Prorogata al 2018 la “bonifica” del Registro CONI secondo le previsioni della delibera 1566/2016

AGGIORNAMENTO DEL 10 MAGGIO 2017: Il 251° Consiglio Nazionale del CONI ha approvato all’unanimità che le discipline sportive ammissibili per l’iscrizione al Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche siano integrate con la dizione “skyrunning” (n. 3). Inoltre, il Consiglio Nazionale “ha preso atto che detto elenco, previa comunicazione alla Giunta Nazionale del 10/03/2017, è stato rettificato per un refuso nella dizione completa della disciplina n. 216 (ora n. 217 n.d.r) “Cultura Fisica (Biathlon Atletico, Sviluppo Muscolare, Braccio di Ferro, Patestriadi, Power Games, attività con sovraccarichi e resistenze finalizzate al fitness e al benessere fisico)”. Ricordiamo che il precedente elenco prevedeva “attività con sovraccarichi e resistenze finalizzate al benessere fisico”. QUI potete consultare l’allegato 1 alla delibera CONI con l’elenco aggiornato (al 10 maggio 2017) delle discipline sportive ammissibili nel Registro.

Slitta al 2018 la “bonifica” del Registro CONI, mentre le discipline sportive riconosciute (le uniche ammissibili per richiedere con ragione l’iscrizione al Registro CONI) diventano 384.

Parziale accoglimento delle richieste giunte al CONI dal Coordinamento Nazionale degli Enti di Promozione Sportiva relativamente alla revisione della delibera 1566/2016. È questo quanto emerge dalla delibera della Giunta Nazionale e del Consiglio Nazionale CONI dello scorso 14 febbraio 2017 relativamente alle proposte di modifica della delibera CONI che alla fine del 2016 ha stravolto il mondo sportivo, stabilendo la cancellazione “d’ufficio” dal Registro CONI di tutti quegli Enti le cui attività proposte non rientrassero nell’elenco tassativo degli sport ammissibili approvato dal CONI stesso.

COSA È CAMBIATO:
1 – il Consiglio Nazionale ha deciso di confermare fino al 31 dicembre le iscrizioni al Registro CONI, rinviando il termine per la “bonifica” (originariamente previsto al 1° marzo 2017) di tutte quelle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche le cui discipline praticate non trovino più rispondenza negli sport ritenuti ammissibili dal CONI;
2 – gli “sport” restano 102, come previsto in origine, ma si traducono ora, dopo l’ultima delibera CONI, in 384 discipline sportive ammissibili per l’iscrizione al Registro CONI (in luogo delle 396 del dicembre scorso). Latitano ancora “sport” (o presunti tali, a questo punto …) come il crossfit, il pilates o il krav maga, ma trovano conferma (con tutto il rispetto) la palla eh!, il lancio del formaggio e il pancrazio athlima …

Con la sensazione che si sia sprecata un’ulteriore occasione per “fare chiarezza” e “mettere ordine” nel modo sportivo, non possiamo che condividere il pensiero del Coordinamento Nazionale degli EPS, che per bocca del proprio Presidente ha espresso “profondo rammarico per quelle discipline che pur avendo le dovute caratteristiche e una vasta base sociale, non sono state riconosciute ammissibili dalla Giunta CONI, mentre permangono nell’elenco discipline sconosciute ai più ed ancor meno praticate“.

Siamo certi che ancora non sia stato scritto l’ultimo capitolo di questa saga, quindi prima di valutare se correre a modificare lo statuto pazientate ancora qualche mese …

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8 commenti

  1. il coni , segua le attività per le olimpiadi e la smetta di stabilire cosa devono fare gli EPS . Il mondo si muove , il coni è il vecchio che non vuole perdere il potere , è quello delle Olimpiadi a Roma , colate di cemento , stadi per soddisfare i cementificatori , piscine non costruite o abusive , impianti di Calatrava ad esempio di abbandono e vecchie clientele .
    I commercialisti … fanno salti di gioia , migliaia di statuti da adeguare … che pappa .
    Mi auguro che gli EPS che rappesentano i milioni di cittadini che svolgono attività motoria di base , possano “smuovere” le cariatidi

    1. Buongiorno. Premesso che non è detto che un eventuale adeguamento di statuto possa sanare alla radice il “problema” (se un Ente fino a ieri “sportivo” scopre di proporre un’attività che non è più ricosciuta ammissibile dal CONI non esiste modifica che tenga …), se da una parte, come detto, un po’ di ordine e di “pulizia” sono suspicabili, dall’altra è indispensabile un provvedimento ragionato e coerente, che tenga conto di tutti gli attori in gioco (Associazioni e Società Sportive ancor prima di Enti di Promozione Sportiva e Sportive Nazionali). Restiamo quindi in fiduciosa attesa che qualcosa di utile e sensato per il mondo sportivo debba ancora arrivare. Cordialità, Stefano Bertoletti

  2. Buongiorno, ci stiamo avvivinando alla scadenza del 31/12/2017. Come mi muovo per la mia asd che opera esclusivamente nell’ambito pilates? Modifico statuto con codice affine 110? che altre soluzioni possono essere suggerite? Grazie

    1. Buongiorno. Il suggerimento è quello di verificare se l’attività proposta dall’Ente sia effettivamente sportiva e rientri pertanto tra quelle individuate dal CONI e dunque tale da legittimare l’iscrizoone al Registro nel nuovo anno. In caso affermativo sarà quindi necessaria una modifica di statuto (http://www.tuttononprofit.com/2014/06/associazioni-non-profit-come-modificare-lo-statuto-sociale-parte-1.html). Cordialità, Stefano Bertoletti

  3. E’ assurdo che decine di migliaia di persone vengano escluse dl riconoscimento CONI.
    Parlo del burraco.
    Il CONI dovrebbe dare precise disposizioni affinche’ venga unificato il regolamento, uguale per tutti, e poi far sapere che altro si deve fare!
    Sono al corrente che gia’ alcune Federazioni si sono unite per i Regolamenti, ma non so se bastera!
    Alla fine sara’ anche un mancato introito per il CONI tutto questo!

    1. Buongiorno. Non vi è dubbio, a parere di chi scrive, che troppi nel corso degli anni passati abbiato “indossato l’abito” dell’Ente sportivo al solo scopo di godere delle agevolazioni fiscali a questi riservate (una su tutte la corresponsione delle indennità ex-lege 342/2000, http://www.tuttononprofit.com/2016/12/chiarimenti-sui-compensi-erogati-dalle-associazioni-sportive-e-dalle-societa-sportive-dilettantistiche.html); ciononostante, allo stesso modo, non pare corretto prendersi la libertà di “cancellare” talune discipline senza prima aver effettuato le verifiche del caso (in questa linea si vedano le proroghe e le richieste di integrazioni rivolte al registro stesso). Non resto quindi pertanto che aspettare le determinazioni definitive del CONI anche alla luce delle molteolici richieste di integrazione ricevute da vari Enti di Promozione Sportiva. A disposizione, Stefano Bertoletti