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venerdì 19 novembre 2010

Compensi ai Soci di una Associazione?

Buona sera a tutti.
Prometto che d'ora in poi il flusso di informazioni sarà maggiore e costante (finalmente...). Scusandomi per il tempo che è passato dopo l'ultimo post, vi lascio con una domanda ricevuta e con la risposta che ho dato.

Nella speranza che possano esservi utili queste informazioni, vi auguro un buon week end.
Gabriele
Gruppo di studio MOVIDA

DOMANDA:
Se un'associazione culturale in un mese tra tessere e servizi erogati ai soli soci guadagna 3.000 euro, in che percentuale si possono erogare dei compensi ai soci che hanno fornito le prestazioni e in quale modo si devono certificare (ritenuta d'acconto o altri?)

RISPOSTA:
Buongiorno,
possono essere utilizzati gli stessi tipi di contratti delle realtà commerciali (collaborazione occasionale, a progetto, dipendente,...) e, se il collaboratore è un professionista, lo stesso deve emettere fattura nei confronti dell'Associazione (o direttamente ai Soci).
Se ci sono state delle spese sostenute in nome e per conto dell'Associazione, il collaboratore può ricevere un rimborso spese a piè di lista (essendo un rimborso documentato, lo stesso è detassato).

Fate molta attenzione però ad un concetto. State parlando come se ogni mese vi sia una distribuzione di utili tra i Soci. Questo non può esserci in un ente che per sua natura non è commerciale. Eventuali utili o avanzi di gestione potranno essere utilizzati come punto di partenza per l'anno successivo o investiti per far crescere l'Associazione. Sicuramente chi svolge attività all'interno dell'ente può percepire dei compensi o dei rimborsi, ma le uscite dell'Associazione non possono essere dirette quasi unicamente alla retribuzione dei Soci.
In sede di accertamento, con questa impostazione rischiate grosso....

Per qualsiasi informazione contattatemi senza problemi.

Gabriele Aprile
Consulente enti non commerciali
gabriele@movidastudio.it

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21 commenti:

  1. Ciao. Quindi se io sono il Presidente di una ASD non posso prendere i compensi perchè sono presidente? E allora per cosa? E la legge dei 7500? Grazie
    Chiara Lat

    RispondiElimina
  2. Ciao Chiara.
    Se hai un altro reddito di lavoro puoi percepire compensi fino a 7.500 euro/anno in completa esenzione, questo anche se sei Presidente.
    La situazione diventa problematica nel momento in cui l'unica persona che a percepire questi rimborsi sei tu, oppure gli altri componenti del direttivo. Questo potrebbe essere inquadrato quale distribuzione di utile. Se invece oltre a te ci sono anche altri collaboratori, direi che il problema non si pone.
    A presto,
    Gabriele

    RispondiElimina
  3. Ciao,
    in merito al discorso dei rimborsi spese vorrei che tu mi chiarissi dei passaggi.
    Il sottoscritto presidente di un'associazione, nel cui statuto è previsto il rimborso spese, tramite calcolo predisposto dall'ACI, può ricevere il rimborso delle spese effettuate per i km prodotti con proprio mezzo per attività dell'associazione? Se è no, perchè? Qualora fosse si, in che modalità bisogna fare questa operazione affinchè non ci siano problemi di contabilità in sede di controllo ispettivo?

    RispondiElimina
  4. Buona sera,
    vorrei una piccola delucidazione in merito ai rimborsi spese. Come va documentato il rimborso ottenuto da parte del socio nonchè da parte dell'associazione stessa? Tali rimborsi non sono tassati solo per le associazioni riconosciute o anche per quelle non riconosciute?
    Grazie.

    RispondiElimina
  5. Buongiorno.
    Per quanto riguarda i rimborsi spese a piè di lista, è sufficiente un documenti riepilogativo dei km percorsi moltiplicati per il rimborso km previsto dalle tabella ACI a cui allegare le eventuali pezze giustificative delle spese sostenute durante la trasferta in nome e per conto dell'Associazione.
    Tali rimborsi non sono tassati sia per le Associazioni riconosciute che per quelle non riconosciute.
    I migliori saluti.

    RispondiElimina
  6. Buona sera,
    quindi se in un asd il presidente, il vice e il consiglio direttivo nonchè altri istruttori percepiscono compensi 342/2002 non ci sono problemi?
    Se gli organi principali dell' asd (pres. vice ecc..) fatturano per la stessa potrebbe essere considerata distribuzione di utili?
    Quando si parla di associazioni si cade sempre nel discorso di distribuzione diretta e indiretta degli utili, ma le sanzioni nello specifico quali potrebbero essere?amministrative, penali o che so io?e su chi ricaderebbero, sul presidente o sugli organi del consiglio?

    RispondiElimina
  7. Buongiorno,
    premesso che le responsabilità sono sempre in capo a chi ha agito in nome e per conto dell'Associazione, per quanto riguarda il discorso rimborsi spesa/compensi si tratta di una questione di buon senso.

    E' normale che tra le persone che percepiscono rimborsi spesa e/o compensi ci siano anche componenti del consiglio direttivo. E' facilmente contestabile una realtà in cui solo il c.d. (a volte anche solo il Presidente) percepisce rimborsi spesa e/o compensi. Ho anche conosciuto realtà in cui il Presidente affittava all'Associazione, era dipendente della stessa e l'Associazione non aveva soci oltre i componenti del Consiglio Direttivo....direi che si tratta di vere e proprie società o ditte individuali camuffate.

    I migliori saluti,
    Gabriele Aprile

    RispondiElimina
  8. Giacomo Lucarelli13 aprile 2012 00:00

    Salve, vorrei che analizzaste la fattibilità pratica di questa ambigua situazione.
    Associazione Culturale composta da Mamma, Papà, Figlio.
    L'associazione paga l'affitto di una struttura e offre diversi corsi di tipo culturale tradizionale orientale come: corsi di coltivazione bonsai, corso yoga, corso danza polinesiana.
    I corso sono usufruibili in cambio di una corrispettiva quota mensile da pagare... con un ricavo mensile di 5000 euro da utilizzare per affitto locale, acquisto attrezzi utili alle lezioni offerte.
    I corsi sono TUTTI tenuti dal Figlio.
    Sarebbe possibile dare al figlio lo status di istruttore dipendente che percepisce un salario da parte di questa associazione... magari un buon 1500 euro di retribuzione mensile?
    Nel caso in cui questo fosse IMPOSSIBILE, lo sarebbe solamente perchè il dipendente dell'associazione sarebbe un socio fondatore ?
    O ci sono altri motivi ?
    In questo caso allora può essere dichiarato come dipendente una quarta persona ?
    La questione è abbastanza ambigua ma volevo capire se fosse fattibile una realtà di questo genere o si entra vigliaccamente in società cammuffate.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno,
      nella situazione evidenziata il consiglio direttivo (soprattutto il figlio) si deve rendere conto del possibile rischio e della necessità (a mio avviso) che il figlio si dimetta dalla carica che ricopre all'interno del consiglio direttivo, diventando (assolutamente possibile) dipendente fulltime dell'Associazione, trattandosi a tutti gli effetti del suo lavoro.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
    2. Giacomo Lucarelli13 aprile 2012 16:29

      E sarebbe possibile per il figlio trovare lavoro in questo modo in termini puramente legali (con relativi salario, contributi e contratto a tempo indeterminato)? :)
      Avevo pensato ad inserire il figlio tra i fondatori perchè devono necessariamente essere 3 all'atto di costituzione.
      Quindi se i 3 soci fondatori fossero: Tizio, Caio e Sempronio.
      Può il figlio di uno di essi essere collaboratore retribuito per il lavoro che puntualmente esegue ?
      Questo metodo di distribuzione degli utili nei confronti di un'unica persona è possibile oppure, a fronte di un possibile controllo, si rischia di andare in contro a problemi ?

      Elimina
    3. Buona sera,
      i compensi che derivano da redditi di lavoro percepiti secondo le disposizioni di legge nulla hanno a che fare con la "dstribuzione degli utili" (PER LEGGE IMPOSSIBILE NEGLI ENTI SENZA FINALITA' DI LUCRO). Eventuali rapporti di lavoro devono evitare situazioni di imbarazzo connesse a palesi conflitti di interesse (Presidente che si firma contratto di assunzione....).
      I migliori saluti,
      Stefano Bertoletti

      Elimina
  9. Buongiorno, sono il Presidente di un gruppo folkloristico senza scopo di lucro.
    Vorrei cortesemente sapere se io, in qualità di socio regolarmente tesserato, posso percepire un corrispettivo per le lezioni di ballo da me impartite all'interno della mia Associazione.
    Ringrazio anticipatamente per la risposta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno,
      potete percepire compensi per il fatto di impartire lezioni. L'importante è che questo non comporti una palese conflitto di interessi con la Vostra posizione di Presidente (magari l'unico a percepire compensi o la persona che ne percepisce di più) e che non possa mai far pensare ad una società (o ditta individuale) camuffata da Associazione.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  10. Buongiorno, presiedo un'associazione culturale che si occupa di divulgazione scientifica. Mi sembra che non abbiate affrontato in nessuna faq l'argomento della retribuzione attraverso vaucher. Se si devono retribuire prestazioni estemporanee (da qualche ora a qualche settimana) di persone DIVERSE, a volte soci a volte collaboratori esterni, è possibile utilizzare questo strumento (in entrambi o in una sola delle tipologie di persona)? Nel caso quest'informazione fosse pubblicata nell'e-book (che ho appena acquistato), non serve risposta. Grazie comunque e complimenti per il vostro originale lavoro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno,
      il tema del lavoro accessorio è un tema che volutamente non abbiamo considerato perchè pone numerose limitazioni non sempre così condivise e chiarite preggo gli uffici accertatori. Certamente è un tema che ci siamo riproposti di descrivere non appena la nuova riforma sul lavoro andrà in approvazione definitiva. Dalle informazioni che abbiamo pare che il lavoro accessorio andrà ad essere ulteriormente e notevolmente limitato. In questo momento è ancora possibile utilizzare i voucher secondo quanto prevede la normativa sul lavoro accessorio, con tutti i rischi e le complicazioni del caso.

      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  11. Buongiorno,
    una associazione no profit che impartisce lezioni di ricamo può partecipare a fiere e vendere oggetti confezionati dal presidente dell'associazione?i ricavi della fiera possono essere prelevati dal presidente?il costa della fiera può essere scaricato?
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Un'Associazione può partecipare alle fiere e inserire nelle spese le uscite per l'evento, ma la vendita di ricami è attività commerciale ed il Presidente non può utilizzare la facciata dell'Associazione per vendere produzioni personali. Se desidera approfondire la questione, può contattarmi privatamente.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  12. Salve, vorrei fondare un'associazione sportiva dilettantistica e culturale come si può accedere a fondi regionali,statali ecc.?
    Cosa includere nello statuto per averli?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno,
      per accedere ai fondi bisogna partecipare ai bandi pubblici o fare una richiesta diretta. Non vengono erogati fondi per il semplice fatto di essere un'Associazione. Se desidera approfondire la questione può contattarmi privatamente.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile
      gabriele@movidastudio.it

      Elimina
  13. Salve,
    vorrei alcune informazioni rispetto alle associazioni di promozione sociale. Qualora una aps ricevesse una donazione o vincesse una gara d'appalto di xxxxx euro, oltre a utilizzare l'entrata per le finalità dichiarate secondo lo statuto, è possibile dividerne parte per il consiglio direttivo che se ne è occupato? E se si, in che misura? Al presidente spetta comunque la percentuale più alta perchè ne detiene la responsabilità legale o spetta al progettista interno?

    Cordialmente
    PL

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno,
      per legge non è possibile suddividere gli utili. Non è inoltre possibile percepire dei compensi per il fatto di fare parte del consiglio direttivo. E' comunque possibile anche per i componenti del c.d., purchè questo non sia inquadrabile quale una divisione diretta o indiretta di utile, percepire rimborsi spesa e/o compensi per aver contribuito alla realizzazione degli scopi istituzionali.
      Se desidera approfondire la questione può contattarmi privatamente scrivendo a gabriele@movidastudio.it

      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina

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