Erogazioni liberali ETS: chi deve trasmettere i dati? E come?

Erogazioni liberali ETS: chi deve trasmettere i dati? E come?

Con Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 3 febbraio scorso, sono state definite le modalità per la “trasmissione all’Agenzia delle entrate dei dati riguardanti le erogazioni liberali agli enti del Terzo Settore, ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata”. Facendo seguito al D.M. del 30 gennaio 2018, disciplinante “in via sperimentale” l’inoltro in relazione al triennio “2017, 2018 e 2019″, viene ora dettata la regolamentazione “a partire dall’anno d’imposta 2020”. Erogazioni liberali ETS: quali

Compensi ai soci degli ETS: la nota n. 293 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Compensi ai soci degli ETS: nota 293 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

La nota 293 del 12 gennaio scorso ha inteso fornire per il tramite del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali alcuni chiarimenti in merito alla pubblicazione dei dati concernenti “emolumenti, compensi o corrispettivi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti nonché agli associati” ex articolo 14 del D. Lgs. 117/2017 (sicuramente meglio noto come Codice del Terzo Settore). Sul quesito il MLPS si è espresso argomentando le proprie indicazioni

31 marzo 2021 nuova proroga per gli adeguamenti statutari al Codice del Terzo Settore

31 marzo 2021: nuova proroga per gli adeguamenti statutari al Codice del Terzo Settore

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge n. 159 del 27 novembre scorso, di conversione del Decreto Legge n. 125/2020, in correlazione con la proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021, trova conferma l’ennesima proroga del termine per l’adeguamento degli statuti alle disposizioni del Codice del Terzo Settore, da parte dei futuri ETS, al prossimo 31 marzo. Superando la scadenza posticipata al 31 ottobre 2020 dal Decreto Cura Italia, Organizzazioni di Volontariato, Associazioni

Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS): ecco come iscriversi

Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS): ecco come iscriversi

Come preannunciato, è stato pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il Decreto Ministeriale n. 106 del 15 settembre 2020, contenente la disciplina delle “procedure per l’iscrizione e per la cancellazione degli enti nel Registro unico nazionale del Terzo settore”, meglio noto come RUNTS. Atteso da tempo, il testo normativo conferisce operatività al Registro Unico, caposaldo del Codice del Terzo Settore, riportando le informazioni relative al

Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS): si parte nel 2021?

RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore): firmato il decreto

Attraverso un comunicato di ieri, 16 settembre, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, ha reso noto di aver firmato la bozza di decreto contenente le regole procedurali per l’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, il famoso RUNTS, ai sensi dell’art. 53 del D. Lgs. 117/2017, in esito al “via libera” all’approvazione della Conferenza Stato Regioni del 10 settembre scorso. Il testo ministeriale, contenente le “regole per la predisposizione, la tenuta, la

Nota 9 luglio 2020 n. 6214 su quesiti in materia di Codice del Terzo Settore

Nota 9 luglio 2020 n. 6214 su quesiti in materia di Codice del Terzo Settore

Lo scorso 9 luglio il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato la nota n. 6214, in replica ai quesiti posti in materia di Codice del Terzo Settore in vista delle prossime scadenze, riportando di fatto l’attenzione sul tema della Riforma dopo il lockdown da coronavirus. Una riforma oramai in dirittura d’arrivo, in vista della prossima istituzione del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, cui i futuri ETS dovranno iscriversi (o trasmigrare) adeguando i propri

Enti del Terzo Settore: che differenza c'è tra ETS commerciali e non?

Enti Terzo Settore: che differenza c’è tra ETS commerciali e non?

Il discrimine tra attività istituzionale e commerciale, ed il conseguente regime fiscale applicabile agli Enti del Terzo Settore, costituisce una delle questioni più dibattute legate all’opera di Riforma. Nonostante il momento storico abbia ben altre priorità, con il coronavirus nei pensieri di tutti, ogni giorno che passa avvicina al termine per le modifiche statutarie (da poco prorogato al 31 ottobre 2020 vista la delicatezza del periodo), e l’incertezza sul regime fiscale di ETS, APS ed ODV getta

Base associativa: la composizione per gli Enti del Terzo Settore

Base associativa degli Enti del Terzo Settore: la composizione per il MLPS

Definizione autonoma della “propria compagine associativa”, con possibilità di includere sia persone fisiche che soggetti collettivi (o superindividuali): questo il principio espresso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali all’interno della nota n. 1082 del 5 febbraio relativamente alla base associativa degli Enti del Terzo Settore (che verranno), in riferimento alla capacità di autodeterminazione riconosciuta agli ETS dai principi costituzionali in materia di “formazioni sociali e di libertà associativa”, ribaditi dall’art. 1 del D. Lgs 117/2017.

Erogazioni in natura in favore degli Enti del Terzo Settore detraibili

Erogazioni in natura in favore degli Enti del Terzo Settore: i bonus fiscali

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 30 gennaio, il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 28 novembre 2019 individua le regole operative per accedere agli sgravi fiscali sulle imposte (c.d. maxi bonus) in caso di erogazioni in natura in  favore di organizzazioni non commerciali, dando attuazione all’art. 83 co. 2 del D. Lgs. 117/2017, a completamento della regolamentazione già dettata dallo stesso articolo per le donazioni liberali in denaro. Quali sono i bonus

Valutazione di impatto sociale per gli ETS: cos'è? Quali gli Enti obbligati?

Valutazione di impatto sociale per gli ETS: cos’è? Quali gli Enti obbligati?

Valutare l’impatto sociale del proprio operato, in coerenza con la natura giuridica, rappresenterà per i futuri Enti del Terzo Settore uno degli aspetti più delicati tra quelli introdotti dalla Riforma, vista la difficoltà di qualificare e quantificare le risultanze delle attività da loro promosse. Nonostante le criticità, tale valutazione potrà di certo rappresentare un costo per l’organizzazione, ma anche un’opportunità, da intendersi come strumento di trasparenza nonché “termometro” delle attività promosse per il raggiungimento delle finalità (ideali)