Cos’è una “ricevuta non fiscale”? Può emetterla un Ente Non Profit (Associazione o SSD)? In cosa consiste?

Nel tentativo di sfatare tutti i falsi miti che alimentano il mondo delle Associazioni e del Non Profit in generale, affrontiamo oggi un tema tanto caro a tutti i gestori di questi Enti: l’emissione delle ricevute. Detto in più di un’occasione che queste particolari tipologie di contribuenti non sono tenute (nel senso di obbligate) ad emettere scontrino o ricevuta fiscale in caso di cessione di beni o prestazione di servizi così come è stato disposto dal Decreto

In arrivo 100 milioni di euro per il potenziamento delle attività sportive e per la rigenerazione degli impianti!

Ottime notizie per gli Enti sportivi non profit! Il D.L. n. 185 del 25.11.2015 ha infatti previsto l’istituzione del Fondo “Sport e Periferie” funzionale al potenziamento delle attività sportive agonistiche nazionali attraverso la realizzazione, rigenerazione o completamento di impianti sportivi con l’obiettivo di rimuovere gli squilibri economico – sociali ed incrementare altresì la sicurezza urbana. La norma ha autorizzato una spesa complessiva di 100 milioni di euro spalmata nel triennio 2015 – 2017 (20 nel 2015, 50

Compensi agli sportivi dilettanti ex lege 342/2000

Qualche riflessione: l’annoso tentativo di chiarire (o confondere)  la corretta applicazione della legge 342/2000 (i “famosi” 7500 euro/anno che possono essere corrisposti da un Ente Sportivo ai propri collaboratori sportivi in completa esenzione fiscale e contributiva). Il Ministero della Sanità ha emanato il decreto 13/03/1995 che contiene norme specifiche per la tutela sanitaria degli sportivi professionisti affiliati alle seguenti Federazioni: – Federazione Italiana Gioco Calcio (F.I.G.C.) – Federazione Pugilistica Italiana (F.P.I.) – Federazione Ciclistica Italiana (F.C.I.) –

Enti Non Profit: quando un corrispettivo è istituzionale? E quando è commerciale?

Gentili lettori, a poco più di due anni dal nostro articolo (sempre attualissimo) intitolato “Come distinguere le attività istituzionali da quelle commerciali per un’Associazione“, vista la quotidiana grossa mole di richieste di chiarimento sul punto, abbiamo deciso oggi di affrontare la questione della natura dei corrispettivi versati ad un Ente Non Profit da un altro punto di vista, muovendo l’analisi dall’articolo della legge di riferimento sul punto (cliccando QUI potete visionare anche un approfondimento video sul tema).

UFFICIALE: prorogato di sei mesi l’obbligo di dotazione di defibrillatore per gli Enti Sportivi Dilettantistici

ATTENZIONE! E’ del 19 luglio 2016 la firma da parte del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin del decreto di proroga del termine ultimo per Associazioni Sportive Dilettantistiche e Società Sportive Dilettantistiche di dotazione del defibrillatore semiautomatico: nuova scadenza al 30 novembre 2016! Come molti si attendevano (e da qualche giorno era nell’aria, ma ancora solo ufficioso), a poche ore dalla scadenza, prevista per oggi, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha posticipato di sei mesi la scadenza

SRL sportive dilettantistiche (SSD) ed Associazioni Sportive: alcune riflessioni per “l’Espresso” online

La massiccia attività informativa e formativa che con tanto impegno questo blog intende realizzare conduce spesso a riconoscimenti che si manifestano nei motivi più svariati: in primo luogo attraverso gli apprezzamenti che quotidianamente giungono dai lettori sia per la chiarezza espositiva che per i tempi di risposta e secondariamente dalle richieste di supporto provenienti da interlocutori “illustri” (si ricorda in proposito l’intervento richiesto dalla trasmissione televisiva “Mi Manda RAI 3” andata in onda lo scorso novembre ed

certificato medico CONI

Certificato medico non agonistico: il CONI indicherà i “tesserati” obbligati entro il 31 maggio 2016

Cari lettori, benvenuti ad un nuovo episodio del serial “certificato medico per idoneità sportiva non agonistica: ecco come complicarsi la vita per spiegare chi deve presentarlo”. Breve riassunto delle puntate precedenti: ci eravamo lasciati con una nota esplicativa del 16.06.2015 (oggetto QUI di nostro specifico approfondimento) che demandava al CONI il compito di “impartire … entro il 31 ottobre 2015, idonee indicazioni alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate e agli Enti dipromozione sportiva riconosciuti dallo stesso

certificato medico CONI

Procedura di ammissione a socio: controllate lo stauto dell’Associazione!

Il tema della corretta ammissione di un’aspirante socio ad un’Associazione rappresenta uno degli aspetti cruciali che caratterizzano la vita associativa oltre che una dei maggiori criticità che vengono spesso riscontrate in sede di accertamento dai verificatori. Ciò che a volte non si immagina è che l’iter di iscrizione spesso viene indicato nello statuto sociale, con tutte le conseguenze del caso, ed in particolare: – se è corretto certifica una buona prassi; – se non lo è evidenzia

Tutto Non Profit per l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro: ecco le idee solidali!

Cari lettori, è con grande piacere che sosteniamo l’iniziativa dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (www.airc.it) ospitando sul nostro blog le loro “idee solidali“. Quando devi fare un regalo hai molte possibilità di scelta, se segui il mio consiglio sceglierai un regalo che abbia una duplice valenza. Infatti quando decidi di comprare dei regali solidali dall’AIRC, scegli di acquistare prodotti che avranno una grande valenza e che aiuteranno a sostenere una notevole causa di volontariato. In

Il disconoscimento della natura sportiva dilettantistica di un Ente non esclude i rimborsi sportivi ex lege 342/2000

Quante volte un avviso di accertamento emanato da Agenzia Entrate nei confronti di un Ente sportivo si conclude con una richiesta di disconoscimento della natura sportiva dilettantistica (non profit) del soggetto accertato (sia esso un’associazione sportiva dilettantistica oppure anche una S.R.L. sportiva dilettantistica)? Bene (o forse no …), e quante volte in esito a detti avvisi di accertamento Agenzia delle Entrate ritiene che in forza del citato disconoscimento l’Ente accertato non fosse nelle condizioni di poter riconoscere