Come si modifica lo statuto di un’Associazione Non Profit (culturale, sportiva, …)? Qui tutte le istruzioni ed i modelli!

Guida pratica alla modifica dello statuto di un’associazione non profit (sia essa culturale, sportiva dilettantistica, di promozione sociale, di volontariato oppure una ONLUS): ecco le istruzioni da seguire, i modelli da utilizzare e le varie comunicazioni da effettuare.

Il momento storico in cui stiamo vivendo, che si annuncia “rivoluzionario” per i nuovi Enti del Terzo Settore (ETS) ma anche per tutte le Associazioni (e Società) Sportive Dilettantistiche, ha portato più di un gestore di un Ente di tipo associativo a domandarsi quale sia la procedura corretta per modificarne lo statuto sociale. Vediamo quindi, in estrema sintesi, le ragioni e le istruzioni da seguire nell’ipotesi in cui la modifica risulti necessaria.

PERCHÉ MODIFICARE LO STATUTO SOCIALE DI UN’ASSOCIAZIONE?
Il nuovo “Terzo Settore” è nato, e per quanto non sia ancora certo cosa effettivamente cambierà (non solo mancano i decreti attuativi ma è altresì possibile che entro il prossimo giugno un decreto correttivo “aggiusti il tiro” della Riforma), alcuni Enti potranno trovarsi nella condizione di dover scegliere se diventare o meno ETS, aggiornando di conseguenza il loro statuto alle nuove richieste normative …
Non solo: salvo proroghe degli ultimi giorni (alle quali gli operatori del settore si sono purtroppo abituati, basti pensare alla “telenovela” sui defibrillatori) a partire dal 2018 alcune discipline ritenute fino a quel momento “sportive” non lo saranno più in forza di una specifica delibera del CONI, e pertanto gli Enti che le promuovevano dovranno valutare il da farsi, modificando probabilmente lo statuto al fine di poter continuare a perseguire il loro fine ideale, seppur non più sportivo …
Accanto alle due ipotesi di cui sopra, in ogni caso, potrebbe sempre rendersi necessaria una modifica di statuto qualora l’Ente intenda promuovere attività diverse da quelle indicate nell’oggetto sociale o ancora per la volontà/necessità di modificare le regole alla base della vita associativa … Ecco, in ognuno di questi casi, qualora fosse necessario procedere con una revisione dello statuto, l’iter da seguire dovrà essere questo.

COME MODIFICARE LO STATUTO SOCIALE DI UN’ASSOCIAZIONE
In via preliminare occorre che venga convocata dal Consiglio Direttivo (secondo le previsioni del “vecchio” statuto) un’assemblea sociale straordinaria avente all’ordine del giorno la proposta di modifica dello statuto sociale. In quella sede occorre quindi che i soci intervenuti si esprimano favorevolmente per la modifica (sempre secondo le previsioni dello statuto in quel momento vigente), sottoscrivendo in originale il verbale oltre che due copie del nuovo statuto che dovranno poi essere portate in registrazione, eventualmente insieme anche al verbale di modifica. Successivamente occorrerà a quel punto procedere alla registrazione nei giorni successivi (mediante modello 69, dopo aver effettuato il pagamento dell’imposta di registro, oggi 200,00 euro, tramite F23, consegnando anche in Agenzia Entrate le marche da bollo da 16,00 euro nel numero di una ogni 4 facciate/100 righe per ciascuna copia di statuto) comunicando poi l’avvenuta variazione a tutti i soggetti interessati (prestate attenzione, in proposito, al modello EAS).
NB: l’iter indicato è valido per tutti quegli Enti che intendano procedere alla modifica mediante scrittura privata registrata presso l’Agenzia delle Entrate. Qualora si volesse o dovesse (nel caso ad esempio delle Società Sportive Dilettantistiche) procedere con una modifica in atto pubblico, necessaria sarebbe in quel caso la presenza di un Notaio all’adunanza sociale.

Chiarite le ragioni e l’iter da seguire per la modifica, ci pare necessaria ancora una considerazione: premesso che l’oggetto sociale di un Ente Non Profit deve essere sempre e comunque non commerciale, e dunque ideale, lo statuto di un’Associazione (idem dicasi per le Società Sportive Dilettantistiche) è un “abito su misura” che deve essere redatto sulla base di esigenze specifiche e che richiede pertanto uno studio ed una progettazione molto accurata: diffidate dunque dai prestampati cui occorre solamente aggiungere la denominazione sociale e la sede legale, perchè le regole che vanno bene per qualcuno non è detto che vadano bene per voi (e anche perchè in assenza delle prescrizioni obbligatorie l’Ente rischia di perdere tutte le agevolazioni fiscali …)!

Per tutti coloro che intendessero verificare la gestione della loro Associazione/Società Sportiva abbiamo ideato un check di cui seguono specifiche. L’intervento proposto prevede:
– invio da parte nostra via mail di apposito questionario in formato excel;
– trasmissione sempre a mezzo mail del questionario compilato unitamente ad una copia di statuto;
– call conference su skype dedicata all’analisi del questionario, della gestione dell’Associazione ed alle eventuali criticità riscontrate, con verifica delle possibili soluzioni operative;
– predisposizione, nell’arco dei 5 giorni lavorativi successivi alla call, di apposita relazione corredata dall’indicazione delle corrette modalità gestionali.
Per maggiori informazioni sul check, cliccate QUI mettendo come oggetto “info check”.

Tutto Non Profit © riproduzione riservata – VOLETE SAPERNE DI PIÙ? Consultate le nostre Guide (cliccando QUI) e richiedete un aggiornamento periodico e approfondito sulle tematiche gestionali e giuridico-fiscali di tutti gli Enti non Profit (ASD, OdV, ONLUS, APS, SSD, …) cliccando QUI.

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