Compensi ai Soci di una Associazione? E’ possibile?

Come possono essere retribuiti i collaboratori di una Associazione ed eventualmente anche i componenti del direttivo che svolgono attività all’interno della stessa? Trattiamo l’argomento di gran lunga più gettonato tra gli utenti che seguono i nostri lavori e che quotidianamente ci contattano per richiedere informazioni.

Come potete immaginare, non è possibile esaurire l’argomento in un post, in quanto la possibilità di retribuire un collaboratore e la scelta (in caso affermativo) del contratto più idoneo da utilizzare dipendono dalla situazione personale del singolo soggetto, e non dall’arbitrio di chi scrive. Cercheremo comunque di evidenziare i casi più comuni, precisando sin d’ora ogni disponibilità a verificare eventuali situazioni specifiche.

La gestione dei collaboratori per A.S.D. e S.S.D. è stata già diffusamente affrontata nell’articolo intitolato “Associazioni: quando posso percepire compensi, rimborsi e indennità?” che potete già consultare. Riepiloghiamo:
– se un istruttore sportivo si considera un professionista dovrà necessariamente aprirsi una posizione IVA (versando contributi ENPALS) emettendo regolare fattura ai propri clienti (la A.S.D. e la S.S.D. in questo caso saranno uno dei clienti dell’istruttore), oppure dovrà trovare una A.S.D. (o S.S.D.) disposta a regolarizzarlo secondo le consuete forme previste dai contratti collettivi nazionali;
– se un istruttore sportivo è uno studente (evidentemente in età da studente …), un pensionato o ha già un altro reddito di lavoro (e pertanto negli ultimi due casi ha già adempiuto ai propri obblighi contributivi nei confronti dello Stato), è possibile che lo stesso percepisca i rimborsi spesa sportivi (redditi diversi) ex Lege 342/2000 (i famosi 7.500 euro/anno in completa esenzione fiscale).

In tutti gli altri casi valgono le regole utilizzate anche dagli Enti For Profit, pertanto:
– se un collaboratore si considera un professionista dovrà aprirsi una posizione IVA emettendo regolare fattura ai propri clienti (l’Associazione in questo caso sarà uno dei clienti del collaboratore), oppure dovrà trovare un’Associazione disposta a regolarizzarlo secondo le consuete forme previste dai contratti collettivi nazionali;
– se un collaboratore ha già un altro reddito di lavoro, sarà necessario valutare quale contratto sia più idoneo (non più conveniente) e non in contrasto con il contratto di lavoro principale del soggetto. Fanno parte di questi contratti (a titolo puramente esemplificativo e non esaustivo) la collaborazione occasionale, il contratto a progetto, l’utilizzo dei voucher, ecc …;
– se un collaboratore non ha un altro reddito di lavoro, sarà necessario valutare un idoneo contratto (vedi punto precedente);
– ricorrendone i presupposti, sarà possibile eventualmente, seppur questo non possa qualificarsi come un compenso, rimborsare le spese sostenute dal collaboratore (analiticamente a piè di lista oppure forfettariamente).

Tutte queste valutazioni devono essere poste in essere a partire dal presupposto che un Ente non profit non può per nessuna via distribuire direttamente (o indirettamente) utili o avanzi di gestione. Detto profilo, nella logica della semplificazione delle norme connesse agli Enti non commerciali, potete approfondirlo consultando l’articolo intitolato “Cosa significa divieto di distribuzione di utili?”.

A tal proposito, ci permettiamo di consigliarVi la consultazione di alcune guide, nello specifico “non profit: come posso guadagnare?“, “guida al non profit: come creare e gestire un’associazione” e “verifiche fiscali agli enti non profit“.

ATTENZIONE: Per i più timorosi o semplicemente per chi vuole condurre una gestione più serena possibile, abbiamo realizzato un intervento di check di cui seguono specifiche.
L’intervento proposto prevede:

– invio da parte nostra via mail di apposito questionario in formato excel;
– trasmissione sempre a mezzo mail del questionario compilato unitamente ad una copia di statuto;
– call conference su skype dedicata all’analisi del questionario ed alle eventuali criticità riscontrate, con verifica delle possibili soluzioni operative;
– predisposizione, nell’arco dei 5 giorni lavorativi successivi alla call, di apposita relazione su carta intestata corredata dall’indicazione delle corrette modalità gestionali.

Per maggiori informazioni sul check, cliccate QUI mettendo come oggetto “info check”.

Tutto Non Profit © riproduzione riservata – VOLETE SAPERNE DI PIÙ? Consultate le nostre Guide (cliccando QUI) e richiedete un aggiornamento periodico e approfondito sulle tematiche gestionali e giuridico-fiscali di tutti gli Enti non Profit (ASD, OdV,ONLUS, APS, SSD, …) cliccando QUI.

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243 commenti

  1. Buongiorno,
    vorrei avere una delucidazione riguardo i rimborsi spesa sportivi (redditi diversi) ex Lege 342/2000 (i famosi 7.500 euro/anno in completa esenzione fiscale). Ho letto che oltre agli istruttori sportivi (con le clausole sopra indicate) questi rimborsi spese si possono applicare anche a chi esegue dei lavori di gestione dell'amministrazione all'interno dell'associazione sportiva. è corretto?
    Se cosi fosse, qualora una persona fosse un istruttore sportivo ma si occupasse anche dell'amministrazione come verrebbero suddivisi i cosiddetti rimborsi (o compensi visto che sono riferiti alla retribuzione di ore lavorative)? Sarebbe possibile che le 2 cose si sommino (es. 7.500 annui + 7.500 annui? ) o devono restare separati e nel totale complessivo non devono superare i 7.500 annui?
    Vorrei avere un po di chiarezza in merito.
    Grazie

    1. Buongiorno.
      Quanto Lei espone è corretto. Il limite dei 7500 euro/anno deve tenere conto anche dei diversi committenti e delle differenti mansioni svolte, pertanto non si possono sommare ma valgono come voce unica. I 7500 euro possono essere superati ed in quel caso l'eccedenza è soggetta ad una ritenuta del 23% + addizionale regionale. A tal proposito Le consiglio la consultazione della guida "Istruttori sportivi e personal trainer" che può trovare al link http://www.movidastudio.it/edizioni.php
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

    1. Buongiorno Luciano.
      Se con "valore" intende il compenso erogato, Le segnalo che un contratto di assunzione presso un'Associazione è uguale ad un contratto di assunzione presso un Ente commerciale. Seguono pertanto entrambi i Contratti Collettivi Nazionali.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

  2. Salve avrei bisogno di alcune informazioni.
    1) La gestione di un bar, di una Associazione di Promozione Sociale, può essere svolto da soci volontari?
    2) Da quanto ho capito una APS è esente da IVA per le attività istituzionali mentre non rientrano nella detassazione, quelle che non sono affini allo scopo istituzionale. E' corretto?

    La ringrazio anticipatamente, in attesa di una sua risposta.

    Cordiali Saluti

    1. Buona sera.
      1) si. il servizio deve essere riservato ai soci e i volontari devono avere i titoli per la somministrazione
      2) non rientrano nella detassazione le attività commerciali.
      A tal proposito Le consiglio la consultazione di "guida al non profit: come creare e gestire un'Associazione" reperibile al link http://www.movidastudio.it/edizioni.php . I migliori saluti, Gabriele Aprile

  3. Salve, vorrei porvi alcune domande:
    1) Le APS che svolgono la propria attività istituzionale all’interno di un locale con annesso bar, può avere dei soci volontari per la gestione del bar?

    2) I circoli privati possono avere dei soci volontari?

    3) Dopo aver svolto l’attività istituzionale in un circolo per un anno (requisito essenziale, per il riconoscimento di APS) posso chiedere il riconoscimento per diventare una APS ?

    4) All’interno di un locale dove si svolge l’attività istituzionale dell’APS possono entrare solo i soci. E’ corretto?

    5) Queste attività che non riguardano gli scopi istituzionali possono essere a pagamento anche se rivolte ai soli soci?

    6) Per la somministrazione di bevande bisogna pagare l’IVA e far si che l’incasso di queste attività commerciali non sia predominante rispetto alle attività istituzionali. Ma a quanto può ammontare questo incasso?

    7) E’ per forza necessario che i soci paghino una quota associativa annua?

    8) Il presidente del circolo deve essere sempre presente o basta che vi sia o lui o il vice presidente?

    9) Se non sono affiliato a nessuna associazione nazionale posso produrre io le mie tessere?

    10) Se un socio è iscritto regolarmente ma ha perso la tessera associativa, devo per forza rifarla o posso anche lasciarlo senza dato che ho tutto registrato sul computer? Cioè se arrivano dei controlli potrebbero farmi una multa?

    11) Tutte le attività che svolgo per conto della APS e che servono per l’attuazione degli scopi istituzionali devono essere iscritti sullo Statuto o sull’Atto Costitutivo?

    Vi ringrazio anticipatamente, in attesa di una Vostra risposta.

    Cordiali Saluti

    1. Buongiorno. Rispondo per punti:
      1) si
      2) 2
      3) a condizione che si sia registrata già come APS
      4) corretto, o comunque le persone che entrano per chiedere informazioni sulle attività che fate
      5) in linea generale si, anche se non comprendo di quale attività stiate parlando
      6) non vi è un indicazione a riguardo, ma l'attività commerciale deve essere secondaria e sussidiaria a quella istituzionale
      7) no
      8) non è indispensabile che sia sempre presente
      9) certo, ma per somministrare deve essere affiliato a qualche Ente di Promozione o Federazione
      10) l'importante è che i suoi dati siano presenti sul libro soci e che abbiate conservato e approvato la sua domanda di ammissione a socio
      11) devono essere indicate sugli atti le attività che l'associazione avrà intenzione di svolgere.

      In conclusione, al fine di aiutarLa a comprendere ulteriormente le peculiarità proprie dell'Ente di cui Le ho precisato gli aspetti richiesti, Le indico infine che sia sul nostro sito web istituzionale (www.movidastudio.it) che sul nostro blog (www.tuttononprofit.com) può trovare talune Guide dedicate esclusivamente al tema degli Enti non commerciali e della loro corretta costituzione e gestione. Le segnalo in particolare:

      – Guida al Non Profit 2012 – Come creare e gestire un'associazione: http://movidastudio.it/ebook_dettaglio.php?pag=2;

      – Non profit: Come posso guadagnare? 2010: http://www.movidastudio.it/ebook_dettaglio.php?pag=6;

      – Accertamenti e verifiche fiscali agli enti non profit: guida operativa 2012: http://movidastudio.it/ebook_dettaglio.php?pag=5.

      I migliori saluti,

      Dott. GABRIELE APRILE

  4. Buonasera e complimenti per il sito, lo sto trovando molto utile.
    Avrei bisogno di sapere se i membri del consiglio direttivo di un'associazione di promozione sociale possono godere della stipula di un contratto di lavoro per aver svolto delle attività per l'associazione. Ad esempio se si ottiene un finanziamento è possibile che i diretti esecutori (indi lavoratori) delle attività siano anche alcuni membri del cd? Esiste un limite di incarichi che è possibile ricevere, oppure un limite monetario che è possibile percepire in un determinato periodo di tempo?

    Grazie mille in anticipo

    1. Buongiorno.
      La Legge non lo vieta. L'importante è non rischiare di trovarsi in una situazione di palese conflitto di interesse. Il limite economico dipende dal contratto che si utilizza ovviamente…
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

  5. Buongiorno,
    in una associazione culturale, i soci possono esercitare una professione rilasciando la regolare fattura, ritenuta d'acconto, retribuzione come collaboratori o comunque in una delle modalità previste per i collaboratori. Per fare un esempio: se io socio (presidente, vice o semplice associato), tengo come docente un corso di chitarra, posso fatturare all'associazione la mia prestazione?

    1. Buongiorno.
      La Legge non lo vieta. L'importante è non rischiare di trovarsi in una situazione di palese conflitto di interesse.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

    2. C'è una normativa di riferimento rispetto a questo caso? Nel senso se un socio o consigliere aiuta l'associazione culturale a svolgere l'attività di docenza al fine di usare gli utili dell'associazione per proporre servizi a basso costo ed alcuni anche gratuiti a questo socio o consigliere è possibile pagare le prestazioni con voucher? se si quale legge posso considerare come rifermento? grazie

    3. Buongiorno. E' possibile che vengano compensati soggetti (soci o meno), ovviamente in esito alla sottoscrizione di apposito contratto, che prestano la propria opera in favore dell'Associazione prestando attenzione al necessario obbligo di rispettare il divieto di distribuzione di utili diretta e/o indiretta (http://www.tuttononprofit.com/2013/07/cosa-significa-divieto-di-distribuzione.html), prescrizione obbligatoria per gli Enti senza finalità di lucro. Cordialità, Stefano Bertoletti

  6. Buongiorno
    Sono Alberto Marcolongo presidente di una associzione comunale di insegnanti di educazione fisica, come associazione ( senza fini di lucro e con finalità di promozione sportiva nelle scuole) siamo regolarmente costituiti e siamo in possesso di un codice fiscale ma non di una partita IVA. Non siamo affiliati al CONI o altre federazioni sportive ma semplicemente iscritti ad un albo comunale delle associazioni. Quest'anno abbiamo promosso, tra le altre cose, dei corsi di alfabetizzazione motoria nelle scuole elementari. A tenere i corsi sono dei nostri associati (laureati in scienze motorie) che come tanti neo-laureati sbarcano il lunario lavorando a ore presso palestre o società sportive oltre che con noi ( naturalmente non hanno partita IVA perchè non se la possono permettere) Da noi dovrebbero percepire una somma complessiva annuale di circa 1600 €. La domanda è come posso pagare le loro prestazioni in forma legale ? ho letto tutti i vostri approfondimenti in materia ma francamente ( sarà la scarsa dimestichezza con la burocrazia) non mi è sembrato di trovare la soluzione al mio problema. Ringrazio anticipatamente coloro che avranno la cortesia di rispondermi.

    1. Grazie per la celere e precisa risposta ! Considerando che ciascuno degli insegnanti coinvolti opererà per circa 110 ore nell'arco dell'anno ho valutato che 30 giorni lavorativi corrispondono a circa 240 ore ( 30 x 8 ore = 240), quindi penso che utilizzerò la collaborazione occasionale.

    2. Buongiorno.
      Anche solo un'ora al giorno corrisponde ad un giorno lavorato, pertanto non credo che vengano rispettati i limiti dell'occasionalità.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

    3. Quindi se voglio essere in perfetta regola non mi resta che usare i voucher ?
      che però fanno lievitare il costo orario del 25% contro il 20% del rapporto occasionale. Gli istruttori intervengono per 4 ore la settimana da ottobre a maggio …. non c'è altro modo per essere in regola ?

  7. Salve, siamo un gruppo di ostetriche che vorremmo formare un'associazione di promozione sociale, per far conoscere il ruolo dell'ostetrica alla comunità ed offrire un servizio alle donne.
    Vorremmo sapere se è possibile farci pagare per i servizi erogati alle donne (come per esempio le visite domiciliari); e poi vorremmo sapere se è possibile che ognuna di noi si possa aprire in futuro una partita iva con il regime dei minimi anche se ha fatto parte nei mesi precedenti o continua a far parte dell'APS o se questo è un fattore di esclusione dal regime dei minimi.
    La ringrazio. Attendiamo una sua risposta.

  8. Salve, vorrei se possibile alcune delucidazioni.
    Se io sono titolare di partita iva in regime dei minimi, posso ugualmente percepire compensi con rimborso sportivo ? Grazie mille.

    1. Buongiorno.
      Può percepirli solo se non ha aperto partita iva come istruttore sportivo ovviamente. Il lavoro deve essere diverso.
      I migliori saluti,
      Gabruele Aprile

    2. Quindi se ho la partita iva come attività para-sanitarie e facendo si l istruttore ma di attività motoria adattata, posso percepire i rimborsi se invece altrove faccio l istruttore di nuoto o psicomotricità ad esempio ? Ancora grazie per la risposta !

    3. L'attività motoria non necessariamente è attività sportiva. Inoltre, se le due attività sono ben distinte non vedo problemi. Diversamente ritengo che si tratti di una situazione di palese conflitto di interesse.
      Saluti,
      Gabriele

  9. Salve, vorrei porvi una domanda.
    Siamo un'associazione di promozione sociale nata il 4 novembre del 2013. Possiamo svolgere dei corsi (ovviamente per i soci) fin da subito o dobbiamo rispettare determinate tempistiche? Sentivo parlare di almeno un anno, in modo da risultare iscritti al registro provinciale… E' così?
    Grazie in anticipo.

  10. Salve, sono il presidente di un' associazione culturale senza scopo di lucro e vogliamo insegnare lingue straniere.Il tetto massimo del rimborso per gli insegnanti e per chi sta in ufficio è sempre 7500 euro l'anno e sono essenti tasse ? Oppure dobbiamo fare un contratto o altro?
    Grazie Gabriela

    1. Buongiorno.
      Non è mai esistito per le Associazioni culturali il famoso contratto dei 7500 euro/anno. Quel contratto può essere utilizzato solo da enti sportivi, cori, bande e filodrammatiche. E' possibile utilizzare le forme di retribuzione tipiche anche degli enti commerciali (voucher, collaborazione occasionale, collaborazione a progetto, lavoro subordinato, ecc…). Ovviamente non è opportuno utilizzare il contratto più conveniente, ma quello più adeguato.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

  11. Buonasera,
    sono presidente di un'associazione culturale che a breve aprirà un sito web per offrire servizi letterari (solo per i soci, a pagamento). Si tratta di attività istituzionale espressamente citata nello statuto e l'associazione organizza anche altre attività gratuite per cui personalmente non ricevo compensi, tuttavia per i servizi letterari sia io che altri soci riceveremo un compenso. Il problema è questo: in quanto presidente, posso firmare un contratto (ad es. di collaborazione occasionale) sia come lavoratore che come rappresentante dell'associazione? è meglio delegare la firma ad un altro membro del Consiglio?

    1. Buona sera.
      La Legge non lo vieta, ma consiglio (come giustamente Lei ha indicato) che il Vostro contratto venga firmato dal vicepresidente o altro consigliere.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

    2. Il contratto può essere firmato dal vicepresidente, o altro membro del consiglio direttivo, anche se non ha la rappresentanza legale?

  12. Buona sera. Volevo chiedere un'informazione. Sono un grafico editoriale. Lavoro per una rivista con ritenuta di acconto. Faccio anche altri lavoretti per un'associazione sportiva dilettantistica. Quest'ultima mi ha chiesto di stipulare con loro un contratto di collaborazione sportiva, graiz eal quale posso effettuare lavori per loro per un compenso annuo di € 7.500. Posso lavorare per tutti e due, quindi sia con ritenuta d'acconto che con il contratto di collaborazione sportiva, contemporaneamente?
    Poi volevo chiedere, riguardo la ritenuta d'acconto, se si superano i 5.000 euro l'anno, a quali sanzioni sono soggetta?
    Attendo risposta.

    Grazie mille

    1. Buongiorno Claudia.
      I rimborsi sportivi ex lege 342/2000 (i famosi 7500 euro/anno) possono essere erogati solo a chi è studente, pensionato o ha un altro lavoro. Ovviamente il reddito di lavoro deve essere superiore ai rimborsi sportivi. La collaborazione occasionale non deve superare i 30 giorni/anno e i 5000 euro/anno. Esistono altre forme di retribuzioni con ritenuta, differenti dalla collaborazione occasione. Le consiglio di rivolgersi ad un consulente del lavoro.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

  13. Salve avrei bisogno di alcune informazioni.
    Come sede dell'associazione culturale vorrei utilizzare un terreno agricolo di mia proprietà dove vorrei mettere un chiosco mobile, cioè su ruote, per consentire agli associati di mangiare e bere qualcosa. Per far ciò ho bisogno di permessi e rispettare alcuni requisiti come quelli sanitari, acustici e paesaggistici, saprebbe a chi mi posso rivolgere per tutto questo e quali sono i parametri da rispettare?
    Grazie

  14. salve ho trovato il dibattito su alcune questioni molto interessante. In particolare vorrei sapere se una associazione Onlus operante nel campo ambientale, erogando anche servizi, studi e consulenze nel settore, può a tal proposito servirsi a sua volta di contratti (anche in maniera reiterata) con i propri membri di consiglio direttivo per queste stesse prestazioni.
    E' legale o ciò si configura in una elusione fiscale o conflitto di interessi come avete posto l'attenzione in alcuni casi? Anche se tale concetto appare abbastanza discrezionale.
    Molte grazie

    1. Buongiorno.
      La Legge non lo vieta. Per questioni di opportunità e di buon senso, si consiglia di valutare ogni singola situazione prima di procedere alla stipula di eventuali contratti (soprattutto tra Associazione e componenti del direttivo). I migliori saluti, Gabriele Aprile

  15. Buongiorno, sono il Tesoriere di una società no profit di carattere culturale, volevo sapere:
    1 – è possibile dare un rimborso spese non documentato a soci che svolgono un attività di guida oppure un gettone presenza e se si come si deve regolamentare?
    2 – come Tesoriere che responsabilità ho e inoltre se non autorizzo alcune spese il Direttivo e o l'Assemblea dei soci possono autorizzare e by passarmi ?
    3 – esiste conflitto di interesse se l'Associazione paga l'impaginazione e la stampa di una guida fatta dal Presidente e dal Vicepresidente per poi effettuare vendite speciali il cui ricavato andrà all'Associazione ?
    4 – il Direttivo può autorizzare i rimborsi spese al Presidente e Vicepresidente e agli altri volontari no ?
    Grazie mille in anticipo per la vs. attenzione e disponibilità

    1. Buongiorno.
      1) se il rimborso non è documentato sarà soggetto a ritenuta d'acconto. Per quanto riguarda la possibile retribuzione sarà opportuno valutare la modalità più idonea (collaborazione occasionale, voucher, ecc…);
      2) è responsabile delle azioni intraprese in nome e per conto dell'Associazione. In una associazione vige il principio della democraticità, pertanto se in fase di riunione di cd o di assemblea la maggioranza dei soci è contro la Vostra opinione, la maggioranza vince;
      3) Se il testo è scritto da presidente e vice ma è edito dall'Associazione non vi è conflitto di interesse a mio avviso;
      4) la legge non lo vieta. Sono scelte di ordinaria amministrazione in capo al direttivo.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

    2. Buongiorno.
      1) se il rimborso non è documentato sarà soggetto a ritenuta d'acconto. Per quanto riguarda la possibile retribuzione sarà opportuno valutare la modalità più idonea (collaborazione occasionale, voucher, ecc…);
      2) è responsabile delle azioni intraprese in nome e per conto dell'Associazione. In una associazione vige il principio della democraticità, pertanto se in fase di riunione di cd o di assemblea la maggioranza dei soci è contro la Vostra opinione, la maggioranza vince;
      3) Se il testo è scritto da presidente e vice ma è edito dall'Associazione non vi è conflitto di interesse a mio avviso;
      4) la legge non lo vieta. Sono scelte di ordinaria amministrazione in capo al direttivo.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

  16. Buongiorno, sono socia di un'Associazione no profit di promozione sociale.
    Produciamo oggetti artigianali (all'uncinetto), finora ci siamo limitati a partecipare ad alcuni mercatini locali dell'artigianato, devolvendo in beneficenza l'incasso (tolte le spese). Attualmente abbiamo la possibilità di utilizzare una sede fisica, quindi la domanda è: sarebbe possibile svolgere attività di vendita all'interno della sede, fissando i prezzi dei prodotti (cosa che durante i mercatini abbiamo sempre fatto), destinando una percentuale alla beneficenza?
    In questo modo avremmo più possibilità di vendere i prodotti (non dovendo aspettare le date dei mercatini) ma al tempo stesso avremmo più spese (energia elettrica, tassa rifiuti, ecc.).
    Grazie mille per la vostra professionalità e disponibilità.
    Giulia

    1. Buongiorno. Si è possibile, ma attenti a due aspetti:
      – dovete aprire partita iva in quanto questi incassi (compresi quelli dei mercatini) sono commerciali;
      – gli incassi commerciali devono essere secondari e sussidiari a quelli istituzionali.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

  17. Salve,siamo un gruppo di ragazzi che vorremmo fondare un associazione per il risparmio energetico. La mia domanda è Se possiamo proporre contratti ai nostri soci e con il ricavato (oltre a pagare le spese di gestione) investirlo per far risparmiare ulteriormente gli Associati.

  18. Buongiorno, sono il presidente di una ASD, con altri membri del gruppo ci accingiamo ad acquisire un nostra location dove effettuare vari corsi. Da quello che ho capito e mi corregga gentilmente una ASD con solo codice fiscale può erogare con ex legge 342/2000 i famosi 7500 euro/anno a soggetti come studenti, pensionati o dipendenti privati o statali. La mie domande sono, come posso erogare altri compensi a soci o collaboratori disoccupati? La dicitura di compenso sul libro contabile annuo sarà "compenso 342/2000" oppure mi tocca pagare qualcosa allo stato? chi percepisce la 342/2000 dovrà versare la ritenuta di acconto o no? Và consegnata la ricevuta per la 342? Aprendo la partita IVA che vantaggio ho in una ASD?
    Grazie

    Distinti saluti

  19. Salve
    Sono il presidente di un associazione sportiva dilettantistica e culturale, vi scrivo per chiedere una semplice delucidazione, riguardo una notizia letta su altri siti e di cui ho sentito parlare.
    E' vero che, entro certi limiti stabiliti dalla legge, al presidente può spettare un compenso a titolo di "Indennità di carica"?
    Grazie mille in anticipo.

    1. Buongiorno.
      Sappiamo che qualcuno fa riferimento a quanto da Lei indicato, ma non siamo assolutamente dell'idea che si possano retribuire i componenti del direttivo con una indennità di carica.
      Inoltre, mi permetto di suggerirLe di fare attenzione alla tipologia di Associazione che gestisce in quanto Associazioni sportive dilettantistiche ed associazioni culturali hanno agevolazioni anche differenti e sarebbe piu opportuno che una Associazione fosse o ASD o culturale. Se ha piacere di mandarmi lo statuto all'indirizzo gabriele@movidastudio.it posso dare un'occhiata.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

  20. Salve, sono il presidente di un associazione culturale, gestisco quotidianamente il sito internet dell'associazione, posso ricevere un compenso per questo? se si come inquadrare questi compensi?

    Grazie

  21. Buonasera,
    qualche anno fa sono stato membro del direttivo di un'associazione di promozione sociale. Ora vorrei aprire la partita iva e mi chiedevo, posso usufruire del regime dei minimi?
    grazie

  22. Buongiorno,
    volevo chiederle un presidente di un'associazione culturale senza scopo di lucro
    può percepire compensi per le prestazioni che svolge all'interno della stessa? in caso affermativo con che tipo di contratto? Andrebbe bene anche questo "RICEVUTA PER PRESTAZIONI DI COLLABORAZIONE CON ASSOCIAZIONE ARTISTICA
    AI SENSI DELL’ART. 81 C 1 LETT. M) T.U.I.R. CON AUTOCERTIFICAZIONE" Grazie

  23. buongiorno sono presidente di un associazione no profit volevo chiedere se ricevo compensi da attività per pubblicità e gli faccio regolare fattura al fisco la devo verare tutta o essendo associazione ho delle agevolazioni…grazie

    1. Buongiorno.
      Dipende…se l'Associazione ha partita iva ed è in regime 398/91 si deve versare solo il 50% dell'iva incassata. Diversamente, il trattamento fiscale è lo stesso degli Enti commerciali.
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

  24. Buongiorno volevo sapere un'associazione culturale con licenza commerciale (bar) se i volontari che prestano la loro attività (pulizie,cucina,banco) devono essere assicurati all'Inail. Grazie Marco

  25. Gent.mi,
    trovo i vostri articoli molto interessanti. Continuo però a non capire una questione; prendiamo ad esempio un'associazione onlus di educatori, che decidano di creare un progetto da proporre alle scuole per la prevenzione del fumo. Ipotizziamo che la scuola paghi l'associazione 1000 euro per questo progetto. Una parte dei soldi serve per comprare dei materiali, ma con una parte bisogna pagare il lavoro dei soci che attuano il progetto nelle scuole. E' possibile pagarli ad ore (ipotizzando 20 euro all'ora)? Questo pagamento è un rimborso spese? E' necessario fare un contratto? Nel caso in cui i suddetti educatori facessero parte del consiglio direttivo sarebbe un problema?
    Grazie, saluti.
    Giovanna

  26. Gent.mi, desidero sapere se è presente un documento o una bozza nel quale sono esposte le "varie" voci che specifichino quali sono le mansioni retribuite come redditi diversi ex 342/2000 (i famosi 7.500 euro/anno in completa esenzione fiscale) forniti da soci che già hanno un reddito principale; esempio:
    sig.ra Pina retribuita per "pulizie", oppure sig. Mario retribuito per "tintura delle pareti" sono accettabili? altri esempi?

    1. Buongiorno.
      Non trattandosi di attività sportive o di attività di segreteria, le attività da Lei indicate non possono essere retribuite con i benefici della 342/2000.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

    2. Grazie, oltre a queste due quali altre attività sono retribuite con i benefici 342/2000 per attività di segreteria invece quali operazioni si intendono?

    3. Buongiorno.
      Le consiglio di porre il quesito al Suo consulente o al collocamento in quanto le co.co.co. amministrative devono essere comunicate a quest'ultimo.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

  27. Buongiorno, vorrei sapere se una Onlus che si occupa di solidarietà familiare, può dare rimborsi ai suoi collaboratori esterni con P.Iva. I collaboratori devono docementare queste spese? Quali sono le voci che possono rientrare nei rimborsi spesa? E' anche possibile calcolarli in maniera forfettaria e non a pie' di lista? C'è un limite oltre il quale non è possibile dare i rimborsi spesa?

    1. Grazie per la risposta immediata, nei rimborsi forfettari o quelli a piè di lista sono comprese anche le spese telefoniche, quelle per la connessione ad internet visto che le consulenze sono fatte anche tramite skipe, pasti o solo vitto in caso di pernottamento? Al momento della stipula del contratto di collaborazione con il professionista, la Onlus deve specificare che ci saranno dei rimborsi spesa, e se si, distinguere se sono a piè di lista o forfettari? Cordiali saluti.

  28. Buongiorno, vorrei se possibile avere delucidazioni in merito alla seguente situazione:
    attualmente io e mia moglie siamo disoccupati ed entrambi risultiamo a carico di nostra figlia (unico reddito familiare). Io dovrei collaborare come istruttore in una ASD con compensi fino a 7500. Ho letto che tale tipo di collaborazione è consentita solo se si è studenti, pensionati o con altro reddito. Nel mio caso come funziona? Nel caso sia possibile che io percepisca tali compensi, devo essere dichiarati nella dichiarazione dei redditi di mia figlia? Vi ringrazio e complimenti per il vostro lavoro.

    1. Buona sera.
      Come indicato nell'articolo, i requisiti per poter percepire i rimborsi sportivi senza preoccupazioni sono quelli. Altre possibilità che non siano l'utilizzo di voucher, collaborazione occasione, contratti di lavoro subordinati,… potrebbero essere contestate.
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

  29. Gentile Gabriele,
    Sto per fondare una aps i cui fondatori e membri direttivo saranno mio padre , io e una mia "collega". Siamo attori ( tranne mio padre, da poco in pensione) abbiamo un'ass. Culturale da 20 anni che lavora in tutt'Italia. Quella verrebbe chiusa e la nuova aps prenderà il suo posto e gestirà un locale che prenderemo in affitto per creare un piccolo teatrino di 99 posti nella nostra città nelle marche. Ecco il punto: io e collega saremo retribuiti con contratto( attori? Insegnanti? Direzione artistjca? Responsabile palco?) . Altro buon numero di soci appassionati di teatro ma con altri mestieri svolgono l'attività di attori gratuitamente. Tutti gli altri soci sono di fatto quelli che assisteranno agli spettacoli o parteciperanno ai corsi ( io e collega siamo gli insegnanti). Questa è la panoramica. 1)Esiste secondo lei una possibilità di essere contestati per conflitto d'interesse? 2) la vecchia Ass. Del 92 fondata con atto notarile , necessita del notaio per essere sciolta? 3)Il patrimonio di quest'ultima ( attualmente nel mio garage da 4 anni) non è mai stato segnalato. Senza contestazioni può essere omesso allo scioglimento? Naturamente finirà nella nuova aps come concesso gratuitamente da me.
    La ringrazio anticipatamente.

    1. Buongiorno.
      La situazione da Lei prospettata presenta una serie non indifferente di criticità.
      Se desidera un nostro supporto professionale al fine di evidenziarLe le problematiche, può contattarmi via mail all'indirizzo gabriele@movidastudio.it o al numero 0125633211.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

  30. Buongiorno, sono il presidente di un'Associazione Musicale no-profit che si occupa di gestire la banda comunale.
    Sono mesi che sto cercando di capire come possiamo inquadrare il nostro maestro nella maniera fiscale corretta.
    Mi par di capire che noi possiamo usufruire delle stesse agevolazioni fiscali delle ASD per quanto riguarda il pagamento di compensi fino a 7500€. Giusto?
    Quindi se il compenso è inferiore posso retribuirgli direttamente l'intera somma senza applicare alcuna ritenuta d'acconto o tasse varie?
    Il nostro maestro è un dipendente pubblico (insegnante) e quindi ha già un reddito; con esso sfora il reddito di 7500 o la quota è solo per le attività di nostra competenza?
    Per fare questo c'è bisogno di alcuni documenti specifici?
    Grazie mille e complimenti per il portale.

  31. Buongiorno se il presidente di una ASD riceve compenso(i famosi 7500) perchè svolge anche il ruolo di giocatore. L'asd o il soggetto va incontro a sanzioni ??

    1. scusi ancora il disturbo, in pratica non si potrebbe fare ma se si dimostra la bontà della cosa (ed è dimostrabile con le gare giocate etc etc) non è perseguibile?. L'unica soluzione e dimettersi da presidente. Ma che sanzioni sono previste per il pregresso se ci sono sanzioni?anche perche' una asd è tutto tranne che una società camuffata.

    2. Buongiorno. Non abbiamo indicato che non si possa fare, ma che per una questione di opportunità sarebbe meglio che il C.D. fosse il più neutro possibile. La soluzione di dimettersi da presidente non è risolutiva perchè se il soggetto comunque percepisce compensi che possono essere inquadrati quale suddivisione di utile non cambia molto. Non sono in grado quantificarLe importi di eventuali sanzioni.
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

  32. Salve, vorrei un'informazione,
    sono un insegnate di aerobica, fin'ora mi ho sempre avuto il reddito sotto i 7500 €, adesso che li supero, posso aprire la p.iva nel regime dei minimi o è considerato come una mera prosecuzione?
    Che regime fiscale mi consigliate?
    Grazie mille

    1. Buongiorno.
      Non trattandosi di reddito di lavoro ma di reddito diverso, la maggior parte delle correnti di pensiero indica che non si tratta di mera prosecuzione. Si consiglia di aprire la p.iva entro fine anno perchè poi le condizioni cambieranno…e non in meglio…
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

  33. Salve Dott. Aprile,
    sono il presidente di un associazione culturale sportiva dilettantistica associata all'Aics. Con la mia associazione (fondata l'8Gennaio 2014) ci occupiamo di organizzare principalmente eventi musicali e culturali. Vorremo somministrare e vendere al pubblico durante i nostri eventi, bevande e cibo. I ricavati sarebbero fondi utili solo ed esclusivamente per far crescere la nostra associazione, questo è possibile? E nel caso, è possibile farlo senza aprire partita iva e senza emettere scontrino?

    La ringrazio per avere aperto questo sito, è veramente molto utile!

    1. Buongiorno.
      Premesso che non si comprende per quale motivo costituire una ASD per lo svolgimento di attività culturali (mi auguro non per retribuire i collaboratori con i benefici dei rimborsi sportivi esenti fino ai 7500 euro/anno), l'attività di somministrazione alimenti e bevande è attività commerciale e prevede l'apertura di partita IVA, come indicato qui http://www.tuttononprofit.com/2013/10/come-distinguere-le-attivita.html
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

  34. Gentile Dott. Aprile,
    sono disoccupato e percepisco la miniAspi, mi è stato offerto un contratto di collaborazione con una S.S.D. e non riesco a capire se tale contratto interromperebbe il recepimento dell'indennità di disoccupazione. Grazie, distinti saluti.

    1. Buongiorno.
      I rimborsi sportivi che percepirebbe dalla S.S.D. (immagino stia parlando di quelli) non sono redditi di lavoro (immagino sia questa la Sua preoccupazione), ma redditi diversi.
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

  35. Salve dott. Aprile,
    Vorrei sapere:
    1) un asd cambia presidente e cd i nuovi incaricati in caso di controllo fiscale corrispondono anche del retroattivo o partono dalla data di entrata in carico
    2) Ne corrisponde solo il presidente o anche il cd
    Grazie a presto

  36. salve vorrei qualche delucidazione sulle a.s.d.
    io sono il presidente di un a.s.d. , posso percepire uno stipendio o compenso ? e in che forma ?

  37. Salve!
    Sono il presidente di un'associazione culturale senza scopo di lucro che si occupa di teatro. Mi occuperò della realizzazione delle scenografie del nostro prossimo spettacolo.
    1) Occorre stilare una prestazione occasionale (con ritenuta d'acconto), oppure è sufficiente una dichiarazione di rimborso spese in carta semplice? Sottolineo che io sono, in questo caso, sia il presidente dell'associazione sia il prestatore d'opera.
    2) In caso di prestazione occasionale, questa soluzione è compatibile con il fatto che ho un contratto a tempo indeterminato con un'azienda privata che si occupa di tutt'altro?
    3) In caso di prestazione occasionale, entro quando bisogna presentare e pagare l'F24?

    Grazie?

    1. Buongiorno.
      1) collaborazione occasionale o voucher, ma sarebbe il caso di approfondire;
      2) non ci dovrebbero essere problemi di sorta;
      3) entro il 16 del mese successivo al pagamento della Vostra prestazione.
      I migliori saluti e buon natale,
      Gabriele Aprile

  38. Buonasera, sono presidente di una aps sorta qualche mese fa che promuove alcune discipline sportive. A un istruttore studente socio ho fatto un contratto di prestazione sportiva con rimborso forfettario (tetto max dei 7.500 euro, ecc). Mi è stato detto qualche giorno fa che solo le ASD possono fare quel tipo di contratto. E' vero? Per una sola giornata di promozione sportiva ai soli soci come posso inquadrare il contratto?

    1. Buongiorno.
      E' vero, non poteva utilizzare quel contratto.
      Può utilizzare la collaborazione occasionale oppure i voucher. Nel nostro blog, nella casella di ricerca, in alto a destra, inserendo queste parole chiave trova i relativi articoli.
      I migliori saluti e buon anno, Gabriele Aprile

  39. Mi scusi vorrei sottoporle un quesito: sono titolare di partita iva iscritto al codice attività 96.09.04 Servizi di cura degli animali da compagnia (esclusi i servizi veterinari) in quanto "addestratore" educatore cinofilo.
    Attualmente fatturo ad una Società specializzata (una srl) prestazioni professionali in qualità di docente per corsi formativi per educatori cinofili.
    Vorrei sapere se sia possibile poter realizzare stage prettamente di formazione cinosportiva presso ASD usufruendo del tetto dei famosi € 7.500.

    Qualcuno mi avrebbe suggerito di cambiare il codice chiedendo il 85.59.20 Corsi di formazione e corsi di aggiornamento professionale; e di fatturare a miglior ragion veduta i corsi formativi e contestualmente riservare la possibilità del tetto degli € 7.500 a prestazioni effettuate presso ASD solo se svolte in qualità di Istruttore e/o giudice.
    Ringraziandola per l'attenzione approfitto per porgerle gli auguri di un buon anno nuovo.

    1. Buongiorno Antonio.
      Premesso che questo quesito deve essere posto al Vostro commercialista/consulente del lavoro, se si tratta di attività professionale (e dal codice attività direi proprio di si), non potete usufruire del regime di favore delle ASD e dovete emettere fattura.
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

  40. Buonasera, percepirò la disoccupazione a breve. Questo entra in qualche modo in conflitto con la presidenza di una associazione culturale? Grazie

  41. Buonasera sono stata socio lavoratore in impresa commerciale fino a dic 2011 quando la ditta è cessata ed ho versato INPS gest. commerc. regolarmente. Dal 2011 ad oggi ho avuto per ogni stagione sportiva un contratto di prestazione sportiva con ASD rinnovato ogni anno e ricevendo compensi sportivi entro 7500 euro e non ho più versato contributi. La ASD ad oggi sta interrompendo il contratto di questa stagione per problemi legati ad insufficienza di lavoro per gli istruttori. Se mi iscrivo al centro per l'impiego avrò diritto a qualche tipo di indennità di disoccupazione? Grazie Daniela

  42. Salve, sono il presidente di un'associazione culturale specializzata in attività teatrali (laboratori teatrali e spettacoli).
    Ho bisogno del vostro aiuto. Vi faccio alcune domande.
    1) Essendo il presidente vorrei sapere se presentando i scontrini per viaggi, alberghi etc etc posso essere rimborsato. I rimborsi valgono anche per il presidente?
    Se si, sul rendiconto annuale come deve essere giustificato? Cioè come deve esser scritto?
    Devo riportare la motivazione per la quale ho speso ad esempio 100 euro di viaggio legata al progetto teatrale che l'associazione sta portando avanti o basta soltanto presentare lo scontrino?
    Facendo un esempio. Ho fatto un viaggio e ho speso 100 per conoscere degli insegnanti per un laboratorio di teatro oppure per comprare delle scenografie. Devo solo allegare lo scontrino? Se la risposta è no, mi dite come dovrei scrivere?
    2) In quanto presidente dell'associazione culturale, e in quanto esperto e insegnante di teatro, posso fare a me stesso un contratto per un laboratorio di teatro verso terzi, per esempio gli alunni di una scuola? O si tratta di conflitto di interesse?
    E se posso farlo, fino a quale cifra? 7500 euro per le associazioni culturali?
    Grazie mille

  43. Buongiorno, una domanda: la mia associazione dovrebbe ricevere un contratto d'opera da parte di un'azienda per lo svolgimento di un lavoro che realizzerà un membro del nostro consiglio direttivo. E' compito dell'associazione stipulare a quel punto il contratto di lavoro con il socio del direttivo, o dell'azienda committente?

    1. Buongiorno.
      Se il corrispettivo viene corrisposto all'Associazione, la stessa dovrà poi fare il contratto con il componente del direttivo. Se invece l'Associazione resta esterna, l'azienda stipula il contratto direttamente con la persona fisica.
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

  44. salve a tutti, sono uno studente lavoratore presso una S.s.d. a r.l. con la mansione di istruttore di nuoto. Annuamente non percepisco uno stipendio superiore a 7500 euro, e mensilmente ricevo un compernso superiore a 77.47 euro. quando ricevo il compenso mi viene fatto firmare un foglio che porta la seguente dicitura:
    quietanza delle somme corrisposte ai sensi dell'art. 83, comma 2, del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917.
    1) QUESTO FOGLIO CHE FIRMO VA INTESO COME UNA RICEVUTA EMESSA DA ME NEI CONFRONTI DELLA SOCIETA?
    Dopo aver svolto alcuni approfondimenti, presso l'agenzia delle entrate, la GdF e la sede di un commercialista in seguito alla questione 2) È NECESSARIO METTERVI UNA MARCA DA BOLLO PER IMPORTI SUPERIORI A 77.47 € mi sono posta in primis 3) CHI DEVE METTERE LA MARCA DA BOLLO: IO OPPURE CHI MI VERSA LA SOMMA.
    Inoltre vorrei capire 4) SE METTENDO QUESTA MARCA DA BOLLO A TRARRE BENEFICI È LA SOCIETÀ AI FINI DI DETRAZIONI A FINE ANNO, come mi è sttato spiegato dagli esperti che ho citato, perchè in questo caso vorrei capire se mi stanno facendo carico di responsabilità che non sono mie. C'è eventualmente un termine di legge che possa chiarirmi la situazione? La questione nasce dal fatto che mi viene imposto l'obbligo di apporre a mie spese questa marca da bollo su un foglio che neanche è redatto da me soltanto da quest'anno, mentre l'anno scorso era a spese della società. diversamente negli anni precedenti non mi è mai stata applicata la marca da bollo sul foglio di quietanza e quando il centro era gestito da una precedente società mi veniva fatto firmare una sorta di busta paga. AIUTATEMI A FARE LUCE SU QUESTA QUESTIONE PERCHÈ MOMENTANEAMENTE NON MI È PER NULLA CHIARA E NON VORREI CHE LA MIA GIOVANE ETÁ INCENTIVI AD APPROFITARE DELLA MIA INESPERIENZA.
    GRAZIE ANTICIPATAMENTE

  45. Buongiorno,
    La ringrazio per il blog utile, chiaro e accessibile. Avrei un quesito riguardante la ONLUS che opera nel settore diritti umani, sostenendo progetti all'estero. Abbiamo vinto un finanziamento che ci consentira' (fra altre cose) di pagare un consulente straniero, residente all'estero nel paese di svolgimento del progetto (extra UE). L'impiego in questione risulterebbe superiore ai 30 giorni nel corso dell'anno, quindi non qualificherebbe come prestazione occasionale. Come bisogna comportarsi con la ritenuta d'acconto? Il soggetto impiegato non e' titolare di partita IVA (essendo straniero).
    Grazie della disponibilita'
    FF

  46. Salve
    sono direttore musicale di un coro, una associazione musicale. Premesso che insegno in conservatorio e che quindi percepisco uno stipendio mensile, io presto il mio lavoro presso questa associazione (non sono socio) regolarmente 2 volte alla settimana per un rimborso annuale di 4200 euro netti. Vorrei sapere se sono obbligato ad aprire una partita IVA o se rientro nel regime dei 7500 euro. Preciso inoltre che durante l'anno può capitare di percepire altre piccole somme per concerti,esibizioni,ecc.
    In pratica: posso essere considerato lavoratore occasionale se eseguo le prove per due volte alla settimana (superando i 30 gg) e percepisco sotto i 5000 euro?
    Grazie per la risposta

  47. Buongiorno,
    ho un'associazione culturale che ha preso accordi con delle scuole per lavorare in orario scolastico. E'entrata in vigore per la pubblica amministrazione l'obbligo della fatturazione elettronica. Come associazione noi non siamo obbligati ad emettere fattura.Ora sorge il dubbio. Non essendo la scuola una persona fisica ,quindi un'associato, come possiamo farci pagare da questa? abbiamo per forza bisogno di aprire una partita IVA?oppure esistono altri modi?
    Grazie mille

  48. Buonasera, sono presidente di una aps e svolgo varie attività per la gestione ordinaria, oltre ad essere speaker negli eventi culturali e docente nei corsi di formazione. Finora l'ho fatto volontariamente, anche perché ho un contratto di lavoro a tempo indeterminato con una azienda. Dato che ci dedico molto tempo e sopporto anche diverse spese, vorrei riprendere qualcosa. Con quale formula giuridica mi consiglierebbe di farlo? E' possibile avere dei rimborsi forfettari? Come è meglio precedere un compenso fisso o magari dei compensi relativi al singolo evento?Grazie in anticipo per la risposta.

  49. salve, sono istruttrice in asd, avevo una domanda per voi: i corsi di formazione che faccio per adoperare nella stessa asd vengono detratti dai 7500 qualora li superassi?

  50. Salve ho un contratto di prestazione sportiva dilettantistica presso una ssd e percepisco 10500 euro all'anno. Vorresi sapere se superando i 7500 l'anno il contratto è valido o posso richiedere un'altro contratto??grazie

    1. Buongiorno Elisa. Se si tratta del Vostro lavoro, DOVETE richiedere un altro contratto (dipendente), oppure aprire una partita IVA come libera professionista.
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

  51. salve, sono un dipendente privato a contratto indeterminato a 1300 euro al mese. inoltre la sera lavoro come segretario in una ASD e percepisco 300 euro al mese da settembre a maggio. la domanda è, questi soldi della ASD devo dichiararli???? firmo una ricevuta per prestazioni ad associazione sportive come segreteria. grazie.

  52. Buonasera,

    sono una socia fondatrice (ex presidente) di un'associazione culturale non commerciale, attiva dal 2012. Negli anni abbiamo organizzato diversi corsi e laboratori per i soci, gratuitamente o con richiesta di piccoli contributi.
    Da un paio d'anni è attivo un progetto che ho sempre seguito in prima persona gratuitamente, come responsabile e "prestatrice del servizio", in qualità di esperta del settore.
    Al momento il progetto sta però crescendo e richiede un impegno settimanale costante.
    L'idea sarebbe quella di un contratto di lavoro con un monte ore ancora da definire (8/10 ore/sett al massimo) finanziato dai contributi del progetto stesso.

    La nostra paura, anche basandoci sulle vostre precedenti riposte, è quella di trovarci in una situazione di conflitto di interesse.
    Sarebbe questo il caso?
    Preciso che al momento non faccio parte del cd e sono disoccupata.

    Grazie mille per la vostra davvero incredibile disponibilità!

  53. Buongiorno, sono presidente di un'associazione culturale ONLUS.
    Se organizziamo una mostra, (al massimo 2 volte l'anno) possiamo vendere a chiunque venga ( soci e non) bibite che abbiamo comprato precedentemente? (sarebbe una specie di bar occasionale al massimo 2 volte l'anno)
    Grazie!

  54. Buongiorno,
    avremmo bisogno di sapere se è possibile erogare rimborsi spese ai non soci che non siano soggetti all'applicazione della R/A.
    grazie
    cordiali saluti

    1. Buona sera.
      E' possibile a condizione che siano rimborsi spese a piè di lista documentati con idonee pezze giustificative.
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

    2. Buona sera,
      La ringrazio, quanto mi ha scritto vale per qualsiasi tipo di associazione? Sono riconosciute tutte le tipologie di spese o ci sono alcune spese escluse dal rimborso?
      Grazie

    3. un'ultima cosa, c'è un modello da seguire per il rimborso spese ? o è sufficiente un modello excel riepilogativo con allegati i giustificativi inerenti? (pranzi, rimborsi km, carburante ecc)
      grazie
      Saluti

  55. Salve,
    mi chiamo Riccardo, ho lavorato come istruttore di fitness musicale in diverse palestre milanesi per diversi anni; queste palestre risultano tutte società sportive diletttantistiche quindi mi hanno sempre pagato con i contratti di sportivo dilettante. Poichè quella era la mia unica fonte di reddito, annualmente superavo i 7500 euro e le palestre versavano la quota di irpef e aliquota regionale.
    ora il fisco mi contesta che la mia attività fosse professionale quindi soggetta a partita iva, che di ufficio mi ha aperto con decorrenza 2009 e di cui richiede il pagamento di inps e irpef! avete qualche indicazione da darmi per chiarire la mia posizione?
    grazie in anticipo

    1. Buongiorno.
      La contestazione del fisco è corretta, in quanto avrebbe dovuto dotarsi di partita iva o farsi assumere.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

  56. Non mi è chiara una cosa. Voglio costituire una associazione culturale come luogo di incontro culturale e ricreativo posso offrire ai soci dei laboratori/corsi a fronte di quota di iscrizione? o le associazioni culturali si fondano esclusivamente sulla quota sociale?
    Per questi corsi posso pagare l'istruttore che è anche socio?mentre se chi dovrebbe fare il corso è anche membro del direttivo sarebbe più indicato svolgere il corso in forma gratuita magari eventuale rimborso spese se ha comprato il materiale per conto dell' associazione o ha fatto commissioni per conto dell' associazione

    Grazie mille

  57. buon pomeriggio , mi piacerebbe creare una associazione culturale per migliorare la posizione dei giovani del mio quartiere.
    vorrei fare dei corsi di taglio e cucito, falegnameria e quant'altro , offrendo un compenso ai corsisti , anche minimo. vi chiedo se questo è possibile .

    1. nella mia zona ci sono marmisti, pasticcerie e altro dove mi piacerebbe "mandare"dei tirocinanti, secondo le regole degli stage, dovrebbe la mia associazione farsi carico delle spese di e penso anche dei contributi inps o quant'altro. è possibile farlo? grazie

  58. Dott.Aprile buonasera,
    sono il presidente di una ASD e C (ass. Sport.Dil. e culturale).
    nella nostra struttura si fa danza, musica e teatro.
    Siamo iscritti al registro del coni, e vorrei sapere le seguenti 3 cose:
    1- gli istruttori sportivi li ricompensiamo con compenso forfettario. Non esiste un cartaceo che funge da contratto, viene rilasciata loro una ricevuta si avvenuto pagamento che loro ci controfirmano (siamo sempre nei 7500 annui). E' formalmente corretto? si può fare, serve una sorta di contratto?
    2- la persona che funge da segretaria, viene compensata allo stesso modo. Senza contratto scritto, segna le ore, noi le rimborsiamo un tot a ora, lei ci firma per ricevuta delle ore prestate. Stesse domande del punto 1.
    3-Gli insegnanti di musica e teatro vengono gestiti come gli insegnanti di danza. ovvero ricompensati con un "compenso forfettario x il mese di …" basato sulle ore lavorate. Stesse domande dei punti 1 e 2.
    Nel caso vi siano delle scorrettezze mi potrebbe suggerire l'alternativa?

    1. Buongiorno.
      Premesso che non entro nel merito della scelta di gestire tali attività con una ASD culturale, rispondo ai quesiti:
      1) il contratto non è obbligatorio, ma consigliato;
      2) è possibile, ma è necessario utilizzare una co. co. co. amministrativa, facendo una comunicazione;
      3) non è possibile utilizzare i rimborsi sportivi.
      Vi consiglio di valutare la possibilità di fare un check up gestionale. Per specifiche può contattarmi via mail all'indirizzo gabriele@movidastudio.it
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

    2. Buongiorno dottore Aprile faccio parte di un'associazione culturale no profit e volevo chiederle:
      1) è possibile avere qualche aiuto da parte di enti o del comune di residenza dell'associazione,che siano di natura economica o strutturalemateriale?
      2) sono venuto a conoscenza che esiste la possibilità di richiedere fino a un massimo di tre persone da inserire nell organigramma dell associazione come aiutanti,scelte proprio dai membri dell associazione e che vengono retribuiti mensilmente per un anno da un ente in particolare,che abbiano dai 18 ai 29 anni e che non abbiano un contratto di lavoro,è possibile che esista questa possibilità? se si,come potrei richiederla,a chi?
      3) GRAZIE

    3. Buongiorno Giuseppe:
      1) è possibile. Ovviamente dovete presentare una richiesta;
      2) riesce a darmi qualche riferimento in più? Perchè non vi sono particolari problemi nel retribuire i collaboratori dell'Associazione, indipendentemente dall'età e dal numero.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

  59. Buongiorno.
    Si consiglia un verbale di consiglio direttivo dove viene affrontata e spiegata la questione ed una approvazione da parte dei soci nella prima assemblea sociale utile.
    I migliori saluti, Gabriele Aprile

  60. Buongiorno dott. Aprile,
    nello statuto della associazione in cui lavoro c'è scritto:"Finalità dell'associazione è la proposta costante dello sport e di attività culturali alle persone di ogni censo, età, razza, appartenenza etnica o religiosa quale strumento pedagogico ed educativo perseguita attraverso l'organizzazione di attività culturali, ricreative e sportive dilettantistiche " e in base a quanto scritto vorrei sapere se è possibile anche offrire ai soci una sorta di doposcuola in cui chi si iscrive versa una quota annuale per essere aiutato nello studio esattamente come chi si iscrive a dei corsi di calcio o altri sport. Inoltre, per questo tipo di attività di aiuto allo studio è necessario affiliarsi ad enti particolari, come al coni per promuovere attività sportive, oppure no? Le chiedo questo perchè c'era la possibilità di aiutare nello studio alcuni ragazzi nel primo pomeriggio per poi fare in un secondo momento attività sportiva.
    Scusi il disturbo e grazie per l'attenzione ela disponibilità.
    Enrico

  61. Gentile dott. Aprile,
    sono una ragazza ventiquattrenne con un'idea (credo) innovativa ed efficace per quanto riguarda l'apertura di un'associazione operante nel campo dell'eco-sostenibilità, assistenzialismo e formazione. Il progetto è molto complesso ed impegnativo: per questo motivo vorrei farne la mia unica occupazione, e di conseguenza avrei bisogno di essere retribuita. Ho letto con attenzione i link che Lei ha consigliato circa i compensi al presidente di una onlus. Non volendo rischiare problemi con legge e fisco, mi chiedo se il problema sarebbe ugualmente presente qualora scegliessi di risultare unicamente come socio fondatore, e non come presidente. La mia attività all'interno dell'associazione sarebbe full-time e pienamente dimostrabile.
    La ringrazio per la sua preziosa disponibilità,
    Maddalena

  62. Salve, non so se è corretto fare questa domanda all'interno di questo articolo – la prego di scusarmi se ho sbagliato "posto".
    Ho un'amica assunta come dipendente presso un'associazione di promozione sociale, con regolare contratto a tempo determinato di 12 mesi.
    C'è un CCNL di riferimento per questo settore? Quali regole generali si applicano nell'ambito delle associazioni?

    Grazie in anticipo per la disponibilità.
    Saluti
    Nicola

  63. Mi chiamo Salvo, mi chiedevo!
    Il presidente di una ASD può svolgere anche l' attività di istruttore (qualificato) nella stessa ASD, con solita retribuzione data al precedente

  64. Grazie Sig. Aprile Gabriele, per il link postato, ho letto ma non ho capito se si ho no.
    Le spiego, essendo il presidente di una A.S.D. non voglio e non posso percepire retribuzioni, giusto?
    Ma nelle vesti di Istruttore porgo un servizio hai miei soci, facendoli diciamo "risparmiare" dall' istruttore precedente, offrendo loro più ore settimanali a un costo più contenuto .
    Perchè vado in conflitto di interessi essendo il Presidente, se il Tesoriere riconosce il mio ruolo di istruttore e servizio reso molto più ampio del precedente?
    Vorrei capire bene questa situazione un pò contraddittoria, per me non molto chiara, per questo chiedo a lei per non cadere in errore, vorrei fare le cose a modino e a norma di legge.
    Se mi può rispondere o indicare un altro Post per delucidarmi, le sarei grato.
    La ringrazio nuovamente porgendole distinti saluti.

  65. Salve vorrei un semplice chiarimento
    Siamo un associazione di volontariato che deve installare un impianto telefonico con un piano tariffario che prevede chiamate e adsl.
    vorrei sapere da voi esperti nel settore se bisogna pagare l iva sulle bollette.
    grazie

    1. Buongiorno.
      Non ci risultano agevolazioni in tal senso.
      Il consiglio è di chiedere all'erogatore del servizio telefonico.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

  66. salve, sono in cassa integrazione a 0 ore, se percepisco una somma inferiore ai 7500 euro annui rimborso prestazione di istruttore, questi fanno cumulo sul reddito eo rischio di perdere la cassa integrazione? grazie

    1. Buongiorno.
      Fino a 7.500 euro non ha l'obbligo di portare tali redditi diversi nella propria dichiarazione dei redditi. Inoltre, non si tratta di redditi di lavoro, ma di "redditi diversi".
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

    2. la ringrazio della risposta e della disponibilità, mi sono espresso male, volevo chiedere con un contratto del genere possono levarmi la cassa integrazione?

    3. Buona sera.
      Non si è espresso male… i redditi di lavoro ed i redditi diversi sono due cose differenti, pertanto il problema ci sarebbe se percepisse un altro reddito di lavoro…
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

  67. Buongiorno, sono il presidente di una APS senza partita iva. Due nostre socie sono state contattate per gestire delle attività nell'ambito di un centro estivo per bambini organizzato da un'altra associazione. Vorrei chiedervi come possiamo formalizzare il rapporto tra le due associazioni e poi in che modo compensare il lavoro svolto dalle socie.
    Grazie mille per l'attenzione
    Saluti
    Daniel

  68. Ciao sono Gianluca,
    con dei miei amici stiamo formando una ASD e vorremmo partecipare al campionato di serie D di calcio a 5.
    Io ho un'attività commerciale, ma vorrei essere il presidente della squadra, a cosa vado incontro a livello fiscale?
    Vado ad intaccare qualcosa per quanto riguarda la mia partita Iva ecc…..?

  69. Buongiorno Gabriele,
    come associazione no profit stiamo presentando un progetto molto esteso ed articolato di auspicato forte impatto economico, culturale e sociale per lo sviluppo territoriale della nostra regione. E' un'operazione palesemente non gestibile come volontariato (decine di seminari, workshop, eventi, mostre ….). Presidente e Vicepresidente sono autori del progetto, responsabili del medesimo e suoi attuatori in quanto portatori di competenze specifiche. Mi risulta che possano ricevere dall'associazione un incarico professionale da inserire nel budget generale di spesa, a fronte di emissione di regolare fattura da portare poi in rendicontazione. Problema: come rendere ciò compatibile con la specifica del regolamento della Fondazione invitata a sostenere l'iniziativa, che esclude: "Parcelle o corrispettivi di qualunque natura per prestazioni professionali rese, nell'ambito di progetti finanziati dalla Fondazione, da soggetti aderenti, fondatori o componenti dell'organo di gestione degli enti richiedenti"?
    Ringrazio e saluto
    Marco

    1. Buongiorno Marco.
      Se quelle sono le condizioni del bando, non è possibile adottare soluzioni differenti. Potrete dotarVi quindi solo delle collaborazione di alcuni tipi di soggetti per imputare tali spese nei costi.
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

  70. Buongiorno,
    ieri ho firmato un contratto di assunzione a tempo indeterminato come docente. Mi è venuto però un dubbio atroce: sono socio fondatore di un'associazione no profit (senza partita iva) e mi chiedevo se questo rientra tra i casi di incompatibilità con la pubblica amministrazione.
    Grazie per la risposta
    Cordialmente
    Gina

    1. Buongiorno Gina.
      Essere socio fondatore di una Associazione non è incompatibile con il fatto di lavorare presso una P.A.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

  71. Buongiorno,
    è possibile che il Direttore artistico – esterno non socio, nominato ed eletto dall'Assemblea – di una no-profit sia inserito "di diritto" nel Consiglio Direttivo della stessa? Saluti, Nicola

  72. segretario ONLUS pensionato abitante lontano dalla sede , il problema dimostrare le spese di benzina, pasti, autostrada ecc. Posso fare una nota lavoro occasionale e essere rimborsato? all'anno saranno esagerando 3.000 euro . Albergo si paga con bonifico e fattura. grazie giorgio

    1. Buon giorno Giorgio. Le spese sostenute possono essere rimborsate attraverso la presentazione di idoneo documento riepilogativo corredato dalle pezze giustificative di riferimento (scontrino autostrada, ecc …) a sostegno della richiesta. Cordialità, Stefano Bertoletti

  73. ONLUS mandando un volontario all'estero africa devo dare i soldi per le spese vitto e varie posso giustificarle con lavoro occasionale? facendolo scrivere dal volontario?
    Se fosse una persona assunta dalla ONLUS come devo giustificare i soldi che gli do sempre per le spese di viaggio, treno traghetti ecc. sempre in africa. La non rilasciano mai ricevute regolari. Grazie paolo

    1. Buon giorno Paolo. Trattasi di problematica complessa, da verificare anche alla luce dell'inquadramento del soggetto (dipendente, collaboratore esterno, …). Per effettuare un rimborso è indispensabile la pezza giustificativa di riferimento. Cordialità, Stefano Bertoletti

  74. Buongiorno, stiamo costituendo un'associazione e dovrei diventarne il presidente, oltre a questo incarico mi viene richiesto di lavorare a tempo pieno per l'associazione. Come può compensarmi l'associazione? E' possibile lavorare per la stessa ed avere la carica di presidente? In caso contrario come fare? Grazie e complimenti per il sito web e il servizio che date. cordiali saluti Luigi

    1. Buon giorno Luigi. Nessuna legge vieta che il Presidente di un'associazione venga compensato per l'opera che presta, ma non è possibile che venga compensato per il ruolo che riveste. La norma di riferimento prevede infatti il divieto di distribuzione diretta/indiretta di utili per le associazioni. Ciò premesso occorrerà con prudenza valutare l'inquadramente migliore nel caso specifico al fine di evitare il rischio di conflitti di interesse. Cordialità, Stefano Bertoletti

  75. Buona giornata,
    vorrei fondare assieme ad altri amici una associazione culturale teatrale. In cui la maggior parte dei proventi arrivano proprio dalle richieste di Spettacolo.
    1) Anzitutto se ho capito bene spettacoli per un bubblico di non soci se a pagamento serve Partita Iva?
    2)Ho letto che le associazioni no profit possono avere attività commerciale ma non devono superare il 49% delle Entrate dell'associazione il mio dubbio è questo se gli spettacoli sono proposti in cambio di un compenso (cachet o percentuale sui bilgietti) sono da considerarsi attività propria dell'associazione o attività commerciale?
    Ricordo che nello spettacolo a livello dilettantistico i vari proventi raramente riescono a coprire le spese: riguardano l'affitto della sala un compenso per i vari attori, ma sicuramente materiale di consumo e materiale scenografico e il lavoro dell'attore prove attività di allestimento scenico ecc. non viene quasi mai compreso).
    3) quindi se fosse che i proventi degli spettacoli sono considerati come attività commerciali come si come ci si può comportare per per operare in modo corretto? Grazie mille
    Massimo

    1. Buon giorno Massimo.
      1) certamente.
      2) le associazioni devono svolgere in via principale e primaria attività istituzionale rivolta ai soci, coerenti con le finealità dell'associazione. L'attività commmerciale deve essere sussidiaria sia sul piano qualitativo che sul piano quantitativo. Impostazioni differenti o necessità differenti non rendono idoneo l'utilizzo dell'Ente di tipo associativo.
      3) occorrerà che l'associaizione organizzi e promuova attività coerenti con le finalità dell'Ente così da rendere manifesta la prevalenza dell'attività istituzionale su quella commerciale.
      Cordialità, Stefano Bertoletti

  76. Buongiorno Stefano,
    siamo 4 educatori che vorrebbero costituire un associazione che si occupperebbe di attivida ludico educative e sportive per bambini in condizione autistica ma abbiamo tanti dubbi:
    1)Quale tipo di associazione
    2) Noi soci saremmo anche gli istruttori e possiamo essere rerribuiti come tali
    3) in caso quale sarebbe la tassazione
    4) quali sono le voci da mettere all'interno dello statuto
    5)dobbiamo necessariamente rivolgerci a un commercialista per la fiscalità
    Ringrazio per la disponibilità
    Marco

    1. Buon giorno Marco. Ho risposto alla Sua mail con i quesiti indicati nel commento del blog in maniera approfondita. Resto a disposizione in caso di eventuali ulteriori necessità di supporto. Cordialità, Stefano Bertoletti

  77. Buonasera Stefano,
    lavoro come impiegata a tempo indeterminato e avrei trovato un secondo lavoro come istruttrice in una palestra. Le ricevute che percepirei in palestra sono relative a prestazioni di attività sportiva dilettantistica presso società sportiva dilettantistica.. Il fatto è che parlandone con la commercialista mi ha spiegato che queste ricevute farebbero CUMULO col mio lavoro attuale e dovrei dichiararlo e farlo rientrare a fine anno nel mio 730.. Invece un'amica che fa il mio stesso lavoro e fa anche lei l'istruttrice mi ha detto che quest'informazione è errata perchè in quanto società sportiva dilettantistica non fa cumulo con il mio lavoro.. La prego mi dia lei una spiegazione chiarificatrice…grazie infinite!!

    1. Buon giorno, e grazie per la cortese richiesta.
      Le segnalo alcuni nostri articoli specifici di approfondimento sul tema: se ritenesse opportuno un ulteriore supporto professionale resto comunque personalmente a disposizione:
      http://www.tuttononprofit.com/2013/11/compensi-a-istruttori-sportivi.html;
      http://www.tuttononprofit.com/2014/01/compensi-ai-collaboratori-sportivi-applicazione-7500-euro.html;
      http://www.tuttononprofit.com/2013/11/superamento-7500-euro-all-anno-per-i-collaboratori-sportivi.html.
      Cordialità, Stefano Bertoletti

    2. grazie infinite per la tempestività della risposta. Ho letto tutto ciò che mi ha inviato.. ma quindi nel mio caso percependo ipoteticamente una somma massima di €3000 annui ( e non continuativi dato che lavorerei per loro massimo 3 mesi all'anno ) posso evitare di presentare le ricevute a fine anno? E' corretto?

    3. Buona sera. I denari da Lei percepiti, in quanto rientranti nel novero dei "redditi diversi" e soggetti alla specifica disciplina dei compensi sportivi, non determinano in relazione alla soglia da Lei individuata alcuna variazione di aliquota: certamente l'Ente dovrà poi certificare di averLe corrisposto una certa cifra attraverso le apposite dichiariazioni/modelli, ma questo non determinerà per Lei costo alcuno (sulla cifra indicata). Cordialità, Stefano Bertoletti

  78. buonasera
    nel caso in cui un associazione onlus con amministratore unico rimanga con un solo socio (l'amministratore appunto) a seguito di dimissioni degli altri che succede? può comunque rimanere in piedi l'ente? GRAZIE

    1. Buon giorno. Premesso che se trattasi di Ente di tipo associativo è opportuno che la "base associativa" (soci) sia più ampia possibile, se per "amministratore unico" intende "componente del consiglio direttivo", è necessario che si verifichino le previsioni statutarie relativamente al numero minimo di componenti del consiglio direttivo (sicuramente dovranno essere più di due …) e convocare quindi un'assemblea sociale avente all'ordine del giorno l'elezione di un nuovo consiglio direttivo, dal momento che senza l'ente non può essere correttamente governato. Cordialità, Stefano Bertoletti

  79. Buona sera, nella nostra associazione musicale si sono formate una banda e un coro. Entrambi hanno un direttore e un collaboratore. Teoricamente potrei retribuirli con il regime dei 7500 euro, il problema è che leggendo nei vostri blog, tali direttori: 1) devono essere dilettanti (vorrei sapere come può, un direttore di banda o di coro, essere dilettante), 2) non devono svolgere le proprie prestazioni in modo professionale, 3) le loro prestazioni non devono essere svolte con giorni e orari precisi,4) i compensi erogati a tali direttori devono essere di molto inferiori alle entrate istituzionali. Potrei avere delucidazioni? Grazie

    1. Buongiorno. La norma di riferimento, sul punto, è l'art. 67 lett m) del TUIR, il quale stabilisce che "Sono redditi diversi se non costituiscono redditi di capitale ovvero se non sono conseguiti nell'esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali o da societa' in nome collettivo e in accomandita semplice, ne' in relazione alla qualita' di lavoratore dipendente: … le indennita' di trasferta, i rimborsi forfetari di spesa, i premi e i compensi erogati ai direttori artistici ed ai collaboratori tecnici per prestazioni di natura non professionale da parte di cori, bande musicali e filo-drammatiche che perseguono finalita' dilettantistiche …". Ciò significa che se un soggetto esercita professionalmente detta attività non potrà essere compensato secondo le previsioni della citata norma ma dovrà necessariamente considerare i proventi ricevuti per quell'attività prestata quali reddito di lavoro. Va quindi da sè che qualora trattasi di redditi diversi per il prestatore questi non potranno essere superiori ai suoi redditi di lavoro … Molte cordialità, Stefano Bertoletti

  80. il punto è sempre quello. in base a che cosa un direttore si classifica non professionale? In base a quello che ho potuto capire, un direttore dovrebbe essere o studente, o pensionato o con un contratto di lavoro diverso dalla mansione di direttore.Se riesco a trovare una persona con questi requisiti comunque non basta, perchè il compenso della banda non può essere l' unico compenso e deve essere minore rispetto alla retribuzione che ha come lavoratore. Quindi dovrei trovare uno studente che lavora e a tempo perso faccia il direttore della banda. Ma comunque non basta, perchè il lavoro come direttore della banda non deve essere svolto in modo professionale e soprattutto continuativo. Credo che l' unica cosa da fare sia rimandare tutti a casa e chiudere sia la banda che il coro.

    1. Buon giorno. Trattandosi di redditi diversi il soggetto in questione deve necessariamente avere un reddito di lavoro o trovarsi nelle altre ipotesi prospettate. E' chiaro che qualora trattasi del suo "lavoro" lo stesso non può in alcun modo percepire denari per svolgere detta attività in esenzione fiscale e contributiva. Cordialità, Stefano Bertoletti

  81. Buona sera, volevo rivolgerle un paio di domande sull' attività principale della nostra associazione musicale non riconosciuta:
    Ci sono 8 soci che ogni setimana impartiscono lezioni di strumento a solo soci. Ogni fine mese, gli allievi soci versano un piccolo contributo per i suddetti corsi, mentre i soci insegnanti,residenti tutti fuori comune e che vengono una volta a settimana con la propria macchina,prendono un rimborso a piè di lista, espressamente richiesto da loro (non vogliono un compenso)
    1) L'attività gestita in questo modo, resta istituzionale?
    2) erogare ogni mese 8 rimborsi chilometrici è lecito?
    Grazie per la risposta

    1. Buongiorno. L'art. 148 del Tuir deifnisce istituzionali "le attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici nei confronti degli iscritti, associati o partecipanti". Non esiste un limite massimo di rimborsi chilometrici effettuabili nell'arco di un mese, fermo il rispetto della loro necessaria documentazionale analitica, e non forfettaria. Cordialità, Stefano Bertoletti

  82. Buongiorno, interessante blog, complimenti, vorrei chiedere una informazione ,anche se in linea di massima ho abbastanza le idee chiare. In questo nuovo anno, io e altre tre persone vorremmo costituire una associazione culturale, l'obbiettivo di questa associazione sarà fare informazione sul territorio comunale, provinciale su diversi temi quali, ambiente, rifiuti, arte, urbanistica, informatica ecc, organizzare serate con esperti e via discorrendo.
    Apriremo le iscrizioni con una quota associativa ecc, il punto che vorrei chiarire è il seguente, due soci fondatori e mebri del cda svolgeranno per conto dell'associazione, lavori per un ente comunale. Tali lavori verrano liquidati dal comune all'associazione. Ora vorrei sapere come è possibile prelevare e dividere il compenso fornito dal comune all'associazione e farlo avere ai due membri, del cda? E' possibile effettuare una ritenuta d'acconto ? L'importo dei lavori che verranno svolti per il comune sarà inferiore ai famosi 7.500 a testa/annui. Grazie
    Enrico

    1. Buongiorno Enrico. Premesso che i "famosi 7500" euro non sono applicabili al caso di specie in quanto legati ad Enti Sportivi (ASD o SSD) per indennità/rimborsi da erogarsi a sportivi dilettanti, e l'Ente in questione non mi pare sarà di tale natura, se il Comune incarica l'Associazione di svolgere una certa attività e questa la svolgerà attraverso le prestazioni di taluni soggetti che intende compensare, occorrerà che tali soggetti sottoscrivano con l'associazione idoneo contratto, fermo il divieto di distribuzione di utili (http://www.tuttononprofit.com/2013/07/cosa-significa-divieto-di-distribuzione.html). Le segnalo alcune alternative in materia:
      http://www.tuttononprofit.com/2013/11/voucher-cosa-sono-e-come-funzionano.html;
      http://www.tuttononprofit.com/2014/03/lavoro-autonomo-occasionale-ed-enti-non-profit.html.
      Cordialità, Stefano Bertoletti

  83. Salve, è possibile sapere quali sono i riferimenti normativi relativi alla distinzione tra istruttore sportivo professionista e istruttore sportivo non professionista ovvero che sia già studente/pensionato/lavoratore?? Grazie

  84. Buongiorno. Gestisco un'associzione culturale per la divulgazione della scienza e collaboriamo, tramite opportuna convenzione, con un importante Ente di ricerca. I nostri collaboratori svolgono esclusivamente l'attività di guida scientifica che è la nostra attività istituzionale e non sono dei professionisti ma studenti universitari. Vorrei sapere se c'è obbligo di versamento di ritenuta d'acconto per la loro opera 'istituzionale' oppure se sono previste esenzioni di qualche tipo. Grazie.

  85. Salve. mi stavo documentando sui compensi sportivi e trovo scritto che si possono dare se non sono l'unica fonte di reddito. nel caso di uno studente che si occupa nel pomeriggo di aiutare i bambini in una palestra, come posso inquadralo?
    grazie mille

    1. Buongiorno. Se trattasi di studente a carico della famiglia che presta la propria opera nell'esericizio diretto di attività sportive dilettantistiche e che ancora non è "entrato" nel mondo del lavoro proprio perchè studente si ritiene possibile applicare in ogni caso la normativa in questione. Cordialità, Stefano Bertoletti

  86. Buonasera, vorrei porgerle una domanda sui rimborsi spese:
    l'anno scorso la mia associazione culturale ha avuto pochissime entrate, non sufficienti neppure a coprire tutte le spese sostenute. Quest'anno abbiamo avuto più entrate e vorrei procedere a rimborsi spese rimasti in sospeso. Posso fare un rimborso spese a un socio relativo a spese sostenute l'anno precedente? (si tratta di biglietti della metro e viaggi sostenutidal socio nel 2015 che posso rimborsargli solo ora). Grazie anticipate per l'attenzione.

    1. Buongiorno. Assolutamente sì: occorrerà documentare in maniera analitica e dettagliata a cosa si riferiscano i rimborsi pagati ma nulla osta alla circostanza che oggi vengano saldati rimborsi relativi all'annualità 2015. Cordialità, Stefano Bertoletti

  87. Salve il sono un'ostetrica e sono stata invitata a tenere delle lezioni frontali di matura teorica da una asd. Con quale tipo di contratto potrei entrare in collaborazione? Si tratterebbe di una lezione a settimana.

    1. Buongiorno. Se è una professionista del settore chiamata a svolgere la propria attività professionale in altra sede dovrà emettere fattura per la prestazione resa. Se invece è chiamata a svolgere un'attività diversa occorrerà verificare tra le varie tipologie contrattuali applicabili quella più idonea al caso di specie. Cordialità, Stefano Bertoletti

  88. Buongiorno,
    per il compenso ad un amministratore di ssd è sufficiente avere verbalizzato l'ammontare deciso durante l' assemblea dei soci e bonificare mensilmente la cifra all'amministratore senza ulteriori incombenze o è invece è necessario sottoscrivere un contratto vero e proprio (sportivo o a tempo determinato/indeterminato) tra la ssd e l'amministratore?

    Nel qual caso il limite previsto dal DPR 645/1994 per la carica di Presidente del Collegio Sindacale delle Società per Azioni (euro 41.316,55 annui)
    sono netti, lordi o come si devono intendere?

    grazie per la sua disponibilità!

    1. Buongiorno. La figura dell'amministratore dovrà essere regolarmente iscritta in camera di commercio ed il compenso percepito, stabilito dai soci, potrà essere corrisposto a seconda degli accordi tra le parti. I compensi percepiti dal socio-amministratore per lo svolgimento
      della carica sociale costituiscono distribuzione indiretta dei proventi se superano il limite previsto dal D.P.R. 645/1994 e dal D.L. 239/1995, per la carica di presidente del collegio
      sindacale delle SPA, da intendersi in linea generale lordo. Cordialità, Stefano Bertoletti

  89. Salve! Avrei una domanda: se una associazione deve inviare denaro a una persona fisica (che non risulta essere nè dipendente nè collaboratore) può farlo tramite bonifico?
    Grazie

    1. Buonasera. Se esiste un presupposto oggettivo in forza del quale il soggetto può/deve ricevere dei denari è possibile che li percepisca a mezzo bonifico bancario. Cordialità, Stefano Bertoletti

  90. BUON GIORNO,
    VORREI UN CHIARIMENTO, SONO IN PRESENZA DI UNA ASSOCIAZIONE CULTURALE SENSA FINI DI LUCRO, COSI' COME DEFINITA DALLO STATUTO, DOVE CI SONO 12 SOCI. DI QUESTI, UNO E' UN ENTE PUBBLICO (CHE SOVVENZIONA) GLI ALTRI 11 SOCI SONO TUTTI INSEGNANTI DI MATERIE ARTISTICHE. DI QUESTI 11, 9 PERCEPISCONO CONTINUATIVAMENTE COMPENSI PER I CORSI CHE VENGONO ORGANIZZATI DALL'ASSOCIAZIONE CHE GESTISCE UNA SCUOLA CIVICA. SI PUO ANCORA CONSIDERARE L'ASSOCIAZIONE COME ENTE NO PROFIT, O SI CONFIGURA COME ASSOCIAZIONE TRA PROFESSIONISTI? DAI BILANCI, L'ASSOCIAZIONE HA RICAVI PER 170.000 EURO ALL'ANNO CIRCA E LA QUASI TOTALITA' DEL BILANCIO VIENE UTILIZZATA PER IL PAGAMENTO DEGLI INSEGNANTI.
    GRAZIE

    1. Buongiorno. Occorre analizzare e verificare quale sia lo scopo ideale dell'Ente, poichè è chiaro che in difetto non ci troveremmo in presenza di un ente senza finalità di lucro di tipo associativo. Cordialità, Stefano Bertoletti

  91. GRAZIE PER LA TEMPESTIVA RISPOSTA, PER CHIAREZZA LE RIPORTO QUANTO DICE LO STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE IN MERITO ALLE FINALITA' DELLA STESSA:"L'associazione ha per oggetto la promozione e la diffusione, senza fini di lucro, della conoscenza e lo studio delle diverse forme d'espressione artistica, con particolare riguardo a quello musicale,
    attraverso la partecipazione a manifestazioni ed attività culturali, la promozione di seminari, spettacoli, incontri, mostre, saggi, concerti, momenti dì studio e di approfondimento di tematiche artistiche, L'Associazione può inoltre svolgere qualunque altra attivilà comunque finalizzata al perseguimento dello scopo sociale, nonché compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni
    contrattuali di natura immobiliare, mobiliare, industriale e finanziaria, pure necessarie od utili alla realizzazione degli scopi sociali e comunque sia direttamente, sia indirettamente, attinenti ai medesimi; l'Associazione potrà inoltre partecipare con borse di studio a tutte le iniziative idonee a diffondere ed a rafforzare la conoscenza e lo studio di tutti i i tipi di espressione artistica. A tali fini, l'Associazione potrà anche acquistare, permutare, trasferire e ricevere in donazione. in eredità o legato ed affittare beni immobili o mobili ed oggetti di arredamento nonché denaro o sovvenzioni di qualunque genere, contrarre mutui ipotecari attivi e passivi, amministrare ed utilizzare beni di sua proprietà; raccogliere conferimenti in denaro. o prestiti da soci, predisponendo all'uopo se opportuno, apposito regolamento nei limiti delle vigenti disposizioni.
    L'associazione non può' svolgere attività' diverse dalle suddette, salvo quelle direttamente connesse o accessorie per netura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse."
    FORSE CIò LE PUò ESSERE D'AIUTO. GRAZIE

    1. Buongiorno. L'oggetto sociale pare essere coerente con la natura di un Ente non lucrativo di tipo associativo; chiaro è però che questo dovrà essere gestito correttamente secondo le prescrizioni normative al fine di poter a pieno titolo godere delle agevolaizoni fiscali. Cordialità, Stefano Bertoletti

  92. Buongiorno, sono presidente di una asd con c.f. e volevo cortesemente sapere come posso erogare compensi a un istruttore che attualmente risulta disoccupato. Grazie.

    1. Buongiorno. Occorre valutare l'inquadramento contrattuale corretto a fronte delle modalità di svolgimento delle mansioni: assunzione inforza di contratto collettivo nazionale, apertura della partita IVA da parte dell'istruttore, vouchers, … A disposizione. Cordialità, Stefano Bertoletti

  93. Buongiorno siamo tre parenti che vorrebbero costituire un Aasociazione culturale col fine di promuovere la musica nel territorio. È possibile la costituzione anche se esiste il legame di parentela? È possibile la costituzione di associazione AICS prendendone i benefici anche se trattiamo solo musica e non sport? Quanto costa un media da un commercialista la gestione minima annua di un associazione di questo tipo? Grazie per i suoi chiarimenti

    1. Buongiorno. La legge non vieta a componenti del medesimo gruppo familiare di costituire un'associazione, fatto salvo l'obbligo di rispettarne i principi che la devono necessariamente caratterizzare (segnalo in proposito due nostri articoli http://www.tuttononprofit.com/2015/06/10-regole-che-non-possono-mancare-nello-statuto-di-una-associazione.html e http://www.tuttononprofit.com/2015/06/10-regole-che-non-possono-mancare-nello-statuto-di-una-associazione.html). E' infine possibile che l'Ente si affili all'EPS che si ritiene più opportuno rispetto alle esigenze associative. Infine, per quanto riguarda i costi, Le preciso che gli stessi variano necessariamente in funzione del supporto richiesto, sia in fase costitutiva che relativamente all'assistenza annua. Se ritiene con piacere posso fornirLe un'analisi di costo a mezzo mail (stefano@movidastudio.it). Cordialità, Stefano Bertoletti

  94. Buonasera
    noi siamo un'associazione di promozione sociale che propone attività all'aria aperta per bambini. Per le nostre attività ci avvaliamo di educatrici con noi associate, fino ad ora venute come volontarie. Ora che abbiamo finito di coprire le spese iniziali vorremmo iniziare a retribuirle, e retribuirci anche per noi stesse (fondatrici dell'associazione, anche noi educatrici). Al momento sono eventi con cadenza settimanale o quindicinale. Qual'è il modo migliore in cui dichiarare queste "spese"? e a loro cosa dobbiamo rilasciare? una fattura? un foglio che attesta che hanno ricevuto un tot. di rimborso spese?
    grazie
    Serena

    1. Buongiorno. Premessa la necessità di rispettare il divieto di distribuzione diretta (e indiretta) di utili che deve necessariamente caratterizzare gli enti senza finalità di lucro di tipo associativo, ivi incluse dunque anche le associazioni di promozione sociale (questo il nostro approfondimento specifico in materia http://www.tuttononprofit.com/2013/07/cosa-significa-divieto-di-distribuzione.html), per corrispondere un compenso ai collaboratori occorre individuare l'inquadramento corretto a fronte dei termini e dei modi di erogazione della prestazione. Nel caso di professionisti questi dovranno emettere idonea fattura, mentre si potrà valutare un pagamento con voucher o attraverso la collaborazione occasionale ricorrendone i presupposti. Occorre dunque verificare ogni singolo caso al fine di individuare l'inquadramento corretto. Cordialità, Stefano Bertoletti

  95. Salve,
    Mi piacerebbe avere delle delucidazioni. Nel caso in cui un associazione culturale dovesse svolgere un attività dove poi vengono percepiti i soldi e ai soci vengono fatti dei contratti occasionali con i quali poi vengono pagati, con il presidente come bisogna comportarci? non si può fare un contratto a se stesso.

    1. Buongiorno. Premessa la necessità di rispettare il divieto di distribuzione di utili (sia indiretta che diretta) per poter a pieno titolo godere delle agevolazioni fiscali riservate agli enti senza finalità di lucro di tipo associativo (questo il nostro approfondimento sul tema http://www.tuttononprofit.com/2013/07/cosa-significa-divieto-di-distribuzione.html), nel caso prospettato, al fine di evitare situazioni di palese conflitto di interesse, il suggerimento potrebbe essere quello di far sottoscrivere il contratto in questione tra il Vicepresidente, in rappresentanza dell'Ente, ed il Presidente, in qualità di collaboratore occasionale. Cordialità, Stefano Bertoletti

  96. Buonasera,volevo chiedere la sottonotata informazione:
    Associazione non porfit, versa al maestro del coro,anche socio, ogni anno circa 2000 euro,come si deve comportare fiscalmente,per non incorrere in sanzioni,

    1. Buongiorno. Se trattasi dei compensi erogati “ai direttori artistici e ai collaboratori tecnici per prestazioni di natura non professionale da parte di cori, bande musicali e filodrammatiche che perseguono finalità dilettantistiche” (ex art. 67) lettera m) del TUIR) occorre la sottoscrizione di idoneo contratto tra le parti e la predisposizione ed invio delle dichiarazioni fiscali previste dalla legge (certificazione unica, 770, …). Segnalo in proposito un nostro articolo specifico in materia di adempimenti: http://www.tuttononprofit.com/2016/09/quali-sono-obblighi-essenziali-di-associazione-non-profit-come-fare-per-non-sbagliare.html. Cordialità, Stefano Bertoletti

  97. Buongiorno, insieme ad alcune colleghe vorremmo fondare un’associazione culturale per visite guidate. Vorrei capire: se noi stesse fossimo Presidente, vicepresidente ecc potremmo poi svolgere anche l’attività di guida e fare fattura (abbiamo p.iva personale) per il totale ricevuto sulla vendita del servizio all’associazione stessa? Con quale tipo di contratto? Se altre colleghe (esterne all’associazione) svolgessero per noi servizi di guida che tipo di contratto dovrebbero avere?
    Inoltre se noi svolgessimo per l’associazione anche altre attività quali promozione, marketing, social e organizzazione potremmo dividere gli utili provenienti da altre visite per ottenerne dei compensi ed eventualmente in quale modo?
    Grazie mille

    1. Buongiorno. Se il Vostro desiderio è quello di progettare e proporre attività attraverso una Associazione Culturale (considerando bene i confini di questa impostazione, nel senso che non può essere un’attività professionale o commerciale mascherata), possiamo fornirVi il supporto necessario. La nostra società di servizi da oltre 20 anni si occupa esclusivamente di Enti Non Profit, la distanza geografica non rappresenta un problema: possiamo infatti lavorare in remoto e, per questo, abbiamo clienti in tutta l’Italia, isole comprese. E’ importante prima di tutto chiarire con precisione l’oggetto sociale (gli scopi) dell’Ente, precisando subito che l’oggetto principale per un Ente non profit deve essere sempre e comunque non commerciale. La eventuale attività commerciale (quale, a titolo esemplificativo, somministrazione di alimenti e bevande ai soci, vendita di prodotti, sponsorizzazioni, eventi, …) deve essere secondaria e sussidiaria. Un Ente non profit deve avere infatti uno scopo “ideale” e, per questo, la tassazione sulle attività istituzionali è nulla (potete approfondire questi aspetti consultando questo nostro articolo: http://www.tuttononprofit.com/2016/03/perche-costiuire-associazione-cosa-comporta-come-deve-essere-gestita.html). Non esiste un limite di entrate istituzionali e non esistono incompatibilità per l’attività professionale degli associati o dei componenti del Consiglio Direttivo, ma a condizione di una gestione corretta e democratica sia nella forma che nella sostanza. Concludo precisandoVi che le associaizoni, al fine di poter con ragione godere delle agevolazioni fiscali, devono nella fomra e nella sostanza prevedere il divieto di ditribuzione diretta e indiretta di utili, che abbiamo approfondito in quersto articolo: http://www.tuttononprofit.com/2013/07/cosa-significa-divieto-di-distribuzione.html. Cordialità, Stefano Bertoletti

  98. salve, sto per aprire una associazione di promozione sociale, vorrei sapere se i miei genitori possono soci fondatori insieme a me? in attesa di un riscontro porgo i miei cordiali saluti

    1. Buongiorno. Nessuna legge dello Stato Le vieta di costiuire un’associazione insieme ai suoi genitori: certo è che questo Ente dovrà avere una finalità ideale, essere regolato da principi di uguaglianza e democraticità e non essere in alcun modo un’impresa commerciale a gestione famigliare. Cordialità, Stefano Bertoletti

  99. Buongiorno,
    se un socio di una A.P.S. esegue una prestazione verso un’altro socio, incassando un corrispettivo per la stessa, deve rilasciare una ricevuta al socio che usufruisce di questa prestazione? Se si, tale ricevuta deve essere generica o fiscale?
    grazie
    Simone

    1. Buongiorno. Le associazioni sono in linea generale esonerate dall’obbligo di rilascio di scontrino o ricevuta: in proposito Le segnalo questo nostro articolo di approfondimento: http://www.tuttononprofit.com/2013/09/esiste-lobbligo-di-emettere-ricevute-e.html. Qualora però la ricevuta venga richiesta l’Ente è tenuto ad emetterla, secondo le regole del caso, che potrà verificare qui: http://www.tuttononprofit.com/2016/02/cose-una-ricevuta-non-fiscale-puo-emetterla-un-ente-non-profit-associazione-societa-sportiva.html. Cordialità, Stefano Bertoletti

  100. Salve
    Complimenti per il blog e per la sua professionalità

    Volevo sapere se una associazione di volontariato (protezione civile) può assumere o regolarizzare la posizione di due operatori (soccorritori ambulanza) per 2 mesi
    Vista la richiesta di un servizio di assistenza con ambulanza

    1. Buongiorno. Questo il testo dell’art. 2 della legge 266/91 (intitolata “legge-quandro sul volontariato”): “1. Ai fini della presente legge per attività di volontariato deve intendersi quella prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, tramite l’organizzazione di cui il volontario fa parte, senza fini di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà. 2. L’attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Al volontario possono essere soltanto rimborsate dall’organizzazione di appartenenza le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti dalle organizzazioni stesse. 3. La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’organizzazione di cui fa parte”. Alla luce di ciò la Vostra richiesta non può purtroppo trovare accoglimento. Cordialità, Stefano Bertoletti

  101. Buongiorno
    Considerato che il compenso agli sportivi dilettantistici di una ASD vanno ad anno solare, vorrei saper se per quanto riguarda il collaboratore, il compenso erogato dalla ASD a Gennaio2017 ma realtivo al mese di Dicembre 2017 , deve essere inserito nelle CU dell’anno 2016 o può rientrare nei compensi 2017.
    Ringrazio per l’attenzione e porgo cordiali saluti.
    Daniela

    1. Buongiorno. La competenza dei denari corrisposti ex lege 342/2000 è l’anno in cui vengono erogati, indipendentemente dal periodo di riferimento. Pertanto se erogati a gennaio 2017 relativamente ad un’attività di dicembre 2016 rientreranno comunque nei compensi 2017. Cordialità, Stefano Bertoletti

      1. Buon giorno,
        sono una lavoratrice dipendente e da alcuni anni sono la segretaria volontaria, e a volte anche istruttrice, di una piccola ASD.
        Per l’attività saltuaria di segreteria (organizzazione attività, minima gestione della contabilità, gestione mail, ecc.) percepisco un rimborso spese forfettario di 1.200,00 Euro all’anno, importo deciso dall’Assemblea dei soci.
        Invece, per l’attività di istruttrice ho percepito 4.000,00 Euro.
        Perciò, per l’anno 2016, l’ASD mi ha rilasciato una ricevuta di compenso per complessivi 5.200,00 Euro.
        Essendo l’ASD rientrante nella legge 398 e anche nella ex-342, presumo di essere in regola e di non dover dichiarare tali redditi diversi nel mod. 730. E’ corretto?

        Tale ASD ha partita IVA e rilascia fattura, IVA inclusa, per le prestazioni di attività richieste e, visto il basso fatturato, rientra nella contabilità dei minimi.
        Visto che mi occuperò di più anche della fatturazione, cosa devo fare per attività svolte nei confronti di privati non soci?
        E se l’attività venisse svolta a favore di un’altra associazione o di un ente privato con partita IVA?
        E nei confronti di attività svolta per la Pubblica Amministrazione, è necessario anche per le piccole ASD l’emissione di una fattura elettronica? E come funziona per l’IVA?

        Grazie per la disponibilità.

        1. Buongiorno. Premesso che i molti quesiti posti renderebbero opportuno, a nostro avviso, un appuntamento funzionale ad analizzarli nel dettaglio, segnalo in ogni caso taluni nostri articoli specifici di approfondimento su ciascuno dei temi sollevati:
          – compensi sportivi (precisando che al di sotto della soglia di esenzione non esiste, ad oggi, obbligo di dichiarazione): http://www.tuttononprofit.com/2013/11/superamento-7500-euro-all-anno-per-i-collaboratori-sportivi.html;
          – attività nei confronti di non soci: http://www.tuttononprofit.com/2016/02/enti-non-profit-quando-un-corrispettivo-e-istituzionale-e-quando-commerciale.html;
          – attività nei confronti della Pubblica Amministrazione: http://www.tuttononprofit.com/2013/11/associazioni-esenzione-iva-e-tassazione-amministrazioni-pubbliche-e-scuole.html;
          – fatturazione elettronica: http://www.tuttononprofit.com/2015/03/obbligo-di-fattura-elettronica-per-gli-enti-non-profit-senza-partita-iva.html.
          Cordialità, Stefano Bertoletti