SSD, RASD, non profit e for profit: facciamo chiarezza

SSD, RASD, non profit e for profit: facciamo chiarezza

Negli ultimi mesi il confronto tra palestre commerciali, società sportive dilettantistiche SSD e mondo dello sport “non profit” ha assunto toni sempre più aspri. Da più parti si tende a presentare l’iscrizione al RASD o la forma della società sportiva dilettantistica come strumenti pensati, di per sé, per eludere le regole o mascherare distribuzioni di utili. Sul piano tecnico, è una rappresentazione che non regge. L’assenza dello scopo di lucro: il principio comune Il principio comune all’intero

Il regime fiscale degli ETS dal 2026: una guida pratica per chi ci lavora ogni giorno

Il regime fiscale degli ETS dal 2026: una guida pratica per chi ci lavora ogni giorno

Dal 1° gennaio 2026 gli ETS iscritti al RUNTS devono fare i conti con un regime fiscale tutto nuovo. Non un aggiustamento. Non una modifica marginale. Una discontinuità strutturale con tutto ciò che veniva prima. La logica cambia, i parametri anche, le conseguenze non di meno. E chi gestisce (o assiste) un ETS/APS/OdV non può approcciare il 2026 con gli strumenti concettuali del 2025. Negli ultimi mesi abbiamo affrontato il tema in molti approfondimenti dedicati, partendo dalle basi:

Regimi forfetari di ETS, APS, ODV e disposizioni IVA: il quadro completo dal 2026

Regimi forfetari di ETS, APS, ODV e disposizioni IVA: il quadro completo dal 2026

Con questo quinto contributo chiudiamo l’analisi a commento della circolare AE n. 1/E del 19 febbraio 2026 approfondendo i regimi forfetari riservati ad ETS, APS ed ODV (previsti dagli artt. 80 e 86 del CTS),  le novità sulla L. 398/1991 e le disposizioni in materia di IVA. Nei quattro approfondimenti precedenti abbiamo esaminato: 1. il test di (non) commercialità delle singole attività di interesse generale; 2. la tolleranza del 6% con il meccanismo triennale e le attività automaticamente

Qualificazione fiscale degli ETS nel 2026: quando l’ente è commerciale e cosa cambia

Nei tre contributi precedenti abbiamo analizzato dapprima come si verifica la natura commerciale o non commerciale delle singole attività di interesse generale svolte dagli ETS a partire dal 2026, poi il meccanismo del 6% con le entrate escluse dal reddito ed infine i regimi speciali riservati a OdV, enti filantropici, APS e SMS: c’è però un secondo livello di analisi, determinante, poichè il suo esito certifica la qualificazione fiscale dell’Ente nella sua interezza per quel periodo d’imposta.

Regime fiscale ETS nel 2026: le agevolazioni speciali per Associazioni del Terzo settore, ODV, enti filantropici, APS e SMS

Regime fiscale ETS nel 2026: le agevolazioni speciali per Associazioni del Terzo settore, ODV, enti filantropici, APS e SMS

Nei due precedenti contributi abbiamo analizzato dapprima il test di (non) commercialità delle attività di interesse generale (art. 79 co. 2 CTS), poi la tolleranza del 6%, il meccanismo triennale, la non commercialità automatica e le entrate escluse dal reddito (art. 79 co. 2-bis, 3 e 4): con questo terzo  approfondimento completiamo il quadro, esaminando il regime fiscale speciale che la circolare AE n. 1/E del 19 febbraio 2026 ha chiarito in riferimento alle attività svolte dalle

Test di (non) commercialità ETS: tolleranza del 6%, non commercialità “automatica” ed entrate escluse dal reddito

Nel precedente contributo di approfondimento sulla circolare 1/E di Agenzia Entrate, abbiamo analizzato la regola generale del test di (non) commercialità per gli ETS previsto dall’art. 79 co. 2 del D. Lgs. 117/2017, con particolare attenzione ai “costi effettivi” ed ai criteri per la gestione delle attività multiple: ora, come promesso, ampliamo il quadro, esaminando i meccanismi che la circolare ha contribuito a chiarire con riferimento alla tolleranza del 6% (art. 79 co. 2-bis), alle ipotesi di non

Test di commercialità degli ETS: regola generale e criteri operativi per il 2026

Test di (non) commercialità degli ETS: regola generale e criteri operativi per il 2026

Con la circolare 1/E del 19 febbraio 2026, Agenzia Entrate ha finalmente fornito i chiarimenti sistematici sul regime fiscale degli Enti del Terzo settore: con questo (primo) contributo intendiamo analizzare quello che, a nostro avviso, rappresenta il fulcro del sistema, ossia il test di (non) commercialità delle attività di interesse generale degli ETS (diversi dalle imprese sociali) previsto dall’art. 79 co. 2 del D. Lgs. 117/2017, con particolare attenzione alla nozione di “costi effettivi”, ai criteri di

Tipologie di attività degli Enti del Terzo Settore e conseguenze sul regime fiscale

Tipologie di attività degli Enti del Terzo Settore e conseguenze sul regime fiscale

Con la pubblicazione della circolare 1/E del 19 febbraio l’Agenzia delle Entrate ha offerto il primo quadro organico di chiarimenti ufficiali sulla disciplina fiscale contenuta nel Codice del Terzo settore (D. Lgs. 117/2017), entrata in vigore per la maggioranza degli enti dal 1° gennaio 2026, partendo dalla disamina delle differenti tipologie di attività esercitabili da un ETS ai fini delle relative conseguenze sul regime fiscale e sulla qualificazione dell’Ente (alla luce dei “test di commercialità“). Inauguriamo quindi un’ulteriore

Terzo settore: pubblicata la Circolare 1/E di Agenzia Entrate sul regime fiscale

Terzo settore: pubblicata la Circolare 1/E di Agenzia Entrate sul regime fiscale

È stata pubblicata ieri la circolare n. 1/E con cui Agenzia delle Entrate ha fornito i primi ufficiali “Chiarimenti sulle disposizioni del Codice del Terzo settore in materia di imposte sui redditi e sulla qualificazione fiscale degli enti iscritti nel Registro unico nazionale del Terzo settore“, interpretando in modo organico le disposizioni sul regime fiscale degli Enti di cui al D. Lgs. 117/2017. L’intervento era particolarmente atteso dopo l’autorizzazione europea, in vista dell’entrata in vigore del nuovo

Circolare Agenzia Entrate sul Terzo Settore: attesa per la pubblicazione ufficiale

Circolare Agenzia Entrate sul Terzo Settore: attesa per la pubblicazione ufficiale

L’Agenzia delle Entrate, in esito al comunicato ufficiale dello scorso 19 dicembre, ha avviato fino ad oggi la consultazione pubblica della circolare dedicata, in particolare, al nuovo regime fiscale degli Enti del Terzo Settore, fornendo “Chiarimenti sulle disposizioni del Codice del Terzo settore in materia di imposte sui redditi e sulla qualificazione fiscale degli enti iscritti nel Registro unico nazionale del Terzo settore“. Il documento si concentra sull’analisi dell’applicazione del Titolo X del Codice del Terzo Settore