imposta.

Regime fiscale ETS nel 2026: le agevolazioni speciali per Associazioni del Terzo settore, ODV, enti filantropici, APS e SMS

Regime fiscale ETS nel 2026: le agevolazioni speciali per Associazioni del Terzo settore, ODV, enti filantropici, APS e SMS

Nei due precedenti contributi abbiamo analizzato dapprima il test di (non) commercialità delle attività di interesse generale (art. 79 co. 2 CTS), poi la tolleranza del 6%, il meccanismo triennale, la non commercialità automatica e le entrate escluse dal reddito (art. 79 co. 2-bis, 3 e 4): con questo terzo  approfondimento completiamo il quadro, esaminando il regime fiscale speciale che la circolare AE n. 1/E del 19 febbraio 2026 ha chiarito in riferimento alle attività svolte dalle

Test di (non) commercialità ETS: tolleranza del 6%, non commercialità “automatica” ed entrate escluse dal reddito

Nel precedente contributo di approfondimento sulla circolare 1/E di Agenzia Entrate, abbiamo analizzato la regola generale del test di (non) commercialità per gli ETS previsto dall’art. 79 co. 2 del D. Lgs. 117/2017, con particolare attenzione ai “costi effettivi” ed ai criteri per la gestione delle attività multiple: ora, come promesso, ampliamo il quadro, esaminando i meccanismi che la circolare ha contribuito a chiarire con riferimento alla tolleranza del 6% (art. 79 co. 2-bis), alle ipotesi di non