Tipologie di attività degli Enti del Terzo Settore e conseguenze sul regime fiscale

Tipologie di attività degli Enti del Terzo Settore e conseguenze sul regime fiscale

Con la pubblicazione della circolare 1/E del 19 febbraio l’Agenzia delle Entrate ha offerto il primo quadro organico di chiarimenti ufficiali sulla disciplina fiscale contenuta nel Codice del Terzo settore (D. Lgs. 117/2017), entrata in vigore per la maggioranza degli enti dal 1° gennaio 2026, partendo dalla disamina delle differenti tipologie di attività esercitabili da un ETS ai fini delle relative conseguenze sul regime fiscale e sulla qualificazione dell’Ente (alla luce dei “test di commercialità“). Inauguriamo quindi un’ulteriore

Terzo settore: pubblicata la Circolare 1/E di Agenzia Entrate sul regime fiscale

Terzo settore: pubblicata la Circolare 1/E di Agenzia Entrate sul regime fiscale

È stata pubblicata ieri la circolare n. 1/E con cui Agenzia delle Entrate ha fornito i primi ufficiali “Chiarimenti sulle disposizioni del Codice del Terzo settore in materia di imposte sui redditi e sulla qualificazione fiscale degli enti iscritti nel Registro unico nazionale del Terzo settore“, interpretando in modo organico le disposizioni sul regime fiscale degli Enti di cui al D. Lgs. 117/2017. L’intervento era particolarmente atteso dopo l’autorizzazione europea, in vista dell’entrata in vigore del nuovo

Circolare Agenzia Entrate sul Terzo Settore: attesa per la pubblicazione ufficiale

Circolare Agenzia Entrate sul Terzo Settore: attesa per la pubblicazione ufficiale

L’Agenzia delle Entrate, in esito al comunicato ufficiale dello scorso 19 dicembre, ha avviato fino ad oggi la consultazione pubblica della circolare dedicata, in particolare, al nuovo regime fiscale degli Enti del Terzo Settore, fornendo “Chiarimenti sulle disposizioni del Codice del Terzo settore in materia di imposte sui redditi e sulla qualificazione fiscale degli enti iscritti nel Registro unico nazionale del Terzo settore“. Il documento si concentra sull’analisi dell’applicazione del Titolo X del Codice del Terzo Settore

Associazioni non iscritte al RUNTS: cosa cambia dal 2026?

Dal 1° gennaio 2026 cambierà radicalmente il regime fiscale degli Enti Non Commerciali e delle Associazioni che decideranno di non iscriversi al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS). Con l’entrata in vigore del Titolo X del Codice (D. Lgs. 117/2017), infatti, il sistema delle agevolazioni fiscali riservate alle Associazioni (non sportive) subirà una modifica radicale, con profonde conseguenze per tutti gli Enti non commerciali che, per scelta o impossibilità, non aderiranno al RUNTS (in attesa del

Controlli sugli ETS: decreto del 7 agosto 2025 pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Controlli sugli ETS: pubblicato in GU il decreto del 7/8/2025

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 214 del 15 settembre 2025 del Decreto Ministeriale del 7 agosto 2025, il sistema dei controlli sugli Enti del Terzo Settore (ETS) è entrato in una fase nuova. Il provvedimento, attuativo degli articoli 93 e 96 del CTS (D. Lgs. 117/2017), ha infatti individuato “forme, contenuti, termini e modalità per l’esercizio delle funzioni di vigilanza e monitoraggio sugli enti del Terzo Settore” iscritti al RUNTS. Ambito di applicazione del decreto

Ufficiale: dal 1° gennaio 2026 scatta il nuovo regime fiscale per gli Enti del Terzo Settore

La lunga attesa è terminata: con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legge 84 del 17 giugno 2025 (G.U. n. 139 del 17 giugno 2025), anticipato da un comunicato stampa del Consiglio dei Ministri, dal 1° gennaio 2026 entrerà ufficialmente in vigore il nuovo regime fiscale per gli Enti del Terzo Settore. ATTENZIONE, NOVITÀ DEL 13 DICEMBRE 2025: con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D. Lgs. n. 186/2025, diventano ufficiali le misure fiscali di cui avevamo

RUNTS e obblighi informativi: scadenze, modifiche ed ipotesi di cancellazione

L’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), pur rappresentando un requisito costituivo imprescindibile, in esito alla costituzione, per il riconoscimento degli Enti Non Profit che operano nel Terzo Settore ai sensi del D. Lgs. 117/2017, da sola non basta a certificarne nel tempo la corretta natura: è infatti indispensabile mantenere l’accreditamento attivo, rispettando le scadenze e gli obblighi informativi periodici, funzionali ad aggiornare i dati rilevanti, anche per il perseguimento di quell’obiettivo di “trasparenza” che

Regime fiscale Enti del Terzo Settore: cosa e come cambierà dal 2026?

Regime fiscale Enti del Terzo Settore: cosa e come cambierà dal 2026

Con la “comfort letter” della Commissione Europea del 7 marzo scorso, l’Italia ha ricevuto una comunicazione che è stata da molti interpretata come l’attesa autorizzazione all’entrata in vigore del nuovo regime fiscale degli Enti del Terzo Settore, a partire dal 1° gennaio 2026. Molti altri, tuttavia, si stanno tuttora interrogando sulla reale natura giuridica della comunicazione, per comprendere se costituisca realmente un atto autorizzativo, con tutte le conseguenze che comporterebbe ai fini della piena operatività del titolo

Riforma fiscale del Terzo Settore: primo parere favorevole della Commissione Europea in vista del 2026

La riforma fiscale del Terzo Settore nel 2026 rappresenta un passaggio chiave per gli Enti Non Profit in Italia. Avviata con la Legge Delega n. 106 del 6 giugno 2016, che ha conferito al Governo il compito di riordinare la disciplina degli Enti Non Commerciali, in attuazione di essa è stato emanato il D. Lgs. 117/2017, noto come “Codice del Terzo Settore“, che, dal 2026, dovrebbe finalmente diventare operativo anche nella sua parte fiscale (Titolo X), completando

Iscrizione al RUNTS: sì o no? Vantaggi e svantaggi per un'associazione

Iscrizione al RUNTS sì o no? Vantaggi e svantaggi per un’associazione

Se presiedi, amministri o gestisci un’associazione sicuramente in questi anni Ti sarai chiesto (oppure avrai domandato): “conviene davvero l’iscrizione al RUNTS?” Questo articolo intende esplorare i vantaggi fiscali ed amministrativi dell’iscrizione, ma anche le ipotesi nelle quali potrebbe non essere necessaria. L’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore rappresenta una scelta cruciale per le associazioni (su tutte le “non sportive”, posto che per le ASD vige primariamente l’obbligo di iscrizione e riconoscimento da parte dal Registro delle