Qualificazione fiscale degli ETS nel 2026: quando l’ente è commerciale e cosa cambia

Nei tre contributi precedenti abbiamo analizzato dapprima come si verifica la natura commerciale o non commerciale delle singole attività di interesse generale svolte dagli ETS a partire dal 2026, poi il meccanismo del 6% con le entrate escluse dal reddito ed infine i regimi speciali riservati a OdV, enti filantropici, APS e SMS: c’è però un secondo livello di analisi, determinante, poichè il suo esito certifica la qualificazione fiscale dell’Ente nella sua interezza per quel periodo d’imposta.

Test di commercialità degli ETS: regola generale e criteri operativi per il 2026

Test di (non) commercialità degli ETS: regola generale e criteri operativi per il 2026

Con la circolare 1/E del 19 febbraio 2026, Agenzia Entrate ha finalmente fornito i chiarimenti sistematici sul regime fiscale degli Enti del Terzo settore: con questo (primo) contributo intendiamo analizzare quello che, a nostro avviso, rappresenta il fulcro del sistema, ossia il test di (non) commercialità delle attività di interesse generale degli ETS (diversi dalle imprese sociali) previsto dall’art. 79 co. 2 del D. Lgs. 117/2017, con particolare attenzione alla nozione di “costi effettivi”, ai criteri di

Circolare Agenzia Entrate sul Terzo Settore: attesa per la pubblicazione ufficiale

Circolare Agenzia Entrate sul Terzo Settore: attesa per la pubblicazione ufficiale

L’Agenzia delle Entrate, in esito al comunicato ufficiale dello scorso 19 dicembre, ha avviato fino ad oggi la consultazione pubblica della circolare dedicata, in particolare, al nuovo regime fiscale degli Enti del Terzo Settore, fornendo “Chiarimenti sulle disposizioni del Codice del Terzo settore in materia di imposte sui redditi e sulla qualificazione fiscale degli enti iscritti nel Registro unico nazionale del Terzo settore“. Il documento si concentra sull’analisi dell’applicazione del Titolo X del Codice del Terzo Settore

Registri verbali nelle associazioni come tenerli e conservarli

Registri verbali nelle associazioni: come tenerli e conservarli?

La corretta redazione e conservazione dei registri verbali delle associazioni è un tema spesso trascurato, ma di grande rilievo per la tutela giuridica degli Enti non profit, sportivi e del Terzo Settore. Approvazione dei bilanci, modifiche statutarie, elezione di un nuovo consiglio direttivo, ipotesi di scioglimento dell’Ente … tutto infatti passa (e deve passare) attraverso riunioni delle quali deve essere data evidenza mediante la fedele stesura di un verbale, debitamente sottoscritto. Spesso, però, la modalità con cui

Divieto di distribuzione di utili negli Enti Non Profit: cosa significa per ASD, SSD ed ETS

Divieto di distribuzione di utili negli Enti Non Profit: cosa significa per ASD, SSD ed ETS

Nel mondo degli Enti Non Profit, del Terzo Settore (ETS, APS, ODV e Imprese Sociali) e dello sport dilettantistico (ASD e, per certi versi, SSD), parlare di “utili” può sembrare un paradosso. Eppure, è proprio il corretto inquadramento del concetto di utili – soprattutto del loro divieto di distribuzione – a rappresentare uno degli snodi più rilevanti (e spesso fraintesi) nella gestione fiscale di questi Enti. In termini giuridici, il principio dell’assenza di scopo di lucro, che

Controlli sugli ETS: decreto del 7 agosto 2025 pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Controlli sugli ETS: pubblicato in GU il decreto del 7/8/2025

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 214 del 15 settembre 2025 del Decreto Ministeriale del 7 agosto 2025, il sistema dei controlli sugli Enti del Terzo Settore (ETS) è entrato in una fase nuova. Il provvedimento, attuativo degli articoli 93 e 96 del CTS (D. Lgs. 117/2017), ha infatti individuato “forme, contenuti, termini e modalità per l’esercizio delle funzioni di vigilanza e monitoraggio sugli enti del Terzo Settore” iscritti al RUNTS. Ambito di applicazione del decreto

Donazioni ad enti sportivi e del Terzo Settore: le agevolazioni fiscali delle aziende

Donazioni ad enti sportivi e del Terzo Settore: le agevolazioni fiscali delle aziende

Tra i beneficiari delle agevolazioni fiscali riservate a coloro che effettuano erogazioni liberali nei confronti di Enti senza finalità di lucro, sportivi e del Terzo Settore, insieme ai privati anche le aziende (e gli altri soggetti IRES, come imprese in forma di società di capitali, enti commerciali e non commerciali) possono godere di specifici sgravi fiscali quando decidono di sostenere Enti Non Profit effettuando donazioni, in denaro o in natura. Chiarite le agevolazioni fiscali riservate alle persone fisiche

Agevolazioni fiscali per donazioni a ETS, ASD e SSD guida per le persone fisiche

Agevolazioni fiscali per donazioni a ETS, ASD e SSD: guida per le persone fisiche

Il sistema fiscale italiano, in linea con la funzione sociale riconosciuta agli enti non lucrativi, prevede alcune agevolazioni fiscali alle persone fisiche che decidono di effettuare donazioni in favore di enti sportivi dilettantistici (ASD e SSD) oppure di Enti del Terzo Settore (ETS), comprese dunque le Associazioni di Promozione Sociale (APS) e le Organizzazioni di Volontariato (ODV). Tali agevolazioni si possono presentare sotto forma di detrazioni o deduzioni, a seconda della natura dell’ente destinatario e della scelta

Ufficiale: dal 1° gennaio 2026 scatta il nuovo regime fiscale per gli Enti del Terzo Settore

La lunga attesa è terminata: con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legge 84 del 17 giugno 2025 (G.U. n. 139 del 17 giugno 2025), anticipato da un comunicato stampa del Consiglio dei Ministri, dal 1° gennaio 2026 entrerà ufficialmente in vigore il nuovo regime fiscale per gli Enti del Terzo Settore. ATTENZIONE, NOVITÀ DEL 13 DICEMBRE 2025: con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D. Lgs. n. 186/2025, diventano ufficiali le misure fiscali di cui avevamo

RUNTS e obblighi informativi: scadenze, modifiche ed ipotesi di cancellazione

L’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), pur rappresentando un requisito costituivo imprescindibile, in esito alla costituzione, per il riconoscimento degli Enti Non Profit che operano nel Terzo Settore ai sensi del D. Lgs. 117/2017, da sola non basta a certificarne nel tempo la corretta natura: è infatti indispensabile mantenere l’accreditamento attivo, rispettando le scadenze e gli obblighi informativi periodici, funzionali ad aggiornare i dati rilevanti, anche per il perseguimento di quell’obiettivo di “trasparenza” che