Ricevute emesse dalle Associazioni – Marca da bollo da 2,00 euro dal 26 giugno 2013

Associazioni: quando applicare la marca da bollo da 2,00 euro sulle ricevute? Dal 26 giugno 2013.

Il 15 gennaio 2013 abbiamo scritto un articolo intitolato “Ricevute emesse dalle Associazioni – Marca da bollo da 1,81 euro“. Bene….dal 26 giugno 2013 questo importo è cambiato e l’importo delle marche da bollo è passato da 1,81 euro a 2,00 euro mentre quello delle marche da bollo da 14,62 euro è passato a 16,00 euro. Il riferimento normativo è la Legge n. 71 del 24.06.2013, di conversione del D.L. n. 43/2013, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 147 del 25 giugno 2013. Come indicato da fiscoetasse, la decisione è stata presa per far fronte ai maggiori oneri connessi con la ricostruzione in Abruzzo dopo il sisma del 2009.

Nel caso in cui i contribuenti siano ancora in possesso dei vecchi contrassegni da 1,81 euro e 14,62 euro, facendo riferimento alla Circolare 11/2006 dell’Agenzia delle Entrate si ritiene che si possa richiedere l’emissione di contrassegni da 0,19 euro e 1,38 euro per raggiungere rispettivamente l’importo di 2,00 euro e 16,00 euro.

La parte che segue riprende quanto già indicato nel precedente articolo, cambiando le cifre.

A seguito di numerose richieste pervenute in tal senso, abbiamo deciso di ribadire l’obbligo di applicazione della marca da bollo da 2,00 euro su talune pezze giustificative. Ci soffermiamo pertanto, dato il taglio del nostro blog, sugli obblighi e le esenzioni relative agli enti non profit.

Come stabilito dal D.M. 24 maggio 2005, la marca da bollo da 2,00 euro è obbligatoria sia per le ricevute che fatture (cartacee ed elettroniche) di importo superiore a 77,47 euro. Ciò significa che l’originale del documento, se di importo superiore alla cifra sopra precisata, deve recare la marca da bollo dell’importo indicato, salvo i seguenti casi:
1. l’importo indicato sul documento è inferiore a 77,47 euro;
2. “quietanze per il rimborso dei titoli, buoni, azioni e quote di cui ai precedenti commi nonché per il versamento di contributi o quote associative ad associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali e sportive” (D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642. Disciplina dell’imposta di bollo, Allegato B – Atti, documenti e registri esenti dall’imposta di bollo in modo assoluto, art. 7);
3. il documento riguarda un’operazione soggetta ad IVA;
4. il documento è già da se assoggettato ad imposta di bollo o esente per legge;
5. bollette.

Casi in cui, invece, la marca da bollo deve essere applicata:
1. l’importo della ricevuta per attività istituzionale (corrispettivi/quote attività) supera i 77,47 euro;
2. si tratta di fatture per operazioni escluse dal campo di applicazione IVA ai sensi dell’art. 15 del D.P.R. 633 del 1972 ed esenti ai sensi dell’art. 10 del D.P.R. 633 del 1972;
3. si tratta di fatture emesse da professionisti con regime dei minimi (esenti IVA) se l’importo supera i 77,47 euro.

Ulteriori specifiche, oltre a quella in oggetto, sono consultabiliti nella “Guida al non profit: come creare e gestire un’Associazione“.

Per tutti coloro che intendessero verificare la gestione della loro Associazione/Società Sportiva abbiamo ideato un check di cui seguono specifiche. L’intervento proposto prevede:
– invio da parte nostra via mail di apposito questionario in formato excel;
– trasmissione sempre a mezzo mail del questionario compilato unitamente ad una copia di statuto;
– call conference su skype dedicata all’analisi del questionario, della gestione dell’Associazione ed alle eventuali criticità riscontrate, con verifica delle possibili soluzioni operative;
– predisposizione, nell’arco dei 5 giorni lavorativi successivi alla call, di apposita relazione corredata dall’indicazione delle corrette modalità gestionali.

Per maggiori informazioni sul check, cliccate QUI mettendo come oggetto “info check”.

Tutto Non Profit © riproduzione riservata – VOLETE SAPERNE DI PIÙ? Consultate le nostre Guide (cliccando QUI) e richiedete un aggiornamento periodico e approfondito sulle tematiche gestionali e giuridico-fiscali di tutti gli Enti non Profit (ASD, OdV,ONLUS, APS, SSD, …) cliccando QUI.

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47 commenti

  1. Buonasera Dottore. Sono Presidente di una Associazione Musicale senza scopo di lucro. I ns associati se pagano un’iscrizione annuale di € 280.00 per usufruire di servizi musicali didattici, bisogna inserire la marca da bollo di€ 2.00? Inoltre l’importo dev’essere deliberato da un’Assemblea trascrivendo in ricevuta il tipo di attività prescelta? Va Considerato che non pagherebbero altre quote dunque la mia busta paga (ho una messa in regola a tempo determinato con un piccolo importo mensile) verrà sostenuta dalle sole quote associative annuali. Infine, posso avere questo tipo di assunzione o va in conflitto con la mia carica? Grazie Beppe

    1. Buongiorno. Sul tema della marca da bollo (posto l’esonero per gli Enti sportivi iscritti al CONI a partire dal 2019) segnalo un nostro approfondimento specifico: https://www.tuttononprofit.com/2014/05/marca-da-bollo-sui-documenti-e-responsabilita-in-caso-di-assenza.html. Ciò posto una auot-assunzione da parte sua, come presidente e dipendente dell’Ente di certo potrebbe rappresentare un conflitto di interessi in caso di accertamento. Cordialità, Stefano Bertoletti

  2. Salve,
    sono presidente di una Onlus regolarmente iscritta al registro regionale. Recentemente ci hanno chiesto un’attivita’ specifica di consulenza pertinente alle attività che già conduciamo come statutarie.

    La cifra pattuita è di 5.000 euro, tuttavia come onlus possediamo soltanto il codice fiscale e non la Partita Iva. Possiamo dunque emettere semplice ricevuta o è necessario aprire la partita iva e quindi emettere fattura?

    Grazie mille in anticipo.
    Enrico

    1. Buongiorno. L’esercizio di attività nei confronti di terzi non associati, se a pagamento, rientra per l’Ente nel novero delle attività rilevanti ai fini commerciali, per le quali occorre che l’Ente sia titolare di partita IVA, versi IVA ed imposte secondo le aliquote e le scadenze previste dal regime fiscale di riferimento, predisposnendo poi le dichiarazioni fiscali del caso. Segnalo in proposito due nostri approfondimenti specifici: https://www.tuttononprofit.com/2016/02/enti-non-profit-quando-un-corrispettivo-e-istituzionale-e-quando-commerciale.html e https://www.tuttononprofit.com/2014/12/legge-39891-il-regime-fiscale-agevolato-enti-non-profit-associazioni-societa-sportive.html. Cordialità, Stefano Bertoletti

  3. Siamo una non profit semlice – associazione di promozione sociale. Se si deve emettere ricevuta per un rimborso spese + donazione liberale, la marca da bollo è obbligatoria? Non ci sarebbe alcun guadagno ma solo una donazione (il resto sono spese). Inoltre se la si deve lasciare all’APSA di città del Vaticano, ci sono regimi fiscali diversi? Grazie anticipatamente.

    1. Buongiorno. Premessa la necessità di scindere le tipologie di movimentazioni economiche indicate, e dunque le relative pezze giustificative, i casi in cui la marca da bollo è da ritenersi obbligatoria sono qui indicati: http://www.tuttononprofit.com/2013/06/ricevute-emesse-dalle-associazioni.html). Quanto invece al secondo quesito, il regime fiscale di cui tenere conto è quello del soggetto giuridico che emette il documento. Cordialità, Stefano Bertoletti

  4. Buongiorno,
    sono presidente di un'associazione sportiva dilettantistica. Non facciamo nessun tipo di attività commerciale e infatti abbiamo solo il codice fiscale. Facciamo pagare una quota associativa di 10 euro e una quota per attività sportiva di 150 per stare dentro alle piccole spese associative. Visto il fatto che è solo attività istituzionale e non commerciale non siamo esenti da dover apporre la marca da bollo di 2 euro sulle ricevute (vogliamo fare le ricevute a tutti sia se la richiedono che no per essere più tranquilli)?

    1. Buongiorno.
      Il mancato esercizio di attività commerciale da parte dell'ASD non determina l'esonero dall'obbligo di apporre la marca da bollo da euro 2,00 qualora vengano da questa Associazione Sportiva emesse ricevute fiscali. Segnalo quindi in materia due nostri specifici articoli di approfondimento relativi da una parte alla responsabilità in caso di assenza della marca da bollo (http://www.tuttononprofit.com/2014/05/marca-da-bollo-sui-documenti-e-responsabilita-in-caso-di-assenza.html) e dall'altra agli obblighi relativi all'emissione delle ricevute (http://www.tuttononprofit.com/2015/07/ricevute-emesse-dalle-associazioni-10-cose-da-ricordare.html). Cordialità, Stefano Bertoletti

      1. Salve,
        faccio parte di una Associazione Promozione Sociale, non riconosciuta, per una raccolta fondi occasionale abbiamo organizzato un evento con somministrazione alimenti. Durante la serata molte persone hanno donato senza acquistare beni, in questo caso la ricevuta fatta per donazione superiore ai 77.47 é obbligatoria la marca da bollo? Lo stesso discorso per la prestazione di servizi?

        Mi faccia sapere grazie

        1. Buongiorno. In base al dettato del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642, allegato B, art. 7, sono esenti dall’imposta (di bollo) in modo assoluto le “Quietanze … per il versamento di contributi o quote associative ad associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali e sportive”. Le altre condizioni di eseznione dall’imposta, poi, sono indicate nell’articolo http://www.tuttononprofit.com/2013/06/ricevute-emesse-dalle-associazioni.html. Cordialità, Stefano Bertoletti

  5. egr. dott. aprile,
    come pro loco abbiamo organizzato una manifestazione attraverso dei patrocini onerosi da parti di enti (assessorati regionali,ecc) per il 50% e la rimanenza attraverso sponsorizzazioni e locazione stands.

    Per le sponsorizzazioni e la locazione stand devo emettere fattura? Oppure posso considerarle come attività commerciali connesse ai fini istituzionali ed emettere solo ricevute generiche?

    1. Buon giorno. Le attività da Lei individuate (sponsorizzazioni e locazioni) sono senza dubbio alcuno di natura commerciale per un ente di tipo associativo: in questa linea occorre che le prestazioni in questione, fermi i limiti del regime fiscale adottato dall'associazione stessa, vengano debitamente fatturate. Un approfondimento sul tema lo può trovare in quest'altro nostro articolo (Le suggerisco di copiare/incollare il link sul browser dal quale sta navigando): http://www.tuttononprofit.com/2014/12/legge-39891-il-regime-fiscale-agevolato-enti-non-profit-associazioni-societa-sportive.html. Cordialità, Stefano Bertoletti

  6. Al Dott. GABRIEL APRILE
    Salve, vorrei chiedere:
    ho un associazione dilettantistica non profit (associazione sportiva sociali) e qualcuno mi chiede se facciamo fatture, dunque, in caso prendessi i 100 € cosa dovrei fare? ..Mettere marca da bollo da 2,00 euro? grazie

    1. Buongiorno.
      Mi perdoni ma non comprendo il quesito, soprattutto alla luce di quanto indicato nell'articolo (marca da bollo per ricevute di importo superiore ai 77,47 euro).
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

  7. Buonasera,
    sono da poco il presidente di un'associazione di promozione sociale.
    Nei prossimi mesi vorrei avviare laboratori per bambini, doposcuola…che presuppongono più incontri al mese…ho dei dubbi relativi al contributo associativo… è giusto scrivere ad esempio CONTRIBUTO ASSOCIATIVO 60 EURO AL MESE su un volantino e sulla ricevuta da dare al bambino??Inoltre il tesseramento è obbligatorio??Non vorrei avere problemi nella pubblicizzazione delle attività!
    Grazie mille!

    1. Buongiorno Valeria.
      Premesso che non entro nel merito dell'oggetto sociale (molto delicato per una APS, nel senso che il doposcuola ed i laboratori in linea generale vengono solitamente gestiti da una semplice associazione culturale), le quote raccolte dai soci (sia quota sociale che quota attività) sono introiti istituzionali, mentre le quote raccolte da terzi non soci sono introiti commerciali e prevedono il possesso della partita IVA.

      In conclusione, al fine di aiutarLa a comprendere ulteriormente le peculiarità proprie dell'Ente di cui Le ho precisato gli aspetti richiesti, Le indico infine che sia sul nostro sito web istituzionale (www.movidastudio.it) che sul nostro blog (www.tuttononprofit.com) può trovare talune Guide dedicate esclusivamente al tema degli Enti non commerciali e della loro corretta costituzione e gestione. Le segnalo in particolare:

      – Guida al Non Profit 2012 – Come creare e gestire un'associazione: http://movidastudio.it/ebook_dettaglio.php?pag=2;

      – Non profit: Come posso guadagnare? 2010: http://www.movidastudio.it/ebook_dettaglio.php?pag=6;

      – Accertamenti e verifiche fiscali agli enti non profit: guida operativa 2012: http://movidastudio.it/ebook_dettaglio.php?pag=5.

      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

  8. Buongiorno, volevo un informazione ma le ricevute che noi emettiamo per il ricevuto pagamento del corso dobbiamo mettere una marca da bollo da 2,00euro?
    Io avevo capito che la marca da bollo andava messa solo sulla nota compensi per gli istruttori. Ma adesso ho visto un vostro articolo che gli istruttori devono essere assunti dall'associazione o devono avere la partita IVA? e' giusto?

    grazie dell'aiuto

    1. Buongiorno.
      Esattamente, ci vuole la marca da bollo come indicato nel nostro articolo.
      Per quanto riguarda gli istruttori sportivi che svolgono professionalmente tale attività, è indubbio che sia necessaria un'assunzione o l'apertura di partita iva individuale.
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

  9. Gentilissimi, sono l'amministratore di una a.p.s. onlus. Abbiamo presso un lavoro occassionale da fare ma non abbiamo partita iva. Il nostro comittente e una istituzione pubblica e ci darà 500 euro compressa iva per il lavoro efettuato. Come facciamo la fattura? Possiamo fare una ricevuta con ritenuta d'acconto nonostante non siamo persona fisica? Come possiamo fare. La ringrazio in anticipo per l'aiuto dato.
    a

  10. Buongiorno.
    1- OK, grazie. Le pezze giustificative sono infatti agli atti e sono le ricevute rilasciatemi dall'Ente di Promozione Sportiva.
    2- Ok, grazie.
    3- Da ritenere opportuno produrre la ricevuta anche se NON richiesta dall'associato e data l'esistenza di un promemoria di avvenuto pagamento?

    Cordiali Saluti e buona giornata.

    A. Costanzo

    1. Il rimborso spesè a piè di lista prevede la predisposizione di una distinta analitica delle spese sostenute.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

  11. Salve, sono il presidente di una asd regolarmente costituita.
    I miei dubbi sono:
    1- All'inizio della attività ho anticipato del denaro (cifra superiore ai 77,47 €) per le quote di affiliazione ed iscrizione all'EPS. Quando la cassa ne ha avuto la possibilità mi è stata restituita la stessa cifra (come deliberato da apposita assemblea) dietro mia richiesta scritta di rimborso. Non ho richiesto alcuna ricevuta (sia fiscale che non fiscale) ho solo firmato la parte della richiesta in cui vi era scritto: "Promemoria per avvenuto rimborso". E' comunque corretto?
    2 – E' corretto che non essendo una ricevuta non abbisogna della marca da bollo di 2,00 € ?
    3 – Per i rimborsi spese documentati, per viaggi al di fuori del comune di appartenenza, la asd segue lo stesso iter. In un prestampato con lettera di incarico da parte del direttivo e riepilogo spese sostenute l'associato, che non richiede ricevuta, riceve il rimborso e firma la parte del documento come "Promemoria per avvenuto rimborso senza valore fiscale". Anche in questo caso non è necessario apporre la marca per rimborsi superiori a 77,47 € ?

    Grazie per la Vostra attenzione e per il Vostro lavoro.
    Ho trovato utili le vostre pubblicazioni.

    A.C.

    1. Buongiorno.
      1) la procedura mi pare corretta. Mi auguro sia stata fatta giustificando con le idonee pezze giustificative e con l'utilizzo di metodi di pagamento rintracciabili;
      2) non è una ricevuta;
      3) riteniamo opportuno produrre la ricevuta ed apporre il bollo nel caso di superamento dei 77,47.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

  12. Buonasera, scrivo perché ho un dubbio atroce, sono amministratore di un'associazione naturalistica senza fini di lucro iscritta nei registri regionali e dotata di partita iva, e praticamente una scuola elementare ha contattato un'agenzia di viaggi per un'escursione a fini didattici da effettuarsi nel territorio da noi gestito. Ora, se il rapporto fosse stato direttamente tra noi e la scuola non avrei avuto dubbi sulla ricevuta ecc, ma essendo che noi la ricevuta dovremmo farla all'agenzia cosa dobbiamo scriverci? è soggetta a iva in questo caso anche se si tratta di finalità didattiche? Sto impazzendo alla ricerca di normative varie ma è una giungla!!!Grazie mille e a presto!

    1. Buona sera.
      Si tratta di una fattura con IVA al 22% che per oggetto può avere "coordinamento escursione a fini didattici".
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

  13. Mi scusi ma anche le asd sprovviste di partita iva devono rilasciare le ricevute col bollo? E questo vale anche per le ricevute ai soci relative al.pagamento di corsi?

    1. Buona sera.
      Non vi è l'obbligo di Legge di emettere le ricevute ai soci ma, se richieste dagli stessi, devono essere prodotte e se l'importo è superiore a 77,47 euro ci vuole la marca da bollo da 2 euro sulla copia rilasciata al socio.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

    2. Quindi se una APS per lo svolgimento di attivita' istituzionale riceve dai soci una quota superiore ai 77,47 Euro tramite BONIFICO BANCARIO e' obbligata a rilasciare quietanza con marca da bollo, ma solo se richiesta dal socio, e' cosi'? E se viene richiesta la quietanza sucessivamente alla data di ricezione del pagamento che data deve avere la marca da bollo per essere regolare?

    3. Corretta la prima parte. Per quanto riguarda la seconda parte, la ricevuta può essere prodotta quando si "ricevono" le quote. Se richiesta in un momento successivo, si consiglia una dichiarazione su carta intestata dell'APS.
      Gabriele

  14. Buonasera,
    ho usufruito l'anno passato di alcune prestazioni mediche pari ad € 80 più marca da bollo da 1,81. Per evitare problemi con i resti, la dottoressa in questione mi faceva ricevute da 80+1,81 non apponendo però la marca da bollo, dovendola apporre io successivamente. Purtroppo non ho provveduto ad acquistare tempestivamente le marche da bollo, e per l'appunto successivamente la marca da bollo è passata a 2 €. Come mi devo comportare in fase di dichiarazione dei redditi? Posso tranquillamente apporre la marca da 2€ sulle ricevute precedenti il giugno 2013 o rischio di incappare in qualche problema?
    Grazie,
    saluti

    1. Buongiorno.
      Mi perdoni, ma visto che pagava anche il bollo alla dottoressa, sarebbe opportuno chiedere alla dottoressa di fornirLe le marche da bollo…
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

    2. In realtà alla dottoressa pagavo gli 80€, dopodiché avrei dovuto comprare io le marche da 1,81€ da apporre nelle ricevute. Quindi non è possibile apporre adesso le marche da 2€?
      Grazie,
      saluti

    3. Le ricevute erano da 81,81€, ma io pagavo soltanto 80€ ed in seguito avrei dovuto apporre personalmente la marca da bollo

  15. Buongiorno,
    nel caso di una ricevuta "mista" (quota associativa + quota attività) dove la somma dei valori è superiore a 77,47 ma la quota attività è inferiore, è corretto non applicare la marca da bollo, essendo la quota associativa esente?
    Faccio un esempio: quota associativa 30,00 euro, quota attività 60,00, totale ricevuta 90,00 euro. I 30 euro sono esenti, i 60 euro no ma NON superano i 77,47 quindi anche se il totale ricevuta è superiore, la marca da bollo non va applicata.
    E' corretto?

    1. Buongiorno.
      Il totale della ricevuta supera i 77,47 pertanto è soggetto a bollo. Vi conviene fare due ricevute in quel caso.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

  16. ho un (ennesimo) dubbio: se io faccio una "richiesta di finanziamento per attivita' istutuzionali (associazione culturale)" verso un comune mi viene da pensare che rientro nella categoria essente da bollo e cito: …2. "quietanze per il rimborso dei titoli, buoni, azioni e quote di cui ai precedenti commi nonché per il versamento di contributi o quote associative ad associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali e sportive" (D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642. Disciplina dell'imposta di bollo, Allegato B.
    ma visto che l'importo supera i 77,47€ lo dovrei pagare… cito: 1. l’importo della ricevuta per attività istituzionale (corrispettivi/quote attività) supera i 77,47 euro;
    scusate ma ho una bella confussione

  17. Buongiorno.
    Gentile Dott. Gabriele Aprile, sono un genitore il cui figlio di 7 anni frequenta un corso di scherma che inizia a Settembre e termina a Giugno.
    Ho richiesto ricevuta fiscale per potermi detrarre le spese dell'attività sportiva di mio figlio, ma l'ASD mi rilascia solo ricevute non fiscali recante la dicitura 1° rata sociale , 2° rata sociale e per di più intestate a mio figlio. Ora che mio figlio possa essere stato tesserato, può anche starmi bene, però non va distinta su base annuale la quota sociale dalla quota di frequenze ai corsi? In modo che il genitore possa detrarsi la seconda? Grazie per una sua risposta. Corrado Santoro

    1. Buongiorno Corrado.
      Ha già chiesto al commercialista se la ricevuta da loro prodotta va bene? E' corretto che sia intestata a Vostro figlio, in quanto è lui il socio. Per quanto riguarda la dicitura, nonostante consigliamo altre diciture, non è scorretta. L'intestazione immagino sia dell'asd e pertanto ritengo possa andare bene. Tenga anche conto che le ricevute si fanno quando si ricevono gli importi delle quote, pertanto, quando porterete le pezze giustificative al commercialista, sarà lui ad indicarVi quali detrarre ogni anno.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

  18. scusandomi non si capisce bene , io sono Presidente di un Associziazione Culturale sto iniziando un Progetto e delle aziende dove monterò il mio stand, vogliono essere pagati
    io con il solo codice fiscale posso emettere fattura oppure scrivo ricevuta fiscale e quale dicitura se sono essente devo mettere ,perche ci sono dei prodotti di vendita occasionale

    1. Buongiorno Ale.
      Ci sono delle attività che per DNA sono attività commerciale. Quando mi rivolgo a soggetti terzi e/o raccolgo pubblicità e sponsor da soci o terzi, genero delle entrate per l'Associazione di tipo commerciale. Pertanto, devo dotarmi di partita IVA ed emettere regolare fattura (esente marca da bollo in quanto è presente l'IVA.

      A tal proposito, mi permetto di consigliarVi la consultazione di alcune guide, nello specifico "guida al non profit: come creare e gestire un'associazione", "non profit: come posso guadagnare?", "verifiche fiscali agli enti non profit". Le guide potete trovare, insieme ad altre
      sull’argomento, all'indirizzo http://www.movidastudio.it/edizioni.php .
      Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.
      I migliori saluti.
      Dott. GABRIELE APRILE

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