Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS): ecco come iscriversi

Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS): ecco come iscriversi

Come preannunciato, è stato pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il Decreto Ministeriale n. 106 del 15 settembre 2020, contenente la disciplina delle “procedure per l’iscrizione e per la cancellazione degli enti nel Registro unico nazionale del Terzo settore”, meglio noto come RUNTS. Atteso da tempo, il testo normativo conferisce operatività al Registro Unico, caposaldo del Codice del Terzo Settore, riportando le informazioni relative al

Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS): si parte nel 2021?

RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore): firmato il decreto

Attraverso un comunicato di ieri, 16 settembre, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, ha reso noto di aver firmato la bozza di decreto contenente le regole procedurali per l’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, il famoso RUNTS, ai sensi dell’art. 53 del D. Lgs. 117/2017, in esito al “via libera” all’approvazione della Conferenza Stato Regioni del 10 settembre scorso. Il testo ministeriale, contenente le “regole per la predisposizione, la tenuta, la

Nota 9 luglio 2020 n. 6214 su quesiti in materia di Codice del Terzo Settore

Nota 9 luglio 2020 n. 6214 su quesiti in materia di Codice del Terzo Settore

Lo scorso 9 luglio il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato la nota n. 6214, in replica ai quesiti posti in materia di Codice del Terzo Settore in vista delle prossime scadenze, riportando di fatto l’attenzione sul tema della Riforma dopo il lockdown da coronavirus. Una riforma oramai in dirittura d’arrivo, in vista della prossima istituzione del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, cui i futuri ETS dovranno iscriversi (o trasmigrare) adeguando i propri

Enti del Terzo Settore: che differenza c'è tra ETS commerciali e non?

Enti Terzo Settore: che differenza c’è tra ETS commerciali e non?

Il discrimine tra attività istituzionale e commerciale, ed il conseguente regime fiscale applicabile agli Enti del Terzo Settore, costituisce una delle questioni più dibattute legate all’opera di Riforma. Nonostante il momento storico abbia ben altre priorità, con il coronavirus nei pensieri di tutti, ogni giorno che passa avvicina al termine per le modifiche statutarie (da poco prorogato al 31 ottobre 2020 vista la delicatezza del periodo), e l’incertezza sul regime fiscale di ETS, APS ed ODV getta

Base associativa: la composizione per gli Enti del Terzo Settore

Base associativa degli Enti del Terzo Settore: la composizione per il MLPS

Definizione autonoma della “propria compagine associativa”, con possibilità di includere sia persone fisiche che soggetti collettivi (o superindividuali): questo il principio espresso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali all’interno della nota n. 1082 del 5 febbraio relativamente alla base associativa degli Enti del Terzo Settore (che verranno), in riferimento alla capacità di autodeterminazione riconosciuta agli ETS dai principi costituzionali in materia di “formazioni sociali e di libertà associativa”, ribaditi dall’art. 1 del D. Lgs 117/2017.

Erogazioni in natura in favore degli Enti del Terzo Settore detraibili

Erogazioni in natura in favore degli Enti del Terzo Settore: i bonus fiscali

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 30 gennaio, il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 28 novembre 2019 individua le regole operative per accedere agli sgravi fiscali sulle imposte (c.d. maxi bonus) in caso di erogazioni in natura in  favore di organizzazioni non commerciali, dando attuazione all’art. 83 co. 2 del D. Lgs. 117/2017, a completamento della regolamentazione già dettata dallo stesso articolo per le donazioni liberali in denaro. Quali sono i bonus

Valutazione di impatto sociale per gli ETS: cos'è? Quali gli Enti obbligati?

Valutazione di impatto sociale per gli ETS: cos’è? Quali gli Enti obbligati?

Valutare l’impatto sociale del proprio operato, in coerenza con la natura giuridica, rappresenterà per i futuri Enti del Terzo Settore uno degli aspetti più delicati tra quelli introdotti dalla Riforma, vista la difficoltà di qualificare e quantificare le risultanze delle attività da loro promosse. Nonostante le criticità, tale valutazione potrà di certo rappresentare un costo per l’organizzazione, ma anche un’opportunità, da intendersi come strumento di trasparenza nonché “termometro” delle attività promosse per il raggiungimento delle finalità (ideali)

Riforma Terzo Settore e regime fiscale transitorio: risoluzione di Agenzia Entrate

Riforma Terzo Settore e regime fiscale transitorio: risoluzione di Agenzia Entrate

Il 25 ottobre scorso Agenzia Entrate ha diffuso la risoluzione n. 89/E, sul regime fiscale transitorio da applicarsi, nelle more dell’istituzione del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), alle ONLUS, alle Organizzazioni Di Volontariato (ODV) ed alle Associazioni di Promozione Sociale (APS) in attesa della piena operatività del Codice del Terzo Settore in vista della scadenza per gli adeguamenti statutari al D. Lgs.117/17 prorogata al 30 giugno 2020. Alle circolari sulla Riforma del Terzo Settore diffuse

Bilancio sociale ed Enti del Terzo Settore: chi deve adeguarsi alle linee guida? E come?

Bilancio sociale ed Enti del Terzo Settore: chi deve adeguarsi alle linee guida? E come?

La necessità di fornire un quadro chiaro, oggettivo e strutturato del proprio operato, all’insegna di una gestione corretta e responsabile dell’attività (prassi purtroppo non sempre scontata, ma per la quale da anni ci spendiamo in prima persona) rappresenta anche il principio ispiratore delle direttive dettate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per la stesura del bilancio sociale da parte degli Enti del Terzo Settore (in attesa dell’istituendo Registro Unico Nazionale del Terzo Settore in vista

come si modifica lo statuto di un'associazione

Come si modifica lo statuto di un’Associazione (anche per adeguarsi alla Riforma del Terzo Settore)?

Siamo a ridosso di una svolta epocale: tutte le Associazioni infatti sono state sconvolte, chi più chi meno, dalla Riforma del Terzo Settore, che lungi dall’essere del tutto operativa, ha ancora molte carte da svelare, visto che si attendono con impazienza i numerosi decreti attuativi che dovrebbero agevolarne la piena comprensione, non solo per gli operatori degli Enti Non Profit ma anche per i loro consulenti, che dovranno aiutare i propri clienti a comprenderne fino in fondo