Iscriviti alla nostra newsletter!

venerdì 17 maggio 2013

Associazioni: Il Presidente ed il Consiglio direttivo possono retribuirsi?


E' distribuzione di utili? In una Associazione Presidente e consiglio direttivo possono retribuirsi?

DOMANDA: Buon giorno, scrivo da parte di 5 colleghe. Siamo 3 psicologhe e 2 quasi psicologhe. Vorremmo costituire un'associazione non riconosciuta che opererà nel sociale e abbiamo qualche dubbio. Il Presidente, il Vice Presidente e il Cda, si possono retribuire? Abbiamo partita IVA. Il Fisco un po’ terrorizza e vorremmo fare tutto secondo legge. 
Vi faccio un esempio: dovremmo presentare un progetto per una scuola elementare e media di pre e post scuola per ragazzi svantaggiati e disabili, il progetto sarà finanziato dai genitori dei ragazzi (3 euro l'ora). Ora, io che sarei il Presidente dell'associazione dovrei anche essere operatore del progetto, posso pagarmi? emetterei fattura all'associazione. Possono farlo anche le altre (CDA e Vice presidente, hanno partita iva)? Il nostro intento è lavorare sempre mediante Progetti da presentare alle istituzioni pubbliche e private e mediante bandi pubblici. 
In attesa di risposta porgo cordiali saluti. 
Mi scuso per la poca conoscenza della materia e le mille domande.


RISPOSTA: Buon giorno e grazie per la cortese richiesta. 
La questione è molto delicata, semplicemente perché la risposta al Suo quesito ("io che sarei il Presidente dell'associazione .. posso pagarmi?") secondo la normativa attualmente vigente dovrebbe essere "sì", ma questo innesca una serie di problemi che ora Le vado ad elencare. La norma di riferimento per questi tipi di realtà (Associazioni senza finalità di lucro, siano esse ONLUS, APS, Associazioni Culturali o ASD) vieta tassativamente la distribuzione, diretta e/o indiretta, di utili tra i membri del Consiglio Direttivo ed i soci, ma non vieta che coloro che si adoperano e che materialmente "fanno le cose" percepiscano un compenso
per l'attività svolta. Ciò significa che è possibile essere pagati per ciò che si fa, ma non per il ruolo che si ricopre (circostanza che nel Suo caso verrebbe rispettata). 
In ogni caso, la Sua situazione (così come quella delle Sue colleghe) risulterebbe problematica per un evidente conflitto di interesse: il Presidente infatti autorizzerebbe il pagamento di un professionista che "fa le cose" (e pertanto potrebbe essere pagato) e che al contempo è se stesso (e quindi che in qualità di presidente, per il ruolo svolto, non potrebbe essere per questo solo motivo, essere pagato). Tale circostanza, agli occhi di un eventuale accertatore, apparirebbe infatti molto probabilmente come una vera e propria Società camuffata da Associazione al sol fine di non pagare le imposte. 
Sarebbe dunque meglio, a nostro avviso, che i membri del Direttivo non rivestissero anche il ruolo di professionisti che prestano la propria opera per l'Associazione, mettendoVi dunque al riparo da qualsiasi contestazione relativa alla distribuzione di utile (come Le dicevo per queste tipologie di Enti assolutamente vietata per legge). 
Resto a disposizione in caso di ulteriori necessità di chiarimento e/o supporto. 
Cordiali saluti 
Dott. Stefano Bertoletti

ULTERIORE DOMANDA: Mi scuso per l'ignoranza! allora cosa possiamo fare per essere in regola? qualcosa che non sia dispendioso come una cooperativa? non esistono associazioni o altro che ci permetta di pagarci?

ULTERIORE RISPOSTA: Buongiorno. La risposta che Stefano Vi ha fornito è il frutto di una attenta riflessione che tiene conto dei risultati di numerosi accertamenti che abbiamo avuto modo di visionare e studiare nel tempo (soprattutto negli ultimi due anni). 
L’idea che avete avuto, in fase di eventuale accertamento porta gli accertatori a pensare che si tratti di una società camuffata da Associazione per abbattere l’imposizione fiscale. 
L’unica possibilità che vedo, se è davvero Vostra intenzione che nasca un’Associazione operante nel sociale, è che l’Associazione nasca senza nessuna di Voi nel Consiglio Direttivo e che tra l’Associazione e Voi nasca un rapporto di collaborazione che Vi porti a fatturare nei confronti dell’Associazione stessa e dei soci dell’Associazione, oltre che ai Vostri abituali clienti. 
I migliori saluti,  
Gabriele Aprile

DOMANDA FINALE: Le pongo l'ultima domanda e poi non la disturberò più! 
Supponendo che apriamo l'associazione e nessuno di noi prenda compensi mensili ma solo eventuali rimborsi spese (benzina, ecc) o irrisori pagamenti per la messa in atto delle attività come specificato nei progetti, e supponendo (e sperando dato il periodo di crisi economica) che le entrate siano abbastanza cospicue, è ipotizzabile che l'associazione apra una cooperativa e quindi regolarizzare i pagamenti? Noi le tasse le vogliamo pagare e le paghiamo già! 
Le parlo con chiarezza, a noi ciò che manca è la somma iniziale per l'apertura della cooperativa altrimenti non ci sarebbero stati problemi! Nessuno ci aiuta perché nessuno rischia.
............. (nome di un politico) dice che il lavoro dobbiamo crearcelo e che il posto fisso non esiste più (io metterei lui al posto mio), quindi dobbiamo trovare un modo per aiutare i nostri ragazzi. 
Le chiedo davvero scusa per il disturbo

RISPOSTA FINALE: Buongiorno, non si preoccupi, non è un disturbo. 
Mi dispiace, ma non vedo alternative (a prova di accertamento) rispetto a quanto espresso in precedenza. 
Le consiglio la consultazione della guida: “Non profit: come posso guadagnare” che trova al link www.movidastudio.it/edizioni.php 
I migliori saluti, 
Gabriele Aprile

Attenzione!!! Chi non condivide non verrà più retribuito :-) 

© riproduzione riservata

Per restare aggiornati sugli altri articoli e sui nostri interventi, occorre cliccare su "ricevi le notifiche" nella pagina di facebook di Tutto non profit dopo aver cliccato su "Mi piace"
 
Per iscriverVi alla nostra newsletter gratuita inserire la Vostra mail in alto.

Stefano Bertoletti stefano@movidastudio.i
Gabriele Aprile gabriele@movidastudio.it

Su Facebook: Equipe Movida e Tutto Non Profit
Su Twitter: @EquipeMovida
Su Google+: Tutto Non Profit 
Su Linkedin: Equipe Movida 

2 commenti:

  1. Scusatemi....ma mi sapreste indicare quale sarebbe la norma di legge che vieta di dare un compenso al Presidente ed al Consiglio di una ONLUS o APS etc.? La distribuzione di utili diretta o indiretta che sia non si verifica per il pagamento di una carica ma quando il pagamento stesso non sia giustificato o in quanto tale o in quanto eccessivo.
    grazie
    Paolo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno Paolo.
      Non c'è scritto da nessuna parte che la normativa vigente impedisca ai componenti del direttivo di percepire compensi per le attività che vengono svolte e non per far parte del direttivo (come indicato tra l'altro nell'articolo). Il problema è che spesso gli accertatori si trovano di fronte a società o imprese famigliari camuffate da Associazione, dove guarda caso solo i componenti del direttivo sono gli unici a percepire compensi...Quello che noi cerchiamo di far passare come concetto è che non è possibile pensare di costituire una società o impresa famigliare camuffata da Associazione e pensare che questo vada bene...E' chiaro che se invece oltre ai componenti del direttivo ci sono anche altri diversi soggetti che svolgono attività e vengono retribuiti in modo equo, non ci sono particolari problemi di sorte. I migliori saluti, Gabriele Aprile

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...