600 euro per sportivi dilettanti ex "Cura Italia": come presentare la richiesta

600 euro, indennità per sportivi dilettanti: come presentare la richiesta

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, ha approvato nella giornata di ieri il Decreto di disciplina della modalità di presentazione delle domande dell’indennità per gli sportivi dilettanti, prevista in favore dei rapporti di collaborazione sportiva non professionistica dal “Cura Italia” del 17 marzo scorso, tra le varie misure di sostegno economico in contrasto alle conseguenze del lockdown dovuto alla pandemia del coronavirus.

Chi può fare richiedere l’indennità prevista per gli sportivi dilettanti dal “Cura Italia”?

L’articolo 96 del “Cura Italia” estende agli sportivi dilettanti il bonus di 600 euro previsto per il mese di marzo dall’articolo 27 per autonomi e professionisti.

Secondo quanto specificato dal MEF, hanno facoltà di presentare domanda per il contributo i “titolari di rapporti di collaborazione, già in essere alla data del 23 febbraio 2020 e ancora pendenti alla data di entrata in vigore del medesimo decreto-legge n. 18 del 2020, presso le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le discipline sportive associate, nonché presso società e associazioni sportive dilettantistiche, di cui all’articolo 67, comma 1, lettera m), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917”.

La platea di beneficiari comprende collaboratori in regime 342/2000 (quello dei 10000 euro/anno in esenzione fiscale e contributiva piena) che percepiscono compensi nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche” da parte del CONI, Federazioni Sportive Nazionali, Enti di Promozione Sportiva e altri organismi da questi riconosciuti (comprese ASD ed SSD), ivi inclusi i co.co.co. “di carattere amministrativo-gestionale” che rendano prestazioni “di natura non professionale” a favore di Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche, in possesso dei requisiti legislativamente stabiliti.

Vi segnaliamo in ogni caso la nostra diretta facebook specifica sui 600 euro di indennità per gli sportivi dilettanti, che si aggiunge a tutte le altre realizzate sulle tematiche di rilievo sociale ed economico per ASD, SSD, Associazioni culturali e ricreative, ETS, ONLUS, APS ed ODV in relazione al coronavirus.

A quali condizioni si possono richiedere le indennità di 600 euro per gli sportivi dilettanti?

Secondo quanto disposto, l’erogazione ammette collaborazioni con precise caratteristiche, ferma restando la possibilità di richiedere (ovviamente) un solo indennizzo pur in presenza di più rapporti di collaborazione sportiva attivi, sempre nell’esercizio di attività sportive riconosciute dal CONI.

Nello specifico, occorre:
– che la prestazione sia preesistente e continuativa, ovvero “già in essere alla data del 23 febbraio 2020” e ancora in corso al successivo 17 marzo (giorno di entrata in vigore del “Cura Italia“);
– che la prestazione sia resa nei confronti di ASD ed SSD iscritte al 17 marzo 2020 “nel Registro delle associazioni e società sportive dilettantistiche tenuto dal CONI o verso altri organismi riconosciuti, ai fini sportivi, dal CONI.

Restano esclusi dagli “aventi diritto”:
– i soggetti le cui prestazioni ricadano nell’ambito di applicazione dell’articolo 27 del Decreto (che potranno, se lo ritengono, avanzare la propria richiesta di indennità secondo le regole previste per autonomi/professionisti);
– coloro che, nel mese di marzo, abbiano percepito altra forma di reddito da lavoro;
– coloro che, nel mese di marzo, abbiano percepito reddito di cittadinanza;
– i titolari di trattamento pensionistico;
– i destinatari di altra misura di sostegno prevista dal Cura Italia agli articoli 19, 20, 21, 22, 27, 28, 29, 30, 38 e 44.

Per espressa previsione normativa, l’esborso non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini IRPEF.

Come richiedere l’indennità degli sportivi a Sport e Salute? Fino a quando?

Dalle ore 14.00 di oggi, 7 aprile, fino al prossimo 30 aprile, è possibile operare ai fini della compilazione dell’istanza, attraverso la piattaforma informatica messa a disposizione da Sport e Salute (diversamente dagli istruttori sportivi professionisti che potranno rivolgersi all’INPS), attraverso tre step:
1. PRENOTAZIONE: inviare un SMS (non WathsApp) al numero 339.9940875 con il proprio codice fiscale. Seguirà in risposta la comunicazione del codice di prenotazione nonché l’indicazione del giorno e della fascia oraria in cui effettuare l’accesso per inoltrare la richiesta di indennità (attenzione alle truffe);
2. ACCREDITAMENTO: nel giorno e nella fascia oraria comunicata, sarà possibile accreditarsi sul sito di Sport e Salute, mediante indirizzo di posta elettronica, il proprio codice fiscale ed il codice di prenotazione ricevuto;
3. COMPILAZIONE: una volta accreditati sarà possibile compilare la domanda effettuando l’upload dei documenti richiesti (QUI la guida), avendo cura di indicare, nel rispetto del principio di veridicità delle auto-dichiarazioni effettuate ai sensi del D.P.R. n. 445/2000:

dati anagrafici del richiedente (nome, cognome, codice fiscale, indirizzo di residenza, recapito telefonico e indirizzo di posta elettronica);
dati inerenti al rapporto di collaborazione (indicazione delle parti tra cui si instaura la relazione, tipologia di prestazione, decorrenza, compenso stabilito);
IBAN del conto corrente di riferimento per l’accredito;
consenso al trattamento dei propri dati personali;
– attestazione del possesso dei requisiti di legittimità alla prestazione (preesistenza e continuità del rapporto di collaborazione, non percezione di altro reddito da lavoro, trattamento pensionistico o reddito di cittadinanza, non percezione di altro sostegno previsto dal Cura Italia);
– copia di un documento di riconoscimento in corso di validità;
copia del contratto di collaborazione, o della lettera di incarico” o, in alternativa, “copia della quietanza relativa all’avvenuto pagamento del compenso per il mese di febbraio 2020.

QUI il video tutorial completo di inserimento di una domanda.

Cosa succede alla ASD/SSD il cui collaboratore abbia inviato la richiesta dell’indennità di 600 euro?

Ultimata la fase di compilazione ed invio da parte degli sportivi dilettanti dei diversi Enti, le stesse ASD/SSD riceveranno una mail (all’indirizzo segnalato in fase di iscrizione al Registro CONI) contenente un link per convalidare i dati indicati dai loro collaboratori. In caso di convalida, dunque, riceveranno un’ulteriore conferma, a positiva conclusione dell’iter.

Come e quando verranno erogati i 600 euro?

Sport e Salute procederà con l’istruzione delle istanze “secondo l’ordine cronologico di presentazione”, nel rispetto del limite massimo delle risorse stanziate, pari “a 50 milioni di euro per l’anno 2020”, privilegiando nell’accoglimento le richieste dei collaboratori sportivi che nel corso del 2019 non abbiano percepito compensi superiori a 10.000 euro complessivi, così come precisato nelle “FAQ” pubblicate da Sport e Salute, che potete consultare integralmente QUI.

La liquidazione è prevista entro trenta giorni dal ricevimento della domanda completa “di tutta la documentazione richiesta”, attraverso bonifico bancario sul c/c comunicato (non estero).

Responsabilità personale e penale nelle dichiarazioni: attenzione!

L’inoltro della richiesta di indennità per gli sportivi è di competenza dell’interessato, restando esclusa la possibilità di invio “in nome e per conto” da parte dei titolari dei centri sportivi di riferimento e/o patronati e fermo restando la dovuta attenzione all’esattezza di quanto indicato, vista l’impossibilità di modifica e/o correzione dei dati inseriti e confermati, così come esplicitato nelle FAQ.

È evidente che, in virtù della responsabilità penale prevista in caso di dichiarazioni mendaci, il possesso di tutti i requisiti costituisce conditio sine qua non di legittimazione.

Le veridicità delle attestazioni è infatti suscettibile “di controlli a campione” (anche in loco, direttamente presso i centri di riferimento) da parte di Sport e Salute, anche qualora dovessero sorgere dubbi e/o perplessità sulle dichiarazioni fornite.

Questo approfondimento è stato realizzato in collaborazione con la Dott.ssa Mimma Sgrò.

Tutto Non Profit © riproduzione riservata, MOVIDA SRL

Per approfondire consultate i nostri E-Book, le Guide ed iscrivetevi alla newsletter (che tratta di temi fiscali, gestionali, amministrativi e giuridici per SSD, ASD, ETS, ODV ed APS). Account social: Facebook (Movida Studio), Twitter (Movida Studio), Instagram (Movida Studio), Linkedin (MOVIDA SRL) e YouTube (MOVIDA SRL).

(Visto 25.214 volte, 4 visite oggi)

Condividi su:

4 commenti

  1. Salve, avrei bisogno di capire cosa volere dire “a condizione che sussistano tutti gli altri requisiti di legge” se partiamo dal presupposto che il Presidente di una ASD non può ricevere nessun compenso o rimborso economica dalla propria ASD. Quindi un Presidente di ASD in una lettera incarico sportivo in cui lui stesso pone 2 firme come Presidente e come atleta è valida per ricevere il rimborso di 600 euro? Rimango in attesa di un chiarimento
    Grazie

    1. Buongiorno. In senso assoluto nessuna legge vieta al Presidente/Vicepresidente di un’Associazione di percepire un compenso/rimborso da parte dell’Ente nel quale riveste una carica all’interno del Consiglio Direttivo (l’Ente non sarà mai “suo”, in quanto non è possibile attribuire ad un soggetto la “proprietà” di un Ente di tipo associativo). E’ sicuramente sconsigliabile, in quanto potrebbe esser contestata la violazione del divieto di distribuire utili e/o avanzi di gestione, ma come anticipato nessuna norma vieta tout court la corresponsione di un comepsno a presidente/Vice di un’Associazione. Sarà in ogni caso necessario, fermo il rispetto delle previsioni statutarie, che questi compensi/rimborsi siano giustificati sulla base di reali attività sportive prestate per l’Ente, in forza di idoneo contratto nonchè nel rispetto delle presunzioni di legge (https://www.tuttononprofit.com/2020/01/compensi-soci-amministratori-associazioni-ssd-ets-quali-limiti.html). Cordialità, Stefano Bertoletti

  2. può il Presidente di una Asd iscritta al coni, e con contratto di collaborazione con la sua asd presentare domanda per indennità collaboratori sportivi covid 19? grazie

    1. Buongiorno. Le FAQ aggiornate di Sport e Salute rispondono proprio al Suo quesito.
      ” Presidente o vicepresidente di associazione posso prendere bonus?
      Sì, lo stato di Presidente o vicepresidente non è preclusivo di per sé, a condizione che sussistano tutti gli altri requisiti di legge”.
      Cordialità, Stefano Bertoletti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *