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mercoledì 25 settembre 2013

Compensi ai Soci di una Associazione? E’ possibile?


Come possono essere retribuiti i collaboratori di una Associazione ed eventualmente anche i componenti del direttivo che svolgono attività all’interno della stessa? Trattiamo l’argomento di gran lunga più gettonato tra gli utenti che seguono i nostri lavori e che quotidianamente ci contattano per richiedere informazioni.


Come potete immaginare, non è possibile esaurire l’argomento in un post, in quanto la possibilità di retribuire un collaboratore e la scelta (in caso affermativo) del contratto più idoneo da utilizzare dipendono dalla situazione personale del singolo soggetto, e non dall’arbitrio di chi scrive. Cercheremo comunque di evidenziare i casi più comuni, precisando sin d’ora ogni disponibilità a verificare eventuali situazioni specifiche.

La gestione dei collaboratori per A.S.D. e S.S.D. è stata già diffusamente affrontata nell’articolo intitolato “Associazioni: quando posso percepire compensi, rimborsi e indennità?” che potete già consultare. Riepiloghiamo: 

-       se un istruttore sportivo si considera un professionista dovrà necessariamente aprirsi una posizione IVA (versando contributi ENPALS) emettendo regolare fattura ai propri clienti (la A.S.D. e la S.S.D. in questo caso saranno uno dei clienti dell’istruttore), oppure dovrà trovare una A.S.D. (o S.S.D.) disposta a regolarizzarlo secondo le consuete forme previste dai contratti collettivi nazionali; 

-       se un istruttore sportivo è uno studente (evidentemente in età da studente …), un pensionato o ha già un altro reddito di lavoro (e pertanto negli ultimi due casi ha già adempiuto ai propri obblighi contributivi nei confronti dello Stato), è possibile che lo stesso percepisca i rimborsi spesa sportivi (redditi diversi) ex Lege 342/2000 (i famosi 7.500 euro/anno in completa esenzione fiscale).

 In tutti gli altri casi valgono le regole utilizzate anche dagli Enti For Profit, pertanto: 

-       se un collaboratore si considera un professionista dovrà aprirsi una posizione IVA emettendo regolare fattura ai propri clienti (l’Associazione in questo caso sarà uno dei clienti del collaboratore), oppure dovrà trovare un’Associazione disposta a regolarizzarlo secondo le consuete forme previste dai contratti collettivi nazionali; 

-       se un collaboratore ha già un altro reddito di lavoro, sarà necessario valutare quale contratto sia più idoneo (non più conveniente) e non in contrasto con il contratto di lavoro principale del soggetto. Fanno parte di questi contratti (a titolo puramente esemplificativo e non esaustivo) la collaborazione occasionale, il contratto a progetto, l’utilizzo dei voucher, ecc …; 

-       se un collaboratore non ha un altro reddito di lavoro, sarà necessario valutare un idoneo contratto (vedi punto precedente); 

-       ricorrendone i presupposti, sarà possibile eventualmente, seppur questo non possa qualificarsi come un compenso, rimborsare le spese sostenute dal collaboratore (analiticamente a piè di lista oppure forfettariamente).

Tutte queste valutazioni devono essere poste in essere a partire dal presupposto che un Ente non profit non può per nessuna via distribuire direttamente (o indirettamente) utili o avanzi di gestione. Detto profilo, nella logica della semplificazione delle norme connesse agli Enti non commerciali, potete approfondirlo consultando l’articolo intitolato “Cosa significa divieto di distribuzione di utili?”.

A tal proposito, ci permettiamo di consigliarVi la consultazione di alcune guide, nello specifico "non profit: come posso guadagnare?", "guida al non profit: come creare e gestire un'associazione" e "verifiche fiscali agli enti non profit".

© riproduzione riservata

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79 commenti:

  1. Buongiorno,
    vorrei avere una delucidazione riguardo i rimborsi spesa sportivi (redditi diversi) ex Lege 342/2000 (i famosi 7.500 euro/anno in completa esenzione fiscale). Ho letto che oltre agli istruttori sportivi (con le clausole sopra indicate) questi rimborsi spese si possono applicare anche a chi esegue dei lavori di gestione dell'amministrazione all'interno dell'associazione sportiva. è corretto?
    Se cosi fosse, qualora una persona fosse un istruttore sportivo ma si occupasse anche dell'amministrazione come verrebbero suddivisi i cosiddetti rimborsi (o compensi visto che sono riferiti alla retribuzione di ore lavorative)? Sarebbe possibile che le 2 cose si sommino (es. 7.500 annui + 7.500 annui? ) o devono restare separati e nel totale complessivo non devono superare i 7.500 annui?
    Vorrei avere un po di chiarezza in merito.
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Quanto Lei espone è corretto. Il limite dei 7500 euro/anno deve tenere conto anche dei diversi committenti e delle differenti mansioni svolte, pertanto non si possono sommare ma valgono come voce unica. I 7500 euro possono essere superati ed in quel caso l'eccedenza è soggetta ad una ritenuta del 23% + addizionale regionale. A tal proposito Le consiglio la consultazione della guida "Istruttori sportivi e personal trainer" che può trovare al link www.movidastudio.it/edizioni.php
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  2. Salve
    se una persona viene assunta a tempo indeterminato presso un'associazione, di quanto può essere il valore?

    Grazie

    Luciano

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno Luciano.
      Se con "valore" intende il compenso erogato, Le segnalo che un contratto di assunzione presso un'Associazione è uguale ad un contratto di assunzione presso un Ente commerciale. Seguono pertanto entrambi i Contratti Collettivi Nazionali.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  3. Salve avrei bisogno di alcune informazioni.
    1) La gestione di un bar, di una Associazione di Promozione Sociale, può essere svolto da soci volontari?
    2) Da quanto ho capito una APS è esente da IVA per le attività istituzionali mentre non rientrano nella detassazione, quelle che non sono affini allo scopo istituzionale. E' corretto?

    La ringrazio anticipatamente, in attesa di una sua risposta.

    Cordiali Saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buona sera.
      1) si. il servizio deve essere riservato ai soci e i volontari devono avere i titoli per la somministrazione
      2) non rientrano nella detassazione le attività commerciali.
      A tal proposito Le consiglio la consultazione di "guida al non profit: come creare e gestire un'Associazione" reperibile al link www.movidastudio.it/edizioni.php . I migliori saluti, Gabriele Aprile

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  4. Salve, vorrei porvi alcune domande:
    1) Le APS che svolgono la propria attività istituzionale all’interno di un locale con annesso bar, può avere dei soci volontari per la gestione del bar?

    2) I circoli privati possono avere dei soci volontari?

    3) Dopo aver svolto l’attività istituzionale in un circolo per un anno (requisito essenziale, per il riconoscimento di APS) posso chiedere il riconoscimento per diventare una APS ?

    4) All’interno di un locale dove si svolge l’attività istituzionale dell’APS possono entrare solo i soci. E’ corretto?

    5) Queste attività che non riguardano gli scopi istituzionali possono essere a pagamento anche se rivolte ai soli soci?

    6) Per la somministrazione di bevande bisogna pagare l’IVA e far si che l’incasso di queste attività commerciali non sia predominante rispetto alle attività istituzionali. Ma a quanto può ammontare questo incasso?

    7) E’ per forza necessario che i soci paghino una quota associativa annua?

    8) Il presidente del circolo deve essere sempre presente o basta che vi sia o lui o il vice presidente?

    9) Se non sono affiliato a nessuna associazione nazionale posso produrre io le mie tessere?

    10) Se un socio è iscritto regolarmente ma ha perso la tessera associativa, devo per forza rifarla o posso anche lasciarlo senza dato che ho tutto registrato sul computer? Cioè se arrivano dei controlli potrebbero farmi una multa?

    11) Tutte le attività che svolgo per conto della APS e che servono per l’attuazione degli scopi istituzionali devono essere iscritti sullo Statuto o sull’Atto Costitutivo?

    Vi ringrazio anticipatamente, in attesa di una Vostra risposta.

    Cordiali Saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno. Rispondo per punti:
      1) si
      2) 2
      3) a condizione che si sia registrata già come APS
      4) corretto, o comunque le persone che entrano per chiedere informazioni sulle attività che fate
      5) in linea generale si, anche se non comprendo di quale attività stiate parlando
      6) non vi è un indicazione a riguardo, ma l'attività commerciale deve essere secondaria e sussidiaria a quella istituzionale
      7) no
      8) non è indispensabile che sia sempre presente
      9) certo, ma per somministrare deve essere affiliato a qualche Ente di Promozione o Federazione
      10) l'importante è che i suoi dati siano presenti sul libro soci e che abbiate conservato e approvato la sua domanda di ammissione a socio
      11) devono essere indicate sugli atti le attività che l'associazione avrà intenzione di svolgere.

      In conclusione, al fine di aiutarLa a comprendere ulteriormente le peculiarità proprie dell'Ente di cui Le ho precisato gli aspetti richiesti, Le indico infine che sia sul nostro sito web istituzionale (www.movidastudio.it) che sul nostro blog (www.tuttononprofit.com) può trovare talune Guide dedicate esclusivamente al tema degli Enti non commerciali e della loro corretta costituzione e gestione. Le segnalo in particolare:

      - Guida al Non Profit 2012 - Come creare e gestire un'associazione: http://movidastudio.it/ebook_dettaglio.php?pag=2;

      - Non profit: Come posso guadagnare? 2010: http://www.movidastudio.it/ebook_dettaglio.php?pag=6;

      - Accertamenti e verifiche fiscali agli enti non profit: guida operativa 2012: http://movidastudio.it/ebook_dettaglio.php?pag=5.

      I migliori saluti,

      Dott. GABRIELE APRILE

      Elimina
    2. Grazie per i suoi consigli e le sue risposte esaustive.

      Buon lavoro

      Cordiali Saluti

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    3. A lei! A presto. Gabriele Aprile

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  5. Buonasera e complimenti per il sito, lo sto trovando molto utile.
    Avrei bisogno di sapere se i membri del consiglio direttivo di un'associazione di promozione sociale possono godere della stipula di un contratto di lavoro per aver svolto delle attività per l'associazione. Ad esempio se si ottiene un finanziamento è possibile che i diretti esecutori (indi lavoratori) delle attività siano anche alcuni membri del cd? Esiste un limite di incarichi che è possibile ricevere, oppure un limite monetario che è possibile percepire in un determinato periodo di tempo?

    Grazie mille in anticipo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      La Legge non lo vieta. L'importante è non rischiare di trovarsi in una situazione di palese conflitto di interesse. Il limite economico dipende dal contratto che si utilizza ovviamente...
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  6. Buongiorno,
    in una associazione culturale, i soci possono esercitare una professione rilasciando la regolare fattura, ritenuta d'acconto, retribuzione come collaboratori o comunque in una delle modalità previste per i collaboratori. Per fare un esempio: se io socio (presidente, vice o semplice associato), tengo come docente un corso di chitarra, posso fatturare all'associazione la mia prestazione?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      La Legge non lo vieta. L'importante è non rischiare di trovarsi in una situazione di palese conflitto di interesse.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  7. Buongiorno
    Sono Alberto Marcolongo presidente di una associzione comunale di insegnanti di educazione fisica, come associazione ( senza fini di lucro e con finalità di promozione sportiva nelle scuole) siamo regolarmente costituiti e siamo in possesso di un codice fiscale ma non di una partita IVA. Non siamo affiliati al CONI o altre federazioni sportive ma semplicemente iscritti ad un albo comunale delle associazioni. Quest'anno abbiamo promosso, tra le altre cose, dei corsi di alfabetizzazione motoria nelle scuole elementari. A tenere i corsi sono dei nostri associati (laureati in scienze motorie) che come tanti neo-laureati sbarcano il lunario lavorando a ore presso palestre o società sportive oltre che con noi ( naturalmente non hanno partita IVA perchè non se la possono permettere) Da noi dovrebbero percepire una somma complessiva annuale di circa 1600 €. La domanda è come posso pagare le loro prestazioni in forma legale ? ho letto tutti i vostri approfondimenti in materia ma francamente ( sarà la scarsa dimestichezza con la burocrazia) non mi è sembrato di trovare la soluzione al mio problema. Ringrazio anticipatamente coloro che avranno la cortesia di rispondermi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno Alberto.
      Non essendo la Vostra una ASD o SSD, non potete utilizzare i rimborsi sportivi. Consiglio pertanto o la collaborazione occasionale (massimo 30gg/anno e massimo 5000 euro/anno) o i voucher (http://www.tuttononprofit.com/2013/11/voucher-cosa-sono-e-come-funzionano.html).
      I migliori saluti e buon natale.
      Gabriele Aprile

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    2. Grazie per la celere e precisa risposta ! Considerando che ciascuno degli insegnanti coinvolti opererà per circa 110 ore nell'arco dell'anno ho valutato che 30 giorni lavorativi corrispondono a circa 240 ore ( 30 x 8 ore = 240), quindi penso che utilizzerò la collaborazione occasionale.

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    3. Buongiorno.
      Anche solo un'ora al giorno corrisponde ad un giorno lavorato, pertanto non credo che vengano rispettati i limiti dell'occasionalità.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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    4. Quindi se voglio essere in perfetta regola non mi resta che usare i voucher ?
      che però fanno lievitare il costo orario del 25% contro il 20% del rapporto occasionale. Gli istruttori intervengono per 4 ore la settimana da ottobre a maggio .... non c'è altro modo per essere in regola ?

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    5. Buona sera.
      Non bisogna fare un discorso di convenienza, ma di contratto più idoneo da utilizzare.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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  8. Salve, siamo un gruppo di ostetriche che vorremmo formare un'associazione di promozione sociale, per far conoscere il ruolo dell'ostetrica alla comunità ed offrire un servizio alle donne.
    Vorremmo sapere se è possibile farci pagare per i servizi erogati alle donne (come per esempio le visite domiciliari); e poi vorremmo sapere se è possibile che ognuna di noi si possa aprire in futuro una partita iva con il regime dei minimi anche se ha fatto parte nei mesi precedenti o continua a far parte dell'APS o se questo è un fattore di esclusione dal regime dei minimi.
    La ringrazio. Attendiamo una sua risposta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Ho il timore che questo possa essere visto, da un eventuale accertatore, quale "studio associato" camuffato da Associazione. Se ha piacere può inviarmi una mail in modo che possa capire meglio la Vostra situazione.
      Gabriele Aprile
      gabriele@movidastudio.it

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  9. Salve, vorrei se possibile alcune delucidazioni.
    Se io sono titolare di partita iva in regime dei minimi, posso ugualmente percepire compensi con rimborso sportivo ? Grazie mille.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Può percepirli solo se non ha aperto partita iva come istruttore sportivo ovviamente. Il lavoro deve essere diverso.
      I migliori saluti,
      Gabruele Aprile

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    2. Quindi se ho la partita iva come attività para-sanitarie e facendo si l istruttore ma di attività motoria adattata, posso percepire i rimborsi se invece altrove faccio l istruttore di nuoto o psicomotricità ad esempio ? Ancora grazie per la risposta !

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    3. L'attività motoria non necessariamente è attività sportiva. Inoltre, se le due attività sono ben distinte non vedo problemi. Diversamente ritengo che si tratti di una situazione di palese conflitto di interesse.
      Saluti,
      Gabriele

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  10. Salve, vorrei porvi una domanda.
    Siamo un'associazione di promozione sociale nata il 4 novembre del 2013. Possiamo svolgere dei corsi (ovviamente per i soci) fin da subito o dobbiamo rispettare determinate tempistiche? Sentivo parlare di almeno un anno, in modo da risultare iscritti al registro provinciale... E' così?
    Grazie in anticipo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno Marco. I corsi potete svolgerli da subito ed anche incassare. Dop un anno dalla costituzione dovete iscriverVi al registro APS. A tal proposito Vi segnalo questa guida proprio sulle APS http://movidastudio.it/ebook_dettaglio.php?pag=9.
      Buona giornata, Gabriele Aprile

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  11. Salve, sono il presidente di un' associazione culturale senza scopo di lucro e vogliamo insegnare lingue straniere.Il tetto massimo del rimborso per gli insegnanti e per chi sta in ufficio è sempre 7500 euro l'anno e sono essenti tasse ? Oppure dobbiamo fare un contratto o altro?
    Grazie Gabriela

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Non è mai esistito per le Associazioni culturali il famoso contratto dei 7500 euro/anno. Quel contratto può essere utilizzato solo da enti sportivi, cori, bande e filodrammatiche. E' possibile utilizzare le forme di retribuzione tipiche anche degli enti commerciali (voucher, collaborazione occasionale, collaborazione a progetto, lavoro subordinato, ecc...). Ovviamente non è opportuno utilizzare il contratto più conveniente, ma quello più adeguato.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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  12. Buonasera,
    sono presidente di un'associazione culturale che a breve aprirà un sito web per offrire servizi letterari (solo per i soci, a pagamento). Si tratta di attività istituzionale espressamente citata nello statuto e l'associazione organizza anche altre attività gratuite per cui personalmente non ricevo compensi, tuttavia per i servizi letterari sia io che altri soci riceveremo un compenso. Il problema è questo: in quanto presidente, posso firmare un contratto (ad es. di collaborazione occasionale) sia come lavoratore che come rappresentante dell'associazione? è meglio delegare la firma ad un altro membro del Consiglio?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buona sera.
      La Legge non lo vieta, ma consiglio (come giustamente Lei ha indicato) che il Vostro contratto venga firmato dal vicepresidente o altro consigliere.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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    2. Il contratto può essere firmato dal vicepresidente, o altro membro del consiglio direttivo, anche se non ha la rappresentanza legale?

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    3. In caso di assenza del presidente, la sua funzione viene ricoperta dal vicepresidente o componente del c.d. più anziano. Gabriele Aprile

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  13. Buona sera. Volevo chiedere un'informazione. Sono un grafico editoriale. Lavoro per una rivista con ritenuta di acconto. Faccio anche altri lavoretti per un'associazione sportiva dilettantistica. Quest'ultima mi ha chiesto di stipulare con loro un contratto di collaborazione sportiva, graiz eal quale posso effettuare lavori per loro per un compenso annuo di € 7.500. Posso lavorare per tutti e due, quindi sia con ritenuta d'acconto che con il contratto di collaborazione sportiva, contemporaneamente?
    Poi volevo chiedere, riguardo la ritenuta d'acconto, se si superano i 5.000 euro l'anno, a quali sanzioni sono soggetta?
    Attendo risposta.

    Grazie mille

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno Claudia.
      I rimborsi sportivi ex lege 342/2000 (i famosi 7500 euro/anno) possono essere erogati solo a chi è studente, pensionato o ha un altro lavoro. Ovviamente il reddito di lavoro deve essere superiore ai rimborsi sportivi. La collaborazione occasionale non deve superare i 30 giorni/anno e i 5000 euro/anno. Esistono altre forme di retribuzioni con ritenuta, differenti dalla collaborazione occasione. Le consiglio di rivolgersi ad un consulente del lavoro.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  14. Salve avrei bisogno di alcune informazioni.
    Come sede dell'associazione culturale vorrei utilizzare un terreno agricolo di mia proprietà dove vorrei mettere un chiosco mobile, cioè su ruote, per consentire agli associati di mangiare e bere qualcosa. Per far ciò ho bisogno di permessi e rispettare alcuni requisiti come quelli sanitari, acustici e paesaggistici, saprebbe a chi mi posso rivolgere per tutto questo e quali sono i parametri da rispettare?
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Dovete rivolgerVi al Comune e all'ASL.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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  15. salve ho trovato il dibattito su alcune questioni molto interessante. In particolare vorrei sapere se una associazione Onlus operante nel campo ambientale, erogando anche servizi, studi e consulenze nel settore, può a tal proposito servirsi a sua volta di contratti (anche in maniera reiterata) con i propri membri di consiglio direttivo per queste stesse prestazioni.
    E' legale o ciò si configura in una elusione fiscale o conflitto di interessi come avete posto l'attenzione in alcuni casi? Anche se tale concetto appare abbastanza discrezionale.
    Molte grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      La Legge non lo vieta. Per questioni di opportunità e di buon senso, si consiglia di valutare ogni singola situazione prima di procedere alla stipula di eventuali contratti (soprattutto tra Associazione e componenti del direttivo). I migliori saluti, Gabriele Aprile

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  16. Buongiorno, sono il Tesoriere di una società no profit di carattere culturale, volevo sapere:
    1 - è possibile dare un rimborso spese non documentato a soci che svolgono un attività di guida oppure un gettone presenza e se si come si deve regolamentare?
    2 - come Tesoriere che responsabilità ho e inoltre se non autorizzo alcune spese il Direttivo e o l'Assemblea dei soci possono autorizzare e by passarmi ?
    3 - esiste conflitto di interesse se l'Associazione paga l'impaginazione e la stampa di una guida fatta dal Presidente e dal Vicepresidente per poi effettuare vendite speciali il cui ricavato andrà all'Associazione ?
    4 - il Direttivo può autorizzare i rimborsi spese al Presidente e Vicepresidente e agli altri volontari no ?
    Grazie mille in anticipo per la vs. attenzione e disponibilità

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      1) se il rimborso non è documentato sarà soggetto a ritenuta d'acconto. Per quanto riguarda la possibile retribuzione sarà opportuno valutare la modalità più idonea (collaborazione occasionale, voucher, ecc...);
      2) è responsabile delle azioni intraprese in nome e per conto dell'Associazione. In una associazione vige il principio della democraticità, pertanto se in fase di riunione di cd o di assemblea la maggioranza dei soci è contro la Vostra opinione, la maggioranza vince;
      3) Se il testo è scritto da presidente e vice ma è edito dall'Associazione non vi è conflitto di interesse a mio avviso;
      4) la legge non lo vieta. Sono scelte di ordinaria amministrazione in capo al direttivo.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
    2. Buongiorno.
      1) se il rimborso non è documentato sarà soggetto a ritenuta d'acconto. Per quanto riguarda la possibile retribuzione sarà opportuno valutare la modalità più idonea (collaborazione occasionale, voucher, ecc...);
      2) è responsabile delle azioni intraprese in nome e per conto dell'Associazione. In una associazione vige il principio della democraticità, pertanto se in fase di riunione di cd o di assemblea la maggioranza dei soci è contro la Vostra opinione, la maggioranza vince;
      3) Se il testo è scritto da presidente e vice ma è edito dall'Associazione non vi è conflitto di interesse a mio avviso;
      4) la legge non lo vieta. Sono scelte di ordinaria amministrazione in capo al direttivo.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  17. Buongiorno, sono socia di un'Associazione no profit di promozione sociale.
    Produciamo oggetti artigianali (all'uncinetto), finora ci siamo limitati a partecipare ad alcuni mercatini locali dell'artigianato, devolvendo in beneficenza l'incasso (tolte le spese). Attualmente abbiamo la possibilità di utilizzare una sede fisica, quindi la domanda è: sarebbe possibile svolgere attività di vendita all'interno della sede, fissando i prezzi dei prodotti (cosa che durante i mercatini abbiamo sempre fatto), destinando una percentuale alla beneficenza?
    In questo modo avremmo più possibilità di vendere i prodotti (non dovendo aspettare le date dei mercatini) ma al tempo stesso avremmo più spese (energia elettrica, tassa rifiuti, ecc.).
    Grazie mille per la vostra professionalità e disponibilità.
    Giulia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno. Si è possibile, ma attenti a due aspetti:
      - dovete aprire partita iva in quanto questi incassi (compresi quelli dei mercatini) sono commerciali;
      - gli incassi commerciali devono essere secondari e sussidiari a quelli istituzionali.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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  18. Salve,siamo un gruppo di ragazzi che vorremmo fondare un associazione per il risparmio energetico. La mia domanda è Se possiamo proporre contratti ai nostri soci e con il ricavato (oltre a pagare le spese di gestione) investirlo per far risparmiare ulteriormente gli Associati.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Il progetto sembra interessante e percorribile.
      Se ha piacere di fornirmi ulteriori informazioni per poterLe dare una risposta certa, può scrivermi a gabriele@movidastudio.it
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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  19. Buongiorno, sono il presidente di una ASD, con altri membri del gruppo ci accingiamo ad acquisire un nostra location dove effettuare vari corsi. Da quello che ho capito e mi corregga gentilmente una ASD con solo codice fiscale può erogare con ex legge 342/2000 i famosi 7500 euro/anno a soggetti come studenti, pensionati o dipendenti privati o statali. La mie domande sono, come posso erogare altri compensi a soci o collaboratori disoccupati? La dicitura di compenso sul libro contabile annuo sarà "compenso 342/2000" oppure mi tocca pagare qualcosa allo stato? chi percepisce la 342/2000 dovrà versare la ritenuta di acconto o no? Và consegnata la ricevuta per la 342? Aprendo la partita IVA che vantaggio ho in una ASD?
    Grazie

    Distinti saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Considerati i diversi argomenti delicati che ha trattato, Vi invito a scrivermi a gabriele@movidastudio.it in modo da poter programmare un incontro telefonico o via skype per chiarire la questione.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  20. Salve
    Sono il presidente di un associazione sportiva dilettantistica e culturale, vi scrivo per chiedere una semplice delucidazione, riguardo una notizia letta su altri siti e di cui ho sentito parlare.
    E' vero che, entro certi limiti stabiliti dalla legge, al presidente può spettare un compenso a titolo di "Indennità di carica"?
    Grazie mille in anticipo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Sappiamo che qualcuno fa riferimento a quanto da Lei indicato, ma non siamo assolutamente dell'idea che si possano retribuire i componenti del direttivo con una indennità di carica.
      Inoltre, mi permetto di suggerirLe di fare attenzione alla tipologia di Associazione che gestisce in quanto Associazioni sportive dilettantistiche ed associazioni culturali hanno agevolazioni anche differenti e sarebbe piu opportuno che una Associazione fosse o ASD o culturale. Se ha piacere di mandarmi lo statuto all'indirizzo gabriele@movidastudio.it posso dare un'occhiata.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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  21. Salve, sono il presidente di un associazione culturale, gestisco quotidianamente il sito internet dell'associazione, posso ricevere un compenso per questo? se si come inquadrare questi compensi?

    Grazie

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    1. Buongiorno,
      si, utilizzando la forma di retribuzione più idonea (collaborazione occasionale, voucher, ...).
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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  22. Buonasera,
    qualche anno fa sono stato membro del direttivo di un'associazione di promozione sociale. Ora vorrei aprire la partita iva e mi chiedevo, posso usufruire del regime dei minimi?
    grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Il fatto di essere stato componente di un direttivo non è un ostacolo per l'apertura di partita iva con regime dei minimi. Al seguente link i requisiti per aprire questa tipologia di partita iva http://www.tuttononprofit.com/2012/01/regime-dei-minimi-importanti-novita-per.html
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  23. Buongiorno,
    volevo chiederle un presidente di un'associazione culturale senza scopo di lucro
    può percepire compensi per le prestazioni che svolge all'interno della stessa? in caso affermativo con che tipo di contratto? Andrebbe bene anche questo "RICEVUTA PER PRESTAZIONI DI COLLABORAZIONE CON ASSOCIAZIONE ARTISTICA
    AI SENSI DELL’ART. 81 C 1 LETT. M) T.U.I.R. CON AUTOCERTIFICAZIONE" Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno. Qui trova le risposte http://www.tuttononprofit.com/2013/05/associazioni-il-presidente-ed-il.html. I migliori saluti, Gabriele Aprile

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  24. buongiorno sono presidente di un associazione no profit volevo chiedere se ricevo compensi da attività per pubblicità e gli faccio regolare fattura al fisco la devo verare tutta o essendo associazione ho delle agevolazioni...grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Dipende...se l'Associazione ha partita iva ed è in regime 398/91 si deve versare solo il 50% dell'iva incassata. Diversamente, il trattamento fiscale è lo stesso degli Enti commerciali.
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

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  25. Buongiorno volevo sapere un'associazione culturale con licenza commerciale (bar) se i volontari che prestano la loro attività (pulizie,cucina,banco) devono essere assicurati all'Inail. Grazie Marco

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    Risposte
    1. Buongiorno.
      Vi consiglio di contattare direttamente l'INAIL.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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  26. Gent.mi,
    trovo i vostri articoli molto interessanti. Continuo però a non capire una questione; prendiamo ad esempio un'associazione onlus di educatori, che decidano di creare un progetto da proporre alle scuole per la prevenzione del fumo. Ipotizziamo che la scuola paghi l'associazione 1000 euro per questo progetto. Una parte dei soldi serve per comprare dei materiali, ma con una parte bisogna pagare il lavoro dei soci che attuano il progetto nelle scuole. E' possibile pagarli ad ore (ipotizzando 20 euro all'ora)? Questo pagamento è un rimborso spese? E' necessario fare un contratto? Nel caso in cui i suddetti educatori facessero parte del consiglio direttivo sarebbe un problema?
    Grazie, saluti.
    Giovanna

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buona sera. Provi a leggere qui http://www.tuttononprofit.com/2013/05/associazioni-il-presidente-ed-il.html I migliori saluti, Gabriele Aprile

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  27. Gent.mi, desidero sapere se è presente un documento o una bozza nel quale sono esposte le "varie" voci che specifichino quali sono le mansioni retribuite come redditi diversi ex 342/2000 (i famosi 7.500 euro/anno in completa esenzione fiscale) forniti da soci che già hanno un reddito principale; esempio:
    sig.ra Pina retribuita per "pulizie", oppure sig. Mario retribuito per "tintura delle pareti" sono accettabili? altri esempi?

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    Risposte
    1. Buongiorno.
      Non trattandosi di attività sportive o di attività di segreteria, le attività da Lei indicate non possono essere retribuite con i benefici della 342/2000.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
    2. Grazie, oltre a queste due quali altre attività sono retribuite con i benefici 342/2000 per attività di segreteria invece quali operazioni si intendono?

      Elimina
    3. Buongiorno.
      Le consiglio di porre il quesito al Suo consulente o al collocamento in quanto le co.co.co. amministrative devono essere comunicate a quest'ultimo.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  28. Buongiorno, vorrei sapere se una Onlus che si occupa di solidarietà familiare, può dare rimborsi ai suoi collaboratori esterni con P.Iva. I collaboratori devono docementare queste spese? Quali sono le voci che possono rientrare nei rimborsi spesa? E' anche possibile calcolarli in maniera forfettaria e non a pie' di lista? C'è un limite oltre il quale non è possibile dare i rimborsi spesa?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Le consiglio di leggere questo articolo http://www.tuttononprofit.com/2014/04/rimborsi-spese-e-indennita-chilometriche-per-gli-sportivi-dilettanti.html Parla degli sportivi dilettanti ma la base su cui ragionare è comune.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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    2. Grazie per la risposta immediata, nei rimborsi forfettari o quelli a piè di lista sono comprese anche le spese telefoniche, quelle per la connessione ad internet visto che le consulenze sono fatte anche tramite skipe, pasti o solo vitto in caso di pernottamento? Al momento della stipula del contratto di collaborazione con il professionista, la Onlus deve specificare che ci saranno dei rimborsi spesa, e se si, distinguere se sono a piè di lista o forfettari? Cordiali saluti.

      Elimina
    3. Le spese documentate sostenute in nome e per conto dell'Associazione. Se ci saranno rimborsi spesa, si ritiene opportuno specificarlo. Gabriele

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  29. Buongiorno, vorrei se possibile avere delucidazioni in merito alla seguente situazione:
    attualmente io e mia moglie siamo disoccupati ed entrambi risultiamo a carico di nostra figlia (unico reddito familiare). Io dovrei collaborare come istruttore in una ASD con compensi fino a 7500. Ho letto che tale tipo di collaborazione è consentita solo se si è studenti, pensionati o con altro reddito. Nel mio caso come funziona? Nel caso sia possibile che io percepisca tali compensi, devo essere dichiarati nella dichiarazione dei redditi di mia figlia? Vi ringrazio e complimenti per il vostro lavoro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buona sera.
      Come indicato nell'articolo, i requisiti per poter percepire i rimborsi sportivi senza preoccupazioni sono quelli. Altre possibilità che non siano l'utilizzo di voucher, collaborazione occasione, contratti di lavoro subordinati,... potrebbero essere contestate.
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

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  30. Gentile Gabriele,
    Sto per fondare una aps i cui fondatori e membri direttivo saranno mio padre , io e una mia "collega". Siamo attori ( tranne mio padre, da poco in pensione) abbiamo un'ass. Culturale da 20 anni che lavora in tutt'Italia. Quella verrebbe chiusa e la nuova aps prenderà il suo posto e gestirà un locale che prenderemo in affitto per creare un piccolo teatrino di 99 posti nella nostra città nelle marche. Ecco il punto: io e collega saremo retribuiti con contratto( attori? Insegnanti? Direzione artistjca? Responsabile palco?) . Altro buon numero di soci appassionati di teatro ma con altri mestieri svolgono l'attività di attori gratuitamente. Tutti gli altri soci sono di fatto quelli che assisteranno agli spettacoli o parteciperanno ai corsi ( io e collega siamo gli insegnanti). Questa è la panoramica. 1)Esiste secondo lei una possibilità di essere contestati per conflitto d'interesse? 2) la vecchia Ass. Del 92 fondata con atto notarile , necessita del notaio per essere sciolta? 3)Il patrimonio di quest'ultima ( attualmente nel mio garage da 4 anni) non è mai stato segnalato. Senza contestazioni può essere omesso allo scioglimento? Naturamente finirà nella nuova aps come concesso gratuitamente da me.
    La ringrazio anticipatamente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      La situazione da Lei prospettata presenta una serie non indifferente di criticità.
      Se desidera un nostro supporto professionale al fine di evidenziarLe le problematiche, può contattarmi via mail all'indirizzo gabriele@movidastudio.it o al numero 0125633211.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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  31. Buongiorno, sono il presidente di un'Associazione Musicale no-profit che si occupa di gestire la banda comunale.
    Sono mesi che sto cercando di capire come possiamo inquadrare il nostro maestro nella maniera fiscale corretta.
    Mi par di capire che noi possiamo usufruire delle stesse agevolazioni fiscali delle ASD per quanto riguarda il pagamento di compensi fino a 7500€. Giusto?
    Quindi se il compenso è inferiore posso retribuirgli direttamente l'intera somma senza applicare alcuna ritenuta d'acconto o tasse varie?
    Il nostro maestro è un dipendente pubblico (insegnante) e quindi ha già un reddito; con esso sfora il reddito di 7500 o la quota è solo per le attività di nostra competenza?
    Per fare questo c'è bisogno di alcuni documenti specifici?
    Grazie mille e complimenti per il portale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Può scrivermi a gabriele@movidastudio.it
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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  32. Buongiorno se il presidente di una ASD riceve compenso(i famosi 7500) perchè svolge anche il ruolo di giocatore. L'asd o il soggetto va incontro a sanzioni ??

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    Risposte
    1. Buongiorno.
      Qui trova risposta al quesito posto: http://www.tuttononprofit.com/2013/05/associazioni-il-presidente-ed-il.html
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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