Il regime fiscale degli ETS dal 2026: una guida pratica per chi ci lavora ogni giorno

Il regime fiscale degli ETS dal 2026: una guida pratica per chi ci lavora ogni giorno

Dal 1° gennaio 2026 gli ETS iscritti al RUNTS devono fare i conti con un regime fiscale tutto nuovo. Non un aggiustamento. Non una modifica marginale. Una discontinuità strutturale con tutto ciò che veniva prima. La logica cambia, i parametri anche, le conseguenze non di meno. E chi gestisce (o assiste) un ETS/APS/OdV non può approcciare il 2026 con gli strumenti concettuali del 2025. Negli ultimi mesi abbiamo affrontato il tema in molti approfondimenti dedicati, partendo dalle basi:

Associazioni non iscritte al RUNTS: cosa cambia dal 2026?

Dal 1° gennaio 2026 cambierà radicalmente il regime fiscale degli Enti Non Commerciali e delle Associazioni che decideranno di non iscriversi al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS). Con l’entrata in vigore del Titolo X del Codice (D. Lgs. 117/2017), infatti, il sistema delle agevolazioni fiscali riservate alle Associazioni (non sportive) subirà una modifica radicale, con profonde conseguenze per tutti gli Enti non commerciali che, per scelta o impossibilità, non aderiranno al RUNTS (in attesa del

Società Sportive Dilettantistiche Lucrative: pronti, partenza, via! Ma da quando? E fino ad allora …?

La legge di stabilità n. 205 approvata lo scorso 27 dicembre 2017 ha inserito nell’ordinamento alcune rilevantissime novità normative per il mondo sportivo, generando grandissimo interesse sia negli operatori del settore che negli studiosi/appassionati. Posticipando la questione “co.co.co.” ad un futuro approfondimento (ulteriore rispetto ai precedenti), cerchiamo quindi di inquadrare in questo articolo le Società Sportive Dilettantistiche Lucrative, con un’attenzione particolare ai loro requisiti costitutivi ed ai loro pro/contro gestionali. La norma sulle Società Sportive Dilettantistiche Lucrative