Esiste l’obbligo di emettere ricevute e scontrini per le Associazioni?

Un Ente non profit è tenuto obbligatoriamente a rilasciare ricevuta o scontrino per le somme incassate? La risposta immediata al quesito è “no”, cui far seguire però, per amore di verità, alcune precisazioni.

Andiamo con ordine.

Il Decreto Ministeriale 21 dicembre 1992, n. 6016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 300 del giorno successivo ed intitolato “Esonero dall’obbligo di rilascio della ricevuta e dello scontrino fiscale per determinate categorie di contribuenti” ha stabilito che le Associazioni non siano tenute ad emettere scontrino o ricevuta fiscale in caso di cessione di beni o prestazione di servizi. Tale Decreto, all’articolo 1, punto 15, ha infatti stabilito che “Non sono soggette all’obbligo di documentazione disposto dall’art. 12, comma 1, della legge 30 dicembre 1991, n. 413, le categorie di contribuenti e le operazioni sotto elencate: (…) operazioni poste in essere dalle associazioni sportive dilettantistiche che si avvalgono della disciplina di cui alla legge 16 dicembre 1991, n. 398, nonché dalle associazioni senza fini di lucro e dalle associazioni pro – loco, contemplate dall’art. 9 – bis della legge 6 febbraio 1992, n. 66”.

Questo a conferma di quanto precisato, e cioè che le Associazioni non sono soggette all’obbligo di emissione di ricevuta o scontrino fiscale.

Veniamo ora alle precisazioni:
– il fatto che le Associazioni non siano “soggette all’obbligo di documentazione …” non significa che esse non debbano o non possano emettere ricevuta, ma che non ne siano obbligate. Pare una precisazione banale ma così non è: ciò significa che laddove un Ente decida di emetterle, queste ricevute devono essere corrette sotto il profilo formale (oltre che ovviamente sostanziale). Ne abbiamo già parlato in un recente articolo;
– ferme le prescrizioni di legge, l’assenza assoluta di imposizione fiscale sulle attività istituzionali, dal momento che non si versano imposte di sorta sui corrispettivi incassati per il raggiungimento delle finalità sociali, induce a ritenere che, nell’ipotesi di verifica fiscale, molto ben gradite siano a tutti gli accertatori le pezze giustificative a sostegno di una ricostruzione a posteriori della contabilità.

Ciò dal momento che molto differente è indicare ai Funzionari incassi per 10 oppure 10 ricevute da 1 che portano ad un totale di 10.

Tutto ciò premesso, cerchiamo in estrema sintesi di fare chiarezza su questo tema in modo semplice e diretto: le Associazioni, salvo casi particolari, sono esonerate dall’obbligo di rilasciare scontrino o ricevuta, anche se questi elementi possono rappresentare strumenti fondamentali per certificare la bontà della gestione oltre che la correttezza e coerenza della contabilità e del bilancio. In un recente articolo parliamo di approvazione del bilancio ed avanzo di gestione a zero.

Vi salutiamo con alcune domande:
– quanti non chiedono la ricevuta?
– quanti la chiedono?
– quanti si dimenticano di chiederla ed a distanza di mesi si ricordano che hanno bisogno della ricevuta per l’attività sportiva del minore da presentare al commercialista? Come è possibile, in questo caso, emettere una ricevuta dopo mesi dall’avvenuto incasso delle quote? Avete mai sentito parlare di dichiarazione e non di ricevuta per questo caso specifico?

Per tutti coloro che intendessero verificare la gestione della loro Associazione/Società Sportiva abbiamo ideato un check di cui seguono specifiche. L’intervento proposto prevede:
– invio da parte nostra via mail di apposito questionario in formato excel;
– trasmissione sempre a mezzo mail del questionario compilato unitamente ad una copia di statuto;
– call conference su skype dedicata all’analisi del questionario, della gestione dell’Associazione ed alle eventuali criticità riscontrate, con verifica delle possibili soluzioni operative;
– predisposizione, nell’arco dei 5 giorni lavorativi successivi alla call, di apposita relazione corredata dall’indicazione delle corrette modalità gestionali.

Per maggiori informazioni sul check, cliccate QUI mettendo come oggetto “info check”.

Tutto Non Profit © riproduzione riservata – VOLETE SAPERNE DI PIÙ? Consultate le nostre Guide (cliccando QUI) e richiedete un aggiornamento periodico e approfondito sulle tematiche gestionali e giuridico-fiscali di tutti gli Enti non Profit (ASD, OdV,ONLUS, APS, SSD, …) cliccando QUI.

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10 commenti

  1. salve faccio parte di una aps volevo chiedervi ma si può usare una numerazione diversa per le diverse categorie di entrate cioè 1 per le quote 2 per le erogazioni liberali 3 per contributo attività (usando 3 blocchetti diversi) ques'ultime ricevute sono obbligatorie o solo quando il socio lo chiede.grazie e buona giornata!

    1. Buongiorno.
      In linea generale sarebbe opportuno che fossero in numero progressivo tutte insieme, ma se decidete di operare in questo modo si ritiene di predisporre prima un verbale di consiglio direttivo dove si specifica questa procedura.
      i migliori saluti, Gabriele Aprile

  2. Salve mi scuse se disturbo ma da ignorante in materia ho bisogno di un informazione. Sto creando un evento in un paese appoggiandomi ad un associazione ; volevo sapere per la vendita di cibo e bevande devo effettiare la fiscalizzazione del registratore di cassa??

  3. Salve..sono socio di un circolo ricreativo no lucro, ogni quattro mesi pago una quota . Posso richiedere la ricevuta fiscale per eventuale dichiarazione??

    1. Buongiorno. Le associaizoni sono esonerate dall’oblligo di rilascio di scontrino o ricevuta, ma ciò non significa che se le occorre o comunque la desidera l’Ente non sia tenuta in ogni caso ad emetterla (ci mancherebbe!). Cordialità, Stefano Bertoletti

  4. Buongiorno,
    in caso di una Onlus di volontariato: ogni anno è necessario iniziare un nuovo blocchetto di ricevute o è possibile continuare con il blocchetto dell’anno precedente ricominciando la numerazione delle ricevute per l’anno in corso ?
    (Ad esempio passare nel medesimo blocchetto dalla ricevuta 23/2016 alla successiva 01/2017 con relativi dati)
    Grazie e buona giornata
    Giulia

    1. Buongiorno. Premesso che non esiste una disposizione specifica di legge sul punto, Vi suggerisco di adottare la soluzione più “trasparente” possibile, ovvero utilizzare un nuovo blocchetto. Cordialità, Stefano Bertoletti

  5. BUONGIORNO,
    UN’ ASSOCIAZIONE NO PROFIT SVOLGE ALL’INTERNO DEI LOCALI SCOLASTICI UN SERVIZIO PRE-SCUOLA DALLE ORE 8.00 ALLE ORE 8.30, PRENDENDONE UNA QUOTA PARI A € 20,00 MENSILI A FAMIGLIA, NON RILASCIANO RICEVUTA Perché DICONO CHE LA RENDICONTAZIONE VIENE INTERNAMENTE TRA SOCI, OLTRETUTTO L’ISTITUZIONE SCOLASTICA NON SA’ DI QUESTO VERSAMENTO CHE LA FAMIGLIE FANNO ABITUALMENTE…. E’ LECITO TUTTO CIO’?

    1. Buongiorno. Le associazioni sono esonerate dall’obbligo di rilasciare ricevuta (http://www.tuttononprofit.com/2013/09/esiste-lobbligo-di-emettere-ricevute-e.html) ma ciò non significa che, se richiesta, questa non debba essere rilasciata, riportando tutti gli elementi previsti dalla legge (http://www.tuttononprofit.com/2015/07/ricevute-emesse-dalle-associazioni-10-cose-da-ricordare.html). Ciò premesso non posso (chiaramente) entrare nel merito dei rapporti intercorrenti tra l’Associazione in questione e l’istituto scolastico… Segnalo in conclusione un nostro approfondimento specifico sulle ricevute emesse dalle associazioni: http://www.tuttononprofit.com/2016/02/cose-una-ricevuta-non-fiscale-puo-emetterla-un-ente-non-profit-associazione-societa-sportiva.html. Cordialità, Stefano Bertoletti