Il regime fiscale degli ETS dal 2026: una guida pratica per chi ci lavora ogni giorno

Il regime fiscale degli ETS dal 2026: una guida pratica per chi ci lavora ogni giorno

Dal 1° gennaio 2026 gli ETS iscritti al RUNTS devono fare i conti con un regime fiscale tutto nuovo.

Non un aggiustamento.
Non una modifica marginale.
Una discontinuità strutturale con tutto ciò che veniva prima.
La logica cambia, i parametri anche, le conseguenze non di meno.

E chi gestisce (o assiste) un ETS/APS/OdV non può approcciare il 2026 con gli strumenti concettuali del 2025.

Negli ultimi mesi abbiamo affrontato il tema in molti approfondimenti dedicati, partendo dalle basi: le tipologie di attività degli ETS e le relative conseguenze fiscali, poi il test di (non) commercialità nella sua regola generale e nei criteri operativi, quindi la tolleranza del 6%, la non commercialità automatica e le entrate escluse dal reddito, dopo le agevolazioni speciali per OdV, enti filantropici, APS e SMS, la qualificazione fiscale dell’ente (quando è commerciale e cosa comporta) ed infine i regimi forfetari di ETS, APS, ODV e le disposizioni IVA. Lo abbiamo anche sintetizzato in due video: uno su come funziona il test di non commercialità ed un altro su cosa cambia quando un ETS si qualifica commerciale.

Ogni articolo affronta un pezzo del puzzle.

Ma chi lavora sul campo sa che il puzzle va visto tutto insieme, quando si ha davanti una contabilità, un rendiconto, o si cerca di capire se un’Associazione del Terzo settore abbia le carte in regola per godere dei benefici fiscali che il CTS ha riservato agli Enti iscritti al RUNTS, con tanti cari saluti” a tutti gli altri.

Da dove nasce la guida sul regime fiscale degli ETS dal 2026

Da questa esigenza è nata la nostra guida, che abbiamo realizzato per dare a Presidenti, operatori e responsabili di ETS, APS e ODV uno strumento di lavoro pratico, organico e immediatamente utilizzabile.

È un documento costruito con una logica progressiva – dall’inquadramento delle attività fino ai regimi forfetari ed alle disposizioni IVA – che accompagna il lettore attraverso un sistema fiscale che, nella sua struttura, è più razionale di quello precedente ma richiede di essere capito bene per essere gestito al meglio, viste le possibili conseguenze.

📘 Hai letto fin qui. Ora hai lo strumento! Ecco la guida operativa che raccoglie tutto quello che serve per capire e gestire il nuovo sistema fiscale: esempi numerici, tavole di confronto, schemi visivi. In un unico documento da consultare e tenere a portata di mano. 👉 Scaricala QUI!

Cosa contiene, e perché è diversa dagli altri contenuti online

La guida copre l’intero perimetro del Titolo X del D. Lgs. 117/2017 alla luce della Circolare AE n. 1/E del 19 febbraio 2026: le attività di interesse generale e il loro trattamento fiscale, i due test di commercialità (quello sulle singole attività e quello sull’ente nel suo complesso), i regimi speciali per ODV, APS, enti filantropici e SMS, i regimi forfetari degli articoli 80 e 86 CTS e quello IVA.

Quello che la distingue dagli altri contenuti disponibili online – compresi quelli che trovate gratuitamente su questo blog – sono tre elementi:

  1. Gli esempi numerici – la guida contiene due casi pratici a confronto: un ETS che nell’anno risulta commerciale ed uno che “supera i test” e risulta non commerciale, a parità di entrate ed una sola voce diversa che fa cambiare tutto, ma proprio tutto! Vedere quanto possano cambiare i numeri in funzione di una semplice scelta gestionale è qualcosa che nessuna norma scritta trasmette con la stessa immediatezza.
  2. Le tavole di confronto e gli schemi visivi – la guida presenta in forma grafica ed immediata la bilancia del TEST 1 (importo spettante – costi effettivi), il raffronto tra i due piatti del TEST 2 con le voci che pesano e quelle che rimangono neutrali, lo schema delle conseguenze ai fini IRES/IVA in funzione della qualificazione dell’Ente ed il confronto tra il regime forfetario dell’art. 80 e quello dell’art. 86 per OdV e APS.
  3. La chiarezza del taglio – la guida non è scritta per chi ha studiato tutto CTS, ma per chi lo applica. Ogni capitolo parte dall’inquadramento normativo per arrivare all’applicazione operativa, con box dedicati ai punti critici che nella pratica fanno la differenza tra una gestione corretta ed una sommaria.

A chi è destinata

A chi gestisce una “vecchia” Associazione culturale, oramai a tutti gli effetti Ente del Terzo settore, sia di promozione sociale oppure organizzazione di volontariato, e vuole capire dove si colloca il proprio Ente con il nuovo regime fiscale, se e quante imposte deve pagare, e soprattutto su quali proventi.

Il 2026 è iniziato da pochi mesi, e la circolare di Agenzia Entrate è arrivata a febbraio: c’è però ancora tempo per capire come funziona il nuovo regime fiscale per gestire l’Ente in modo corretto (beneficiando delle agevolazioni del CTS) prima che eventuali errori si trasformino in brutte sorprese!

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