Eventi CONI come comunicare l'attività didattica, sportiva e formativa

Eventi CONI: come comunicare l’attività didattica, sportiva e formativa

La delibera del CONI n. 1574 (del 18 luglio 2017) dedicata al “Regolamento di funzionamento del Registro Nazionale delle associazioni e società sportive dilettantistiche” ha sancito l’obbligo, in capo a tutti gli Enti sportivi iscritti al Registro istituito e tenuto dallo stesso CONI, di comunicare, a partire dal primo gennaio 2019, gli eventi sportivi, didattici e formativi realizzati, in maniera da confermare la legittimità del riconoscimento sportivo operato dal CONI e beneficiare dunque di tutte le agevolazioni (anche fiscali) che ne discendono.
Cerchiamo quindi di fare un po’ di ordine, vista l’importanza della posta in palio.

Quali eventi/attività possono essere comunicate al CONI?

Le comunicazioni in questione consentiranno alle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche interessate di poter contribuire a rafforzare il loro reale status “sportivo” e continuare dunque a beneficiare dei privilegi riservati agli Enti iscritti al CONI … pena la sospensione/cancellazione dal Registro! Sul punto il regolamento (all’art. 2, commi 7), 8) e 9)) pone l’accetto su tre aspetti fondamentali della vita “sportiva” dell’Ente, che dovranno necessariamente essere comunicati al CONI:

7) ATTIVITÀ SPORTIVA – Per “attività sportiva” si intende lo svolgimento di eventi sportivi organizzati dall’Organismo sportivo di riferimento. Gli eventi sportivi sono individuati attraverso i seguenti indicatori: 1) livello di competizione; 2) livello organizzativo; 3) luogo fisico; 4) durata singolo evento; 5) partecipanti. Un evento sportivo può coincidere con una singola gara, che viene contraddistinta da un codice univoco.
8) ATTIVITÀ DIDATTICA – Con “attività didattica” si indicano i corsi di avviamento allo sport organizzati direttamente dall’Organismo sportivo o organizzati dalla Associazione/Società se espressamente autorizzati dall’Organismo sportivo di affiliazione. Ogni evento didattico è contraddistinto da un codice identificativo univoco.
9) ATTIVITÀ FORMATIVA – Con “attività formativa” si indica l’iniziativa finalizzata alla formazione dei tesserati dell’Organismo sportivo nonché le attività di divulgazione, aperte anche ai non tesserati, relativamente ad argomenti pertinenti la tecnica e l’ordinamento sportivo. Ogni evento formativo è contraddistinto da un codice identificativo univoco.

Come comunicare gli eventi al CONI?

È onere degli Organismi affilianti (e dunque di Enti di Promozione Sportiva, Federazioni Sportive Nazionali e Discipline Sportive Associate) individuare le modalità e le procedure da seguire per consentire ai propri Enti affiliati (che sono le ASD e SSD destinatarie dell’obbligo) di effettuare le comunicazioni che i primi dovranno, per conto loro, trasferire nell’apposita sezione del Registro CONI (visibile dunque nell’area riservata di ciascun Ente iscritto alla piattaforma in questione).
Se questa pare una bella notizia per ASD/SSD (che possono superficialmente ricondurre l’obbligo in capo ad EPS/FSN/DSA), in realtà le conseguenze derivanti dalla mancata comunicazione degli eventi (siano essi sportivi piuttosto che didattici o formativi) si abbatterebbero certamente anche su di loro, arrivando anche alla “sospensione” dal Registro, il cui passo successivo sarebbe facilmente immaginabile.

Come può una ASD/SSD intervenire per adempiere alla comunicazione eventi al CONI

Dato per pacifico che è dunque nell’interesse di Associazioni e Società Sportive poter effettuare le comunicazioni eventi richieste dal CONI, e posto altresì che numerosi Enti affilianti hanno lamentato gravi difficoltà nell’adempiere al nuovo obbligo (tant’è che la Giunta Nazionale del CONI ha emanato una comunicazione lo scorso 16 luglio fondata proprio sulla “problematica che vede coinvolti alcuni Organismi Sportivi in conseguenza del tardivo rilascio – imputabile ai rispettivi fornitori informatici – degli idonei programmi tecnici”), suggeriamo a tutte le ASD/SSD che non avessero ricevuto alcuna notizia in merito da parte dei propri Enti di Promozione/Federazioni Sportive di riferimento di sollecitarne un intervento, così da poter far fronte al nuovo obbligo.
Nel caso in cui invece l’Ente abbia provveduto alla comunicazione di un evento al proprio EPS/FSN, occorre che verifichi nell’apposita area riservata sul sito del Registro CONI se siano state riportate le attività in questione, poiché in difetto l’ASD/SSD non avrebbe comunque nessuna possibilità di intervento diretto.

Quali i termini per l’inserimento dei dati?

In via generale, queste le linee guida per l’inserimento dei dati:
1. non può essere inserito un evento della durata superiore di 12 mesi;
2. non può essere inserita una gara di un evento sportivo se la data di svolgimento risulti antecedente la data di inizio dell’evento stesso;
3. un evento non può essere inserito né modificato oltre 30 giorni rispetto alla sua data di fine;
4. una gara di un evento sportivo non può essere inserita se la data di svolgimento sia successiva a 30 giorni dalla fine dell’evento stesso;
5. una gara di un evento sportivo non può essere inserita se la data di svolgimento sia precedente a 30 giorni rispetto alla data di caricamento;
6. non si possono inserire i partecipanti ad una gara oltre il 30esimo giorno successivo allo svolgimento.
Proprio alla luce delle problematiche di cui sopra, la comunicazione CONI dello scorso luglio ha inteso “sanare” il pregresso, sospendendo le condizioni di cui sopra fino al 30 settembre scorso, in maniera tale da consentire agli Enti affilianti di provvedere all’inserimento dei dati relativi a tutti gli eventi realizzati nei primi nove mesi dell’anno.

Quali conseguenze in caso di mancata comunicazione?

Se è assolutamente auspicabile che in occasione della procedura di verifica per la sospensione/cancellazione dal Registro CONI in caso di mancata comunicazione degli eventi sia auspicabile che non vengano trascurate le numerosissime difficoltà che ASD/SSD hanno dovuto loro modo subire a causa dei ritardi dei rispettivi Organismi affilianti, è sicuramente certo che per un Ente sportivo la sospensione/cancellazione dal Registro CONI determinerebbe conseguenze devastanti, consistenti in:
perdita del riconoscimento “sportivo” garantito dall'”unico organismo certificatore della effettiva attività sportiva svolta dalle società e associazioni dilettantistiche” (ex art. 7 D. L. 136/2004);
perdita delle agevolazioni fiscali connesse alla qualificazione “sportiva dilettantistica” dell’attività organizzata;
perdita della possibilità di erogare indennità ai collaboratori sportivi ex art. 67 del TUIR (i vecchi 7500 euro, divenuti 10000 nel 2018, in completa esenzione fiscale e contributiva).
In due parole: UNA TRAGEDIA.

Non sottovalutate quindi questo nuovo adempimento (che nei fatti si traduce semplicemente comunicando al Vostro Ente di riferimento nient’altro che non siano le attività che già organizzate od alle quali partecipate, in aggiunta alle altre cose da fare), perché le conseguenze della dimenticanza (indipendentemente dalle colpe degli attori in gioco) potrebbero davvero essere drammatiche!

Per verificare statuto e modalità gestionali adottate dal Vostro Ente proponiamo un intervento che prevede:

  • invio di questionario in formato excel via mail;
  • ricezione del questionario compilato unitamente ad una copia di statuto;
  • call conference su skype (o di persona presso di noi) dedicata all’analisi del questionario, alla gestione dell’Associazione ed alle eventuali criticità riscontrate, con verifica delle possibili soluzioni operative;
  • predisposizione, nei 5 giorni lavorativi successivi, di apposita relazione, con le prassi corrette.

Per maggiori informazioni scriveteci a info@tuttononprofit.com con oggetto “info check”.

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