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mercoledì 25 settembre 2013

Compensi ai Soci di una Associazione? E’ possibile?


Come possono essere retribuiti i collaboratori di una Associazione ed eventualmente anche i componenti del direttivo che svolgono attività all’interno della stessa? Trattiamo l’argomento di gran lunga più gettonato tra gli utenti che seguono i nostri lavori e che quotidianamente ci contattano per richiedere informazioni.


Come potete immaginare, non è possibile esaurire l’argomento in un post, in quanto la possibilità di retribuire un collaboratore e la scelta (in caso affermativo) del contratto più idoneo da utilizzare dipendono dalla situazione personale del singolo soggetto, e non dall’arbitrio di chi scrive. Cercheremo comunque di evidenziare i casi più comuni, precisando sin d’ora ogni disponibilità a verificare eventuali situazioni specifiche.

La gestione dei collaboratori per A.S.D. e S.S.D. è stata già diffusamente affrontata nell’articolo intitolato “Associazioni: quando posso percepire compensi, rimborsi e indennità?” che potete già consultare. Riepiloghiamo: 

-       se un istruttore sportivo si considera un professionista dovrà necessariamente aprirsi una posizione IVA (versando contributi ENPALS) emettendo regolare fattura ai propri clienti (la A.S.D. e la S.S.D. in questo caso saranno uno dei clienti dell’istruttore), oppure dovrà trovare una A.S.D. (o S.S.D.) disposta a regolarizzarlo secondo le consuete forme previste dai contratti collettivi nazionali; 

-       se un istruttore sportivo è uno studente (evidentemente in età da studente …), un pensionato o ha già un altro reddito di lavoro (e pertanto negli ultimi due casi ha già adempiuto ai propri obblighi contributivi nei confronti dello Stato), è possibile che lo stesso percepisca i rimborsi spesa sportivi (redditi diversi) ex Lege 342/2000 (i famosi 7.500 euro/anno in completa esenzione fiscale).

 In tutti gli altri casi valgono le regole utilizzate anche dagli Enti For Profit, pertanto: 

-       se un collaboratore si considera un professionista dovrà aprirsi una posizione IVA emettendo regolare fattura ai propri clienti (l’Associazione in questo caso sarà uno dei clienti del collaboratore), oppure dovrà trovare un’Associazione disposta a regolarizzarlo secondo le consuete forme previste dai contratti collettivi nazionali; 

-       se un collaboratore ha già un altro reddito di lavoro, sarà necessario valutare quale contratto sia più idoneo (non più conveniente) e non in contrasto con il contratto di lavoro principale del soggetto. Fanno parte di questi contratti (a titolo puramente esemplificativo e non esaustivo) la collaborazione occasionale, il contratto a progetto, l’utilizzo dei voucher, ecc …; 

-       se un collaboratore non ha un altro reddito di lavoro, sarà necessario valutare un idoneo contratto (vedi punto precedente); 

-       ricorrendone i presupposti, sarà possibile eventualmente, seppur questo non possa qualificarsi come un compenso, rimborsare le spese sostenute dal collaboratore (analiticamente a piè di lista oppure forfettariamente).

Tutte queste valutazioni devono essere poste in essere a partire dal presupposto che un Ente non profit non può per nessuna via distribuire direttamente (o indirettamente) utili o avanzi di gestione. Detto profilo, nella logica della semplificazione delle norme connesse agli Enti non commerciali, potete approfondirlo consultando l’articolo intitolato “Cosa significa divieto di distribuzione di utili?”.

A tal proposito, ci permettiamo di consigliarVi la consultazione di alcune guide, nello specifico "non profit: come posso guadagnare?", "guida al non profit: come creare e gestire un'associazione" e "verifiche fiscali agli enti non profit".

ATTENZIONE: Per i più timorosi o semplicemente per chi vuole condurre una gestione più serena possibile, abbiamo realizzato un intervento di check di cui seguono specifiche. L'intervento proposto prevede:
- invio da parte nostra via mail di apposito questionario in formato excel;
- trasmissione sempre a mezzo mail del questionario compilato unitamente ad una copia di statuto;
- call conference su skype dedicata all’analisi del questionario ed alle eventuali criticità riscontrate, con verifica delle possibili soluzioni operative;
- predisposizione, nell’arco dei 5 giorni lavorativi successivi alla call, di apposita relazione su carta intestata corredata dall’indicazione delle corrette modalità gestionali.
Per maggiori informazioni sul check, cliccate QUI mettendo come oggetto "info check".


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Stefano Bertoletti stefano@movidastudio.i
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145 commenti:

  1. Buongiorno,
    vorrei avere una delucidazione riguardo i rimborsi spesa sportivi (redditi diversi) ex Lege 342/2000 (i famosi 7.500 euro/anno in completa esenzione fiscale). Ho letto che oltre agli istruttori sportivi (con le clausole sopra indicate) questi rimborsi spese si possono applicare anche a chi esegue dei lavori di gestione dell'amministrazione all'interno dell'associazione sportiva. è corretto?
    Se cosi fosse, qualora una persona fosse un istruttore sportivo ma si occupasse anche dell'amministrazione come verrebbero suddivisi i cosiddetti rimborsi (o compensi visto che sono riferiti alla retribuzione di ore lavorative)? Sarebbe possibile che le 2 cose si sommino (es. 7.500 annui + 7.500 annui? ) o devono restare separati e nel totale complessivo non devono superare i 7.500 annui?
    Vorrei avere un po di chiarezza in merito.
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Quanto Lei espone è corretto. Il limite dei 7500 euro/anno deve tenere conto anche dei diversi committenti e delle differenti mansioni svolte, pertanto non si possono sommare ma valgono come voce unica. I 7500 euro possono essere superati ed in quel caso l'eccedenza è soggetta ad una ritenuta del 23% + addizionale regionale. A tal proposito Le consiglio la consultazione della guida "Istruttori sportivi e personal trainer" che può trovare al link www.movidastudio.it/edizioni.php
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  2. Salve
    se una persona viene assunta a tempo indeterminato presso un'associazione, di quanto può essere il valore?

    Grazie

    Luciano

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno Luciano.
      Se con "valore" intende il compenso erogato, Le segnalo che un contratto di assunzione presso un'Associazione è uguale ad un contratto di assunzione presso un Ente commerciale. Seguono pertanto entrambi i Contratti Collettivi Nazionali.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  3. Salve avrei bisogno di alcune informazioni.
    1) La gestione di un bar, di una Associazione di Promozione Sociale, può essere svolto da soci volontari?
    2) Da quanto ho capito una APS è esente da IVA per le attività istituzionali mentre non rientrano nella detassazione, quelle che non sono affini allo scopo istituzionale. E' corretto?

    La ringrazio anticipatamente, in attesa di una sua risposta.

    Cordiali Saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buona sera.
      1) si. il servizio deve essere riservato ai soci e i volontari devono avere i titoli per la somministrazione
      2) non rientrano nella detassazione le attività commerciali.
      A tal proposito Le consiglio la consultazione di "guida al non profit: come creare e gestire un'Associazione" reperibile al link www.movidastudio.it/edizioni.php . I migliori saluti, Gabriele Aprile

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  4. Salve, vorrei porvi alcune domande:
    1) Le APS che svolgono la propria attività istituzionale all’interno di un locale con annesso bar, può avere dei soci volontari per la gestione del bar?

    2) I circoli privati possono avere dei soci volontari?

    3) Dopo aver svolto l’attività istituzionale in un circolo per un anno (requisito essenziale, per il riconoscimento di APS) posso chiedere il riconoscimento per diventare una APS ?

    4) All’interno di un locale dove si svolge l’attività istituzionale dell’APS possono entrare solo i soci. E’ corretto?

    5) Queste attività che non riguardano gli scopi istituzionali possono essere a pagamento anche se rivolte ai soli soci?

    6) Per la somministrazione di bevande bisogna pagare l’IVA e far si che l’incasso di queste attività commerciali non sia predominante rispetto alle attività istituzionali. Ma a quanto può ammontare questo incasso?

    7) E’ per forza necessario che i soci paghino una quota associativa annua?

    8) Il presidente del circolo deve essere sempre presente o basta che vi sia o lui o il vice presidente?

    9) Se non sono affiliato a nessuna associazione nazionale posso produrre io le mie tessere?

    10) Se un socio è iscritto regolarmente ma ha perso la tessera associativa, devo per forza rifarla o posso anche lasciarlo senza dato che ho tutto registrato sul computer? Cioè se arrivano dei controlli potrebbero farmi una multa?

    11) Tutte le attività che svolgo per conto della APS e che servono per l’attuazione degli scopi istituzionali devono essere iscritti sullo Statuto o sull’Atto Costitutivo?

    Vi ringrazio anticipatamente, in attesa di una Vostra risposta.

    Cordiali Saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno. Rispondo per punti:
      1) si
      2) 2
      3) a condizione che si sia registrata già come APS
      4) corretto, o comunque le persone che entrano per chiedere informazioni sulle attività che fate
      5) in linea generale si, anche se non comprendo di quale attività stiate parlando
      6) non vi è un indicazione a riguardo, ma l'attività commerciale deve essere secondaria e sussidiaria a quella istituzionale
      7) no
      8) non è indispensabile che sia sempre presente
      9) certo, ma per somministrare deve essere affiliato a qualche Ente di Promozione o Federazione
      10) l'importante è che i suoi dati siano presenti sul libro soci e che abbiate conservato e approvato la sua domanda di ammissione a socio
      11) devono essere indicate sugli atti le attività che l'associazione avrà intenzione di svolgere.

      In conclusione, al fine di aiutarLa a comprendere ulteriormente le peculiarità proprie dell'Ente di cui Le ho precisato gli aspetti richiesti, Le indico infine che sia sul nostro sito web istituzionale (www.movidastudio.it) che sul nostro blog (www.tuttononprofit.com) può trovare talune Guide dedicate esclusivamente al tema degli Enti non commerciali e della loro corretta costituzione e gestione. Le segnalo in particolare:

      - Guida al Non Profit 2012 - Come creare e gestire un'associazione: http://movidastudio.it/ebook_dettaglio.php?pag=2;

      - Non profit: Come posso guadagnare? 2010: http://www.movidastudio.it/ebook_dettaglio.php?pag=6;

      - Accertamenti e verifiche fiscali agli enti non profit: guida operativa 2012: http://movidastudio.it/ebook_dettaglio.php?pag=5.

      I migliori saluti,

      Dott. GABRIELE APRILE

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    2. Grazie per i suoi consigli e le sue risposte esaustive.

      Buon lavoro

      Cordiali Saluti

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    3. A lei! A presto. Gabriele Aprile

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  5. Buonasera e complimenti per il sito, lo sto trovando molto utile.
    Avrei bisogno di sapere se i membri del consiglio direttivo di un'associazione di promozione sociale possono godere della stipula di un contratto di lavoro per aver svolto delle attività per l'associazione. Ad esempio se si ottiene un finanziamento è possibile che i diretti esecutori (indi lavoratori) delle attività siano anche alcuni membri del cd? Esiste un limite di incarichi che è possibile ricevere, oppure un limite monetario che è possibile percepire in un determinato periodo di tempo?

    Grazie mille in anticipo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      La Legge non lo vieta. L'importante è non rischiare di trovarsi in una situazione di palese conflitto di interesse. Il limite economico dipende dal contratto che si utilizza ovviamente...
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  6. Buongiorno,
    in una associazione culturale, i soci possono esercitare una professione rilasciando la regolare fattura, ritenuta d'acconto, retribuzione come collaboratori o comunque in una delle modalità previste per i collaboratori. Per fare un esempio: se io socio (presidente, vice o semplice associato), tengo come docente un corso di chitarra, posso fatturare all'associazione la mia prestazione?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      La Legge non lo vieta. L'importante è non rischiare di trovarsi in una situazione di palese conflitto di interesse.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  7. Buongiorno
    Sono Alberto Marcolongo presidente di una associzione comunale di insegnanti di educazione fisica, come associazione ( senza fini di lucro e con finalità di promozione sportiva nelle scuole) siamo regolarmente costituiti e siamo in possesso di un codice fiscale ma non di una partita IVA. Non siamo affiliati al CONI o altre federazioni sportive ma semplicemente iscritti ad un albo comunale delle associazioni. Quest'anno abbiamo promosso, tra le altre cose, dei corsi di alfabetizzazione motoria nelle scuole elementari. A tenere i corsi sono dei nostri associati (laureati in scienze motorie) che come tanti neo-laureati sbarcano il lunario lavorando a ore presso palestre o società sportive oltre che con noi ( naturalmente non hanno partita IVA perchè non se la possono permettere) Da noi dovrebbero percepire una somma complessiva annuale di circa 1600 €. La domanda è come posso pagare le loro prestazioni in forma legale ? ho letto tutti i vostri approfondimenti in materia ma francamente ( sarà la scarsa dimestichezza con la burocrazia) non mi è sembrato di trovare la soluzione al mio problema. Ringrazio anticipatamente coloro che avranno la cortesia di rispondermi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno Alberto.
      Non essendo la Vostra una ASD o SSD, non potete utilizzare i rimborsi sportivi. Consiglio pertanto o la collaborazione occasionale (massimo 30gg/anno e massimo 5000 euro/anno) o i voucher (http://www.tuttononprofit.com/2013/11/voucher-cosa-sono-e-come-funzionano.html).
      I migliori saluti e buon natale.
      Gabriele Aprile

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    2. Grazie per la celere e precisa risposta ! Considerando che ciascuno degli insegnanti coinvolti opererà per circa 110 ore nell'arco dell'anno ho valutato che 30 giorni lavorativi corrispondono a circa 240 ore ( 30 x 8 ore = 240), quindi penso che utilizzerò la collaborazione occasionale.

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    3. Buongiorno.
      Anche solo un'ora al giorno corrisponde ad un giorno lavorato, pertanto non credo che vengano rispettati i limiti dell'occasionalità.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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    4. Quindi se voglio essere in perfetta regola non mi resta che usare i voucher ?
      che però fanno lievitare il costo orario del 25% contro il 20% del rapporto occasionale. Gli istruttori intervengono per 4 ore la settimana da ottobre a maggio .... non c'è altro modo per essere in regola ?

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    5. Buona sera.
      Non bisogna fare un discorso di convenienza, ma di contratto più idoneo da utilizzare.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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  8. Salve, siamo un gruppo di ostetriche che vorremmo formare un'associazione di promozione sociale, per far conoscere il ruolo dell'ostetrica alla comunità ed offrire un servizio alle donne.
    Vorremmo sapere se è possibile farci pagare per i servizi erogati alle donne (come per esempio le visite domiciliari); e poi vorremmo sapere se è possibile che ognuna di noi si possa aprire in futuro una partita iva con il regime dei minimi anche se ha fatto parte nei mesi precedenti o continua a far parte dell'APS o se questo è un fattore di esclusione dal regime dei minimi.
    La ringrazio. Attendiamo una sua risposta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Ho il timore che questo possa essere visto, da un eventuale accertatore, quale "studio associato" camuffato da Associazione. Se ha piacere può inviarmi una mail in modo che possa capire meglio la Vostra situazione.
      Gabriele Aprile
      gabriele@movidastudio.it

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  9. Salve, vorrei se possibile alcune delucidazioni.
    Se io sono titolare di partita iva in regime dei minimi, posso ugualmente percepire compensi con rimborso sportivo ? Grazie mille.

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    Risposte
    1. Buongiorno.
      Può percepirli solo se non ha aperto partita iva come istruttore sportivo ovviamente. Il lavoro deve essere diverso.
      I migliori saluti,
      Gabruele Aprile

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    2. Quindi se ho la partita iva come attività para-sanitarie e facendo si l istruttore ma di attività motoria adattata, posso percepire i rimborsi se invece altrove faccio l istruttore di nuoto o psicomotricità ad esempio ? Ancora grazie per la risposta !

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    3. L'attività motoria non necessariamente è attività sportiva. Inoltre, se le due attività sono ben distinte non vedo problemi. Diversamente ritengo che si tratti di una situazione di palese conflitto di interesse.
      Saluti,
      Gabriele

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  10. Salve, vorrei porvi una domanda.
    Siamo un'associazione di promozione sociale nata il 4 novembre del 2013. Possiamo svolgere dei corsi (ovviamente per i soci) fin da subito o dobbiamo rispettare determinate tempistiche? Sentivo parlare di almeno un anno, in modo da risultare iscritti al registro provinciale... E' così?
    Grazie in anticipo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno Marco. I corsi potete svolgerli da subito ed anche incassare. Dop un anno dalla costituzione dovete iscriverVi al registro APS. A tal proposito Vi segnalo questa guida proprio sulle APS http://movidastudio.it/ebook_dettaglio.php?pag=9.
      Buona giornata, Gabriele Aprile

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  11. Salve, sono il presidente di un' associazione culturale senza scopo di lucro e vogliamo insegnare lingue straniere.Il tetto massimo del rimborso per gli insegnanti e per chi sta in ufficio è sempre 7500 euro l'anno e sono essenti tasse ? Oppure dobbiamo fare un contratto o altro?
    Grazie Gabriela

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Non è mai esistito per le Associazioni culturali il famoso contratto dei 7500 euro/anno. Quel contratto può essere utilizzato solo da enti sportivi, cori, bande e filodrammatiche. E' possibile utilizzare le forme di retribuzione tipiche anche degli enti commerciali (voucher, collaborazione occasionale, collaborazione a progetto, lavoro subordinato, ecc...). Ovviamente non è opportuno utilizzare il contratto più conveniente, ma quello più adeguato.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  12. Buonasera,
    sono presidente di un'associazione culturale che a breve aprirà un sito web per offrire servizi letterari (solo per i soci, a pagamento). Si tratta di attività istituzionale espressamente citata nello statuto e l'associazione organizza anche altre attività gratuite per cui personalmente non ricevo compensi, tuttavia per i servizi letterari sia io che altri soci riceveremo un compenso. Il problema è questo: in quanto presidente, posso firmare un contratto (ad es. di collaborazione occasionale) sia come lavoratore che come rappresentante dell'associazione? è meglio delegare la firma ad un altro membro del Consiglio?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buona sera.
      La Legge non lo vieta, ma consiglio (come giustamente Lei ha indicato) che il Vostro contratto venga firmato dal vicepresidente o altro consigliere.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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    2. Il contratto può essere firmato dal vicepresidente, o altro membro del consiglio direttivo, anche se non ha la rappresentanza legale?

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    3. In caso di assenza del presidente, la sua funzione viene ricoperta dal vicepresidente o componente del c.d. più anziano. Gabriele Aprile

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  13. Buona sera. Volevo chiedere un'informazione. Sono un grafico editoriale. Lavoro per una rivista con ritenuta di acconto. Faccio anche altri lavoretti per un'associazione sportiva dilettantistica. Quest'ultima mi ha chiesto di stipulare con loro un contratto di collaborazione sportiva, graiz eal quale posso effettuare lavori per loro per un compenso annuo di € 7.500. Posso lavorare per tutti e due, quindi sia con ritenuta d'acconto che con il contratto di collaborazione sportiva, contemporaneamente?
    Poi volevo chiedere, riguardo la ritenuta d'acconto, se si superano i 5.000 euro l'anno, a quali sanzioni sono soggetta?
    Attendo risposta.

    Grazie mille

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno Claudia.
      I rimborsi sportivi ex lege 342/2000 (i famosi 7500 euro/anno) possono essere erogati solo a chi è studente, pensionato o ha un altro lavoro. Ovviamente il reddito di lavoro deve essere superiore ai rimborsi sportivi. La collaborazione occasionale non deve superare i 30 giorni/anno e i 5000 euro/anno. Esistono altre forme di retribuzioni con ritenuta, differenti dalla collaborazione occasione. Le consiglio di rivolgersi ad un consulente del lavoro.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  14. Salve avrei bisogno di alcune informazioni.
    Come sede dell'associazione culturale vorrei utilizzare un terreno agricolo di mia proprietà dove vorrei mettere un chiosco mobile, cioè su ruote, per consentire agli associati di mangiare e bere qualcosa. Per far ciò ho bisogno di permessi e rispettare alcuni requisiti come quelli sanitari, acustici e paesaggistici, saprebbe a chi mi posso rivolgere per tutto questo e quali sono i parametri da rispettare?
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Dovete rivolgerVi al Comune e all'ASL.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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  15. salve ho trovato il dibattito su alcune questioni molto interessante. In particolare vorrei sapere se una associazione Onlus operante nel campo ambientale, erogando anche servizi, studi e consulenze nel settore, può a tal proposito servirsi a sua volta di contratti (anche in maniera reiterata) con i propri membri di consiglio direttivo per queste stesse prestazioni.
    E' legale o ciò si configura in una elusione fiscale o conflitto di interessi come avete posto l'attenzione in alcuni casi? Anche se tale concetto appare abbastanza discrezionale.
    Molte grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      La Legge non lo vieta. Per questioni di opportunità e di buon senso, si consiglia di valutare ogni singola situazione prima di procedere alla stipula di eventuali contratti (soprattutto tra Associazione e componenti del direttivo). I migliori saluti, Gabriele Aprile

      Elimina
  16. Buongiorno, sono il Tesoriere di una società no profit di carattere culturale, volevo sapere:
    1 - è possibile dare un rimborso spese non documentato a soci che svolgono un attività di guida oppure un gettone presenza e se si come si deve regolamentare?
    2 - come Tesoriere che responsabilità ho e inoltre se non autorizzo alcune spese il Direttivo e o l'Assemblea dei soci possono autorizzare e by passarmi ?
    3 - esiste conflitto di interesse se l'Associazione paga l'impaginazione e la stampa di una guida fatta dal Presidente e dal Vicepresidente per poi effettuare vendite speciali il cui ricavato andrà all'Associazione ?
    4 - il Direttivo può autorizzare i rimborsi spese al Presidente e Vicepresidente e agli altri volontari no ?
    Grazie mille in anticipo per la vs. attenzione e disponibilità

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      1) se il rimborso non è documentato sarà soggetto a ritenuta d'acconto. Per quanto riguarda la possibile retribuzione sarà opportuno valutare la modalità più idonea (collaborazione occasionale, voucher, ecc...);
      2) è responsabile delle azioni intraprese in nome e per conto dell'Associazione. In una associazione vige il principio della democraticità, pertanto se in fase di riunione di cd o di assemblea la maggioranza dei soci è contro la Vostra opinione, la maggioranza vince;
      3) Se il testo è scritto da presidente e vice ma è edito dall'Associazione non vi è conflitto di interesse a mio avviso;
      4) la legge non lo vieta. Sono scelte di ordinaria amministrazione in capo al direttivo.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
    2. Buongiorno.
      1) se il rimborso non è documentato sarà soggetto a ritenuta d'acconto. Per quanto riguarda la possibile retribuzione sarà opportuno valutare la modalità più idonea (collaborazione occasionale, voucher, ecc...);
      2) è responsabile delle azioni intraprese in nome e per conto dell'Associazione. In una associazione vige il principio della democraticità, pertanto se in fase di riunione di cd o di assemblea la maggioranza dei soci è contro la Vostra opinione, la maggioranza vince;
      3) Se il testo è scritto da presidente e vice ma è edito dall'Associazione non vi è conflitto di interesse a mio avviso;
      4) la legge non lo vieta. Sono scelte di ordinaria amministrazione in capo al direttivo.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  17. Buongiorno, sono socia di un'Associazione no profit di promozione sociale.
    Produciamo oggetti artigianali (all'uncinetto), finora ci siamo limitati a partecipare ad alcuni mercatini locali dell'artigianato, devolvendo in beneficenza l'incasso (tolte le spese). Attualmente abbiamo la possibilità di utilizzare una sede fisica, quindi la domanda è: sarebbe possibile svolgere attività di vendita all'interno della sede, fissando i prezzi dei prodotti (cosa che durante i mercatini abbiamo sempre fatto), destinando una percentuale alla beneficenza?
    In questo modo avremmo più possibilità di vendere i prodotti (non dovendo aspettare le date dei mercatini) ma al tempo stesso avremmo più spese (energia elettrica, tassa rifiuti, ecc.).
    Grazie mille per la vostra professionalità e disponibilità.
    Giulia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno. Si è possibile, ma attenti a due aspetti:
      - dovete aprire partita iva in quanto questi incassi (compresi quelli dei mercatini) sono commerciali;
      - gli incassi commerciali devono essere secondari e sussidiari a quelli istituzionali.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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  18. Salve,siamo un gruppo di ragazzi che vorremmo fondare un associazione per il risparmio energetico. La mia domanda è Se possiamo proporre contratti ai nostri soci e con il ricavato (oltre a pagare le spese di gestione) investirlo per far risparmiare ulteriormente gli Associati.

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    Risposte
    1. Buongiorno.
      Il progetto sembra interessante e percorribile.
      Se ha piacere di fornirmi ulteriori informazioni per poterLe dare una risposta certa, può scrivermi a gabriele@movidastudio.it
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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  19. Buongiorno, sono il presidente di una ASD, con altri membri del gruppo ci accingiamo ad acquisire un nostra location dove effettuare vari corsi. Da quello che ho capito e mi corregga gentilmente una ASD con solo codice fiscale può erogare con ex legge 342/2000 i famosi 7500 euro/anno a soggetti come studenti, pensionati o dipendenti privati o statali. La mie domande sono, come posso erogare altri compensi a soci o collaboratori disoccupati? La dicitura di compenso sul libro contabile annuo sarà "compenso 342/2000" oppure mi tocca pagare qualcosa allo stato? chi percepisce la 342/2000 dovrà versare la ritenuta di acconto o no? Và consegnata la ricevuta per la 342? Aprendo la partita IVA che vantaggio ho in una ASD?
    Grazie

    Distinti saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Considerati i diversi argomenti delicati che ha trattato, Vi invito a scrivermi a gabriele@movidastudio.it in modo da poter programmare un incontro telefonico o via skype per chiarire la questione.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  20. Salve
    Sono il presidente di un associazione sportiva dilettantistica e culturale, vi scrivo per chiedere una semplice delucidazione, riguardo una notizia letta su altri siti e di cui ho sentito parlare.
    E' vero che, entro certi limiti stabiliti dalla legge, al presidente può spettare un compenso a titolo di "Indennità di carica"?
    Grazie mille in anticipo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Sappiamo che qualcuno fa riferimento a quanto da Lei indicato, ma non siamo assolutamente dell'idea che si possano retribuire i componenti del direttivo con una indennità di carica.
      Inoltre, mi permetto di suggerirLe di fare attenzione alla tipologia di Associazione che gestisce in quanto Associazioni sportive dilettantistiche ed associazioni culturali hanno agevolazioni anche differenti e sarebbe piu opportuno che una Associazione fosse o ASD o culturale. Se ha piacere di mandarmi lo statuto all'indirizzo gabriele@movidastudio.it posso dare un'occhiata.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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  21. Salve, sono il presidente di un associazione culturale, gestisco quotidianamente il sito internet dell'associazione, posso ricevere un compenso per questo? se si come inquadrare questi compensi?

    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno,
      si, utilizzando la forma di retribuzione più idonea (collaborazione occasionale, voucher, ...).
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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  22. Buonasera,
    qualche anno fa sono stato membro del direttivo di un'associazione di promozione sociale. Ora vorrei aprire la partita iva e mi chiedevo, posso usufruire del regime dei minimi?
    grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Il fatto di essere stato componente di un direttivo non è un ostacolo per l'apertura di partita iva con regime dei minimi. Al seguente link i requisiti per aprire questa tipologia di partita iva http://www.tuttononprofit.com/2012/01/regime-dei-minimi-importanti-novita-per.html
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  23. Buongiorno,
    volevo chiederle un presidente di un'associazione culturale senza scopo di lucro
    può percepire compensi per le prestazioni che svolge all'interno della stessa? in caso affermativo con che tipo di contratto? Andrebbe bene anche questo "RICEVUTA PER PRESTAZIONI DI COLLABORAZIONE CON ASSOCIAZIONE ARTISTICA
    AI SENSI DELL’ART. 81 C 1 LETT. M) T.U.I.R. CON AUTOCERTIFICAZIONE" Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno. Qui trova le risposte http://www.tuttononprofit.com/2013/05/associazioni-il-presidente-ed-il.html. I migliori saluti, Gabriele Aprile

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  24. buongiorno sono presidente di un associazione no profit volevo chiedere se ricevo compensi da attività per pubblicità e gli faccio regolare fattura al fisco la devo verare tutta o essendo associazione ho delle agevolazioni...grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Dipende...se l'Associazione ha partita iva ed è in regime 398/91 si deve versare solo il 50% dell'iva incassata. Diversamente, il trattamento fiscale è lo stesso degli Enti commerciali.
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

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  25. Buongiorno volevo sapere un'associazione culturale con licenza commerciale (bar) se i volontari che prestano la loro attività (pulizie,cucina,banco) devono essere assicurati all'Inail. Grazie Marco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Vi consiglio di contattare direttamente l'INAIL.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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  26. Gent.mi,
    trovo i vostri articoli molto interessanti. Continuo però a non capire una questione; prendiamo ad esempio un'associazione onlus di educatori, che decidano di creare un progetto da proporre alle scuole per la prevenzione del fumo. Ipotizziamo che la scuola paghi l'associazione 1000 euro per questo progetto. Una parte dei soldi serve per comprare dei materiali, ma con una parte bisogna pagare il lavoro dei soci che attuano il progetto nelle scuole. E' possibile pagarli ad ore (ipotizzando 20 euro all'ora)? Questo pagamento è un rimborso spese? E' necessario fare un contratto? Nel caso in cui i suddetti educatori facessero parte del consiglio direttivo sarebbe un problema?
    Grazie, saluti.
    Giovanna

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buona sera. Provi a leggere qui http://www.tuttononprofit.com/2013/05/associazioni-il-presidente-ed-il.html I migliori saluti, Gabriele Aprile

      Elimina
  27. Gent.mi, desidero sapere se è presente un documento o una bozza nel quale sono esposte le "varie" voci che specifichino quali sono le mansioni retribuite come redditi diversi ex 342/2000 (i famosi 7.500 euro/anno in completa esenzione fiscale) forniti da soci che già hanno un reddito principale; esempio:
    sig.ra Pina retribuita per "pulizie", oppure sig. Mario retribuito per "tintura delle pareti" sono accettabili? altri esempi?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Non trattandosi di attività sportive o di attività di segreteria, le attività da Lei indicate non possono essere retribuite con i benefici della 342/2000.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
    2. Grazie, oltre a queste due quali altre attività sono retribuite con i benefici 342/2000 per attività di segreteria invece quali operazioni si intendono?

      Elimina
    3. Buongiorno.
      Le consiglio di porre il quesito al Suo consulente o al collocamento in quanto le co.co.co. amministrative devono essere comunicate a quest'ultimo.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  28. Buongiorno, vorrei sapere se una Onlus che si occupa di solidarietà familiare, può dare rimborsi ai suoi collaboratori esterni con P.Iva. I collaboratori devono docementare queste spese? Quali sono le voci che possono rientrare nei rimborsi spesa? E' anche possibile calcolarli in maniera forfettaria e non a pie' di lista? C'è un limite oltre il quale non è possibile dare i rimborsi spesa?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Le consiglio di leggere questo articolo http://www.tuttononprofit.com/2014/04/rimborsi-spese-e-indennita-chilometriche-per-gli-sportivi-dilettanti.html Parla degli sportivi dilettanti ma la base su cui ragionare è comune.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
    2. Grazie per la risposta immediata, nei rimborsi forfettari o quelli a piè di lista sono comprese anche le spese telefoniche, quelle per la connessione ad internet visto che le consulenze sono fatte anche tramite skipe, pasti o solo vitto in caso di pernottamento? Al momento della stipula del contratto di collaborazione con il professionista, la Onlus deve specificare che ci saranno dei rimborsi spesa, e se si, distinguere se sono a piè di lista o forfettari? Cordiali saluti.

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    3. Le spese documentate sostenute in nome e per conto dell'Associazione. Se ci saranno rimborsi spesa, si ritiene opportuno specificarlo. Gabriele

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  29. Buongiorno, vorrei se possibile avere delucidazioni in merito alla seguente situazione:
    attualmente io e mia moglie siamo disoccupati ed entrambi risultiamo a carico di nostra figlia (unico reddito familiare). Io dovrei collaborare come istruttore in una ASD con compensi fino a 7500. Ho letto che tale tipo di collaborazione è consentita solo se si è studenti, pensionati o con altro reddito. Nel mio caso come funziona? Nel caso sia possibile che io percepisca tali compensi, devo essere dichiarati nella dichiarazione dei redditi di mia figlia? Vi ringrazio e complimenti per il vostro lavoro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buona sera.
      Come indicato nell'articolo, i requisiti per poter percepire i rimborsi sportivi senza preoccupazioni sono quelli. Altre possibilità che non siano l'utilizzo di voucher, collaborazione occasione, contratti di lavoro subordinati,... potrebbero essere contestate.
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

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  30. Gentile Gabriele,
    Sto per fondare una aps i cui fondatori e membri direttivo saranno mio padre , io e una mia "collega". Siamo attori ( tranne mio padre, da poco in pensione) abbiamo un'ass. Culturale da 20 anni che lavora in tutt'Italia. Quella verrebbe chiusa e la nuova aps prenderà il suo posto e gestirà un locale che prenderemo in affitto per creare un piccolo teatrino di 99 posti nella nostra città nelle marche. Ecco il punto: io e collega saremo retribuiti con contratto( attori? Insegnanti? Direzione artistjca? Responsabile palco?) . Altro buon numero di soci appassionati di teatro ma con altri mestieri svolgono l'attività di attori gratuitamente. Tutti gli altri soci sono di fatto quelli che assisteranno agli spettacoli o parteciperanno ai corsi ( io e collega siamo gli insegnanti). Questa è la panoramica. 1)Esiste secondo lei una possibilità di essere contestati per conflitto d'interesse? 2) la vecchia Ass. Del 92 fondata con atto notarile , necessita del notaio per essere sciolta? 3)Il patrimonio di quest'ultima ( attualmente nel mio garage da 4 anni) non è mai stato segnalato. Senza contestazioni può essere omesso allo scioglimento? Naturamente finirà nella nuova aps come concesso gratuitamente da me.
    La ringrazio anticipatamente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      La situazione da Lei prospettata presenta una serie non indifferente di criticità.
      Se desidera un nostro supporto professionale al fine di evidenziarLe le problematiche, può contattarmi via mail all'indirizzo gabriele@movidastudio.it o al numero 0125633211.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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  31. Buongiorno, sono il presidente di un'Associazione Musicale no-profit che si occupa di gestire la banda comunale.
    Sono mesi che sto cercando di capire come possiamo inquadrare il nostro maestro nella maniera fiscale corretta.
    Mi par di capire che noi possiamo usufruire delle stesse agevolazioni fiscali delle ASD per quanto riguarda il pagamento di compensi fino a 7500€. Giusto?
    Quindi se il compenso è inferiore posso retribuirgli direttamente l'intera somma senza applicare alcuna ritenuta d'acconto o tasse varie?
    Il nostro maestro è un dipendente pubblico (insegnante) e quindi ha già un reddito; con esso sfora il reddito di 7500 o la quota è solo per le attività di nostra competenza?
    Per fare questo c'è bisogno di alcuni documenti specifici?
    Grazie mille e complimenti per il portale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Può scrivermi a gabriele@movidastudio.it
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  32. Buongiorno se il presidente di una ASD riceve compenso(i famosi 7500) perchè svolge anche il ruolo di giocatore. L'asd o il soggetto va incontro a sanzioni ??

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Qui trova risposta al quesito posto: http://www.tuttononprofit.com/2013/05/associazioni-il-presidente-ed-il.html
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
    2. scusi ancora il disturbo, in pratica non si potrebbe fare ma se si dimostra la bontà della cosa (ed è dimostrabile con le gare giocate etc etc) non è perseguibile?. L'unica soluzione e dimettersi da presidente. Ma che sanzioni sono previste per il pregresso se ci sono sanzioni?anche perche' una asd è tutto tranne che una società camuffata.

      Elimina
    3. Buongiorno. Non abbiamo indicato che non si possa fare, ma che per una questione di opportunità sarebbe meglio che il C.D. fosse il più neutro possibile. La soluzione di dimettersi da presidente non è risolutiva perchè se il soggetto comunque percepisce compensi che possono essere inquadrati quale suddivisione di utile non cambia molto. Non sono in grado quantificarLe importi di eventuali sanzioni.
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

      Elimina
  33. Salve, vorrei un'informazione,
    sono un insegnate di aerobica, fin'ora mi ho sempre avuto il reddito sotto i 7500 €, adesso che li supero, posso aprire la p.iva nel regime dei minimi o è considerato come una mera prosecuzione?
    Che regime fiscale mi consigliate?
    Grazie mille

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Non trattandosi di reddito di lavoro ma di reddito diverso, la maggior parte delle correnti di pensiero indica che non si tratta di mera prosecuzione. Si consiglia di aprire la p.iva entro fine anno perchè poi le condizioni cambieranno...e non in meglio...
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

      Elimina
  34. Salve Dott. Aprile,
    sono il presidente di un associazione culturale sportiva dilettantistica associata all'Aics. Con la mia associazione (fondata l'8Gennaio 2014) ci occupiamo di organizzare principalmente eventi musicali e culturali. Vorremo somministrare e vendere al pubblico durante i nostri eventi, bevande e cibo. I ricavati sarebbero fondi utili solo ed esclusivamente per far crescere la nostra associazione, questo è possibile? E nel caso, è possibile farlo senza aprire partita iva e senza emettere scontrino?

    La ringrazio per avere aperto questo sito, è veramente molto utile!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Premesso che non si comprende per quale motivo costituire una ASD per lo svolgimento di attività culturali (mi auguro non per retribuire i collaboratori con i benefici dei rimborsi sportivi esenti fino ai 7500 euro/anno), l'attività di somministrazione alimenti e bevande è attività commerciale e prevede l'apertura di partita IVA, come indicato qui http://www.tuttononprofit.com/2013/10/come-distinguere-le-attivita.html
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

      Elimina
  35. Gentile Dott. Aprile,
    sono disoccupato e percepisco la miniAspi, mi è stato offerto un contratto di collaborazione con una S.S.D. e non riesco a capire se tale contratto interromperebbe il recepimento dell'indennità di disoccupazione. Grazie, distinti saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      I rimborsi sportivi che percepirebbe dalla S.S.D. (immagino stia parlando di quelli) non sono redditi di lavoro (immagino sia questa la Sua preoccupazione), ma redditi diversi.
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

      Elimina
  36. Salve dott. Aprile,
    Vorrei sapere:
    1) un asd cambia presidente e cd i nuovi incaricati in caso di controllo fiscale corrispondono anche del retroattivo o partono dalla data di entrata in carico
    2) Ne corrisponde solo il presidente o anche il cd
    Grazie a presto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      A tal proposito Le consiglio la consultazione del seguente articolo: http://www.tuttononprofit.com/2013/08/responsabilita-nelle-associazioni-non.html
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

      Elimina
  37. salve vorrei qualche delucidazione sulle a.s.d.
    io sono il presidente di un a.s.d. , posso percepire uno stipendio o compenso ? e in che forma ?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Legga qui http://www.tuttononprofit.com/2013/05/associazioni-il-presidente-ed-il.html
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

      Elimina
  38. Salve!
    Sono il presidente di un'associazione culturale senza scopo di lucro che si occupa di teatro. Mi occuperò della realizzazione delle scenografie del nostro prossimo spettacolo.
    1) Occorre stilare una prestazione occasionale (con ritenuta d'acconto), oppure è sufficiente una dichiarazione di rimborso spese in carta semplice? Sottolineo che io sono, in questo caso, sia il presidente dell'associazione sia il prestatore d'opera.
    2) In caso di prestazione occasionale, questa soluzione è compatibile con il fatto che ho un contratto a tempo indeterminato con un'azienda privata che si occupa di tutt'altro?
    3) In caso di prestazione occasionale, entro quando bisogna presentare e pagare l'F24?

    Grazie?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      1) collaborazione occasionale o voucher, ma sarebbe il caso di approfondire;
      2) non ci dovrebbero essere problemi di sorta;
      3) entro il 16 del mese successivo al pagamento della Vostra prestazione.
      I migliori saluti e buon natale,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  39. Buonasera, sono presidente di una aps sorta qualche mese fa che promuove alcune discipline sportive. A un istruttore studente socio ho fatto un contratto di prestazione sportiva con rimborso forfettario (tetto max dei 7.500 euro, ecc). Mi è stato detto qualche giorno fa che solo le ASD possono fare quel tipo di contratto. E' vero? Per una sola giornata di promozione sportiva ai soli soci come posso inquadrare il contratto?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      E' vero, non poteva utilizzare quel contratto.
      Può utilizzare la collaborazione occasionale oppure i voucher. Nel nostro blog, nella casella di ricerca, in alto a destra, inserendo queste parole chiave trova i relativi articoli.
      I migliori saluti e buon anno, Gabriele Aprile

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  40. Buon Anno anche a lei. Grazie!!!

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  41. Mi scusi vorrei sottoporle un quesito: sono titolare di partita iva iscritto al codice attività 96.09.04 Servizi di cura degli animali da compagnia (esclusi i servizi veterinari) in quanto "addestratore" educatore cinofilo.
    Attualmente fatturo ad una Società specializzata (una srl) prestazioni professionali in qualità di docente per corsi formativi per educatori cinofili.
    Vorrei sapere se sia possibile poter realizzare stage prettamente di formazione cinosportiva presso ASD usufruendo del tetto dei famosi € 7.500.

    Qualcuno mi avrebbe suggerito di cambiare il codice chiedendo il 85.59.20 Corsi di formazione e corsi di aggiornamento professionale; e di fatturare a miglior ragion veduta i corsi formativi e contestualmente riservare la possibilità del tetto degli € 7.500 a prestazioni effettuate presso ASD solo se svolte in qualità di Istruttore e/o giudice.
    Ringraziandola per l'attenzione approfitto per porgerle gli auguri di un buon anno nuovo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno Antonio.
      Premesso che questo quesito deve essere posto al Vostro commercialista/consulente del lavoro, se si tratta di attività professionale (e dal codice attività direi proprio di si), non potete usufruire del regime di favore delle ASD e dovete emettere fattura.
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

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  42. Buonasera, percepirò la disoccupazione a breve. Questo entra in qualche modo in conflitto con la presidenza di una associazione culturale? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Con il fatto di essere presidente no, fino a quando non percepisce alcun compenso.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  43. Buonasera sono stata socio lavoratore in impresa commerciale fino a dic 2011 quando la ditta è cessata ed ho versato INPS gest. commerc. regolarmente. Dal 2011 ad oggi ho avuto per ogni stagione sportiva un contratto di prestazione sportiva con ASD rinnovato ogni anno e ricevendo compensi sportivi entro 7500 euro e non ho più versato contributi. La ASD ad oggi sta interrompendo il contratto di questa stagione per problemi legati ad insufficienza di lavoro per gli istruttori. Se mi iscrivo al centro per l'impiego avrò diritto a qualche tipo di indennità di disoccupazione? Grazie Daniela

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno Daniela.
      La prestazione sportiva non è un reddito di lavoro, ma sono redditi diversi.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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    2. quindi anche alla luce dei nuovi sussidi riferimento al lavoro commercio non ho speranze?

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    3. Deve parlarne con un consulente del lavoro o commercialista che possa analizzare la Vostra situazione

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  44. Salve, sono il presidente di un'associazione culturale specializzata in attività teatrali (laboratori teatrali e spettacoli).
    Ho bisogno del vostro aiuto. Vi faccio alcune domande.
    1) Essendo il presidente vorrei sapere se presentando i scontrini per viaggi, alberghi etc etc posso essere rimborsato. I rimborsi valgono anche per il presidente?
    Se si, sul rendiconto annuale come deve essere giustificato? Cioè come deve esser scritto?
    Devo riportare la motivazione per la quale ho speso ad esempio 100 euro di viaggio legata al progetto teatrale che l'associazione sta portando avanti o basta soltanto presentare lo scontrino?
    Facendo un esempio. Ho fatto un viaggio e ho speso 100 per conoscere degli insegnanti per un laboratorio di teatro oppure per comprare delle scenografie. Devo solo allegare lo scontrino? Se la risposta è no, mi dite come dovrei scrivere?
    2) In quanto presidente dell'associazione culturale, e in quanto esperto e insegnante di teatro, posso fare a me stesso un contratto per un laboratorio di teatro verso terzi, per esempio gli alunni di una scuola? O si tratta di conflitto di interesse?
    E se posso farlo, fino a quale cifra? 7500 euro per le associazioni culturali?
    Grazie mille

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buona sera.
      1) http://www.tuttononprofit.com/2014/04/rimborsi-spese-e-indennita-chilometriche-per-gli-sportivi-dilettanti.html la parte relativa ai rimborsi spese;
      2) http://www.tuttononprofit.com/2013/05/associazioni-il-presidente-ed-il.html non può utilizzare i rimborsi sportivi esenti fino a 7500 euro/anno.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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  45. Buongiorno, una domanda: la mia associazione dovrebbe ricevere un contratto d'opera da parte di un'azienda per lo svolgimento di un lavoro che realizzerà un membro del nostro consiglio direttivo. E' compito dell'associazione stipulare a quel punto il contratto di lavoro con il socio del direttivo, o dell'azienda committente?

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    1. Buongiorno.
      Se il corrispettivo viene corrisposto all'Associazione, la stessa dovrà poi fare il contratto con il componente del direttivo. Se invece l'Associazione resta esterna, l'azienda stipula il contratto direttamente con la persona fisica.
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

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  46. salve a tutti, sono uno studente lavoratore presso una S.s.d. a r.l. con la mansione di istruttore di nuoto. Annuamente non percepisco uno stipendio superiore a 7500 euro, e mensilmente ricevo un compernso superiore a 77.47 euro. quando ricevo il compenso mi viene fatto firmare un foglio che porta la seguente dicitura:
    quietanza delle somme corrisposte ai sensi dell'art. 83, comma 2, del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917.
    1) QUESTO FOGLIO CHE FIRMO VA INTESO COME UNA RICEVUTA EMESSA DA ME NEI CONFRONTI DELLA SOCIETA?
    Dopo aver svolto alcuni approfondimenti, presso l'agenzia delle entrate, la GdF e la sede di un commercialista in seguito alla questione 2) È NECESSARIO METTERVI UNA MARCA DA BOLLO PER IMPORTI SUPERIORI A 77.47 € mi sono posta in primis 3) CHI DEVE METTERE LA MARCA DA BOLLO: IO OPPURE CHI MI VERSA LA SOMMA.
    Inoltre vorrei capire 4) SE METTENDO QUESTA MARCA DA BOLLO A TRARRE BENEFICI È LA SOCIETÀ AI FINI DI DETRAZIONI A FINE ANNO, come mi è sttato spiegato dagli esperti che ho citato, perchè in questo caso vorrei capire se mi stanno facendo carico di responsabilità che non sono mie. C'è eventualmente un termine di legge che possa chiarirmi la situazione? La questione nasce dal fatto che mi viene imposto l'obbligo di apporre a mie spese questa marca da bollo su un foglio che neanche è redatto da me soltanto da quest'anno, mentre l'anno scorso era a spese della società. diversamente negli anni precedenti non mi è mai stata applicata la marca da bollo sul foglio di quietanza e quando il centro era gestito da una precedente società mi veniva fatto firmare una sorta di busta paga. AIUTATEMI A FARE LUCE SU QUESTA QUESTIONE PERCHÈ MOMENTANEAMENTE NON MI È PER NULLA CHIARA E NON VORREI CHE LA MIA GIOVANE ETÁ INCENTIVI AD APPROFITARE DELLA MIA INESPERIENZA.
    GRAZIE ANTICIPATAMENTE

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno. Legga qui http://www.tuttononprofit.com/2014/05/marca-da-bollo-sui-documenti-e-responsabilita-in-caso-di-assenza.html
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

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  47. Buongiorno,
    La ringrazio per il blog utile, chiaro e accessibile. Avrei un quesito riguardante la ONLUS che opera nel settore diritti umani, sostenendo progetti all'estero. Abbiamo vinto un finanziamento che ci consentira' (fra altre cose) di pagare un consulente straniero, residente all'estero nel paese di svolgimento del progetto (extra UE). L'impiego in questione risulterebbe superiore ai 30 giorni nel corso dell'anno, quindi non qualificherebbe come prestazione occasionale. Come bisogna comportarsi con la ritenuta d'acconto? Il soggetto impiegato non e' titolare di partita IVA (essendo straniero).
    Grazie della disponibilita'
    FF

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    Risposte
    1. Buongiorno.
      Si ritiene che il quesito debba essere posto ad un consulente del lavoro.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  48. Salve
    sono direttore musicale di un coro, una associazione musicale. Premesso che insegno in conservatorio e che quindi percepisco uno stipendio mensile, io presto il mio lavoro presso questa associazione (non sono socio) regolarmente 2 volte alla settimana per un rimborso annuale di 4200 euro netti. Vorrei sapere se sono obbligato ad aprire una partita IVA o se rientro nel regime dei 7500 euro. Preciso inoltre che durante l'anno può capitare di percepire altre piccole somme per concerti,esibizioni,ecc.
    In pratica: posso essere considerato lavoratore occasionale se eseguo le prove per due volte alla settimana (superando i 30 gg) e percepisco sotto i 5000 euro?
    Grazie per la risposta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Per assistenza approfondita in merito a consulenza del lavoro, apriamo una scheda cliente a seguito di approvazione di preventivo.
      Qualora interessato, può contattarmi scrivendo a gabriele@movidastudio.it
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  49. Buongiorno,
    ho un'associazione culturale che ha preso accordi con delle scuole per lavorare in orario scolastico. E'entrata in vigore per la pubblica amministrazione l'obbligo della fatturazione elettronica. Come associazione noi non siamo obbligati ad emettere fattura.Ora sorge il dubbio. Non essendo la scuola una persona fisica ,quindi un'associato, come possiamo farci pagare da questa? abbiamo per forza bisogno di aprire una partita IVA?oppure esistono altri modi?
    Grazie mille

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buona sera. Legga qui http://www.tuttononprofit.com/2013/11/associazioni-esenzione-iva-e-tassazione-amministrazioni-pubbliche-e-scuole.html
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

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  50. Buonasera, sono presidente di una aps e svolgo varie attività per la gestione ordinaria, oltre ad essere speaker negli eventi culturali e docente nei corsi di formazione. Finora l'ho fatto volontariamente, anche perché ho un contratto di lavoro a tempo indeterminato con una azienda. Dato che ci dedico molto tempo e sopporto anche diverse spese, vorrei riprendere qualcosa. Con quale formula giuridica mi consiglierebbe di farlo? E' possibile avere dei rimborsi forfettari? Come è meglio precedere un compenso fisso o magari dei compensi relativi al singolo evento?Grazie in anticipo per la risposta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Le consiglio la lettura di questo articolo: http://www.tuttononprofit.com/2013/05/associazioni-il-presidente-ed-il.html
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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  51. salve, sono istruttrice in asd, avevo una domanda per voi: i corsi di formazione che faccio per adoperare nella stessa asd vengono detratti dai 7500 qualora li superassi?

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    1. Buongiorno.
      Non vengono detratti.
      Saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  52. Salve ho un contratto di prestazione sportiva dilettantistica presso una ssd e percepisco 10500 euro all'anno. Vorresi sapere se superando i 7500 l'anno il contratto è valido o posso richiedere un'altro contratto??grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno Elisa. Se si tratta del Vostro lavoro, DOVETE richiedere un altro contratto (dipendente), oppure aprire una partita IVA come libera professionista.
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

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  53. salve, sono un dipendente privato a contratto indeterminato a 1300 euro al mese. inoltre la sera lavoro come segretario in una ASD e percepisco 300 euro al mese da settembre a maggio. la domanda è, questi soldi della ASD devo dichiararli???? firmo una ricevuta per prestazioni ad associazione sportive come segreteria. grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Se non supera i 7500 euro/anno non è obbligato. I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  54. Buonasera,

    sono una socia fondatrice (ex presidente) di un'associazione culturale non commerciale, attiva dal 2012. Negli anni abbiamo organizzato diversi corsi e laboratori per i soci, gratuitamente o con richiesta di piccoli contributi.
    Da un paio d'anni è attivo un progetto che ho sempre seguito in prima persona gratuitamente, come responsabile e "prestatrice del servizio", in qualità di esperta del settore.
    Al momento il progetto sta però crescendo e richiede un impegno settimanale costante.
    L'idea sarebbe quella di un contratto di lavoro con un monte ore ancora da definire (8/10 ore/sett al massimo) finanziato dai contributi del progetto stesso.

    La nostra paura, anche basandoci sulle vostre precedenti riposte, è quella di trovarci in una situazione di conflitto di interesse.
    Sarebbe questo il caso?
    Preciso che al momento non faccio parte del cd e sono disoccupata.

    Grazie mille per la vostra davvero incredibile disponibilità!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buona sera.
      Non vedo particolari problemi, se non quello di trovare il contratto più idoneo.
      Per quanto riguarda invece i componenti del consiglio direttivo, consiglio la consultazione del seguente articolo: http://www.tuttononprofit.com/2013/05/associazioni-il-presidente-ed-il.html
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

      Elimina
    2. Gentilissimo e velocissimo.

      Grazie ancora

      Elimina
  55. Buongiorno, sono presidente di un'associazione culturale ONLUS.
    Se organizziamo una mostra, (al massimo 2 volte l'anno) possiamo vendere a chiunque venga ( soci e non) bibite che abbiamo comprato precedentemente? (sarebbe una specie di bar occasionale al massimo 2 volte l'anno)
    Grazie!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Le consiglio la consultazione di questo articolo sulla raccolta fondi: http://www.tuttononprofit.com/2013/11/focus-su-raccolte-fondi-tombole.html Diversamente si tratterebbe di attività commerciale.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  56. Buongiorno,
    avremmo bisogno di sapere se è possibile erogare rimborsi spese ai non soci che non siano soggetti all'applicazione della R/A.
    grazie
    cordiali saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buona sera.
      E' possibile a condizione che siano rimborsi spese a piè di lista documentati con idonee pezze giustificative.
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

      Elimina
    2. Buona sera,
      La ringrazio, quanto mi ha scritto vale per qualsiasi tipo di associazione? Sono riconosciute tutte le tipologie di spese o ci sono alcune spese escluse dal rimborso?
      Grazie

      Elimina
    3. Si. Ovviamente devono essere spese coerenti ai fini istituzionali.
      Saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
    4. un'ultima cosa, c'è un modello da seguire per il rimborso spese ? o è sufficiente un modello excel riepilogativo con allegati i giustificativi inerenti? (pranzi, rimborsi km, carburante ecc)
      grazie
      Saluti

      Elimina
    5. Buongiorno. E' sufficiente quanto da Lei indicato.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  57. Salve,
    mi chiamo Riccardo, ho lavorato come istruttore di fitness musicale in diverse palestre milanesi per diversi anni; queste palestre risultano tutte società sportive diletttantistiche quindi mi hanno sempre pagato con i contratti di sportivo dilettante. Poichè quella era la mia unica fonte di reddito, annualmente superavo i 7500 euro e le palestre versavano la quota di irpef e aliquota regionale.
    ora il fisco mi contesta che la mia attività fosse professionale quindi soggetta a partita iva, che di ufficio mi ha aperto con decorrenza 2009 e di cui richiede il pagamento di inps e irpef! avete qualche indicazione da darmi per chiarire la mia posizione?
    grazie in anticipo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      La contestazione del fisco è corretta, in quanto avrebbe dovuto dotarsi di partita iva o farsi assumere.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  58. Non mi è chiara una cosa. Voglio costituire una associazione culturale come luogo di incontro culturale e ricreativo posso offrire ai soci dei laboratori/corsi a fronte di quota di iscrizione? o le associazioni culturali si fondano esclusivamente sulla quota sociale?
    Per questi corsi posso pagare l'istruttore che è anche socio?mentre se chi dovrebbe fare il corso è anche membro del direttivo sarebbe più indicato svolgere il corso in forma gratuita magari eventuale rimborso spese se ha comprato il materiale per conto dell' associazione o ha fatto commissioni per conto dell' associazione

    Grazie mille

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Le consiglio la consultazione di questi due articoli per rispondere ai quesiti posti:
      - http://www.tuttononprofit.com/2013/10/come-distinguere-le-attivita.html
      - http://www.tuttononprofit.com/2013/05/associazioni-il-presidente-ed-il.html
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

      Elimina
  59. buon pomeriggio , mi piacerebbe creare una associazione culturale per migliorare la posizione dei giovani del mio quartiere.
    vorrei fare dei corsi di taglio e cucito, falegnameria e quant'altro , offrendo un compenso ai corsisti , anche minimo. vi chiedo se questo è possibile .

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buona sera.
      La legge non lo vieta. Ovviamente il tutto deve avvenire con le dovute accortezze.
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

      Elimina
    2. grazie, mi piacerebbe sapere se come associazione no profit potrei proporre dei tirocini presso aziende o esercizi commerciali.

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    3. buongiorno. potrebbe essere più chiara?
      Gabriele

      Elimina
    4. nella mia zona ci sono marmisti, pasticcerie e altro dove mi piacerebbe "mandare"dei tirocinanti, secondo le regole degli stage, dovrebbe la mia associazione farsi carico delle spese di e penso anche dei contributi inps o quant'altro. è possibile farlo? grazie

      Elimina
    5. Buona sera.
      La questione è delicata e prevede ricerche e approfondimenti che dedichiamo ai clienti in abbonamento. Qualora desiderasse attivare un supporto professionale, la mia mail è gabriele@movidastudio.it
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

      Elimina

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