Imposta di bollo per Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche riconosciute dal CONI: ADDIO!

Dal primo gennaio 2019 Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche si sono aggiunte alla ristretta cerchia di Enti per i quali atti, documenti e registri (realizzati o richiesti) risultano esenti dall’imposta di bollo in modo assoluto.

Nel “mare magnum” di novità che il 2019 ha inaugurato (su tutte la fatturazione elettronica), una lieta novella ha visto impegnati molti commentatori a darne notizia in questi giorni: già perchè la legge di bilancio 2019 (n. 145 del 30 dicembre 2018) al suo articolo 1 comma 646 ha modificato il testo dell’art. 27-bis della tabella di cui allegato B annesso al D.P.R. 642/1972, intitolata “Atti, documenti e registri esenti dall’imposta di bollo in modo assoluto“.

Si aggiungono dunque alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), alle Federazioni Sportive ed Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI (ex articolo 90 comma 6, L. 289/2002) anche le Associazioni e le Società Sportive Dilettantistiche senza fine di lucro (anch’esse riconosciute dal CONI) a quei soggetti giuridici per i quali “atti, documenti, istanze, contratti, nonché copie anche se dichiarate conformi, estratti, certificazioni, dichiarazioni e attestazioni poste in essere o richiesti” risultano “esenti dall’imposta di bollo in modo assoluto“, con buona pace (oltre al resto, come ad esempio i bolli bancari …) della (poco amata) marca da bollo da 2,00 euro sulle ricevute emesse di importo superiore a 77,47 euro.

Se poi si riavvolge il nastro dei ricordi andando fino al Decreto Legislativo n. 117 del 3 luglio 2017 (il fantomatico Codice del Terzo Settore) ed al suo articolo 82, comma 5 (“Gli atti, i documenti, le istanze, i contratti, nonché le copie anche se dichiarate conformi, gli estratti, le certificazioni, le dichiarazioni, le attestazioni e ogni altro documento cartaceo o informatico in qualunque modo denominato posti in essere o richiesti dagli enti di cui al comma 1 [Enti del Terzo Settore] sono esenti dall’imposta di bollo”), allora sì che la notizia diviene particolarmente bella, perchè questo rappresenterà (a regime) un trattamento uniforme in termini di “bolli” per tutti i sodalizi sportivi riconosciuti dal CONI e gli Enti del Terzo Settore iscritti nell’apposito Registro Unico Nazionale (non appena verrà istituito).

Il nuovo anno è senza dubbio iniziato con il piede giusto, ma le vere sfide (in primis fatturazione elettronica ed adeguamenti statutari entro il 2 agosto 2019 per gli aspiranti Enti del Terzo Settore) devono ancora arrivare.

Per verificare statuto e modalità gestionali adottate dal Vostro Ente proponiamo un intervento che prevede:
– invio di questionario in formato excel via mail;
– ricezione del questionario compilato unitamente ad una copia di statuto;
– call conference su skype (o di persona presso i nostri spazi) dedicata all’analisi del questionario, alla gestione dell’Associazione ed alle eventuali criticità riscontrate, con verifica delle possibili soluzioni operative;
– predisposizione, nei 5 giorni lavorativi successivi, di apposita relazione, con l’indicazione delle prassi corrette.
Per maggiori informazioni scriveteci a info@tuttononprofit.com con oggetto “info check”.

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10 commenti

    1. Buongiorno. L’art. 1 comma 646 dell’ultima legge di bilancio ha aggiornato l’elenco della tabella B del Decreto 642/1972 intitolato “Atti, documenti e registri esenti dall’imposta di bollo in modo assoluto”, circostanza per la quale l’esenzione si deve ritenere estesa anche alle imposte di bollo bancarie. Cordialità, Stefano Bertoletti

  1. Buongiorno Dott. Bertoletti,
    Siamo una asd ed il nostro statuto prevede la possibilità di rieleggere dopo due anni i membri del Consiglio Direttivo.
    La domanda è: il Presidente è rieleggibile?
    Un’altra cosa: dobbiamo registrare il contratto di locazione alla luce della novità sull’esenzione dell’imposta di bollo x le asd (non si dovrebbe più andare con la marca da bollo da 16 euro) va pagata comunque la tassa di registro? E se si è esenti dall’imposta di bollo bisogna portare all’agenzia delle entrate atto costitutivo e statuto per essere identificati come ASD?
    Grazie in anticipo per la risposta.

    1. Buongiorno. La possibilità di rieleggere componenti del Consiglio Direttivo di un’Associazione Sportiva Dielttantistica deve essere verificata sullo statuto sociale vigente, al fine di comprendere se tale facoltà sia concessa o meno. Quanto al secondo quesito, invece, la legge di bilancio 2019 ha disposto l’esenzione dall’imposta di bollo in modo assoluto per ASD e SSD riconosciute dal CONI, circostanza che implica che grazie al riconscimento CONI nessun bollo sarà più dovuto per “atti, documenti, istanze, contratti, nonché copie anche se dichiarate conformi, estratti, certificazioni, dichiarazioni e attestazioni poste in essere o richiesti … dalle associazioni e società sportive dilettantistiche senza fine di lucro riconosciuti dal CONI”. Cordialità, Stefano Bertoletti

  2. Buon giorno Dott. Bertoletti.
    Una cosa non mi è chiara: l’esenzione dell’imposta di bollo che è in vigore dal 1° gennaio 2019 vale anche per le neo ASD? Mi spiego meglio: se oggi costituisco una nuova ASD sono esentato dai bolli da apporre ogni cento righe e/o 4 facciate dell’Atto Costitutivo e Statuto? Il mio dubbio deriva dal fatto che l’art. 1 comma 646 della Legge di Bilancio 2019 recita: “…estendendo alle associazioni e società sportive dilettantistiche senza scopo di lucro riconosciute dal CONI l’esenzione da bollo” e di conseguenza, non potendo riconoscere una ASD al CONI prima della sua “fondazione”, la norma in questione è valida SOLO in una fase successiva e precisamente nei casi di variazione dello Statuto.
    Ringrazio anticipatamente per la risposta.

    1. Buongiorno. Le Sue considerazioni sono assolutamente pertinenti e condivisibili, in quanto l’esenzione risulta subordinata alla circostanza che gli Enti elencati siano “riconosciuti dal CONI”, evidentemente possibile solamente in esito alla loro costituzione ed accreditamente presso lo stesso. Cordialità, Stefano Bertoletti

  3. Buongiorno dott. Bertoletti, rappresento una piccola società di rugby che in questi giorni ha variato il suo statuto su un articolo.
    Il nuovo statuto aggiornato lo dobbiamo portare all’Agenzia delle Entrate per la registrazione.
    Mi hanno detto che non dobbiamo più pagare la marca da bollo da 16,00 euro ogni cento righe oppure cinque fogli.
    Tuttavia per beneficiare di questa esenzione è necessario apporre alla fine del nuovo statuto da registrare la frase che fa riferimento alla legge per usufruire dell’esenzione.
    Mi saprebbe indicare tale frase che fa riferimento alla legge?
    Grazie per la risposta che mi vorrà dare.

    1. Buongiorno. La previsione dell’esenzione dall’imposta di bollo in modo assoluto per atti, documenti, istanze, contratti … poste in essere o richiesti da Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche riconosciute dal CONI (vero requisito per beneficiare dell’esenzione: https://www.tuttononprofit.com/2017/12/iscrizione-al-registro-coni-condizione-necessaria-riconoscimento-ai-fini-sportivi-asd-ssd-non-sufficiente-usufruire-delle-agevolazioni-fiscali.html) è stata introdotta dall’art. 1 comma 646 della legge di bilancio 2019 n. 145 del 30.12.2018, che ha modificato il testo dell’art. 27-bis della tabella di cui all’allegato B annesso al D.P.R. 642/1972. Cordialità, Stefano Bertoletti

  4. Buongiorno,
    Le vorrei chiedere se sulle ricevute degli istruttori per i compensi sportivi c’è ancora l’obbligo della marca da bollo?
    essendo ricevute che teoricamente dovrebbe emettere l’istruttore e non la SSD nel primo trimestre 2019 abbiamo comunque messo la marca da bollo.

    1. Buongiorno. La legge di bilancio 2019 (n. 145 del 30 dicembre 2018), al suo articolo 1 comma 646 ha modificato l’articolo 27-bis di cui all’allegato B al DPR 642/1972 intitolato “Atti, documenti e registri esenti dall’imposta di bollo in modo assoluto”. Stando alla nuova formulazione, pertanto, sono ora esenti dall’imposta di bollo in modo assoluto “atti, documenti, istanze, contratti, nonché copie anche se dichiarate conformi, estratti, certificazioni, dichiarazioni e attestazioni poste in essere o richiesti da organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) nonché dalle federazioni sportive, dagli enti di promozione sportiva e dalle associazioni e società sportive dilettantistiche senza fine di lucro riconosciuti dal CONI”. L’esenzione dall’imposta, pertanto, opera per i documenti di cui sopra che siano “posti in essere o richiesti” da Enti sportivi riconosciuti dal CONI. Cordialità, Stefano Bertoletti

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