Coronavirus: quali misure si applicano ad ASD/SSD, circoli culturali ed ETS?

Coronavirus: quali misure si applicano ad ASD/SSD, circoli culturali ed ETS?

In un momento storico così delicato sotto il profilo sanitario per il coronavirus, ciò che preme maggiormente è la tutela della salute collettiva. Senza addentrarci in campi non di nostra competenza, l’obiettivo dei provvedimenti degli ultimi tempi è sempre stato quello di mettere nella condizione professionisti ed esperti di svolgere al meglio il proprio lavoro, curando e salvando più vite possibili, in attesa di una cura (prima) e di un vaccino (poi) contro il coronavirus.

AGGIORNAMENTO DELL’11 MARZO 2020: pubblicato in GU n. 64 il DPCM con il quale sono stati sospesi da domani 12 marzo al 25 marzo prossimo tutti i servizi non essenziali alla persona, con l’esclusione delle “attività di vendità di generi alimentari e di prima necessità“. QUI il Decreto e le attività sospese.
Inoltre, il Consiglio dei Ministri ha portato a 25 miliardi di euro lo stanziamento per far fronte alla situazione emergenziale che sta vivendo il Paese, dal momento che “
L’integrazione rispetto alla precedente relazione, approvata lo scorso 5 marzo, si è resa necessaria in seguito all’adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 e del 9 marzo, che, a seguito dell’intensificarsi dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, determinano un ulteriore impatto sulla situazione socio-economica del Paese”.

AGGIORNAMENTO DEL 18 MARZO 2020: pubblicato in GU il D.L. 18 contenente le “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19“. QUI tutte le novità per Associazioni Sportive e culturali, Associazioni di Promozione Sociale e di Volontariato, ONLUS, Enti del Terzo Settore e Società Sportive Dilettantistiche.

AGGIORNAMENTO DEL 20 MARZO 2020: il Ministero della Salute ha ordinato ulteriori restrizioni fino al 25 marzo prossimo, allo scopo di contenere il contagio da coronavirus (QUI il testo). Stop ad attività ludiche e ricreative all’aperto, mentre resta consentita la pratica di sport individuali purchè nel rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro.

AGGIORNAMENTO DEL 22 MARZO 2020: pubblicato in GU il DPCM contenente “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale“.
Stop a tutti i servizi non essenziali e stretta sugli spostamenti fino al 3 aprile: QUI il testo completo.

AGGIORNAMENTO DEL 25 MARZO 2020: pubblicato in GU il D.L. n.19 contenente “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19“. QUI il testo completo.

AGGIORNAMENTO DEL 31 MARZO 2020: circolare del Ministero dell’Interno che mira a chiarire il divieto di assembramenti e le limitazioni agli spostamenti delle persone. QUI il testo completo.

AGGIORNAMENTO DEL 1 APRILE 2020: firmato il DPCM con il quale sono state prorogate le restrizioni fino al 13 aprile prossimo. Sospesi, oltre agli eventi ed alle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblichi e privati, anche le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, all’interno degli impianti sportivi di qualsiasi tipo. QUI il testo completo.

AGGIORNAMENTO DELL’11 APRILE 2020: pubblicato in GU il DPCM del 10 aprile, che proroga il lockdown pressoché totale fino al 3 maggio 2020. QUI il testo completo, mentre QUI le misure previste Regione per Regione.

AGGIORNAMENTO DEL 28 APRILE 2020: parte ufficialmente il 4 maggio la fase 2, con un DPCM operativo fino al 17 maggio. QUI il nostro approfondimento specifico.

AGGIORNAMENTO DEL 18 MAGGIO 2020: è stato pubblicato in GU (n. 126) il DPCM del 17 maggio “recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19”. QUI il nostro articolo di approfondimento in vista della ripartenza di palestre e piscine, con le prescirizoni valide fino al 14 giugno prossimo.

AGGIORNAMENTO DEL 19 MAGGIO 2020: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Rilancio. QUI tutte le misure economiche previste in favore di ASD, SSD e dei loro collaboratori (autonomi o nel regime dei 10000 euro/anno).

Proprio questo è l’obiettivo delle varie ordinanze regionali, dei provvedimenti e dei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri che si sono susseguiti nei giorni passati, volti a contrastare e contenere sull’intero territorio nazionale il diffondersi del virus COVID-19.

Cosa prevede il Decreto del 9 marzo 2020 per il contenimento del contagio da coronavirus?

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri pubblicato ieri in GU (che segue quello del 25 febbraio, quello del primo marzo, quello del 4 marzo ed il successivo dell’8 marzo) ha di fatto eliminato la vecchia “zona rossa” estendendo “le misure di cui all’art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 … all’intero territorio nazionale“.

Sono dunque sospesi e limitati tutti gli spostamenti al fine di contenere il contagio da coronavirus, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità (come la spesa), da obblighi connessi all’adempimento di un dovere piuttosto che da motivi di salute, in ogni caso tutti da autocertificare (QUI il modello aggiornato con le disposizioni del 28 marzo), nel rispetto delle regole per gli spostamenti ai tempi del coronavirus. Per fornire informazioni, sono stati istituiti da tutte le Regioni appositi numeri verdi, che potete consultare qui.

Per quanto concerne invece il settore sportivo e non profit, tutto questo si traduce nella sospensione di eventi e competizioni “sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali; resta consentito esclusivamente lo svolgimento degli eventi e delle competizioni sportive organizzati da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano; lo sport e le attività motorie svolti all’aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro“.
Alla modifica della lettera d) del DPCM 8 marzo introdotta dal comma 3 del Decreto di ieri (ribattezzato “io resto a casa“), si aggiungono poi le disposizioni specifiche del penultimo Decreto, con il quale sono state sospese (da oggi su tutto il territorio nazionale) “le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati; nei predetti luoghi è sospesa ogni attività“; nonché “le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi“.

Quali Associazioni (culturali e non) e Società Sportive possono restare aperte nonostante il coronavirus?

Se da un lato l’invito è alla prudenza massima al fine di contenere il contagio da coronavirus, dall’altro la raccomandazione anche alle associazioni culturali e sportive (e dunque ragionevolmente anche alle SSD ed ai futuri Enti del Terzo Settore) ex art. 3 del DPCM dell’8 marzo scorso è quella “di offrire attività ricreative individuali alternative a quelle collettive interdette dal presente decreto, che promuovano e favoriscano le attività svolte all’aperto, purché svolte senza creare assembramenti di persone ovvero svolte presso il domicilio degli interessati“.

Le attività/lezioni individuali ammesse?

Premessa la necessità di verificare eventuali ordinanze regionali e/o comunali specifiche o ancor più stringenti al fine di limitare il contagio da coronavirus, dalla lettura dell’ultimo DPCM, che conferma di fatto gli indirizzi dei precedenti, “lo sport e le attività motorie svolti all’aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro“.

La norma supera dunque la distinzione tra attività individuali e collettive, individuando nel rispetto della distanza minima di sicurezza di almeno un metro il prerequisito tassativo per poter continuare a proporre attività, indipendentemente dalla loro natura e fatta salva la necessità di evitare assembramenti: in tutti gli altri casi, pertanto, le attività saranno da considerarsi sospese, mentre in difetto troverà applicazione l’art. 650 del codice penale ai sensi del quale “Chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d’ordine pubblico o d’igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a duecentosei euro”.

Quali misure igienico-sanitarie devono essere rispettare per contenere il contagio?

In ogni caso, indipendentemente dalla circostanza che talune attività (sportive o culturali) possano essere proposte dagli Enti, necessario per contrastare il contagio da coronavirus è il rispetto (anche per dovere civico e personale) di talune misure minime di prevenzione, che sono state confermate nel susseguirsi dei vari decreti, in particolare:
a) lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
b) evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
c) evitare abbracci e strette di mano;
d) mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;
e) igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
f) evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva;
g) non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
h) coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
i) non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
l) pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
m) usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate“.

In caso di chiusura, centri sportivi ed associazioni culturali devono rimborsare gli iscritti?

Le conseguenze a cascata innescate dalle misure di contenimento del contagio, con le chiusure forzate di molte attività, hanno portato soci e tesserati di Associazioni e Società Sportive a richiedere il rimborso di quanto pagato per un servizio del quale si trovano attualmente nell’impossibilità di beneficiare, e ciò nella maggioranza dei casi non per volontà degli stessi Centri Sportivi.
Ebbene, premessa la necessità di verificare i contratti in essere tra le parti di volta in volta, e fatta salva una buona dose di buon senso e lucidità, che mai come in questo momento è indispensabile per fronteggiare l’emergenza da coronavirus, in via generale l’Ente, ex articolo 1218 del Codice Civile, “è tenuto al risarcimento del danno, se non prova che l’inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile“, il che si traduce nell’impossibilità di proporre attività nel rispetto dei nuovi vincoli imposti dalla pubblica autorità per cause di forza maggiore.

QUI il nostro approfondimento specifico in tema di rimborso degli abbonamenti.

Fino a quando sono operative le limitazioni imposte dal Decreto per il contenimento del coronavirus?

Vista la rapidità con la quale si sta diffondendo il coronavirus, immaginare previsioni veritiere sulla reale durata di queste misure di contingentamento delle attività è complicato: l’unico dato certo, ex articolo 2 dell’ultimo DPCM, è che “Le disposizioni del presente decreto producono effetto dalla data del 10 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020“. Sul punto il Governo ha già individuato le attività legittime fino alla scadenza delle restrizioni imposte per il contenimento del contagio.

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68 commenti

  1. Buon giorno,
    sono il presidente di una associazione scientifica/culturale con sede in una area di un plesso scolastico. A causa del Covid la sede e’ chiusa da inizio marzo, cortesemente le chiedo se per fare una ricognizione personale occorre chiedere permesso alla scuola oppure posso accedere liberamente nei nostri locali.
    In caso di riapertura, occorre attenersi alle norme generali relative alla riapertura dei gruppi e delle associazioni oppure occorre valutare eventuali restrizioni derivanti dalla ubicazione della sede (scuola pubblica). Grazie per la risposta.

    1. Buongiorno. Ai fini dell’accesso alla struttura occorre verificare le previsioni contenute nel contratto di concessione degli spazi in questione, mentre sotto il profilo della riapertura Le riporto di seguito il contenuto dell’art. 1 lettera z) dell’ultimo DPCM sul tema, consultabile qui https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/06/11/20A03194/sg: “le attività di centri benessere, di centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza che sono erogate nel rispetto della vigente normativa), di centri culturali e di centri sociali sono consentite a condizione che le regioni e le province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; detti protocolli o linee guida sono adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10”. Cordialità, Stefano Bertoletti

  2. Buongiorno,

    grazie dell’articolo molto ben dettagliate. Insieme ad altri amici gestiamo una ASD, fondata da poco, un club monomarca di auto, dove essenzialmente organizziamo raduni di auto.
    Le normative sono tante e attualmente non sembrano menzionare esattamente gli eventi che organizziamo noi. Siamo nella Regione Marche ed attualmente non abbiamo trovato informazioni dettagliate in merito. Spero riesca a darci qualche delucidazioni in merito.

    Grazie anticipatamente

  3. Salve sono il responsabile di un associazione culturale con finalità corsi di lingue ai soci, posso fare corsi individuali? e in mini gruppi da 3/5 studenti? dove trovo un protocollo di comportamento e per le associazioni?

    1. Buongiorno. Le segnalo il nostro approfondimento specifico sul tema: https://www.tuttononprofit.com/2020/05/fase-2-dpcm-17-maggio-riparte-sport-palestra-piscina-post-lockdown.html. Nel dettaglio Le anticipo che la lettera z) dell’ultimo DPCM del 17 maggio stabilisce che “sono sospese le attività di centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali e centri sociali”. Ciò posto è indispensabile verificare eventuali ordinanze/decreti regionali specifici in materia. Cordialità, Stefano Bertoletti

  4. Buongiorno. Non riesco a trovare informazioni. Faccio parte di una associazione culturale ETS che si occupa di pittura e fotografia. Non riesco a trovare informazioni certe é possibile riaprire le attività didattiche?

    1. Buongiorno. Le segnalo il nostro approfondimento specifico sul tema: https://www.tuttononprofit.com/2020/05/fase-2-dpcm-17-maggio-riparte-sport-palestra-piscina-post-lockdown.html. Nel dettaglio Le anticipo che la lettera z) dell’ultimo DPCM del 17 maggio stabilisce che “sono sospese le attività di centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali e centri sociali”. Ciò posto è indispensabile verificare eventuali ordinanze/decreti regionali specifici in materia. Cordialità, Stefano Bertoletti

  5. Buongiorno e grazie per la disponibilità. Sono il Presidente di un Associazione Artistico Culturale Musicale e ci occupiamo di formazione e didattica musicale. L’ultimo DCPM del 18 Maggio 2020 non fa chiarezza sulla nostra posizione riguardo la possibilità di riprendere le attività didattiche individuali sempre nel rispettando delle vigenti norme Igienico-Sanitarie. Molto probabilmente mi sfugge l’articolo o parte dello stesso che riguarda il nostro settore.

    Grazie per l’attenzione
    AB

    1. Buongiorno. Le segnalo il nostro approfondimento specifico sul tema: https://www.tuttononprofit.com/2020/05/fase-2-dpcm-17-maggio-riparte-sport-palestra-piscina-post-lockdown.html. Nel dettaglio Le anticipo che la lettera z) dell’ultimo DPCM del 17 maggio stabilisce che “sono sospese le attività di centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali e centri sociali”. Ciò posto è indispensabile verificare eventuali ordinanze/decreti regionali specifici in materia. Cordialità, Stefano Bertoletti

  6. Buongiorno, ho appena consultato le linee guida per le riaperture: sì a palestre, piscine, musei, archivi e biblioteche ma le associazioni culturali? Possibile si debba ancora aspettare? Grazie per la cortese risposta

    1. Buongiorno. Le segnalo il nostro approfondimento specifico sul tema: https://www.tuttononprofit.com/2020/05/fase-2-dpcm-17-maggio-riparte-sport-palestra-piscina-post-lockdown.html. Nel dettaglio Le preciso che la lettera z) dell’ultimo DPCM del 17 maggio stabilisce che “sono sospese le attività di centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali e centri sociali”. Ciò posto è indispensabile verificare eventuali ordinanze/decreti regionali specifici in materia. Cordialità, Stefano Bertoletti

  7. Salve,
    sono il presidente di Bologna Nerd, associazione ludica e culturale dedicata al mondo dell’intrattenimento.

    Vorremmo capire se le disposizioni di blocco dell’attività si concludono il giorno 17 Maggio o se ci sono indicazioni diverse per poter riprendere le nostre attività (sempre nel rispetto delle indicazioni riguardo ai limiti di gestione dello spazio associativo).

    Grazie in anticipo, Leandro Macrini

    1. Buongiorno. Le segnalo il nostro approfondimento specifico sul tema: https://www.tuttononprofit.com/2020/05/fase-2-dpcm-17-maggio-riparte-sport-palestra-piscina-post-lockdown.html. Nel dettaglio Le anticipo che la lettera z) dell’ultimo DPCM del 17 maggio stabilisce che “sono sospese le attività di centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali e centri sociali”. Ciò posto è indispensabile verificare eventuali ordinanze/decreti regionali specifici in materia. Cordialità, Stefano Bertoletti

  8. Buon giorno sono il presidente di un’associazione sportiva dillentantistica di nordic walking con diversi associati che prevede allenamenti in parchi e camminate itineranti nel territorio di gruppo però non in una struttura ma in ambiente ovviamente esterno e libero dal 18 maggio ci sono novità o meglio a quali adempimenti dovremo sottostare.con rischi per me come presidente. In merito alla possibilità di fare attività di gruppo ovviamente con possibilità di grande distanziamento visto la nostra operatività all’aperto..

    1. Buongiorno. Alla giornata odierna non sono ancora state pubblicate indicazioni ufficiali in termini di ripresa delle attività dei centri sportivi, siano essi associazioni sportive piuttosto che società sportive. Chiaramente lo svolgimento di attività sportive outdoor, in virtù dell’areazione naturale nonché della maggior facilità di rispettare il distanziamento sociale, favorirà la gestione di queste proposte sportive, ma come chiarito in aperture ad oggi non sono state rese note le date ufficiali di ripresa delle attività promosse dagli enti sportivi. Cordialità, Stefano Bertoletti

  9. Salve, ci sono linee guida per la riapertura delle associazioni culturali? Mi riferisco in particolare alle pratiche di sanificazione e disinfestazione, grazie

    1. Buongiorno. Ad oggi non ci sono linee guida ufficiali o protocolli ministeriali definiti sul punto: occorre dunque pazientare in attesa della pubblicazione di indicazioni da parte degli organi competenti. Cordialità, Stefano Bertoletti

  10. salve,
    faccio parte del con siglio direttivo di una ASD, volevo sapere se ci è concesso andara a fare opere di manutenzione e pulizia presso i locali della nostra associazione, praticamente all’esterno sta crescendo l’erba e potrebbe diventare anche un pericolo e vorremmo tagliarla, logicamente usando tutti i sistemi di protezione individuale e mantenendo le distanze di sicurezza

    1. Buongiorno. Premessa la sospensione delle attività di centri sportivi come da DPCM dello scorso 26 aprile (art. 1, lettera u) fino al prossimo 17 maggio incluso (https://www.tuttononprofit.com/2020/04/coronavirus-fase-2-cosa-cambia-dal-4-maggio-attivita-sportive-culturali-non-profit.html) e posta la necessità di verificare eventuali disposizioni regionali specifiche sul punto, Le segnalo la circolare del Ministero dell’Interno dello scorso 2 maggio, consultabile qui https://www.interno.gov.it/sites/default/files/circolare_2_maggio_2020.pdf, ove è stato precisato che “Sempre con riferimento alla disciplina dettata per le attività produttive, si evidenzia che l’obbligo della preventiva comunicazione al Prefetto resta unicamente con riguardo alle attività sospese, in quanto non incluse nell’elenco di cui all’allegato 3, e al solo fine di ammettere l’accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti, attività di pulizia e sanificazione, nonché per consentire la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture”. Cordialità, Stefano Bertoletti

  11. Buongiorni signori,
    sono socio di una ASD velica, affiliata alla Federazione, con sede a Bracciano sulle sponde del lago. Ogni socio può avere li rimessati uno o più natanti, partecipare alle attività sociali, regate e quant’altro. Ferma restando la sospensione delle attività sportive, è consentito l’accesso al circolo (ogni socio dispone di chiave) per la manutenzione dei propri natanti, anche in base alla ordinanza regionale Lazio? Ovviamente nel rispetto delle norme di sicurezza per il contenimento dei contagi.
    Grazie, saluti
    Gianni

    1. Buongiorno. Premessa la necessità di verificare eventuali previsioni specifiche della Regione Lazio sul punto, Le segnalo quanto stabilito dal Ministero dell’Interno con apposita circolare dello scorso 2 maggio, e consultabile integralmente qui https://www.interno.gov.it/sites/default/files/circolare_2_maggio_2020.pdf: “Sempre con riferimento alla disciplina dettata per le attività produttive, si evidenzia che l’obbligo della preventiva comunicazione al Prefetto resta unicamente con riguardo alle attività sospese, in quanto non incluse nell’elenco di cui all’allegato 3, e al solo fine di ammettere l’accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti, attività di pulizia e sanificazione, nonché per consentire la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture”. Cordialità, Stefano Bertoletti

  12. Salve , siamo soci di una APS che aiuta ragazzi con dsa ,possiamo fornire i nostri servizi ai nostri soci da giorno 4 con il rispetto delle norme di sicurezza?

  13. Buongiorno
    sono un istruttore fitness che in tempi di lockdown insegna virtualmente attraverso piattaforme. La mia palestra vorrebbe riconoscermi un compenso, anche inferiore al normale, a titolo di rimborso per lo sforzo di effettuare le lezioni virtuali (preparazione della lezione, spostamento suppellettili, e ovviamente consumo di giga) ma si preoccupa della giustificazione essendo chiusa la struttura. Ci sono soluzioni fiscalmente ammissibili?
    Grazie Nicoletta

    1. Buongiorno. Premessa la necessità di verificare il suo inquadramento presso l’Ente con il quale collabora, in base ad esso sarà possibile comprendere eventualmente se/quale forma di indennizzo per l’attività sportiva prestata possa ricevere dall’ASD/SSD per la quale presta la propria opera. Cordialità, Stefano Bertoletti

  14. Buongiorno sono il presidente di una associazione culturale.vorrei sapere se il decreto del 26 aprile,prevede la possibilità di riaprire il nostro spazio,per proporre ai nostri soci attività individuali o di piccoli gruppi di due tre persone,mantenendo le norme di distanziamento e sanificazione. Grazie

    1. Buongiorno. Le segnalo il nostro articolo specifico sulla fase 2, nel quale viene confermato ancora la sospensione delle attività di “palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi”: https://www.tuttononprofit.com/2020/04/coronavirus-fase-2-cosa-cambia-dal-4-maggio-attivita-sportive-culturali-non-profit.html. Cordialità, Stefano Bertoletti

  15. Buongiorno, insegno pianoforte presso un’ Associazione culturale. Abbiamo un piccolo locale dove si svolgono lezioni individuali . Sarebbe possibile ripartire con lezioni dal 4 maggio ? Grazie per la risposta

    1. Buongiorno. Alla giornata odierna non sono ancora note le restrizioni con le quali dovremo convivere nella c.d. “fase 2”: siamo in attesa delle indicazioni necessarie per comprendere se e con quali limitazioni sarà possibile ripartire dal prossimo 4 maggio. Cordialità, Stefano Bertoletti

      1. Buongiorno, alla luce del nuovo DPCM le Associazioni culturali come devono regolarsi? All’allegato 3 tra le attività consentite compaiono anche quelle di organizzazioni associative (codice ateco 94) ma nessuna specificazione. Attendo cortese risposta
        A Masia

        1. Buongiorno. Le segnalo il nostro articolo specifico sulla fase 2, nel quale viene confermato ancora la sospensione delle attività di “palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi”: https://www.tuttononprofit.com/2020/04/coronavirus-fase-2-cosa-cambia-dal-4-maggio-attivita-sportive-culturali-non-profit.html. Cordialità, Stefano Bertoletti

    1. Buongiorno. Non ci sono date certe sul tema. Il lockdown attuale è fissato al momento fino al prossimo 3 maggio, ma è da escludersi categoricamente che dal giorno successivo tutte le attività (incluse i centri sportivi) riapriranno, motivo per il quale occorre attendere le disposizioni governative specifiche sul punto. Cordialità, Stefano Bertoletti

  16. Salve, sono il gestore di un circolo ricreativo (bar per i soli soci, tavolini per gioco carte e sala biliardo)…. da alcune informazioni sommarie prese presso la polizia municipale, mi hanno detto che essendo la mia attività a esclusivo fine ricreativo e aggregativo con ogni probabilità saremo gli ultimi a riaprire e, allo stato delle cose, non escludono possa avvenire addirittura non prima della fine dell’anno. Sono sconvolto! Sarà davvero così?

    1. Buongiorno. Visto l’evolversi della pandemia è prematuro ipotizzare ora le date delle riaperture: è ragionevole immaginare che con l’ufficiale inizio della “fase 2” sarà più agevole immaginare i prossimi step, ma sempre nell’ottica della prevenzione del contagio attraverso il mantenimento del distanziamento sociale. Non appensa Vi saranno certezze provvederemo ad informarVi anche attraverso il blog. Cordialità, Stefano Bertoletti

  17. Salve. sono Il Presidente di una ASD e gestisco 2 campi di calcetto. siamo chiusi dal 9 Marzo, e questo periodo da marzo fino a giugno era il periodo dove si lavorava parecchio.. i ns clienti sono tutti studenti universitari, quindi chiusa l’Università clienti 0. Ci sarà qualche intervento per noi Presidenti di ASD? anche perché oltre al canone di affitto, bollette varie che sto pagando, almeno noi abbiamo rate da pagare ai fornitori per investimenti fatti. Sarà dura ripartire considerando di aver perso i mesi buoni di lavoro.. Grazie Luca

    1. Buongiorno. Le confermo che allo stato attuale non sono state previste misure specifiche ulteriori rispetto a quelle individuate nel “Cura Italia”, che abbiamo evidenziato nell’articolo https://www.tuttononprofit.com/2020/03/coronavirus-misure-economiche-per-asd-ssd-ets-decreto-cura-italia.html, cui si aggiungono le indennità per autonomi e professionisti (https://www.tuttononprofit.com/2020/04/cura-italia-richiesta-indennita-600-euro-autonomi-professionisti.html) insieme a quelle per i collaboratori sportivi (https://www.tuttononprofit.com/2020/04/600-euro-indennita-sportivi-dilettanti-come-presentare-richiesta.html). Per eventuali altre misure occorrerà attendere il Decreto allo studio per il mese di aprile. Cordialità, Stefano Bertoletti

  18. Buongiorno, sono il presidente di una “aps” no profit svendo quindi codice fiscale come associazione di promozione sociale, cosa è previsto per il nostro settore considerando il momento di emergenza sanitaria per far fronte ad affitto, luce, gas? Le sarei grato di ricevere una risposta. Saluti

    1. Buongiorno. Le confermo che allo stato attuale non sono state previste misure specifiche ulteriori rispetto a quelle individuate nel “Cura Italia”, che abbiamo evidenziato nell’articolo in commento, cui si aggiungono le indennità per autonomi e professionisti insieme a quelle per i collaboratori sportivi. Per eventuali altre misure occorrerà attendere il Decreto allo studio per il mese di aprile. Cordialità, Stefano Bertoletti

  19. buon giorno . io sono tesserato di una asd che ha la sede su un moletto di proprietà .
    ci troviamo nella situazione che pur avendo preso coscienza del DPCM alcuni soci sono soliti bivaccare al interno della struttura insieme a loro ospiti fregandosene delle regole , lo possono fare ?come dobbiamo conternerci e soprattutto a cosa va in contro l associazione

    1. Buongiorno. Se l’Ente è correttamente e doverosamente chiuso nel rispetto dei decreti nazionali, e non propone attività, se qualcuno si trova in questi spazi (che sono di terzi e chiusi al pubblico) risponderà personalmente e penalmente delle proprie azioni, per uttte le fattispecie di reato eventualmente configurabili. Cordialità, Stefano Bertoletti

  20. Buongiorno,
    sono il consigliere di una asd che svolge attività di tennis e calcetto, vorrei capire come gestire le quote associative annuali:
    – 1) le quote già versate devono essere rimborsarate per il periodo di chiusura del circolo oppure la data di scandenza invece di essere al 31.12 deve essere posticipata per i mesi non usufruiti? O per le quote associative essendo una iscrizione per usufruire dei servizi a pagamento (servizi già usufruiti nei mesi di gennaio, febbraio e speriamo usufruibili dall’estate in poi) non c’è obbligo di rimborso?

    Grazie mille per la risposta!

    1. Buongiorno. Premessa la necessità di verificare le disposizioni statutarie vigenti dell’Ente, in via generale la quota associativa perfeziona l’iter di iscrizione, e non è rimborsabile, rappresentando l’ultimo passaggio del procedimento che gli assegna lo status si “socio” dell’Ente, con i sonseguenti diriti e doveri. In questo senso non si tratta di una somma da restituirsi, proprio perchè relativa all’iscrizione all’Ente in questione. Sugli eventuali rimborsi, invcece, Le segnalo che nella nostra diretta del 27 marzo scorso abbiamo trattato proprio questi aspetti. Al link che segue trova il collegamento per visionare il video: https://www.tuttononprofit.com/2020/03/coronavirus-video-approfondimenti-per-asd-ssd-ets-ed-enti-non-profit.html. Cordialità, Stefano Bertoletti

  21. Premetto che sono già stata sul sito della Codacons.
    Io e tante altre famiglie, abbiamo pagato 220 euro per i nostri bambini da Gennaio fino a Maggio ad una associazione sportiva.
    Vorremo indietro l’importo da quando è stato chiuso.
    Ci sono moduli appositi per farlo, ma legalmente l’associazione può opporsi?

    1. Buongiorno. Premessa la necessità di verificare se/quali contratti siano stati sottoscritti tra le parti, con contestuale indicazione della concorde volontà di entrambi gli attori, Le segnalo che nella nostra diretta del 27 marzo scorso abbiamo trattato proprio questi aspetti. Al link che segue trova il collegamento per visionare il video: https://www.tuttononprofit.com/2020/03/coronavirus-video-approfondimenti-per-asd-ssd-ets-ed-enti-non-profit.html. Cordialità, Stefano Bertoletti

    2. Buongiorno,
      Volevo sapere, io essendo socio fondatore e manutentore della mia asd sportiva posso effettuare manutenzione all’impianto?
      In quanto se non verrà effettuata il terreno essendo all’aperto subirà danni .. e quindi saranno poi danni economici per l’asd.
      La ringrazio
      Vittorio Galli

      1. Buongiorno. Gli spostamenti devono essere giustificati da ragioni ben precise, individuate nel format di autocertificazione fornito dal Ministero dell’interno e scaricabile nel nostro articolo. È dunque indispensabile che lo spostamento sia giustificabile e giustificato sulla base di una delle categorie possibili come individuate dall’autocertificazione. Cordialità, Stefano Bertoletti

  22. Buongiorno Stefano,
    cortesemente volevo chiedere se è stata prevista una proroga per l’assemblea sociale di Bilancio delle ASD che dovrebbe essere fatta entro fine Aprile. Dall’ultimo Decreto non ho letto nulla in proposito riguardo alle ASD e questo è un grosso problema…
    Grazie per la risposta.

  23. buon giorno con mia moglie gestisco un circolo ricreativo culturale ho diritto ad un rimborso per quanto concerne il pagamento del canone di locazione e se si come posso fare?

    1. Buongiorno. Le segnalo una nostra diretta FB nella quale abbiamo trattato anche il tema delle locazioni ai tempi del coronavirus: bit.ly/locazioni-abbonamenti-coronavirus. Cordialità, Stefano Bertoletti

  24. Salve! Sono presidente di una associazione culturale rivolta principalmente ai bambini. Non lavorando manca il sostegno economico necessario per pagare l’affitto. Sono previsti rimborsi o aiuti economici? Se si, come ottenerli ed entro quanto? Si può chiedere al proprietario una sospensione dell’affitto? Grazie.

    1. Buongiorno. L’attuale testa del Dectreto “Cura Italia” ha individuato, ex articolo 65, “un credito d’imposta nella misura del 60 per cento dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1”, mentre altri interventi specifici sono state individuati per gli Enti Sportivi destinatari in locazione/concessione di impianti pubblici (articolo 95). Per le altre realtà, allo stato attuale, non sono state previste misure ad hoc di sostegno, ma certamente può essere opportuno verificare con il proprietario dell’immobile la disponibilità al congelamento del canone di locazione visto il periodo emergenziale nazionale. Cordialità, Stefano Bertoletti

  25. Buonasera
    Ho mia figlia iscritta presso un’associazione culturale.
    Pago mensilmente anche se la quota è “annuale”
    Ora è tutto chiuso … È mio obbligo continuare a pagare?
    Grazie

    1. Buongiorno. La quota associativa di un’Associazione è solitamente annuale, ed in esito all’iscrizione all’Ente al socio si attribuisce la facoltà di partecipare alle attività da questo organizzate. Accanto a questa solitamente sono previste delle quote mensili/trimestrali/semestrali/annuali di attività, da pagare in funzione della scelta effettuta. Ciò premesso, posta la necessità di verificare i singoli contratti tra le parti nonché gli eventuali regolamenti in essere dell’Ente, se il prossimo mese non parteciperà ad alcuna attività non potrà esserLe richiesto il pagamento della relativa quota. Cordialità, Stefano Bertoletti

  26. Sono un socio di un circolo ricreativo. Pago una quota mensile di iscrizione. A causa del CoronaVirus , si è obbligati a chiudere. Devo continuare a pagare la quota mensile? , pur non usufruendo di alcun servizio? Grazie

    1. Buongiorno. La quota associativa di un’Associazione è solitamente annuale, ed in esito all’iscrizione all’Ente attribuisce la facoltà di partecipare alle attività da questo organizzate. Accanto a questa solitamente sono previste delle quote mensili/trimestrali/semestrali/annuali di attività. Va da sé che se il prossimo mese non parteciperà ad alcuna attività non potrà esserLe richiesto il pagamento della relativa quota. Cordialità, Stefano Bertoletti

  27. Buongiorno! Solo una domanda! Naturalmente siamo tutti chiusi in casa! Se avessi necessità di accedere ai locali ubicati al di fuori del mio comune per visionarne il corretto funzionamento e / o per necessità di manutenzione ordinaria e/o straordinaria o per sospetto allarme ,posso farlo?

    1. Buongiorno. Porprio nella giornata odierna è stata rilasciata dal Ministero dell’Interno una nuova versione dell’autocertificazione (https://www.interno.gov.it/it/notizie/nuovo-modello-autodichiarazioni), scaricabile qui: https://www.movidastudio.it/contenuti/pdf/autocertificazione_17_marzo_2020.pdf. Sono confermati in ogni caso gli indirizzi, che legittimano gli spostamenti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità motivi di salute o rientro presso il proprio domicilio. Al di fuori delle fattispecie indicate sopra non è consentito spostamento alcuno. Cordialità, Stefano Bertoletti

  28. Salve, sono un istruttore fitness che ovviamente al momento non può lavorare; non percependo alcun stipendio e avendo una famiglia a carico, mi trovo in grave difficoltà, sono previsti degli aiuti economici per chi lavora presso ASD?

    1. Buongiorno. In queste ore sono allo studio le misure che dovrebbero essere a breve ufficializzate diventando così operative. Allo stato attuale non c’è ancora nulla di ufficiale, ma può leggere le novità in previsione qui: https://www.eutekne.info/Sezioni/Articolo.aspx?ID=778046. Non appena il Decreto verrà pubblicato divenendo così ufficiale provvederemo a darne ampia notizia sui nostri canali. Cordialità, Stefano Bertoletti

  29. Buongiorno, da 21 anni gestisco una piccola scuola di teatro nata come Associazione Culturale No Profit. Chiaramente non stiamo potendo portare avanti nè le attività didattiche, nè quelle di spettacolo (saggi realizzati dagli allievi). Siamo in grave difficoltà economica. Lo Stato sta prevedendo misure di sostegno a chi come noi deve comunque pagare l’affitto, la luce, e l’acqua? Grazie per la risposta.

    1. Buongiorno. Sono ovviamente allo studio numerose misure di sostegno per l’economia e le attività del nostro paese, in notevole difficoltà a fronte della situazione delle ultime settimane: non appena verranno varate ufficialmente sarà nostra premura darne ampio risultao con un approfondimento specifico. Cordialità, Stefano Bertoletti

        1. Buongiorno. In queste ore sono allo studio le misure che dovrebbero essere a breve ufficializzate diventando così operative. Allo stato attuale non c’è ancora nulla di ufficiale, ma può leggere le novità in previsione qui: https://www.eutekne.info/Sezioni/Articolo.aspx?ID=778046. Non appena il Decreto verrà pubblicato divenendo così ufficiale provvederemo a darne ampia notizia sui nostri canali. Cordialità, Stefano Bertoletti

  30. Buongiorno,
    vorrei un chiarimento cortesemente; se non ho capito male, le associazioni sprtive, culturali possono rimanere aperte a patto che, nelle attività proposte, sia possibile far rispettare la distanza di almeno un metro tra gli allievi/soci. Questo mi sembra il punto fondamentale perchè l’attività possa essere svolta.
    La mia domanda è questa: come possono le persone/soci recarsi presso la sede d’associazione senza tragredire la parte del decreto che limita gli spostamenti? visto che l’attività motoria, non penso, che rientri nei motivi di stretta necessità o di salute?
    Grazie per la risposta.

    1. Buongiorno. Comprenderà che sul tema non ci sono “precedenti” cui fare riferimento, motivo per il quale è possibile esclusivamente ragionare sul testo del DPCM. Lo stesso, sul punto, stabilisce che “lo sport e le attività motorie svolti all’aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro”. Cordialità, Stefano Bertoletti

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