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martedì 9 giugno 2015

10 regole che non possono mancare nello Statuto di una Associazione

Cari lettori, siamo certi di non svelare nessn segreto affermando che Statuto di una Associazione debba necessariamente contenere talune previsioni obbligatorie per poter beneficiare delle indubbie agevolazioni fiscali riservate agli Enti Non Profit.

Immagine 10 regole che non possono mancare nello Statuto di una Associazione
 
Non a caso infatti, già nel dicembre 2011 avevamo dedicato un approfondimento specifico al tema dal titolo "Statuto Associazione non a norma: quali conseguenze, soprattutto se lo Statuto è Fai Da Te?" nel quale avevamo individuato i riferimenti normativi da non dimenticare quando si stila uno Statuto sociale, e questo al fine di agevolare i Soci fondatori dell'Ente, che spesso, autotassandosi per sostenere le spese di costituzione, non dispongono di sufficienti risorse economiche per rivolgersi ad un professionista che possa assisterli durante la creazione dell'Associazione.

Ebbene, alla luce di tali considerazioni, evidenziamo le 10 regole che non possono mancare nello Statuto della vostra Associazione, precisando che per approfondire ogni aspetto è possibile analizzare il Decreto Legislativo 460/97:   
  1. divieto di distribuire utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione;
  2. obbligo di devolvere il patrimonio dell'Associazione ad altro Ente con finalità analoghe o di pubblica utilità, sentito l'Organismo di Controllo, in caso di chiusura dell'Associazione
  3. democraticità nella gestione dei rapporti con i Soci;
  4. esclusione della temporaneità di partecipazione alla vita associativa;
  5. diritto all'elettorato attivo e passivo per i Soci maggiorenni;
  6. approvazione annuale del rendiconto consuntivo e preventivo;
  7. sovranità dell'assemblea dei soci;
  8. corretta gestione dell'ammissione a socio e dell'eventuale esclusione;
  9. idonee forme di convocazione dell'assemblea sociale;
  10. intrasmissibilità delle quote.
Per tutti coloro che intendessero verificare la correttezza del proprio Statuto Sociale oltre che della gestione ordinaria/strarodinaria della propria Associazione abbiamo ideato un check di cui seguono specifiche. L'intervento proposto prevede: 
- invio da parte nostra via mail di apposito questionario in formato excel; 
- trasmissione sempre a mezzo mail del questionario compilato unitamente ad una copia di statuto; 
- call conference su skype dedicata all’analisi del questionario, della gestione dell'Associazione ed alle eventuali criticità riscontrate, con verifica delle possibili soluzioni operative; 
- predisposizione, nell’arco dei 5 giorni lavorativi successivi alla call, di apposita relazione corredata dall’indicazione delle corrette modalità gestionali.

Per maggiori informazioni sul check, cliccate QUI mettendo come oggetto "info check". 
 
© riproduzione riservata 

Volete sapere di più? Consultate le nostre guide (cliccando QUI) e richiedete un aggiornamento periodico e approfondito sulle tematiche gestionali e giuridico-fiscali di tutti gli Enti non Profit (ASD, OdV, ONLUS, APS, SSD,...) cliccando QUI. 
 
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6 commenti:

  1. Salve una domanda è in fase di modifica lo Statuto dell'Associazione di categoria per la quale lavoro,da Confindustria mi dicono che non serve il notaio in Assemblea ma basta depositare in Agenzia delle Entrate il nuovo Statuto.Sapete dirmi la procedura e se ci sono moduli da firmare

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    Risposte
    1. Buona sera. Sul tema abbiamo realizzato due articoli specifici di approfondimento, che può consultare qui http://www.tuttononprofit.com/2014/06/associazioni-non-profit-come-modificare-lo-statuto-sociale-parte-1.html e qui http://www.tuttononprofit.com/2014/06/associazioni-non-profit-come-modificare-lo-statuto-sociale-parte-2.html (Le consiglio di incollare i link sul browser dal quale sta navigando). Se in esito ritenesse opportuno un ulteriore supporto professionale con piacere resrto a disposizione. Cordialità, Stefano Bertoletti

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  2. Buongiorno Stefano Bertoletti,
    vorrei chiederle alcune cose per favore:
    1. A Gennaio dobbiamo spostare la sede legale della nostra associazione. Non abbiamo più un locale in affitto nostro con un contratto d'affitto in quanto le spese non erano più sostenibili. Non volendo portarla nell'abitazione di uno qualsiasi dei soci, compresi quelli del Consiglio Direttivo è possibile spostarla nell'attuale sede operativa dove al momento stiamo facendo i nostri corsi e mensilmente ci viene rilasciata regolare fattura per uso locali attrezzati?
    2. Se non è possibile tale soluzione dove possiamo mettere la sede legale?
    3. Dobbiamo ri-registrare o fare variazione dello Statuto per la modifica della sede legale?

    Grazie mille e cordialità.

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    Risposte
    1. Buongiorno. Rispondo per punti:
      1 - certamente;
      2 - è possibile seguendo l'iter idoneo;
      3 - occorre verificare le previsioni statutarie attualmente vigenti nell'ipotesi di modifica delle sede.
      Cordialità, Stefano Bertoletti

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  3. Buonasera Stefano Bertoletti e un grazie infinite per la precedente risposta. Cortesemente volevo chiedere il suo parere relativamente alla locazione delle due sale operative dove svolgiamo le attività istituzionali. Mi spiego meglio. La prima locazione è data da una ditta individuale e la seconda da una ditta commerciale SNC. Tali locazioni consistono nell'affitto di una sala per due ore al giorno per 3 giorni a settimana.
    Ma nella fattura viene messo imponibile piu' iva. Secondo una recente modifica (nel 2012) la locazione degli immobili strumentali all'attività dovrebbe essere esente iva.
    1. Cosa ne pensa?
    2. Qual è il giusto pagamento? Con o senza IVA?
    Ringrazio in anticipo per l'attenzione. Cordialmente.

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    Risposte
    1. Buongiorno. Occorre che verifichiate nel dettaglio le prescrizioni contrattuali relative all'affitto verificando la possibilità, se possibile ed applicabile al caso di specie, di sottoscrivere un contratto in esenzione IVA. Cordialità, Stefano Bertoletti

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