Come si chiude una Associazione non profit?

Vi sarà forse capitato, magari in un momento di particolare sconforto, di immaginare di convocare i soci per sottoporre alla loro insindacabile decisione l’ipotesi di estinguere l’Associazione che molti anni prima è stata costituita (come? Così!) … Ebbene, qual è l’iter da seguire per poter procedere correttamente con la chiusura dell’Associazione?

Premesso che tutte le regole che disciplinano la vita associativa devono (o quanto meno dovrebbero, basti pensare all’uguaglianza …) essere indicate nello Statuto Sociale che fino al quel momento ne ha disciplinato le modalità di svolgimento, e pertanto anche l’iter da seguire in caso di scioglimento dell’Associazione, segue l’indicazione delle formalità da rispettare in ogni caso per poter cessare un’Associazione.

– In occasione di una riunione di Consiglio Direttivo, convocata secondo le formalità previste dallo Statuto Sociale, occorre che lo stesso rappresenti (e pertanto verbalizzi) i motivi che inducono a valutare l’ipotesi di estinguere l’Associazione, convocando (magari contestualmente) un’apposita assemblea sociale straordinaria (così come quellada convocarsi in caso di necessità di modifica di statuto) avente all’ordine del giorno la disamina della tematica in questione.
– In occasione della riunione di assemblea sociale straordinaria di cui sopra (ovviamente correttamente convocata secondo le disposizioni dello Statuto Sociale) occorre che la stessa deliberi favorevolmente (secondo le maggioranze indicate dallo statuto)  per l’estinzione dell’Associazione (con relativa verbalizzazione sottoscritta da tutti i presenti).

In caso di parere favorevole dell’assemblea occorrerà a questo punto:
– decidere attraverso quali modalità ed a quale Ente devolvere l’eventuale patrimonio residuo (beni mobili ed immobili), posto che per legge esiste il divieto assoluto di distribuire in forma diretta e/o indiretta utili e/o avanzi di gestione, interpellando l’Organismo di Controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662;
– approvare un ultimo rendiconto economico – finanziario;
– conferire mandato Presidente di compiere nei termini tutte le comunicazioni previste dalla legge, tra le quali l’invio telematico del modello AA5/6 oppure AA7/10 (qualora l’Ente non abbia, primo caso, oppure abbia, secondo caso, la partita IVA per lo svolgimento di attività commerciali marginali, presumibilmente in regime 398/91), la chiusura del conto corrente, la disdetta di eventuali contratti ed utenze. Resta comunque fermo l’obbligo di presentazione per l’anno successivo del Modello 770 e del modello UNICO relativo all’anno precedente.

Che fare in caso di eventuali debiti/passività cui l’Associazione non possa far fronte prima della chiusura? Per rispondere Vi suggeriamo di consultare questo altro nostro articolo.

Per verificare statuto e modalità gestionali adottate dal Vostro Ente proponiamo un intervento che prevede:

  • invio di questionario in formato excel via mail;
  • ricezione del questionario compilato unitamente ad una copia di statuto;
  • call conference su skype (o di persona presso di noi) dedicata all’analisi del questionario, alla gestione dell’Associazione ed alle eventuali criticità riscontrate, con verifica delle possibili soluzioni operative;
  • predisposizione, nei 5 giorni lavorativi successivi, di apposita relazione, con le prassi corrette.

Per maggiori informazioni scriveteci a info@tuttononprofit.com con oggetto “info check”.

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91 commenti

  1. Buongiorno, siamo un’associazione senza fini di lucro con CF. Siamo arrivati alla fine della nostra esperienza e vorremmo chiuderla con una buona maggioranza.
    Le domande sono:
    * Quando si dice che per chiudere un associazione servono i 3/4 dei voti favorevole dei soci con le quote in regola; si intende tutti i soci compresi quelli del Consiglio Direttivo?
    *Il patrimonio eccedente può essere donato ad una realtà che operi nello stesso ambito finanziando, per esempio un forum e un sito, senza per forza essere un associazione? Cosa dice la legge al riguardo?
    *La chiusura del CF deve essere fatta all’agenzia delle entrate. I documenti sono quel modello AA5/6 e non c’è altro? Il modello EAS non lo abbiamo mai presentato, lo dobbiamo fare adesso oppure no?

    Grazie per il sostegno.

    1. Buongiorno. Rispondo per punti:
      – tutti i soci aventi diritto devono essere convocati e poter esprimere il loro voto sull’ipotesi di estinzione: occorre verificare le previsioni statutarie per comprendere se il riferimeno fatto da Lei ai 3/4 degli associati sia da riferirsi agli intervenuti in assemblea piuttosto che agli aventi diritto di voto nell’Ente in senso assoluto. Sicuramente i componenti del Consiglio Direttivo rientrano tra coloro che possono esprimere il loro voto sul tema;
      – sul tema lo statuto dell’Ente avrebbe dovuto sicuramente esprimersi. Questa, comunque, la previsione normativa di riferimento per gli Enti di tipo Associativo (Art. 148 TUIR, n.8 lettera b): “obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge”;
      – la comunicazione di estinzione in Agenzia Entrate deve avvenire con la trasmissione telematica del modello AA5/6 (avendo il Vostro Ente solo codice fiscale). L’EAS non deve essere spedito per l’estinzione, ma certamente il suo mancato invio quando dovuto (in caso di ente non esonerato dalla trasmissione) potrebbe portare a gravi conseguenze in caso di verifica: https://www.tuttononprofit.com/2016/03/modello-eas-per-associazioni-ed-enti-non-profit-ecco-tutto-quello-da-sapere.html.
      Cordialità, Stefano Bertoletti

  2. Buongiorno, vi ringrazio per il prezioso articolo. Ho una domanda pratica. La devoluzione dei beni va eseguita prima di sciogliere l’associazione. Come si pagano 770, unico e certificazioni uniche che devono essere fatte l’anno successivo? Vi sono altri costi di chiusura?
    Grazie, cordialmente, Lidia Pieri

    1. Buongiorno. Fatti salvi eventuali costi di assistenza del professionista che Vi assiste, da aggiungere a quanto da Lei indicato, potrà eventualmente procedere con la corresponsione anticipata del dovuto, proprio in vista della deliberaizone favorevole dell’assemblea per la cessazione dell’Ente. Cordialità, Stefano Bertoletti

  3. Buongiorno,
    sei anni fa aprii una ASD presso l’agenzia delle Entrate, quindi con partita IVA. L’associazione non entrò, però, mai in funzione: nessuna attività fu mai organizzata, nessuna entrata, nessuna uscita. L’unico documento esistente relativo all’associazione è quello di fondazione, conservato all’Agenzia delle Entrate. Per molto tempo dimenticai anche di averla aperta, anche a causa di gravi eventi occorsomi in questi anni che sviarono completamente il mio interesse verso di essa. Cosa devo fare adesso per chiuderla? Grazie in anticipo.

    1. Buongiorno. Premessa la necessità di verificare le previsioni contenute nello statuto sociale vigente, per comunicare formalmente in Agenzia Entrate la cessazione di un’Associaizone occorre procedere con la comunicazione telematica attraverso modello AA5/6 (qualora l’Ente sia titolare del solo Cf) oppure AA7/10 (qualora l’Ente abbia altresì la titolarità di una partita IVA). Prima di procedere con la comunicazione, ovviamente, dovrà essere rispettata la procedura e l’inter indicati in statuto relativamente alla modalità di convocazione dell’assemblea sociale e le relative deliberazioni (premessa la necessaria devoluzione del patrimonio residuo, anche se a quanto leggo non ritengo sia per Voi necessario provvedervi). Cordialità, Stefano Bertoletti

      1. Buonasera sono il presidente di un’ associazione culturale di ballo con P.Iva istituita nel giugno 2017… da allora non ho mai usato l’associazione per fare attività direttamente nella sede prevista dallo statuto, non ci sono soci a parte i 3 soci fondatori ( Presidente, vicepresidente , segretario). Ho aperto anche un conto corrente ma ho fatto davvero pochissimi movimenti… Sto valutando di chiudere… Nel caso volessi tenerla per attività esterne quali spettacoli etc…mi saprebbe dare delle dritte?

        1. Buongiorno. Premesso che un’associazione deve essere costituita per il perseguimento di una finalità ideale non lucrativa, nel rispetto del divieto di distribuzione diretta e/o indiretta di utili e/o avanzi di gestione (https://www.tuttononprofit.com/2016/03/perche-costiuire-associazione-cosa-comporta-come-deve-essere-gestita.html e https://www.tuttononprofit.com/2013/07/cosa-significa-divieto-di-distribuzione.html), se l’Ente non opera né svolge le attività sociali può essere eventualmente sospeso e/o cessato, sempre previo parere favorevole dell’assemblea dei soci appositamente convocata. Cordialità, Stefano Bertoletti

  4. salve vorrei un’informazione, nel 2010 ho costituito con degli amici un associazione culturale, non abbiamo mai avuto entrate e le poche uscite le autofinanziavamo, molti dei soci fondatori non partecipano piu all’associazione e dal 2012 non abbiamo fatto nuovi soci.
    inizialmente eravamo 9 adesso siamo 4 e non ci riuniamo piu da tempo, non abbiamo mai presentato moduli di dichiarazioni dei redditi in questi anni, avremmo dovuto farlo?
    se volessimo chiudere l’associazione i 4 rimasti cosa dovremmo fare e andremmo incontro a sanzioni?

    1. Buonasera. Premessa la necessità di verificare le previsioni statutarie, in assenza di partita IVA l’Ente non è tenuto alla presentazione del modello UNICO, mentre è certamente tenuta a rispettare gli obblighi individuati in statuto (che ragionevolmente prevederanno almeno una riunione all’anno di assemblea sociale per l’approvazione dei rendiconti, oltre ad un numero minimo di riunioni di consiglio direttivo). Ciò posto, per chiudere un’Associazione (ribadita la necessità di verificare le regole individuate nello statuto) è indispensabile convocare un’Assemblea sociale straordinaria, avente all’ordine del giorno l’ipotesi di estinzione, cui far seguire, in esito alla sua deliberazione favorevole, la trasmissione telematica del modello di estinzione in Agenzia Entrate (AA5/6), previa devoluzione del patrimonio residuo (se presente). Ferme restano eventuali responsabilità per quanto posto in essere negli anni di precedenti (https://www.tuttononprofit.com/2016/06/enti-non-profit-senza-personalita-giuridica-quali-responsabilita-consiglio-direttivo-presidente.html). Cordialità, Stefano Bertoletti

      1. grazie, per la risposta. leggendo su internet ho trovato ricorrente il modello EAS. che io mi ricordi non abbiamo mai presentato questo modello era obbligatorio? qualora invece di chiudere l associazione adesso ci sia solo un cambio di presidente e consiglio direttivo si deve sempre fare il modello aa5/6 ed il modello EAS?
        grazie.

        1. Buongiorno. Le segnalo un nostro articolo specifico sul tema: https://www.tuttononprofit.com/2016/03/modello-eas-per-associazioni-ed-enti-non-profit-ecco-tutto-quello-da-sapere.html. In esso troverà l’indicazione degli Enti esonerati dall’obbligo di invio, quelli ai quali è consentito un invio semplificato e come porre rimedio in caso di dimenticanza. Non occorre infine dar seguito ad un nuovo invio del modello nell’ipotesi in cui siano già state notificate all’Amministrazione Finanziaria eventuali modifiche attraverso modellli ad hoc (come ad esempio l’AA5/6 piuttosto che l’AA7/10). Cordialità, Stefano Bertoletti

    2. Salve io ho aperto un associazione odv nel 2015, abbiamo presentato eas l’ultimo giorno ma l’intermediario ha rilasciato solo la copia del modello eas tutto compilato e ci ha detto che non ha dato a buon fine, non capendo il perché. Abbiamo solo CF a cosa andiamo incontro? PS per questa incertezza non abbiamo mai preso un euro neanche dalle quote associ

      1. Buongiorno. Così come chiarito dalla stessa Agenzia Entrate, sono esonerati dalla comunicaizone dei dati “le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali che non svolgono attività commerciali diverse da quelle marginali individuate dal Dm 25 maggio 1995 (per esempio, attività di vendita di beni acquisiti da terzi a titolo gratuito, iniziative occasionali di solidarietà, attività di somministrazione di alimenti e bevande in occasioni di raduni, manifestazioni e simili)”. Se l’Associaizone alla quale si riferisce è dunque una ODV così come sopra specificata, detto Ente non è tenuto all’invio del modello EAS. Diversamente segnalo un nostro approfondimento specifico: https://www.tuttononprofit.com/2016/03/modello-eas-per-associazioni-ed-enti-non-profit-ecco-tutto-quello-da-sapere.html. Cordialità, Stefano Bertoletti

  5. Il verbale di scioglimento della nostra ASD deve essere consegnato all’Agenzia delle Entrate…
    DOMANDA:
    – dobbiamo applicare il bollo?
    – deve essere fatto un duplice copia?

    1. Buongiorno. Ai fini dell’estinzione di una Associazione e della chiusura del codice fiscale ad essa attribuito occorre procedere con la trasmissione telematica in Agenzia Entrate dell’apposito modello (AA5/6 in caso di titolarità del solo CF da parte dell’Ente AA7/10 qualora l’Ente sia altresì titolare di partita IVA), ovviamente dopo aver espletato tutte le formalità previste dallo statuto sociale (convocazione assemblea straordinaria, approvazione dell’estinzione secondo le maggioranze previste dallo statuto sociale, devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo, …). Cordialità, Stefano Bertoletti

  6. Salve, sono presidente e rappresentante legale di un asd onlus no profit, volevo sapere siccome siamo 5 soci e da un po di tempo che non vado più d’accordo con gli altri soci , per il semplice motivo che hanno fatto molte cose senza consultarmi essendo il presidente non mi anno tenuto conto di tante cose che anno fatto senza che io lo sapessi.
    Ora la mia domanda è posso cessare l’attività senza una assemblea straordinaria visto che ho solo il codice fiscale senza p.iva grazie

    1. Buongiorno. L’ipotesi di scioglimento di un’associazione rientra sempre (necessariamente) tra le attività di stratordinaria amministrazione dell’Ente stesso, per le quali l’unico organo legittimamente competente ad esprimersi risulta essere l’assemblea sociale strordinaria, convocata secondo le previsioni statutarie. Non è infatti possibile per il Presidente di un Ente di tipo associativo procedere autonomamente con lo scioglimento di un’associazione, e la cessazione del codice fiscale attribuito, essendo questa una comptenza specifica dell’assemblea sociale. Certamente potrà dimettersi dalla carica ricoperta, ma non potrà “forzare” nella direzione di chiusura dell’associazione. Cordialità, Stefano Bertoletti

  7. Buongiorno, volevo sapere se in caso di scioglimento di una associazione senza scopo di lucro, con codice fiscale ma senza partita Iva è possibile vendere alcuni beni della associazione per recuperare fondi per pagare gli ultimi debiti, e se qualche bene possa essere venduto agli associati. Grazie mille

    1. Buongiorno. La vendita di beni è da considerarsi attività rilevante ai fini commerciali per un’associaizone, per la quale risulta necessario che la stessa sia titolare di partita IVA e versi imposte/IVA alle scadenze e secondo le aliquote previste dal reigme fiscale di rfierimento. Unica eccezione può essere rappresentanta da “i redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente”, ex artt. 67 lett. i) del TUIR. Cordialità, Stefano Bertoletti

  8. Salve, circa 3 anni fa, costiuemmo un associazione socio culturale no profit, registrata in agenzia delle entrate.
    L’associazione venne creata solo perché avevamo voglia di sviluppare alcune idee o progetti ma concretamente non abbiamo mai svolto nessun tipo di attività, 0 entrate 0 uscite 0 spese.
    Non avevamo un sede fissa, eravamo solo un gruppo di persone.
    Per 5 mesi sono stato io il presidente, poi dovetti partire fuori città per lavoro e modificammo il presidente in agenzia entrate.
    Sono passati quasi 2 anni e mezzo da quando io non sono più presidente e da quando nessuno si riunisce più perché ormai tutti si sono persi di vista.
    Da 2 anni hanno abbandonato l associazione ma nessuno ha chiuso il codice fiscale.
    Se rimane aperto il codice fiscale senza fare nessuna attività e senza usufruire di soldi, cosa può succedere? Io non essendo più presidente posso stare tranquillo e non avere più obblighi?
    Non so per quale motivo non hanno chiuso il codice fiscale… Ma io temo di avere gravi problemi su di me anche se ormai non sono più presidente… Spero possiate aiutarmi

    1. Buongiorno. Premesso che i profili di responsabilità nelle associazioni non riconosciute costituite ai sensi degli articoli 36 e seguenti del codice civile sono disciplinati dall’art. 38 del citato codice (https://www.tuttononprofit.com/2016/06/enti-non-profit-senza-personalita-giuridica-quali-responsabilita-consiglio-direttivo-presidente.html), in base al quale “Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l’associazione i terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune. Delle obbligazioni stesse rispondono anche personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto dell’associazione”, le Sue responsabilità saranno da ritenersi circoscritte al periodo di durata del Suo mandato, in riferimento al quale potrà essere chiamato a rispondere di ciò che l’Ente ha fatto (o non ha fatto). Cordialità, Stefano Bertoletti

  9. buongiorno,
    la nostra associazione è cessata il 31 gennaio 2019. Va usato il modello EAS per comunicare la cessazione ?
    Grazie

    1. Buongiorno. Per comunicare l’estiznione è sufficiente utilizzare il modello AA5/6 qualora l’Ente sia titolare del solo codice fiscale oppure il moello AA7/10, nel caso in cui sia altresì in possesso di partita IVA, in ogni caso da spedire telematicamente all’Agenzia delle Entrate. Cordialità, Stefano Bertoletti

  10. Salve, sono il presidente di un’associazione culturale di Roma che si è occupata fino a dicembre 2018 di mostre virtuali online e concorsi per artisti sempre via web.
    Per vari motivi siamo costretti a chiudere l’associazione perchè impossibilitati a proseguirne i fini.
    Se durante la riunione dei soci indetta per lo sciogliemento dell’associazione, sia in prima che in seconda convocazione non si presentasse nessuno? come dovremmo procedere per lo scioglimento?

    1. Buongiorno. Ai fini della corretta estinzione di un’associazione occorre verificare le previsioni statutarie, sia in termini di convocazione dell’assemblea che relativamente i quorum costitutivi nonché quelli deliberativi. In difetto non è possibile procedere, essendo l’estinzione dell’associazione un atto di strardinaria amministrazione è indispensabile che esso venga deliberato dall’assemblea sociale secondo le disposizioni contenute all’interno dello statuto sociale. Cordialità, Stefano Bertoletti

  11. Salve, e complimenti per il fantastico supporto che fornite.
    Dopo regolare assemblea mi appresto a chiudere un’associazione e quindi sto compilando il modello AA5/6 (no p.iva).
    L’associazione non ha conto corrente, soci, attrezzature, acquisti, utili, debiti, rapporti lavorativi ed essendo stata sempre inattiva non ha mai presentato bilanci o rendiconti.
    Cosa sarebbe corretto inserire sul modello alla voce “termine approvazione bilancio o rendiconto”?

    Al quadro “Allegati” andrebbe indicato il verbale di chiusura, da allegaere in formato digitale?

    1. Buongiorno. Premesso che “nel caso di comunicazioni di avvenuta estinzione, fusione, concentrazione, trasformazione la modalità telematica è obbligatoria”, il termine di approvazione del bilancio è quanto inserito nello statuto sociale. Segnalo in ogni caso il link diretto con le istruzioni per la compilazione del modulo AA5/6: https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Schede/Istanze/Codice+fiscale+modello+AA5_6/Modello+e+istruzioni+CF+AA5_6/Istruzioni+per+la+compilazione+AA5_6/AA5_istruzioni.pdf. Cordialità, Stefano Bertoletti

  12. buongiorno
    dovremmo sciogliere una asd con solo c.f., e nello statuto viene riportata la convocazione straordinaria dei soci aventi diritto al voto e si delibera con i 3/4 dei soci presenti (se con voto favorevole). la domanda che mi sorge è se i soci che si presenteranno anche in seconda convocazione saranno inferiori ai 3/4 degli aventi diritto, si andrà al voto con quelli effettivamente presenti? è corretto?
    grazie mille

    1. Buongiorno. A quanto leggo dal Suo quesito lo scioglimento dell’associazione viene deliberato, immagino stando a quanto riportato sullo statuto sociale dell’Ente, con il voto favorevole di “3/4 dei soci presenti”, circostanza che implica che ai fini della validità della deliberazione (anche per la chiusura) occorrerà il parere favorevole dei 3/4 dei soci intervenuti in occasione dell’assemblea convocata per l’estinzione dell’Associazione. Cordialità, Stefano Bertoletti

  13. Salve,sono il presidente di un a.s.d. che per mancanza di soci e anche di fondi non riuscendo ad andare avanti devo chiudere .Premetto che non abbiamo ne conto corrente ne fondi cassa ormai esauriti l’unica cosa che è rimasta è un piccolo biliardo di valore esiguo (200,00€) che non so neanche che fine farà perchè non si riesce neanche a vendere.Vorrei se possibile una bozza di verbale per la chiusura poichè sono rimasto solo e non sò come fare. grazie per ora.

    1. Buongiorno. Premessa la necessità, in caso di estinzione dell’Associazione, di interpellare l’Organismo di Controllo ai fini della devoluzione del patrimonio residuo, per la cessazione occorre la deliberazione favorevole dell’assemblea straordinaria degli associati, che dovrà essere convocata secondo le previsioni statutarie ed esprimersi secondo le maggioranze stabilite dallo stesso statuto sociale. Nel verbale occorrerà dare atto delle ragioni che conducono alla scelta di estinguere l’Ente, appronvando il rendiconto relativo all’ultimo esercizio sociale. Cordialità, Stefano Bertoletti

  14. VOLEVO SAPERE COME COMPORTARMI – AVEVAMO UN COMITATO DI QUARTIERE CHE DA MOLTI ANNI NON HA PIU’ SOCI PER CUI NON ESISTE PIU’ – HA UNA PARTITA IVA – VISTO CHE IL COMITATO NON ESISTE PIU’ MA ESISTE ANCORA LA PARTITA IVA COSA FARE PER LA CANCELLAZIONE?

    1. Buongiorno. Per chiudere la partita IVA di un’associazione occorre effettuare idone comunicazione telematica in genzia Entrate, trasmettendo debitamente compilato e sottoscritto il modello apposito AA7/10: Cordialità, Stefano Bertoletti

  15. Salve, il presidente di un’associazione culturale di cui ero socio-fondatore ha chiuso la stessa senza fornirmi alcun verbale di scioglimento, effettuando inoltre a distanza di mesi un bonifico dal conto dell’associazione (già chiusa) al suo conto corrente personale spostando alcune migliaia di Euro rimaste. Mai fatte assemblee, mai ricevute convocazioni. La chiusura mi fu solo anticipata via e-mail dagli altri due soci e il commercialista ha eseguito la pratica su indicazione del presidente. Esattamente a quale ente devo rivolgermi adesso? Non posso permettermi un avvocato.

  16. salve io sono presidente di un associazione no profit volevamo chiuderla per trasferimento soci, abbiamo un furgone intestato all’associazione volevamo sapere come dobbiamo fare per il furgone va fatto il passaggio di proprieta’? puo’ circolare dal momento che viene sciolta l’associazione?

    1. Buongiorno. L’art 148 comma 8 del TUIR stabilisce, per gli Enti di tipo associativo, l'”obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalita’ analoghe o ai fini di pubblica utilita’, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge”. Ciò significa che in caso di scioglimento occorrerà ottemperare alla previsione in questione, sia relativamente ai denari che ai beni di proprietà dell’Ente al momento in cui l’assemblea straordinaria dei soci si esprimerà a favore della sua estinzione. Cordialità, Stefano Bertoletti

  17. Buon giorno,
    una associazione riconosciuta, inizialmente composta da tre soci fondatori, ha registrato nel tempo il recesso di un socio fondatore e l’ingresso di un socio ordinario. L’attuale configurazione prevede , quindi, tre soci ( due fondatori ed uno ordinario).
    Quesito: nel caso dovessero recedere uno o due soci ( un fondatore ed uno ordinario) l’associazione può rimanere in vita comunque con due soci ovvero con uno solo ?
    Grazie

    1. Buongiorno. La composizione del Consiglio Direttivo dell’associaizone deve rispettare le previsioni statutarie, che solitamente individuano il range di componenti dell’organo. Ciò posto l’Associazione, quale ente di tipo associativo, dovrà relazionarsi in via principale nei confronti dei propri associati per tener fede alla propria natura giuridica. Cordialità, Stefano Bertoletti

  18. Buongiorno,
    dovrei chiudere l’associazione entro il 31/04, ma la fatturazione di alcuni adempimenti fiscali che doveva predisporre la ASD relativi all’anno 2017 da parte del commercialista, avverranno nel mese di Giugno. La mia domanda è la seguente; conoscendo gli importi di tali servizi, è possibile inserirle nell’ultimo rendiconto economico come spese di chiusura, anche se verranno fatturate sul C.F del presidente, essendo l’associazione già chiusa?
    I migliori Saluti e grazie dell’eventuale risposta.

    1. Buongiorno. Se l’importo è già noto e conoscibile, il suggerimento è quello di farsi già emettere la fattura per le prestazioni che verranno erogate saldanodo il dovuto, in maniera tale da evitare quanto prospettato. Cordialità, Stefano Bertoletti

  19. Salve, sono il presidente di un’associazione ormai inattiva da tempo e che vorrei chiudere. Partendo dal presupposto che so che per farlo bisogna convocare un’assemblea straordinaria etc etc, ma il problema è proprio li. Innanzitutto non posso più raggiungerli perchè non li vedo da anni, ma, per di più, si possono ancora considerare soci se non hanno più versato la quota associativa?? Lo statuto prevede che se il socio non versa più la sua quota deve essere espulso.
    Cosa fare?? Potete darmi un consiglio?? Grazie

    1. Buongiorno. Occorre verificare le previsioni statutarie relativamente alla corretta attribuzione della qualifica di socio, e convocare altresì l’assemblea sociale straordinaria secondo quanto indicato nello statuto stesso (affissione all’albo dell’Ente, mail, PEC, raccomandata, sociale network, …). In esito, redatto il verbale sottoscritto dai soci correttamente intervenuti, occorrerà formalizzare l’estinzione notificandolo ad Agenzia Entrate attraverso la trasmissione telematica dell’apposito modello. Cordialità, Stefano Bertoletti

  20. Salve!
    Nel caso di un’associazione culturale è possibile trovarsi con oggetti che devono essere buttati in quanto rotti o obsoleti? Esiste una procedura oppure devono per forza essere devoluti?
    Grazie

    1. Buongiorno. Premessa l’opportunità di verificare le eventuali previsioni statutarie sul punto, il suggerimento è quello di sottoporre la qeustione direttamente all’assemblea dei soci, e ciò al fine di verificare lo stato dei beni e la loro (eventuale) destinazione. Cordialità, Stefano Bertoletti

  21. Una A.S.D. con atto costitutivo redatto dal notaio nel 2007, con partita IVA dal 01.01.2015 e iscrizione alla CCIAA, operante per il pagamento dell’iva con l’agevolazione 398/91, come deve comportarsi fiscalmente per lo scioglimento?

    1. Buongiorno. Premessa la necessità di verificare le previsioni statutarie specifiche in tema di estinzione dell’Associazione, fermo altresì l’obbligo di interpellare preventivamente l’Organismo di Controllo qualora residuasse un patrimonio ai fini della devoluzione, in linea generale per procedere con l’estizione di un’Associazione occorre che in occasione di una riunione di assemblea sociale straordinaria appositamente convocata i soci si esprimano a favore dello scioglimento secondo la maggioranza indicata nello statuto sociale. Occorrerà quindi, in esito (fatta salva la preventiva devoluzione del patrimonio residuo, se esistente), comunicare l’avvenuta estinzione attraverso apposito modello (AA7/10 nel Vostro caso, essendo l’Ente titolare di partita IVA). Cordialità, Stefano Bertoletti

  22. Buongiorno, il 4/7/16 ho dato vita ad un’associazione con attribuzione del solo codice fiscale, l’associazione non ha mai operato, pertanto vorrei chiedere oggi l’estinzione dell’associazione alla stessa data del 4/7/16. Vorrei sapere se sono previste delle sanzioni per l’estinzione tardiva, se devo comunicare l’EAS e fare il 760 per il 2016. Grazie per l’attenzione

    1. Buongiorno. Premesso che per estinguere un’associaizone occorre rispettare le formalità statutarie (convocazione assemblea sociale straordinaria, riunione di assemblea sociale, comunicaizoni di legge) e dunque ritengo impossibile tecnicamente estinguere un’associazione in assenza del rispetto di questo rigoroso iter formale, l’invio del modello EAS è indispensabile, salvo rarissime eccezioni (http://www.tuttononprofit.com/2016/03/modello-eas-per-associazioni-ed-enti-non-profit-ecco-tutto-quello-da-sapere.html), al fine di consentire all’Ente di beneficiare delle agevolazioni fiscali ad esso riservate: va da sè che qualora l’Ente non avesse operato (e dunque incassato) non avrebbe agevolazioni da godere ne dichiarazioni fiscali da produrre relativamente all’anno di imposta in questione. Cordialità, Stefano Bertoletti

  23. Buongiorno, in merito alla chiusura del conto bancario può effettuarla anche il vicepresidente con una delega o verbale ed anche qualora non fosse menzionato nulla in merito nello statuto?
    Grazie

    1. Buongiorno. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Ente, in sua assenza/impedimento le sue funzioni vengono solitamente esercitate dal vicepresidente, eventualmente come nel caso di specie, meglio se attraverso nomina specifica tramite apposito verbale (verificando preventivamente che questa possbilità soddisfi anche le richieste del Vostro istitutio di credito). Cordialità, Stefano Bertoletti

  24. Buon giorno, sono presidente di una associazione culturale, regolarmente costituita nel 1990 con atto notarile, che da due anni non svolge nessuna attività a causa della mancanza di soci iscritti e senza direttivo in quanto dimissionario.
    Alla luce di quanto sopra sposto, si chiede gentilmente di conoscere le procedure per la chiusura della stessa. In quanti due anni sono stati regolarmente stilati i bilanci consuntivi con entrate ed uscite pari a zero.
    Come associazione abbiamo delle piccole attrezzature audio e luci, oramai obsoleti in quanto acquistati all’inizio della nostra attività, che vorremmo devolvere alla parrocchia per le sue attività con i bambini.
    Grazie.

    1. Buongiorno. Premesso che la procedura di chiusura di un’associazione dovrebbe essere indicata all’interno dello statuto sociale della stessa, sia relativamente alla gestione dell’assemblea (convocazione, maggioranze, ..) che alle modalità di devoluzione del’eventuale patrimonio residuo, segnalo un nostro specifico articolo di approfondimento sul punto: http://www.tuttononprofit.com/2013/12/procedura-per-chiusura-associazione-non-profit.html. Cordialità, Stefano Bertoletti

  25. Buon giorno!
    La prego per l’informazione, se e possibile chiudere una ASD che non ha ancora pagato tutti i debiti verso fornitori e non ha piu’ soci attivi, non ce neanche il consiglio direttivo, solo il presidente?
    Grazie,
    Nati

    1. Buongiorno. Per poter chiudere un’associazione occorre altresì approvare un ultimo rendiconto consuntivo, con tutte le conseguenze del caso. Nell’ipotesi di chiusura resteranno poi comunque solidalmente responsabili coloro che avranno agito in nome e per conto dell’Ente spendendone il nome (http://www.tuttononprofit.com/2016/06/enti-non-profit-senza-personalita-giuridica-quali-responsabilita-consiglio-direttivo-presidente.html). Cordialità, Stefano Bertoletti

  26. Salve.
    Sono presidente di una associazione senza scopo di lucro che non ha mai operato.
    Il patrimonio è uguale a zero e non ci sono state nè entrate nè uscite.
    Non ho mai fatto alcun tipo di attività né ho compilato il modello eas.
    Nel verbale di scioglimento ho indicato che il patrimonio è pari a zero.
    Lo scioglimento è stato approvato all’unanimità.
    Secondo Lei è corretto indicare che il patrimonio è pari a zero e quindi non esiste nulla da devolvere?
    E per sciogliere basta recarsi ad una qualunque agenzia delle entrate e consegnare il verbale di scioglimento?
    Grazie mille per la sua disponibilità.

    1. Buongiorno. Posta la necessità di indicare a verbale il corretto “stato dell’arte” e dunque effettivamente le attività/passività derivanti dalla gestione dell’Ente, nel caso di comunicazioni di avvenuta estinzione di un’Associaizone la modalità telematica di invio del modello AA5/6 è obbligatoria (NB: il modello si considera presentato nel giorno in cui si conclude la ricezione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate, che comunica l’avvenuto ricevimento all’utente che ha effettuato l’invio.). Dunque occorre che Vi rivolgiate ad un intermediario abilitato per la trasmissione telematica del modello. Cordialità, Stefano Bertoletti

  27. Salve . Ho un’ass. no profit artistico culturale . Siamo rimaste in due soci . una socia non vuole fare la lettera di dimissioni ma vuole chiuderla . Io invece vorrei nominare altri soci per continuare. Come devo procedere?

    1. Buongiorno. Non è possibile che la cessazione di un’associazione venga deliberata dall’organo direttivo dell’Ente, essendo necessario che le decisioni di straordinaria amministrazione (tra cui rientra l’ipotesi di estinzione di un’Associazione) vengano assunte dall’organo sovrano (assemblea dei soci). In questa linea occorre convocare un’assemblea sociale avente all’ordine del giorno l’elezione di un nuovo organo direttivo oppure, in mancanza, l’eventuale estinzione dell’Ente, che non potrà comunque essere deliberata se non dall’assemblea dei soci appositamente convocata. Cordialità, Stefano Bertoletti

      1. Egregio dott. ,

        anche noi siamo nella stessa situazione. Una presidente, di una associazione con finalità socio-assistenziali, che non ha mai voluto inserire dei soci. Una vice-presidente, che ha sempre insistito per inserirli. Ora le cose non vanno più bene ed una delle due vorrebbe chiudere definitivamente l’associazione che, date le tensioni interne, non ha più senso che continui ad operare.

        Come si può fare? Se si dimette il vice o il presidente, si risolve con l’estinzione dell’associazione?

        grazie del prezioso consiglio.

        1. Buongiorno. Premesso che non comprendo come sia possibile che un’Associazione non abbia inserito soci per volontà del Presidente, in caso di dimissioni di uno o più componenti del CD occorre verificare le previsioni statutarie, tenendo conto che, se in esito alla convocazione dell’assemlbea sociale per l’elezione di un nuovo CD nessun socio si dovesse candidare o essere eletto, in assenza di un Organo Direttivo non è possibile che l’Associazione continui ad esistere ed operare. Cordialità, Stefano Bertoletti

      2. Buon pomeriggio, il nostro statuto prevede per lo scioglimento dell’associazione (trattasi di a.s.d. con solo codice fiscale) la convocazione dell’assemblea straordinaria dei soci. In realtà l”associazione è inattiva da oltre due anni e non esistono più soci se non i membri del Direttivo. Dobbiamo convocare ugualmente un’assemblea straordinaria dei soci in cui saranno convocati gli unici soci rimasti, ossia i membri del direttivo o è possibile verbalizzare la chiusura con un verbale del direttivo (eventualità non prevista dallo statuto)?
        Grazie.

        1. Buongiorno. Essendo lo scioglimento di un’associazione prassi evidentemente straordinaria per un Ente di tipo associativo, è necessario, al fine di una corretta estinzione del medesimo, che il tutto avvenga secondo le previsioni statutarie, vincolanti per l’Ente. Sarà dunque necessario convocare regolarmente l’assemblea sociale e porre al vaglio dei soci presenti , autorizzati a partecipare e votare, la possibilità in esame, devolvendo altresì l’eventuale patrimonio residuo (premesso il divieto assoluto di distribuzione di utili http://www.tuttononprofit.com/2013/07/cosa-significa-divieto-di-distribuzione.html) sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n°662 e rispettati gli altri eventuali vincoli di legge. Cordialità, Stefano Bertoletti

  28. Buongiorno,
    c'è una cosa che non mi è chiara. Nel nostro caso il patrimonio residuo sono solo un centinaio di euro sul conto corrente dell'associazione. Come si fa a devolvere questi soldi a un'altra associazione? Si deve fare un bonifico prima di chiudere il conto?
    Ed è possibile consegnare direttamente presso l'agenzia delle entrate il modello AA5/6 oppure bisogna per forza effettuare l'invio telematico? Perchè per la costituzione dell'associazione,e il cambio di presidente siamo sempre andati direttamente alla agenzia delle entrate.

    Grazie,
    Davide.

    1. Buonasera. L'art. 148 del TUIR stabilisce che al fine di poter beneficiare delle agevolazioni fiscali riservate agli Enti di tipo associativo, i loro statuti devono contenere talune previsoni, tra le quali quella di "devolvere il patrimonio dell'ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge". Ciò significa che, se residuano beni e/o denari, in caso di scioglimento dell'Ente occorre sentire l'organismo di controllo di cui sopra ai fini della devolzione. Per quanto riguarda infine il modello AA5/6, la stessa Agenzia delle Entrate precisa che "Nel caso di comunicazioni di avvenuta estinzione, fusione, concentrazione, trasformazione la modalità telematica è obbligatoria". Cordialità, Stefano Bertoletti

  29. Buonasera,
    sono vicepresidente di un'associazione che ha cessato l'attività il 13 giugno con regolare assemblea straordinaria. Ad oggi ci è stato impossibile prendere appuntamento con il caf che ci aveva seguito in apertura per adempiere alla trasmissione telematica del modello aa5/6. QUesto ritardo nella comunicazione comporta delle sanzioni?
    Cordiali saluti

  30. Salve, vorrei sapere se è il consiglio direttivo insieme al presidente o tutti soci a poter decidere lo scioglimento della associazione promozione sociale.
    Grazie

    1. Buongiorno. Lo scioglimento di un'associazione si configura come un'operazione strarodinaria, che in quanto tale necessita dell'espressione della volontà dell'assemblea sociale. Cordialità, Stefano Bertoletti

  31. Buonasera. Per chiudere il codice fiscale di un'associazione non profit leggevo che oltre all'invio dl modello AA5 bisogna inviare anche una raccomandata all'Agenzia delle Entrate con verbale di scioglimento? Me lo conferma?
    Grazie

    1. Buonasera Viola. La comunicaizone ufficiale di cessazione dell'Ente avviene attraverso la trasmissione telematica del modello di estinzione. Non esistono obblighi di legge di ulteriori comunicazioni, ma se ritenuto opportuno è possibile trasmetterla. Cordialità, Stefano Bertoletti

  32. Salve,
    io ho un'associazione no profit. L'abbiamo aperta da ragazzini senza sapere effettivamente come avremmo dovuto muoverci per gestirla, quindi, con essa, abbiamo aperto anche una partita iva. Ora io mi trovo con una partita iva mai usata dal 2012 se non per acquisti minimi e vorrei "sistemare" l'associazione. Cosa dovrei fare? io vorrei chiudere la partita iva e assolvere eventuali obblighi fiscali verso l'agenzia delle entrate ma vorrei prima capire come dovrei fare ció e quanto potrebbe venirmi a costare. Grazie mille per l'attenzione, Verena

    1. Buongiorno. Per chiudere la aprtita IVA occorre comunicarne la volontà in Agenzia Entrate attraverso la trasmissione di apposito modello AA7/10. Per quanto riguarda invece gli adempimenti cui un'associazione è tenuta segnaliamo questo nostro articolo specifico: http://www.tuttononprofit.com/2013/10/quali-sono-gli-adempimenti-di-una.html. In caso di necessità ulteriori di supporto e/o chiarimento specifico con piacere resto a disposizione anche a mezzo mail all'indirizzo stefano@movidastudio.it. Cordialità, Stefano Bertoletti

    1. Buon giorno. In caso di estinzione occorre provvedere all'invio telematico del modello in questione, pertanto o Agenzia lo inoltra direttamente oppure è necessario che vi provveda un intermediario abilitato. Cordialità, Stefano Bertoletti

  33. Buona sera,
    Sono/ero il presidente di una associazione e ho inviato in via telematica il modello AA5/6 per l'estinzione di una A.S.D., solo che nel riquadro SOTTOSCRIZIONE non mi è stato possibile firmare o non ci sono riuscito io, ora vorrei sapere se la richiesta viene accettata ugualmente o se mi comunicano che non lo ho compilato correttamente?
    grazie in anticipo
    Francesco R.

    1. Buongiorno. Se il sistema ha recepito l'invio senza segnali di errore o similari è ragionevole ritenere che sia stata notificata l'estinzione correttamente. Suggerisco comunque una verifica, direttamente presso Agenzia, al fine di certificare la corretta comunicaizone dell'avvenuta estinzione. Cordialità, Stefano Bertoletti

  34. Salve, ci sono costi per la chiusura da versare all'agenzia delle entrate per la chiusura? E/o documenti con marche da bollo? Grazie mille!

    1. Buon giorno.
      Occorre trasmettere telematicamente il modello AA5/6 oppure AA7/10, con costi che possono variare a seconda del professionista interpellato. Ad oggi non occorrono documenti con marche da bollo. Cordialità, Stefano Bertoletti

  35. Buon giorno.Insieme ad altri artisti molti anni fa facemmo una piccola associazione artistico-culturale ormai non operante da tempo sia perchè alcuni associatisi erano tolti o trasferiti altrove sia perchè i locali in affitto dove era la sede sono stati abbandonati a seguito mancato rinnovo. Purtroppo dei documenti mi è rimasto solo lo statuto iniziale. In pratica a parte ii primi anni l'associazione non è masi stata operativa Vorrei sapere cosa devo fare per chiudere l'associazione ( rimasta sempre con 0 entrate 0 uscite e senza alcun bene da dividere) e cosa succede se lascio invece le cose come stanno, dato che l'associazione avrebbe dovuto essere chiusa gia' anni fa ma non fu fatto.

    1. Buon giorno Angelo. Trova tutte le informazioni che le occorrono nel post di cui sopra. Occorre una riunione di assemblea che favorevolmente deliberi lo scioglimento, con conseguente comunicazione in agenzia delle entrate. Cordialità, Stefano Bertoletti

    1. Buon giorno. Premessa la necessità di devoluzione dell'eventuale patrimonio residuo, previo parere dell'organismo di controllo, ad ente con finalità analoghe, non esistono costi specifici, salvo eventualmente quelli connessi alle predisposizioni delle dichiarazioni di legge se dovute (CU, 770, modello UNICO, …). Cordialità, Stefano Bertoletti

  36. Buongiorno,
    vorrei sapere se i beni appartenenti ad una asd che si sta sciogliendo possono essere devoluti a più associazioni di volontariato operanti in analogo settore (p.es. i soldi a una e il materiale ad un'altra) o solo ad una va tutto.
    Grazie

    1. Buon giorno.
      Premesso che bisognerebbe verificare le disposizioni statutarie sul punto, la norma prevede che le eventuali proprietà dell’Associazione, risultanti al momento dello scioglimento, dovranno essere devolute sentito l’Organismo di Controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n°662 rispettando altresì gli altri eventuali vincoli di legge. Cordialità, Stefano Bertoletti

  37. Buon giorno, in merito alla chiusura di un'associazione vorrei sapere se il verbale va registrato all'agenzia delle entrate
    grazie

    1. Buongiorno.
      No, in quanto la procedura di estinzione avviene con l'invio del modello sopracitato in telematico, senza richiesta di verbale allegato.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

    2. Devo chiudere la mia associazione e l’agenzia delle entrate mi dice che devo farlo on-line ma non riesco a farlo sapete darmi qualche consoglio?

      1. Buongiorno. Prmessa la necessità di rispettare le disposizioni statutarie dell’Ente in tema di scioglimento (convocazione di assemblea, assemblea straordinaria, Organismo di Controllo in caso di devoluzione del patrimonio residuo, …), per procedere con l’estinzione occorre comunicare l’avvenuta cessazione tramite invio telematico mediante intermediario abilitato del modello AA5/6 (qualora l’Ente abbia il solo codice fiscale) oppure AA7/10 (nel caso in cui l’Ente sia altresì titolare di partita IVA). Questo il link diretto al sito di Agenzia Entrate: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Schede/Istanze/Codice+fiscale+modello+AA5_6/Come+comunicare+variazioni+dati+e+operazioni+straord+AA5_6/?page=schedeistanze. Cordialità, Stefano Bertoletti

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