ASDSSD come richiedere i contributi a fondo perduto

ASD/SSD: come richiedere i contributi a fondo perduto

Nella giornata di ieri, 11 giugno, è stato pubblicato il decreto dell’Ufficio per lo Sport contenente i criteri, le modalità ed i termini di presentazione delle istanze “per l’erogazione dei contributi a fondo perduto nei confronti di Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche, secondo quanto specificato dall’allegato 1 del provvedimento, utili a fronteggiare la “crisi economica che ha coinvolto anche il mondo dello sport e determinatasi in ragione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Uno stanziamento di oltre 50 milioni di euro, in aggiunta a quanto già messo in campo per sostenere la ripresa del settore (tra le indennità ai collaboratori sportivi ex “Cura Italia”, il “Decreto Liquidità” e le misure del “Decreto Rilancio“), nell’ambito del protocollo d’intesa “Insieme per lo sport”, sottoscritto tra l’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, il Comitato Italiano Paralimpico e Sport e Salute SpA, sulla base dei principi di:
– “coerenza degli interventi”, in rapporto alla necessità di “fronteggiare le conseguenze dell’emergenza epidemiologica da covid-19 nel settore sportivo”;
– “tempestività” delle procedure, “in modo da assicurare l’erogazione dei contributi entro 30 giorni dalla presentazione/definizione delle progettualità”;
– “razionalità ed efficienza della spesa, prevenendo rischi di duplicazione/ sovrapposizione”;
– “trasparenza” nell’impiego dei fondi disponibili.

Contributi a fondo perduto per Associazioni Sportive e Società Dilettantistiche: come fare richiesta?

Le istanze per ottenere i contributi a fondo perduto dovranno essere presentate in via telematica, “esclusivamente attraverso l’utilizzo di una piattaforma WEB appositamente realizzata dall’Ufficio per lo Sport e raggiungibile all’indirizzo www.sport.governo.it in due sessioni dai criteri distinti.
Vediamo quali.

Prima sessione: quali ASD/SSD e da quando possono richiedere contributi a fondo perduto?

“La prima finestra utile per la presentazione di istanze di accesso al fondo sarà aperta a partire dalle ore 12:00 del 15 giugno 2020 e terminerà alle ore 20:00 del giorno 21 giugno 2020”.

In questa fase, l’inoltro della domanda (con allegata copia di un documento d’identità del richiedente) è consentito ad Associazioni ASD e Società Sportive Dilettantistiche che gestiscono impianti sportivi e che siano in possesso, alla data di presentazione, di precisi requisiti obbligatori, consistenti in:
– iscrizione “al Registro CONI/CIP alla data del 23 febbraio 2020”;
– titolarità “di uno o più contratti di locazione aventi ad oggetto unità immobiliari site nel territorio italiano e correttamente identificate al NCEU, regolarmente registrati presso l’Agenzia delle Entrate”;
– svolgimento all’interno dello stabile per il quale si richiede il contributo, di una delle attività riconosciute dal CONI o dal CIP;
– “essere in regola con le autorizzazioni amministrative e sanitarie per lo svolgimento delle attività sportive dilettantistiche richieste dal comune ove ha sede l’impianto oggetto della domanda”;
– utilizzo degli immobili, per i quali si richiede il contributo, prevalentemente per lo svolgimento delle attività sportive dilettantisticheindividuate;
– essere in regola con i pagamenti dei canoni di locazione “fino alla data del 31 dicembre 2019”.

In aggiunta alle informazioni preliminari, dovranno essere fornite, sotto forma di autocertificazione, ulteriori dichiarazioni, utili a determinare “l’importo da corrispondere a ciascun richiedente” (calcolato secondo una “formula algoritmica” che tenga in considerazione gli aiuti economici già percepiti):
– “avere, o meno, intenzione di usufruire del credito di imposta del 60%”, di cui all’art. 28 del Decreto Rilancio (credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda);
– “avere, o meno, usufruito della riduzione dei canoni di locazione per i mesi da marzo a maggio 2020”, ex art. 216, co. 3 del Decreto Rilancio;
– “avere, o meno, ricevuto” dagli organismi di affiliazione (FSN, DSA, EPS), “contributi di qualsiasi tipo finalizzati al superamento dell’emergenza derivante dall’epidemia COVID-19”;
– “avere, o meno, ottenuto o richiesto, l’attribuzione di altro contributo da Enti Pubblici (Regioni, Provincie, Comuni), associazioni, fondazioni o altri organismi, per il sostegno alla locazione degli immobili”, oggetto della domanda.

Attenzione. “Al fine di assicurare un contributo congruo ad ogni richiedente, l’Ufficio potrà disporre un tetto massimo erogabile (per un massimo iniziale di 600 euro mensili) che potrà variare in relazione al numero effettivo delle domande ricevute”.

Seconda sessione: criteri di assegnazione dei contributi a fondo perduto per le altre ASD e SSD

“La seconda finestra per la presentazione di istanze di accesso al fondo perduto sarà aperta a partire dalle ore 12:00 del 22 giugno 2020 e terminerà alle ore 20:00 del giorno 28 giugno 2020”.

Al via dunque, in via sussidiaria e secondaria, alle domande da parte delle restanti ASD ed SSD aventi diritto, da attestare attraverso l’autocertificazione dei “pre-requisiti” di accesso e soggette agli stessi controlli delle richieste inoltrate durante la prima sessione, ma determinanti, in questo caso, “l’ammissibilità al contributo”:
– “non essere titolari di un contratto di locazione” e, conseguentemente, non aver presentato istanza nella prima sessione;
– “essere affiliate a un organismo sportivo riconosciuto dal CONI (Federazione Sportiva Nazionale, Disciplina Sportiva Associata, Ente di Promozione Sportiva)”;
– “svolgere un’attività sportiva riconosciuta dal CONI o dal CIP;
– “essere regolarmente iscritta nel registro del Coni e/o nel registro parallelo del CIP alla data del 23 febbraio 2020”;
– “essere in regola con le autorizzazioni amministrative e sanitarie richieste dal comune di appartenenza per lo svolgimento delle attività sportive dichiarate”;
– “possedere alla data del 23 febbraio 2020” almeno 50 tesserati, “distinguendo tra soggetti normodotati e diversamente abili”;
– “avere almeno 1 (uno) istruttore in possesso di laurea in scienze motorie o di diploma ISEF o, in alternativa, in possesso della qualifica di tecnico/istruttore rilasciata dal CONI e/o dal CIP o dagli organismi affilianti riconosciuti dal CONI e/o dal CIP a cui aderisce la ASD/SSD;
– “non aver ricevuto contributi di qualsiasi tipo finalizzati al superamento dell’emergenza derivante dall’epidemia COVID-19 dagli organismi cui è affiliata (FSN, DSA, EPS)”;
– non aver ottenuto altri contributi “da Enti Pubblici (Regioni, Provincie, Comuni), associazioni, fondazioni o altri organismi”.

In allegato alla domanda, occorre inserire:
– la “dichiarazione Organismo o Organismi affilianti circa l’attività sportiva, didattica e formativa svolta dalla ASD/SSD e il numero di tesserati svolgenti tali attività”, tenendo presente che qualora “la stagione sportiva non sia iniziata a causa dello STOP imposto dall’emergenza sanitaria” occorrerà inserire i dati inerenti al 2019;
– copia di un documento d’identità del soggetto richiedente.

Fermo restando il possesso delle condizioni legittimanti, l’accoglimento delle istanze avviene secondo “l’ordine cronologico della ricezione della domanda e fino al raggiungimento dello stanziamento disponibile”, attraverso un esborso pari a 800,00 euro per ogni Associazione/Società Sportiva.

In un momento così delicato, in piena fase 2 mentre la fase 3 è in divenire (si veda in proposito l’ultimo DPCM che consente da oggi, 12 giugno, eventi e competizioni sportivea porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico” nel rispetto dei protocolli di sicurezza, rinviando invece al prossimo 25 giugno la ripresa degli “sport di contatto” di carattere amatoriale), la liquidità economica immessa a favore del comparto sportivo non può che essere d’impulso per la ripartenza post-coronavirus.

Prescindendo da considerazioni di opportunità circa i parametri utilizzati per l’assegnazione delle risorse, non si può non notare come il discrimine per la concessione del beneficio sia stato individuato nella giusta funzionalità operativa e trasparenza di gestione, in continuità con la linea ispiratrice delle misure economiche di aiuto stanziate negli ultimi mesi.

Questo approfondimento è stato realizzato in collaborazione con la Dott.ssa Mimma Sgrò.

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