Compensi ai soci/amministratori di Associazioni, SSD ed ETS: quali i limiti?

Compensi ai soci/amministratori di Associazioni, SSD ed ETS: quali i limiti?

Con la risposta n. 452 del 30 ottobre scorso, Agenzia Entrate è intervenuta su un argomento estremamente delicato che prende le mosse da uno dei temi più controversi (e ricercati) per gli operatori degli Enti Non Profit: i compensi ai soci. L’emanazione del Codice del Terzo Settore, infatti, pur in assenza di piena operatività, ha ulteriormente ampliato il novero delle disposizioni sulla “distribuzione di utili“, circostanza che ne ha reso opportuno un chiarimento interpretativo al fine di

Società Sportiva Dilettantistica Lucrativa & co.co.co.: sogno di una notte di mezza estate?

Le recenti dichiarazioni dell’Onorevole Giorgetti sugli indirizzi di Governo in tema di sport hanno presumibilmente scritto la parola “fine” sulle Società Sportive Dilettantistiche Lucrative (SSDL) e sull’inquadramento dei collaboratori sportivi come co.co.co.: e adesso? Facciamo i conti con la realtà, ma senza perdere la speranza … In origine tutto avrebbe dovuto essere definito il 12 marzo, poi il 9 aprile … Dopo ci hanno detto che il 4 maggio sarebbe stata la volta buona, e subito dopo

Le collaborazioni coordinate e continuative con gli Enti sportivi (ASD/SSD) sono REDDITI DIVERSI?

Da alcuni giorni sto riflettendo su una questione molto delicata e di assoluto rilievo: riguarda i rapporti con gli istruttori sportivi in regime 342/2000, che secondo quanto scritto e licenziato dalle Istituzioni il 20 dicembre 2017 a notte fonda, dal primo gennaio 2018 sarebbero tutte collaborazioni coordinate e continuative (co.co.co.). Per la verità sto naturalmente anche leggendo con attenzione quanto pubblicato sul punto specifico, da molti studiosi qualificati e competenti. Tutti, ripeto tutti (quindi difficile immaginare che tutti

Nuovi Voucher per Associazioni ed Enti Non Profit: come si attivano? Quanto costano? Quali sono i limiti? Le sanzioni?

Come da programma è online dal 10 luglio scorso sul sito INPS il servizio per richiedere le prestazioni di lavoro occasionale (i famigerati “nuovi voucher”): ma come ci si registra? come si attivano? quanto costano? quali sono i limiti e le eventuali sanzioni? Cerchiamo in questo articolo, che aggiorneremo costantemente, di evidenziare le novità di questo (utile) strumento dal nome nuovo (“PrestO”) ma fortemente ispirato ai vecchi voucher … La buona notizia è che, come da programma,

Nuovi voucher (anche per gli Enti Non Profit) in arrivo il prossimo 10 luglio?

I “vecchi” voucher, usciti di scena (evidentemente) troppo presto lo scorso 18 marzo, pare torneranno sulla scena (con qualche novità ed i restyling del caso) il prossimo 10 luglio: sarà la volta buona? Il D. L. 25/2017, che lo scorso marzo “alla velocità della luce” ha cancellato i voucher, in relazione al quale ometteremo ogni considerazione di natura non-tecnica su tempi/modi, per quanto ancora estremamente “fresco”, pare proprio aver già lasciato spazio ad un nuovo provvedimento (il

Voucher addio! Soppresso il lavoro accessorio anche per gli Enti Non Profit … e ora?

Da sabato (18 marzo) non sono più acquistabili nuovi voucher per regolarizzare i rapporti di lavoro occasionale: il D. L. 25/2017 ha ufficialmente abolito l’istituto, gettando nel panico (alcuni) e nello sconforto (altri) molti operatori di Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche. A dispetto delle voci circolate negli ultimi giorni, che ipotizzavano un “ridimensionamento” della disciplina dei voucher (con nuovi limiti e restrizioni) per combatterne gli abusi, il Consiglio dei Ministri ha invece deciso di approvare un Decreto

Chiarimenti sui compensi erogati dalle Associazioni Sportive e dalle Società Sportive Dilettantistiche

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, facendo seguito alla nota del Ministero del Lavoro del febbraio 2014, ha inteso fornire chiarimenti sul tema del “trattamento, ai fini previdenziali, dei compensi erogati dalle associazioni sportive dilettantistiche e dalle società sportive dilettantistiche“. ATTENZIONE: con la risposta 452 del 30 ottobre 2019 Agenzia Entrate ha fornito nuove indicazioni interpretative in tema di distribuzione di utili e compensi ai soci per Associazioni Sportive, Enti del Terzo Settore e Società Sportive Dilettantistiche. QUI TUTTE

Compensi agli sportivi dilettanti ex lege 342/2000

Qualche riflessione: l’annoso tentativo di chiarire (o confondere)  la corretta applicazione della legge 342/2000 (i “famosi” 7500 euro/anno che possono essere corrisposti da un Ente Sportivo ai propri collaboratori sportivi in completa esenzione fiscale e contributiva). Il Ministero della Sanità ha emanato il decreto 13/03/1995 che contiene norme specifiche per la tutela sanitaria degli sportivi professionisti affiliati alle seguenti Federazioni: – Federazione Italiana Gioco Calcio (F.I.G.C.) – Federazione Pugilistica Italiana (F.P.I.) – Federazione Ciclistica Italiana (F.C.I.) –

Collaboratori sportivi: nessuna riduzione no tax area da 7.500 a 2.000 euro

Cari lettori, poche ore fa QUI Vi abbiamo informato su cosa stava “bollendo in pentola” relativamente all’abbassamento della franchigia da 7.500 euro a 2.000 euro per i collaboratori sportivi retribuiti con i benefici della Legge 342/2000. Fortunatamente l’allarme è rientrato (almeno per il momento?). E’ di oggi un articolo de “La Gazzetta dello Sport” intitolato “La manovra Irpef Rimborsi sportivi salvi in extremis” (articolo scritto da Maurizio Galdi). Facciamo seguire il testo dell’articolo. La manovra Irpef –

Collaboratori sportivi: no tax area da 7.500 a 2.000 euro/anno? Bufala?

Cari lettori, ci stiamo apprestando ad affrontare un argomento che potrebbe sconvolgere il mondo del non profit (nello specifico quello sportivo), come è accaduto qualche settimana fa per la questione “certificato penale” (ovviamente ancora nella confusione più totale come potete leggere QUI). Di cosa stiamo parlando? Ormai gli operatori del settore sono talmente affamati di informazioni che sicuramente avranno intuito che argomento stiamo per affrontare: la bozza del DL IRPEF che ridurrebbe la no tax area per