Come si chiude una Associazione non profit?

Vi sarà forse capitato, magari in un momento di particolare sconforto, di immaginare di convocare i soci per sottoporre alla loro insindacabile decisione l’ipotesi di estinguere l’Associazione che molti anni prima è stata costituita … Ebbene, qual è l’iter da seguire per poter procedere correttamente con la chiusura dell’Associazione?

Premesso che tutte le regole che disciplinano la vita associativa dovrebbero essere indicate nello Statuto Sociale che fino al quel momento ne ha disciplinato le modalità di svolgimento, e pertanto anche l’iter da seguire in caso di scioglimento dell’Associazione, segue l’indicazione delle formalità da espletare in ogni caso per poter cessare un’Associazione.

– In occasione di una riunione di Consiglio Direttivo, convocata secondo le formalità previste dallo Statuto Sociale, occorre che lo stesso rappresenti (e pertanto verbalizzi) i motivi che inducono a valutare l’ipotesi di estinguere l’Associazione, convocando (magari contestualmente) un’apposita assemblea sociale straordinaria avente all’ordine del giorno la disamina della tematica in questione.
– In occasione della riunione di assemblea sociale straordinaria di cui al punto 1 (ovviamente correttamente convocata secondo le disposizioni dello Statuto Sociale) occorre che la stessa deliberi favorevolmente (secondo le maggioranze indicate dallo statuto)  per l’estinzione dell’Associazione (con relativa verbalizzazione sottoscritta da tutti i presenti).

In caso di parere favorevole dell’assemblea occorrerà a questo punto:
– decidere attraverso quali modalità ed a quale Ente devolvere l’eventuale patrimonio residuo (beni mobili ed immobili), posto che per legge esiste il divieto assoluto di distribuire in forma diretta e/o indiretta utili e/o avanzi di gestione, interpellando l’Organismo di Controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662;
– approvare un ultimo rendiconto economico – finanziario;
– conferire mandato Presidente di compiere nei termini tutte le comunicazioni previste dalla legge, tra le quali l’invio telematico del modello AA5/6 oppure AA7/10 (qualora l’Ente non abbia, primo caso, oppure abbia, secondo caso, la partita IVA), la chiusura del conto corrente, la disdetta di eventuali contratti ed utenze. Resta comunque fermo l’obbligo di presentazione per l’anno successivo del Modello 770 e del modello UNICO relativo all’anno precedente.

Che fare in caso di eventuali debiti/passività cui l’Associazione non possa far fronte prima della chiusura? Per rispondere Vi suggeriamo di consultare questo altro nostro articolo.

Per tutti coloro che intendessero verificare la gestione della loro Associazione/Società Sportiva abbiamo ideato un check di cui seguono specifiche. L’intervento proposto prevede:
– invio da parte nostra via mail di apposito questionario in formato excel;
– trasmissione sempre a mezzo mail del questionario compilato unitamente ad una copia di statuto;
– call conference su skype dedicata all’analisi del questionario, della gestione dell’Associazione ed alle eventuali criticità riscontrate, con verifica delle possibili soluzioni operative;
– predisposizione, nell’arco dei 5 giorni lavorativi successivi alla call, di apposita relazione corredata dall’indicazione delle corrette modalità gestionali.

Per maggiori informazioni sul check, cliccate QUI mettendo come oggetto “info check”.

Tutto Non Profit © riproduzione riservata – VOLETE SAPERNE DI PIÙ? Consultate le nostre Guide (cliccando QUI) e richiedete un aggiornamento periodico e approfondito sulle tematiche gestionali e giuridico-fiscali di tutti gli Enti non Profit (ASD, OdV,ONLUS, APS, SSD, …) cliccando QUI.

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57 commenti

  1. Buon giorno, in merito alla chiusura di un'associazione vorrei sapere se il verbale va registrato all'agenzia delle entrate
    grazie

    1. Buongiorno.
      No, in quanto la procedura di estinzione avviene con l'invio del modello sopracitato in telematico, senza richiesta di verbale allegato.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

    2. Devo chiudere la mia associazione e l’agenzia delle entrate mi dice che devo farlo on-line ma non riesco a farlo sapete darmi qualche consoglio?

      1. Buongiorno. Prmessa la necessità di rispettare le disposizioni statutarie dell’Ente in tema di scioglimento (convocazione di assemblea, assemblea straordinaria, Organismo di Controllo in caso di devoluzione del patrimonio residuo, …), per procedere con l’estinzione occorre comunicare l’avvenuta cessazione tramite invio telematico mediante intermediario abilitato del modello AA5/6 (qualora l’Ente abbia il solo codice fiscale) oppure AA7/10 (nel caso in cui l’Ente sia altresì titolare di partita IVA). Questo il link diretto al sito di Agenzia Entrate: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Schede/Istanze/Codice+fiscale+modello+AA5_6/Come+comunicare+variazioni+dati+e+operazioni+straord+AA5_6/?page=schedeistanze. Cordialità, Stefano Bertoletti

  2. Buongiorno,
    vorrei sapere se i beni appartenenti ad una asd che si sta sciogliendo possono essere devoluti a più associazioni di volontariato operanti in analogo settore (p.es. i soldi a una e il materiale ad un'altra) o solo ad una va tutto.
    Grazie

    1. Buon giorno.
      Premesso che bisognerebbe verificare le disposizioni statutarie sul punto, la norma prevede che le eventuali proprietà dell’Associazione, risultanti al momento dello scioglimento, dovranno essere devolute sentito l’Organismo di Controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n°662 rispettando altresì gli altri eventuali vincoli di legge. Cordialità, Stefano Bertoletti

    1. Buon giorno. Premessa la necessità di devoluzione dell'eventuale patrimonio residuo, previo parere dell'organismo di controllo, ad ente con finalità analoghe, non esistono costi specifici, salvo eventualmente quelli connessi alle predisposizioni delle dichiarazioni di legge se dovute (CU, 770, modello UNICO, …). Cordialità, Stefano Bertoletti

  3. Buon giorno.Insieme ad altri artisti molti anni fa facemmo una piccola associazione artistico-culturale ormai non operante da tempo sia perchè alcuni associatisi erano tolti o trasferiti altrove sia perchè i locali in affitto dove era la sede sono stati abbandonati a seguito mancato rinnovo. Purtroppo dei documenti mi è rimasto solo lo statuto iniziale. In pratica a parte ii primi anni l'associazione non è masi stata operativa Vorrei sapere cosa devo fare per chiudere l'associazione ( rimasta sempre con 0 entrate 0 uscite e senza alcun bene da dividere) e cosa succede se lascio invece le cose come stanno, dato che l'associazione avrebbe dovuto essere chiusa gia' anni fa ma non fu fatto.

    1. Buon giorno Angelo. Trova tutte le informazioni che le occorrono nel post di cui sopra. Occorre una riunione di assemblea che favorevolmente deliberi lo scioglimento, con conseguente comunicazione in agenzia delle entrate. Cordialità, Stefano Bertoletti

  4. Salve, ci sono costi per la chiusura da versare all'agenzia delle entrate per la chiusura? E/o documenti con marche da bollo? Grazie mille!

    1. Buon giorno.
      Occorre trasmettere telematicamente il modello AA5/6 oppure AA7/10, con costi che possono variare a seconda del professionista interpellato. Ad oggi non occorrono documenti con marche da bollo. Cordialità, Stefano Bertoletti

  5. Buona sera,
    Sono/ero il presidente di una associazione e ho inviato in via telematica il modello AA5/6 per l'estinzione di una A.S.D., solo che nel riquadro SOTTOSCRIZIONE non mi è stato possibile firmare o non ci sono riuscito io, ora vorrei sapere se la richiesta viene accettata ugualmente o se mi comunicano che non lo ho compilato correttamente?
    grazie in anticipo
    Francesco R.

    1. Buongiorno. Se il sistema ha recepito l'invio senza segnali di errore o similari è ragionevole ritenere che sia stata notificata l'estinzione correttamente. Suggerisco comunque una verifica, direttamente presso Agenzia, al fine di certificare la corretta comunicaizone dell'avvenuta estinzione. Cordialità, Stefano Bertoletti

    1. Buon giorno. In caso di estinzione occorre provvedere all'invio telematico del modello in questione, pertanto o Agenzia lo inoltra direttamente oppure è necessario che vi provveda un intermediario abilitato. Cordialità, Stefano Bertoletti

  6. Salve,
    io ho un'associazione no profit. L'abbiamo aperta da ragazzini senza sapere effettivamente come avremmo dovuto muoverci per gestirla, quindi, con essa, abbiamo aperto anche una partita iva. Ora io mi trovo con una partita iva mai usata dal 2012 se non per acquisti minimi e vorrei "sistemare" l'associazione. Cosa dovrei fare? io vorrei chiudere la partita iva e assolvere eventuali obblighi fiscali verso l'agenzia delle entrate ma vorrei prima capire come dovrei fare ció e quanto potrebbe venirmi a costare. Grazie mille per l'attenzione, Verena

    1. Buongiorno. Per chiudere la aprtita IVA occorre comunicarne la volontà in Agenzia Entrate attraverso la trasmissione di apposito modello AA7/10. Per quanto riguarda invece gli adempimenti cui un'associazione è tenuta segnaliamo questo nostro articolo specifico: http://www.tuttononprofit.com/2013/10/quali-sono-gli-adempimenti-di-una.html. In caso di necessità ulteriori di supporto e/o chiarimento specifico con piacere resto a disposizione anche a mezzo mail all'indirizzo stefano@movidastudio.it. Cordialità, Stefano Bertoletti

  7. Buonasera. Per chiudere il codice fiscale di un'associazione non profit leggevo che oltre all'invio dl modello AA5 bisogna inviare anche una raccomandata all'Agenzia delle Entrate con verbale di scioglimento? Me lo conferma?
    Grazie

    1. Buonasera Viola. La comunicaizone ufficiale di cessazione dell'Ente avviene attraverso la trasmissione telematica del modello di estinzione. Non esistono obblighi di legge di ulteriori comunicazioni, ma se ritenuto opportuno è possibile trasmetterla. Cordialità, Stefano Bertoletti

  8. Salve, vorrei sapere se è il consiglio direttivo insieme al presidente o tutti soci a poter decidere lo scioglimento della associazione promozione sociale.
    Grazie

    1. Buongiorno. Lo scioglimento di un'associazione si configura come un'operazione strarodinaria, che in quanto tale necessita dell'espressione della volontà dell'assemblea sociale. Cordialità, Stefano Bertoletti

  9. Buonasera,
    sono vicepresidente di un'associazione che ha cessato l'attività il 13 giugno con regolare assemblea straordinaria. Ad oggi ci è stato impossibile prendere appuntamento con il caf che ci aveva seguito in apertura per adempiere alla trasmissione telematica del modello aa5/6. QUesto ritardo nella comunicazione comporta delle sanzioni?
    Cordiali saluti

  10. Buongiorno,
    c'è una cosa che non mi è chiara. Nel nostro caso il patrimonio residuo sono solo un centinaio di euro sul conto corrente dell'associazione. Come si fa a devolvere questi soldi a un'altra associazione? Si deve fare un bonifico prima di chiudere il conto?
    Ed è possibile consegnare direttamente presso l'agenzia delle entrate il modello AA5/6 oppure bisogna per forza effettuare l'invio telematico? Perchè per la costituzione dell'associazione,e il cambio di presidente siamo sempre andati direttamente alla agenzia delle entrate.

    Grazie,
    Davide.

    1. Buonasera. L'art. 148 del TUIR stabilisce che al fine di poter beneficiare delle agevolazioni fiscali riservate agli Enti di tipo associativo, i loro statuti devono contenere talune previsoni, tra le quali quella di "devolvere il patrimonio dell'ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge". Ciò significa che, se residuano beni e/o denari, in caso di scioglimento dell'Ente occorre sentire l'organismo di controllo di cui sopra ai fini della devolzione. Per quanto riguarda infine il modello AA5/6, la stessa Agenzia delle Entrate precisa che "Nel caso di comunicazioni di avvenuta estinzione, fusione, concentrazione, trasformazione la modalità telematica è obbligatoria". Cordialità, Stefano Bertoletti

  11. Salve . Ho un’ass. no profit artistico culturale . Siamo rimaste in due soci . una socia non vuole fare la lettera di dimissioni ma vuole chiuderla . Io invece vorrei nominare altri soci per continuare. Come devo procedere?

    1. Buongiorno. Non è possibile che la cessazione di un’associazione venga deliberata dall’organo direttivo dell’Ente, essendo necessario che le decisioni di straordinaria amministrazione (tra cui rientra l’ipotesi di estinzione di un’Associazione) vengano assunte dall’organo sovrano (assemblea dei soci). In questa linea occorre convocare un’assemblea sociale avente all’ordine del giorno l’elezione di un nuovo organo direttivo oppure, in mancanza, l’eventuale estinzione dell’Ente, che non potrà comunque essere deliberata se non dall’assemblea dei soci appositamente convocata. Cordialità, Stefano Bertoletti

      1. Egregio dott. ,

        anche noi siamo nella stessa situazione. Una presidente, di una associazione con finalità socio-assistenziali, che non ha mai voluto inserire dei soci. Una vice-presidente, che ha sempre insistito per inserirli. Ora le cose non vanno più bene ed una delle due vorrebbe chiudere definitivamente l’associazione che, date le tensioni interne, non ha più senso che continui ad operare.

        Come si può fare? Se si dimette il vice o il presidente, si risolve con l’estinzione dell’associazione?

        grazie del prezioso consiglio.

        1. Buongiorno. Premesso che non comprendo come sia possibile che un’Associazione non abbia inserito soci per volontà del Presidente, in caso di dimissioni di uno o più componenti del CD occorre verificare le previsioni statutarie, tenendo conto che, se in esito alla convocazione dell’assemlbea sociale per l’elezione di un nuovo CD nessun socio si dovesse candidare o essere eletto, in assenza di un Organo Direttivo non è possibile che l’Associazione continui ad esistere ed operare. Cordialità, Stefano Bertoletti

      2. Buon pomeriggio, il nostro statuto prevede per lo scioglimento dell’associazione (trattasi di a.s.d. con solo codice fiscale) la convocazione dell’assemblea straordinaria dei soci. In realtà l”associazione è inattiva da oltre due anni e non esistono più soci se non i membri del Direttivo. Dobbiamo convocare ugualmente un’assemblea straordinaria dei soci in cui saranno convocati gli unici soci rimasti, ossia i membri del direttivo o è possibile verbalizzare la chiusura con un verbale del direttivo (eventualità non prevista dallo statuto)?
        Grazie.

        1. Buongiorno. Essendo lo scioglimento di un’associazione prassi evidentemente straordinaria per un Ente di tipo associativo, è necessario, al fine di una corretta estinzione del medesimo, che il tutto avvenga secondo le previsioni statutarie, vincolanti per l’Ente. Sarà dunque necessario convocare regolarmente l’assemblea sociale e porre al vaglio dei soci presenti , autorizzati a partecipare e votare, la possibilità in esame, devolvendo altresì l’eventuale patrimonio residuo (premesso il divieto assoluto di distribuzione di utili http://www.tuttononprofit.com/2013/07/cosa-significa-divieto-di-distribuzione.html) sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n°662 e rispettati gli altri eventuali vincoli di legge. Cordialità, Stefano Bertoletti

  12. Salve.
    Sono presidente di una associazione senza scopo di lucro che non ha mai operato.
    Il patrimonio è uguale a zero e non ci sono state nè entrate nè uscite.
    Non ho mai fatto alcun tipo di attività né ho compilato il modello eas.
    Nel verbale di scioglimento ho indicato che il patrimonio è pari a zero.
    Lo scioglimento è stato approvato all’unanimità.
    Secondo Lei è corretto indicare che il patrimonio è pari a zero e quindi non esiste nulla da devolvere?
    E per sciogliere basta recarsi ad una qualunque agenzia delle entrate e consegnare il verbale di scioglimento?
    Grazie mille per la sua disponibilità.

    1. Buongiorno. Posta la necessità di indicare a verbale il corretto “stato dell’arte” e dunque effettivamente le attività/passività derivanti dalla gestione dell’Ente, nel caso di comunicazioni di avvenuta estinzione di un’Associaizone la modalità telematica di invio del modello AA5/6 è obbligatoria (NB: il modello si considera presentato nel giorno in cui si conclude la ricezione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate, che comunica l’avvenuto ricevimento all’utente che ha effettuato l’invio.). Dunque occorre che Vi rivolgiate ad un intermediario abilitato per la trasmissione telematica del modello. Cordialità, Stefano Bertoletti

  13. Buon giorno!
    La prego per l’informazione, se e possibile chiudere una ASD che non ha ancora pagato tutti i debiti verso fornitori e non ha piu’ soci attivi, non ce neanche il consiglio direttivo, solo il presidente?
    Grazie,
    Nati

    1. Buongiorno. Per poter chiudere un’associazione occorre altresì approvare un ultimo rendiconto consuntivo, con tutte le conseguenze del caso. Nell’ipotesi di chiusura resteranno poi comunque solidalmente responsabili coloro che avranno agito in nome e per conto dell’Ente spendendone il nome (http://www.tuttononprofit.com/2016/06/enti-non-profit-senza-personalita-giuridica-quali-responsabilita-consiglio-direttivo-presidente.html). Cordialità, Stefano Bertoletti

  14. Buon giorno, sono presidente di una associazione culturale, regolarmente costituita nel 1990 con atto notarile, che da due anni non svolge nessuna attività a causa della mancanza di soci iscritti e senza direttivo in quanto dimissionario.
    Alla luce di quanto sopra sposto, si chiede gentilmente di conoscere le procedure per la chiusura della stessa. In quanti due anni sono stati regolarmente stilati i bilanci consuntivi con entrate ed uscite pari a zero.
    Come associazione abbiamo delle piccole attrezzature audio e luci, oramai obsoleti in quanto acquistati all’inizio della nostra attività, che vorremmo devolvere alla parrocchia per le sue attività con i bambini.
    Grazie.

    1. Buongiorno. Premesso che la procedura di chiusura di un’associazione dovrebbe essere indicata all’interno dello statuto sociale della stessa, sia relativamente alla gestione dell’assemblea (convocazione, maggioranze, ..) che alle modalità di devoluzione del’eventuale patrimonio residuo, segnalo un nostro specifico articolo di approfondimento sul punto: http://www.tuttononprofit.com/2013/12/procedura-per-chiusura-associazione-non-profit.html. Cordialità, Stefano Bertoletti

  15. Buongiorno, in merito alla chiusura del conto bancario può effettuarla anche il vicepresidente con una delega o verbale ed anche qualora non fosse menzionato nulla in merito nello statuto?
    Grazie

    1. Buongiorno. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Ente, in sua assenza/impedimento le sue funzioni vengono solitamente esercitate dal vicepresidente, eventualmente come nel caso di specie, meglio se attraverso nomina specifica tramite apposito verbale (verificando preventivamente che questa possbilità soddisfi anche le richieste del Vostro istitutio di credito). Cordialità, Stefano Bertoletti

  16. Buongiorno, il 4/7/16 ho dato vita ad un’associazione con attribuzione del solo codice fiscale, l’associazione non ha mai operato, pertanto vorrei chiedere oggi l’estinzione dell’associazione alla stessa data del 4/7/16. Vorrei sapere se sono previste delle sanzioni per l’estinzione tardiva, se devo comunicare l’EAS e fare il 760 per il 2016. Grazie per l’attenzione

    1. Buongiorno. Premesso che per estinguere un’associaizone occorre rispettare le formalità statutarie (convocazione assemblea sociale straordinaria, riunione di assemblea sociale, comunicaizoni di legge) e dunque ritengo impossibile tecnicamente estinguere un’associazione in assenza del rispetto di questo rigoroso iter formale, l’invio del modello EAS è indispensabile, salvo rarissime eccezioni (http://www.tuttononprofit.com/2016/03/modello-eas-per-associazioni-ed-enti-non-profit-ecco-tutto-quello-da-sapere.html), al fine di consentire all’Ente di beneficiare delle agevolazioni fiscali ad esso riservate: va da sè che qualora l’Ente non avesse operato (e dunque incassato) non avrebbe agevolazioni da godere ne dichiarazioni fiscali da produrre relativamente all’anno di imposta in questione. Cordialità, Stefano Bertoletti

  17. Una A.S.D. con atto costitutivo redatto dal notaio nel 2007, con partita IVA dal 01.01.2015 e iscrizione alla CCIAA, operante per il pagamento dell’iva con l’agevolazione 398/91, come deve comportarsi fiscalmente per lo scioglimento?

    1. Buongiorno. Premessa la necessità di verificare le previsioni statutarie specifiche in tema di estinzione dell’Associazione, fermo altresì l’obbligo di interpellare preventivamente l’Organismo di Controllo qualora residuasse un patrimonio ai fini della devoluzione, in linea generale per procedere con l’estizione di un’Associazione occorre che in occasione di una riunione di assemblea sociale straordinaria appositamente convocata i soci si esprimano a favore dello scioglimento secondo la maggioranza indicata nello statuto sociale. Occorrerà quindi, in esito (fatta salva la preventiva devoluzione del patrimonio residuo, se esistente), comunicare l’avvenuta estinzione attraverso apposito modello (AA7/10 nel Vostro caso, essendo l’Ente titolare di partita IVA). Cordialità, Stefano Bertoletti

  18. Salve!
    Nel caso di un’associazione culturale è possibile trovarsi con oggetti che devono essere buttati in quanto rotti o obsoleti? Esiste una procedura oppure devono per forza essere devoluti?
    Grazie

    1. Buongiorno. Premessa l’opportunità di verificare le eventuali previsioni statutarie sul punto, il suggerimento è quello di sottoporre la qeustione direttamente all’assemblea dei soci, e ciò al fine di verificare lo stato dei beni e la loro (eventuale) destinazione. Cordialità, Stefano Bertoletti

  19. Salve, sono il presidente di un’associazione ormai inattiva da tempo e che vorrei chiudere. Partendo dal presupposto che so che per farlo bisogna convocare un’assemblea straordinaria etc etc, ma il problema è proprio li. Innanzitutto non posso più raggiungerli perchè non li vedo da anni, ma, per di più, si possono ancora considerare soci se non hanno più versato la quota associativa?? Lo statuto prevede che se il socio non versa più la sua quota deve essere espulso.
    Cosa fare?? Potete darmi un consiglio?? Grazie

    1. Buongiorno. Occorre verificare le previsioni statutarie relativamente alla corretta attribuzione della qualifica di socio, e convocare altresì l’assemblea sociale straordinaria secondo quanto indicato nello statuto stesso (affissione all’albo dell’Ente, mail, PEC, raccomandata, sociale network, …). In esito, redatto il verbale sottoscritto dai soci correttamente intervenuti, occorrerà formalizzare l’estinzione notificandolo ad Agenzia Entrate attraverso la trasmissione telematica dell’apposito modello. Cordialità, Stefano Bertoletti

  20. Buongiorno,
    dovrei chiudere l’associazione entro il 31/04, ma la fatturazione di alcuni adempimenti fiscali che doveva predisporre la ASD relativi all’anno 2017 da parte del commercialista, avverranno nel mese di Giugno. La mia domanda è la seguente; conoscendo gli importi di tali servizi, è possibile inserirle nell’ultimo rendiconto economico come spese di chiusura, anche se verranno fatturate sul C.F del presidente, essendo l’associazione già chiusa?
    I migliori Saluti e grazie dell’eventuale risposta.

    1. Buongiorno. Se l’importo è già noto e conoscibile, il suggerimento è quello di farsi già emettere la fattura per le prestazioni che verranno erogate saldanodo il dovuto, in maniera tale da evitare quanto prospettato. Cordialità, Stefano Bertoletti

  21. Buon giorno,
    una associazione riconosciuta, inizialmente composta da tre soci fondatori, ha registrato nel tempo il recesso di un socio fondatore e l’ingresso di un socio ordinario. L’attuale configurazione prevede , quindi, tre soci ( due fondatori ed uno ordinario).
    Quesito: nel caso dovessero recedere uno o due soci ( un fondatore ed uno ordinario) l’associazione può rimanere in vita comunque con due soci ovvero con uno solo ?
    Grazie

    1. Buongiorno. La composizione del Consiglio Direttivo dell’associaizone deve rispettare le previsioni statutarie, che solitamente individuano il range di componenti dell’organo. Ciò posto l’Associazione, quale ente di tipo associativo, dovrà relazionarsi in via principale nei confronti dei propri associati per tener fede alla propria natura giuridica. Cordialità, Stefano Bertoletti

  22. salve io sono presidente di un associazione no profit volevamo chiuderla per trasferimento soci, abbiamo un furgone intestato all’associazione volevamo sapere come dobbiamo fare per il furgone va fatto il passaggio di proprieta’? puo’ circolare dal momento che viene sciolta l’associazione?

    1. Buongiorno. L’art 148 comma 8 del TUIR stabilisce, per gli Enti di tipo associativo, l'”obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalita’ analoghe o ai fini di pubblica utilita’, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge”. Ciò significa che in caso di scioglimento occorrerà ottemperare alla previsione in questione, sia relativamente ai denari che ai beni di proprietà dell’Ente al momento in cui l’assemblea straordinaria dei soci si esprimerà a favore della sua estinzione. Cordialità, Stefano Bertoletti

  23. Salve, il presidente di un’associazione culturale di cui ero socio-fondatore ha chiuso la stessa senza fornirmi alcun verbale di scioglimento, effettuando inoltre a distanza di mesi un bonifico dal conto dell’associazione (già chiusa) al suo conto corrente personale spostando alcune migliaia di Euro rimaste. Mai fatte assemblee, mai ricevute convocazioni. La chiusura mi fu solo anticipata via e-mail dagli altri due soci e il commercialista ha eseguito la pratica su indicazione del presidente. Esattamente a quale ente devo rivolgermi adesso? Non posso permettermi un avvocato.