Decreto Sostegni: gli aiuti previsti per Associazioni, Società Sportive e collaboratori

Decreto Sostegni: gli aiuti previsti per Associazioni, Società Sportive e collaboratori

Dopo l’annuncio in conferenza stampa del Premier Draghi e dei Ministri Franco e Orlando, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 70 del 22-03-2021) il tanto atteso Decreto Sostegni (Decreto Legge n.  41 del 22 marzo 2021).

Accanto a misure di supporto “alle imprese e agli operatori economici” nonché in materia “di lavoro, salute e servizi territoriali”, il testo normativo include aiuti (più o meno concreti) in favore delle Associazioni di ogni genere (purchè, come si vedrà di seguito, titolari di partita IVA e dunque limitatamente all’esercizio delle attività commerciali esercitate), delle Società Sportive e dei loro collaboratori, prevedendo altresì l’ennesima proroga (l’ultima sarebbe scaduta il prossimo 31 marzo) per gli adeguamenti statutari alle previsioni del Codice del Terzo Settore in funzione dell’iscrizione all’istituendo Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, per il quale nei giorni scorsi si era paventato un debutto al 21 aprile, termine questo probabilmente soggetto a slittare più avanti in funzione degli ultimi avvenimenti.

Decreto Sostegni: contributi a fondo perduto per professionisti, Associazioni, Società Sportive ed ETS

L’art. 1 prevede il riconoscimento di un contributo a fondo perduto ai titolari di partita IVA “residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, che svolgono attività d’impresa, arte o professione”, ad esclusione delle seguenti categorie:
“soggetti la cui attività risulti cessata alla data di entrata in vigore del presente decreto” o che abbiano aperto partita IVA successivamente alla sua entrata in vigore;
“enti pubblici di cui all’articolo 74” del TUIR;
“soggetti di cui all’articolo 162-bis” del TUIR.

Come specificato dalla relazione illustrativa, possono beneficiarne “anche gli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti”, in relazione però al solo svolgimento dell’attività commerciale, con l’ovvio “sconforto” che tale previsione ha lasciato agli operatori del settore.

Tenendo presente che per la corretta determinazione degli importi è necessario fare riferimento “alla data di effettuazione dell’operazione di cessione di beni o di prestazione di servizi”, l’accesso al contributo è subordinato al concorrere delle seguenti condizioni:
– qualora risultino ricavi o compensi “non superiori a 10 milioni di euro” nel periodo d’imposta 2019;
– se “l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 sia inferiore almeno del 30 per cento” rispetto allo stesso ammontare dell’anno 2019.

Per le partite IVA attive dal 1° gennaio 2019, “il contributo spetta anche in assenza dei requisiti” di cui sopra.

Contributi a fondo perduto: di quanto?

Il riconoscimento avviene “applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019”, secondo questa logica:
a) 60% ai soggetti con ricavi e compensi “non superiori a centomila euro”;
b) 50% in caso di ricavi o compensi “superiori a centomila euro e fino a quattrocentomila euro”;
c) 40% per ricavi o compensi “superiori a quattrocentomila euro e fino a 1 milione di euro”;
d) 30% per ricavi o compensi “superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro”;
e) 20% “per i soggetti con ricavi o compensi […] superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro”.

L’elargizione, che “non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi”, non può comunque essere “superiore a centocinquantamila euro” e inferiore a 1.000,00 euro per persone fisiche e 2.000,00 euro per “soggetti diversi” , potendo anche essere riconosciuta “sotto forma di credito d’imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione”  tramite modello F24.

Il contributo spetta anche in assenza dei requisiti di riduzione del fatturato per chi ha attivato la partita IVA a partire dal 1° gennaio 2019, ed il relativo importo sarà determinato sulla base della media mensile calcolata sui soli mesi del 2019 successivi all’apertura; mentre per i titolari di partita IVA aperta nel 2020 e 2021 spetta il contributo minimo.

Come richiedere il contributo a fondo perduto del Decreto Sostegni?

Il comma 8 specifica che l’ottenimento del beneficio è subordinato alla domanda, da presentarsi tramite “istanza all’Agenzia delle entrate con l’indicazione della sussistenza dei requisiti” individuati, anche avvalendosi di un intermediario abilitato.

La richiesta va inoltrata “a pena di decadenza, entro sessanta giorni dalla data di avvio della procedura telematica per la presentazione”, secondo le modalità e i termini “definiti con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate”.

Decreto Sostegni: nuova indennità per sportivi dilettanti

Ai sensi dell’art. 10, co. 10, è prevista l’erogazione da parte di “Sport e Salute s.p.a.” di un’indennità di carattere complessivo a favore di “lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il Comitato Olimpico Nazionale (CONI), il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva” riconosciuti dal CONI e dal CIP, Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche, “i quali, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività”.

La somma, erogata “nel limite massimo di 350 milioni di euro per l’anno 2021”, resta esclusa dalla formazione della base imponibile e non spetta ai percettori di altre forme reddituali, ivi inclusi reddito di cittadinanza, di emergenza e “pensioni di ogni genere”. Nel merito sono già stati pubblicati da Sport e Salute s.p.a. i primi aggiornamenti in merito.

Come calcolare l’indennità per sportivi dilettanti? Come ottenerla?

Occorre fare riferimento aicompensi relativi ad attività sportiva” percepiti nel 2019, secondo questi criteri:
a) per compensi superiori “ai 10.000 euro annui, spetta la somma di euro 3.600”;
b) per compensi compresi “tra 4.000 e 10.000 euro annui, spetta la somma di euro 2.400”;
c) per compensi inferiori “ad euro 4.000 annui, spetta la somma di euro 1.200”.

La competenza è di Sport e Salute s.p.a., che “provvede al monitoraggio del rispetto del limite di spesa”, usando ai fini dell’erogazione automatica i “dati dichiarati dai beneficiari al momento della presentazione della domanda nella piattaforma informatica” di cui all’art. 5 del Decreto Ministeriale del 6 aprile 2020, posto che “si considerano cessati a causa dell’emergenza epidemiologica anche tutti i rapporti di collaborazione scaduti entro la data del 30 dicembre 2020 e non rinnovati”.

Aumento del Fondo per il sostegno di ETS

L’art. 14, comma 1 prevede un incremento pari a 100 milioni di euro del “Fondo straordinario per il sostegno degli enti del Terzo settore di cui all’articolo 13-quaterdecies del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176”.

Decreto Sostegni e Terzo Settore: nuova proroga del termine per la modifica degli statuti

Visto il prolungarsi dell’emergenza sanitaria, il comma 2 prevede la proroga al 31 maggio 2021 del termine ultimo per la modifica degli statuti da parte dei futuri ETS “con le modalità e le maggioranze previste per le deliberazioni dell’assemblea ordinaria”, in adeguamento alle disposizioni del Codice del Terzo Settore.

Questo approfondimento è stato realizzato in collaborazione con la Dott.ssa Mimma Sgrò.

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18 commenti

  1. Le SSD e ASD che per Covid sono chiuse per ordinanza almeno sino Giugno 2921, hanno diritto al contributo a fondo perduto per il canone di affitto?

    1. Buongiorno. Alla data odierna non sono previsti contributi a fondo perduto per affitti o utenze delle ASD/SSD le cui attività sono state sospese a causa dell’emergenza pandemica in atto, mentre le “vecchie” finestre rese dispoonibili in allora dal Dipartimento dello Sport per far fronte a tali spese sono oramai chiuse. La vinvitoamo a monitorare i canali ufficiali per verificare se tali possibilità si apriranno di nuovo per gli Enti Sportivi. Cordialità, Stefano Bertoletti

  2. Buongiorno, siamo una ASD con partita IVA, nel corso del 2020 abbiamo attinto un mutoLight dal Credito Sportivo col decreto liquidità, tale mutuo (che dovremo restituire) entra a far parte del reddito del 2020 ai fini del conteggio della diffrerenza di entrate tra le entrate del 2019 e 2020? Grazie e buon lavoro, Francesco Fabbri

    1. Buongiorno. Al fine della corresponsione del contributo previsto dall’articolo 1 del Decreto Sostegni occorre, oltre al soddisfacimento delle altre condizioni, un calo “del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020” di almeno il 30% rispetto allo stesso in rapporto al 2019. Occorre dunque verificare il calo del fatturato e dei corrispettivi. Cordialità, Stefano Bertoletti

  3. Buonasera, sono titolare di una società sportiva dilettantistica aperta a fine settembre 2019. L’attività non è stata più avviata e quindi non è stato fatturato nulla per via della pandemia. Posso chiedere anche io il sostegno?

    1. Buongiorno. Come precisato al comma 4 dell’articolo 1 del “Decreto Sostegni”, “Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 sia inferiore almeno del 30 per cento rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019. Al fine di determinare correttamente i predetti importi, si fa riferimento alla data di effettuazione dell’operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi. Ai soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019 il contributo spetta anche in assenza dei requisiti di cui al presente comma”. Cordialità, Stefano Bertoletti

  4. Buongiorno, le società invece con partita iva prima del 2019? possono anch’esse beneficiare del decreto?
    Saluti, Roberto Calzaghe

    1. Buongiorno. Come indicato nell’articolo in commento, per gli Enti titolari di partita IVA che sia stata aperta prima del 2019, ai fini dell’erogazione del contributo occorre verificare il calo di fatturato come richiesto dall’articolo 1 del citato “Decreto Sostegni”. Cordialità, Stefano Bertoletti

  5. Buongiorno gestisco un ASD
    con solo codice fiscale
    non ho ricevuto niente perchè a novembre ho capito tardi che si poteva avere qualcosa per affitti/bollette era appena scaduto il termine.
    Volevo sapere se è possibile adesso grazie.
    Selene

    1. Buongiorno. Alla data odierna sono disponibili le risorse stanziate dal Decreto Sotegni in commento, limitatamente agli Enti in possesso di partita IVA che soddisfino i requisiti di accesso. Nel caso in cui in futuro Vi fossero nuove possibilità di aiuto anche per Enti con il solo CF ne daremo informazione pubblica su questo blog. Cordialità, Stefano Bertoletti

  6. Buongiorno,
    ho una palestra, con dipendenti, di mq. 1000 circa codice ateco 931910 ragione sociale SSD a RL e circe 1600 iscritti. In data 30.03.21 ho presentato, all’Agenzia delle Entrate, “istanza contributo fondo perduto 2021” calcolando l’importo medio mensile 2019 e 2020 sulle competenze – attività istituzionali – (non abbiamo “entrate” per attività commerciali); mi è stata inviata la ricevuta di acquisizione per la suddetta richiesta “l’istanza è stata correttamente acquisita con successiva ricevuta sarà reso noto l’esito di ulteriori controlli ai fini della fruizione del beneficio”. Sono a chiedere, con la presente, se mi verrà corrisposto in quanto nel decreto non è citato quanto menziona la circolare dell’agenzia delle entrate cioè solo per “attività commerciali”. Restando in attesa di riscontro ringrazio e porgo distinti saluti.

    1. Buongiorno. Il Decreto Sostegni ha riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti che svolgono attività d’impresa, arte o professione o che producono reddito agrario, e che alla data di entrata in vigore dello stesso hanno la partita IVA attiva, a prescindere dal codice ATECO. Inoltre, tra i soggetti beneficiari del contributo rientrano anche gli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, ma sempre tutti solamente in relazione allo svolgimento di attività commerciali. Se l’Ente non ha esercitato attività commerciale con il relativo calo, essendo questo relativo alla sola attività istituzionale, nulla risulta dovuto a titolo di contributo a fondo perduto sulla base dell’attuale stesura del Decreto Sostegni. Cordialità, Stefano Bertoletti

  7. Buongiorno, una ASD in 398 con partita IVA che nel 2019 ha fatturato circa 30 mila euro per sponsorizzazioni legate ad una gara specialistica di corsa in montagna, mentre nel 2020 non ha fatturato nulla per chiusure e limitazioni, può accedere al bonus del decreto sostegni? se si, nella misura minima di 2000 euro?
    Grazie.

    1. Buongiorno. Il contribuito è determinato applicando una percentuale alla differenza tra il fatturato medio mensile 2020 e quello 2019 (per i soggetti che hanno attivato la partita Iva nel 2019 rilevano i mesi successivi all’attivazione), così determinata:
      – 60% se i ricavi/compensi del 2019 inferiori a 100.000 euro;
      – 50% per i soggetti con ricavi/compensi del 2019 da 100.000 euro a 400.000 euro;
      – 40% per i soggetti con ricavi/compensi del 2019 da 400.000 euro a 1 milione di euro;
      – 30% per i soggetti con ricavi/compensi del 2019 da 1 milione di euro a 5 milioni di euro;
      – 20% per i soggetti con ricavi/compensi del 2019 da 5 milioni a 10 milioni di euro.
      In ogni caso il contributo non potrà essere inferiore a 1.000 Euro per le persone fisiche e 2.000 Euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche e non potrà essere superiore a 150.000 Euro. Cordialità, Stefano Bertoletti

  8. Salve,
    sono previsti sostegni per ASD costituita ad ottobre 2020 con solo codice fiscale e relativi collaboratori sportivi (tecnici, allenatori, ecc..)?
    Grazie

    1. Buongiorno. Allo stato attuale i sostegni previsti sono riservati agli Enti titolari di partita IVA, in relazione al calo del fatturato commerciale subito. Cordialità, Stefano Bertoletti

  9. Buongiorno
    Un collaboratore sportivo che percepisce compensi dalla ASD e che ha una partita Iva aperta per la fatturazione di prestazioni a Istituti scolastici, può accedere al decreto sostegni?

    1. Buongiorno. E’ riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti che svolgono attività d’impresa, arte o professione o producono reddito agrario e che alla data di entrata in vigore del presente decreto hanno la partita IVA attiva, a prescindere dal codice ATECO. Il contributo non spetta ai soggetti che hanno attivato la partita IVA dopo la data di entrata in vigore del Decreto Sostegni. Cordialità, Stefano Bertoletti

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