modifica presidente consiglio direttivo Associazione

Cambio Presidente Associazione Non Profit e Consiglio Direttivo

Nella vita di tutte le Associazioni vere, siano esse sportive dilettantistiche piuttosto che uno degli Enti del Terzo Settore che verranno (ma quando verranno?) e dunque culturali, di promozione sociale o volontariato, accade di trovarsi nella condizione di dover eleggere un nuovo Presidente/Consiglio Direttivo: ecco come procedere con il cambio di Presidente di un’Associazione (anche con le comunicazioni obbligatorie in Agenzia Entrate).

Una delle previsioni formali necessarie che deve contenere lo statuto di un’Associazione (al fine di consentirle legittimamente di godere delle agevolazioni fiscali riservate) consiste nell’obbligo di prevedere “per gli associati o partecipanti maggiori d’età il diritto di voto … per la nomina degli organi direttivi dell’associazione” (art. 148 TUIR, co. 8), così come per i rendiconti economici. Questo perchè essere il Presidente di un “Ente di tipo associativo” (oppure uno dei componenti del Consiglio Direttivo, che il Codice del Terzo Settore ha ridefinito “Organo di Amministrazione”, ex art. 26 D. Lgs. 117/2017), non significa in alcun modo esserne il proprietario, in quanto trattasi di un Ente (di proprietà) di tutti i soci, circostanza che richiede di rimettere all’assemblea sociale il compito di eleggerne (periodicamente) l’Organo Direttivo.

Premessa: non tutti gli statuti sono uguali (trattandosi di “abiti su misura” che devono, o quanto meno dovrebbero, essere predisposti sulla base di esigenze specifiche, e non fac-simile prestampati ai quali aggiungere solo il nome e la sede). Ciò implica la necessità di affrontare ogni esigenza particolare partendo dalla verifica delle regole esplicitate nel merito dallo statuto vigente dell’Ente, affidandosi in mancanza alle previsioni del Codice Civile in quanto applicabili e comunque ispirandosi sempre a criteri di trasparenza, democraticità e buon senso (e se così non fosse correte a ripari modificando lo statuto!).

Perchè un cambio del Presidente di un’Associazione e del Consiglio Direttivo?

L’ipotesi più frequente è che ne sia scaduto il mandato, ma non è raro che in taluni casi il Presidente, Il Vice Presidente o uno più componenti del Consiglio rassegnino le proprie dimissioni per i motivi più diversi (attraverso comunicazione specifica, meglio se certificata nella data e nel contenuto), o ancora che perdano i requisiti necessari (ove previsti) per rivestire la carica in questione. NB: in tali ultimi casi occorrerà verificare sullo statuto se le dimissioni/perdita dei requisiti del Presidente o di uno o più membri del CD comportino automaticamente la decadenza dell’intero Organo, e procedere dunque di conseguenza.

Come effettuare la variazione del Presidente di un’Associazione?

Indipendentemente dalle motivazioni che conducono alla necessità di nominare un nuovo Presidente/Consiglio Direttivo di un’Associazione, ferma la necessità (mai ripetuta abbastanza) di applicare in maniera rigorosa le regole contenute nello statuto sociale, occorrerà convocare un’assemblea sociale avente all’ordine del giorno le elezioni in questione, le quali dovranno svolgersi nel rispetto della disciplina uniforme del rapporto associativo, garantendo a tutti i soci maggiorenni il diritto all’elettorato attivo (votare) e passivo (essere votati), ovviamente secondo modalità di candidatura e voto previste dall’Ente stesso (ed individuate con trasparenza).

A chi e come comunicare la variazione del Presidente/Consiglio Direttivo di un’Associazione?

Prima tra tutti, occorrerà comunicare la variazione del Presidente dell’Associazione in Agenzia Entrate attraverso il modello specifico: AA5/6 se l’Ente ha solo codice fiscale oppure AA7/10, qualora l’Ente eserciti anche in via secondaria e sussidiaria attività commerciali marginali connesse a quelle istituzionali, essendo titolare anche di partita IVA (probabilmente in regime 398/91). Da valutarsi, poi, l’invio di un nuovo modello EAS, in funzione delle risposte variate che ne renderebbero obbligatoria la trasmissione entro il 31 marzo seguente.
Notificata la variazione all’Amministrazione Finanziaria, occorrerà poi procedere con la comunicazione a tutti i fornitori di servizi (tra cui ad esempio la Banca, presso la quale occorrerà depositare la firma dei nuovi autorizzati ad operare sul conto corrente, il fornitore di energia elettrica piuttosto che del gas, quello della telefonia, …) e gli interessati (come ad esempio l’Ente di Promozione Sportiva o la FSN cui l’Associazione è affiliata, …).

Se cambia il Presidente di un’Associazione ed il Consiglio Direttivo, chi è responsabile sul passato?

Codice Civile, articolo 38 (valido per tutte le Associazioni non riconosciute, costituite ai sensi degli articoli 36 e seguenti del C.C.): “Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l’associazione i terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune. Delle obbligazioni stesse rispondono anche personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto dell’associazione“, che tradotto significa che la responsabilità del Presidente/Consiglio Direttivo dura fintanto che il mandato è attivo, ma continua anche successivamente, limitatamente agli atti posti in essere negli anni di “amministrazione” dell’Associazione (esattamente come accade anche in caso di estinzione dell’Ente, così come confermato lo scorso giugno dalla Suprema Corte con la sentenza n. 16549, ribadendo il principio di “ultrattività”).

Non abbiate dunque timori nel candidarVi a ricoprire le cariche sociali di un’Associazione, e operate sempre nel rispetto delle regole contenute nel Vostro statuto sociale (meglio se a norma, sennò …), magari assistiti da professionisti del settore.

Per verificare statuto e modalità gestionali adottate dal Vostro Ente proponiamo un intervento che prevede:

  • invio di questionario in formato excel via mail;
  • ricezione del questionario compilato unitamente ad una copia di statuto;
  • call conference su skype (o di persona presso di noi) dedicata all’analisi del questionario, alla gestione dell’Associazione ed alle eventuali criticità riscontrate, con verifica delle possibili soluzioni operative;
  • predisposizione, nei 5 giorni lavorativi successivi, di apposita relazione, con le prassi corrette.

Per maggiori informazioni scriveteci a info@tuttononprofit.com con oggetto “info check”.

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42 commenti

  1. Buongiorno.
    Sono il presidente di una piccola Asd. Siamo alla vigilia dell’assemblea generale annuale che coincide anche con il rinnovo delle cariche (già convocata) e non ho intenzione di ricandidarmi. E la mia intenzione è di comunicarlo ufficialmente durante l’assemblea.

    Non mi sono chiari i passaggi. La carica decade automaticamente in caso di mia espressa volontà di non ricandidarmi? In caso contrario, quali sono i miei adempimenti?

    Grazie anticipatamente per la risposta.

    1. Buongiorno. Premessa la necessità di verificare le disposizioni statutarie vigenti dell’Ente, in via generale la naturale scadenza del mandato comporta la decadenza dell’intero organo in carica, con conseguenza di elezione di un nuovo CD. Se lo ritiene può manifestare esplicitamente la Sua volontà di non candidarsi, ma in ogni caso nulla di specifico risulta dovuto sul punto. Cordialità, Stefano Bertoletti

  2. Gentile dottor Bertoletti,
    sono il tesoriere di una piccola Associazione culturale ( Aps ) . Se non sbaglio, ho letto da qualche parte che le nuove normative prevedono delle differenti incombenze a seconda della entità e del volume del bilancio annuale ; forse anche per individuare quale forma di Rendiconto presentare alla Assemblea . E’ cosi ?
    Grazie per l’attenzione Antonio Landino

    1. Buongiorno. Questo il testo dell’articolo 13 del D. Lgs. 117/2017: “Gli enti del Terzo settore devono redigere il bilancio di esercizio formato dallo stato patrimoniale, dal rendiconto gestionale, con l’indicazione, dei proventi e degli oneri, dell’ente, e dalla relazione di missione che illustra le poste di bilancio, l’andamento economico e gestionale dell’ente e le modalita’ di perseguimento delle finalita’ statutarie. Il bilancio degli enti del Terzo settore con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate inferiori a 220.000,00 euro puo’ essere redatto nella forma del rendiconto per cassa. Il bilancio di cui ai commi 1 e 2 deve essere redatto in conformita’ alla modulistica definita con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentito il consiglio nazionale del terzo settore. Gli enti del Terzo settore che esercitano la propria attivita’ esclusivamente o principalmente in forma di impresa commerciale devono tenere le scritture contabili di cui all’articolo 2214 del codice civile. Gli enti del Terzo settore di cui al comma 4 devono redigere e depositare presso il registro delle imprese il bilancio di esercizio redatto, a seconda dei casi, ai sensi degli articoli 2423 e seguenti, 2435-bis o 2435-ter del codice civile. L’organo di amministrazione documenta il carattere secondario e strumentale delle attività di cui all’articolo 6 a seconda dei casi, nella relazione di missione o in una annotazione in calce al rendiconto per cassa o nella nota integrativa al bilancio. Gli enti del Terzo settore non iscritti nel registro delle imprese devono depositare il bilancio presso il registro unico nazionale del Terzo settore”. Cordialità, Stefano Bertoletti

  3. Buongiorno, se l’assemblea nomina il consiglio direttivo senza suddivisione delle cariche, chi nomina il presidente, vice-presidente, segretario ecc.

    1. Buongiorno. Generalmente uno statuto che attribuisce all’assemblea il compito di eleggere i componenti del consiglio direttivo in assenza di cariche già assegnate demanda agli stessi eletti l’incarico di votare l’attribuzione delle cariche tra di loro. Cordialità, Stefano Bertoletti

  4. Buongiorno.
    Non so se posso approfittare della vostra disponibilità. Un’associazione di volontariato (per pazienti affetti da una malattia) di cui sono socia deve rinnovare il suo consiglio direttivo. Nello statuto non ci sono scritte le modalità in cui il direttivo attuale è tenuto ad aprire il periodo utile per la presentazione delle candidature, ma credo che sia sacrosanto chiedere che questo avvenga con trasparenza e nei tempi (ma ne esistono ai sensi di legge?). La stessa ha comunicato ai soci (su Facebook!) che manderà a breve il link per l’assemblea e i nominativi che hanno dichiarato la disponibilità a essere eletti (senza che siano mai state ufficialmente aperte le candidature, nonostante i miei solleciti). Tutto questo mi ha fatto mettere in discussione l’operato e la buona fede del direttivo e dell’Associazione in generale e vorrei arrivare all’Assemblea in questione con qualche informazione in più se è possibile.
    Grazie mille!

    1. Buongiorno. Tutte le associaizoni devono essere gestite nel rispetto della disciplina uniforme del rapporto associativo (https://www.tuttononprofit.com/2016/04/disciplina-uniforme-del-rapporto-associativo-in-una-associazione-non-profit-cosa-significa.html), previsione che, ex art. 148 TUIR, impone che tutti i soci vengano trattati nel rispetto del principio di uguaglianza e di democraticità, attribuendo dunque ad essi i medesimi diritti (ivi incluso l’elettorato attivo e quello passivo) e doveri. Modalità di gestione difformi sono dunque irrispettose del dettato normativo oltrechè in espresso contrasto con la natura stessa delle associazioni, motivo per il quale in caso di verifica fiscale l’Ente potrebbe andare incontro a gravi conseguenze che potrebbero portare fino al disconoscimento della natura associativa dell’Ente stesso. Cordialità, Stefano Bertoletti

  5. Buongiorno,
    sono Presidente uscente di una associazione no profit. Ora sono Vice Presidente della stessa.Ho una domanda in merito alle elezioni del consiglio :
    Sono stati pubblicati i nominativi dei candidati già 20gg prima delle elezioni presso la sede dell’associazione.
    Allo spoglio è comparso un nominativo non facente parte dei candidati ( ma comunque è un socio regolare) . Il voto è valido anche se non si era candidato preventivamente ?
    Grazie della sua gentile risposta.

    1. Buongiorno. Premessa la necessità di verificare le previsioni statutarie ed eventualmente anche quelle regolamentari dell’Ente, che devono necessariamente essere rispettate ai fini della validità delle deliberazioni assunte, a tutti i soci deve essere consentito di godere dei medesimi diritti e doveri all’interno di un’Associazione, nel rispetto dei principi di uguaglianza e democraticità che devono caratterizzare tutti gli Enti di tipo associativo (https://www.tuttononprofit.com/2016/04/disciplina-uniforme-del-rapporto-associativo-in-una-associazione-non-profit-cosa-significa.html), tra i quali rientra a pieno titolo (ex art. 148 del TUIR) il diritto all’elettorato attivo e passivo dell’Ente. Cordialità, Stefano Bertoletti

  6. Buongiorno, faccio parte di un’Aps che recentemente ha eletto un nuovo consiglio direttivo a causa delle dimissioni di quello precedente. Il nuovo direttivo però si è reso conto che ci sono molte cose che non tornano e sta trovando molte difficoltà nel proseguire con l’associazione. Non è ancora stato comunicato nessun cambio all’Agenzia delle Entrate. Volevamo capire se c’è un modo di poter recedere dalla propria carica senza avere delle conseguenze.
    Grazie mille per la vostra risposta

    1. Buongiorno. Premessa la necessità di verifica eventuali previsioni statutarie specifiche, in via generale l’espressione della volontà dell’assemblea sociale, regolarmente convocata, ai fini dell’elezione di un nuovo consiglio direttivo, rappresenta la formale nomina del nuovo organo direttivo, il quale dovrà effettuare tutte le doverose comunicazioni di legge agli enti preposti. Se il neo-eletto CD dovesse pertanto ritenere di non voler assumere l’incarico, premessi i profili di responsabilità relativi alle associazioni non riconosciute https://www.tuttononprofit.com/2016/06/enti-non-profit-senza-personalita-giuridica-quali-responsabilita-consiglio-direttivo-presidente.html, occorrerà dar seguito nuovamente alla medesima procedura per l’elezione di un nuovo consiglio direttivo. Cordialità, Stefano Bertoletti

  7. Buon giorno vorrei chiedere:
    E’ stata convocata l’Assemblea di una associazione del Terzo Settore non riconosciuto no-profit per la elezione dei componenti del Consiglio Direttivo in n. di 13.
    Sono stati eletti solo n. 8 componenti.
    Come ci si deve comportare.
    Grazie
    Agostino Buso

    1. Buongiorno. Occorre verificare le previsioni contenute nello statuto sociale: se questo prevede che il CD debba necessariamente essere composto da 13 membri allora occorrerà che vengano individuate 13 persone per comporre il citato organo. Se invece è possibile che il CD sia composto da un numero di persone compreso tra 8 e 13 allora le perosne incaricate sono da ritenersi sufficienti. Cordialità, Stefano Bertoletti

  8. Salve,
    faccio parte di una Aps nata e iscritta al registro regionale degli ets da metà 2019 che si occupa di iniziative nel settore culturale.
    Ci sono 2 membri del consiglio direttivo (composto da 7 elementi, presidente compreso) che vogliono lasciare il loro incarico, ed altri due nuovi membri dell’associazione che invece vorrebbero entrare nel CD.
    Come si procede in questo caso?
    Grazie.

    1. Buongiorno. Posto che ad oggi il Registro Unico nazionale del Terzo Settore ancora non è stato istituito, ed altresì premessa la necessità di verificare le previsioni contenute all’interno dello statuto sociale vigente dell’Ente, se le dimissioni dei componenti del CD comportano la decadenza dell’intero organo oppure in alternativa non permettono di rispettare il numero minimo di componenti dello stesso come stabilito in statuto sarà necessario procedere con la convocazione di un’assemblea sociale straordinaria apposita avente all’ordine del giorno l’elezione di un nuovo consiglio direttivo, cui far seguire la notifica del nuovo organo direttivo a tutti i soggetti interessati. Cordialità, Stefano Bertoletti

  9. Buongiorno,
    a luglio di questo anno scadono le cariche sociali del consiglio direttivo che devono essere rinnovate. E’ possibile anticipare il rinnovo delle cariche a maggio in fase di approvazione del rendiconto, evitando di fare due assemblee dei soci?

    Grazie

    1. Buongiorno. E’ certamente possibile, ma il momento storico in corso rende complicata la gestione delle assemblee sociali alla luce delle restrizioni sugli spostamenti imposte per il contenimento del contagio da coronavirus. Proprio in questa direzione, infatti, sono andate le aperture del “Cura Italia” che hanno previsto la possibilità di adottare la videoconferenza come strumento alternativo per le riunioni degli Enti di tipo associativo nonchè la proroga per l’approvazione dei bilanci di tutte le associazioni al prossimo 31 ottobre (https://www.tuttononprofit.com/2020/03/coronavirus-cura-italia-proroghe-asd-ssd-ets-aps-odv-non-profit.html). Cordialità, Stefano Bertoletti

  10. Salve. A seguito delle dimissioni del presidente di una ASD vuole prendersi la societa l’attuale vice. Non si conosce la situazione economica attuale dell’ente (eventuali pendenze economiche anche su iva) in quanto ha gestito tutto il presidente. Dopo aver fatto assemblea e mandato modello AA7/10 per la variazione del legale rappresentate con allegato verbale di assemblea gli eventuali debiti rimangono (tra cui in caso iva) rimangono in capo al vecchio presidente e se li porta dietro il nuovo? Eventualmente conviene variare partita iva (chiudere l’attuale ed aprirsene un altra? Grazie

    1. Buongiorno. Trattandosi di ASD, dunque di ente di tipo associativo, nessuno può “prendersi” lo stesso. In caso di dimissioni del Presidente, dunque, verificate le previsioni statutarie, occorrerà convocare un’assemblea avente all’rodine del giorno un nuovo presidente e/o un nuovo Organo Direttivo, comunicando la variazione agli organismi competenti. Sotto il profilo delle responsabilità, infine, qualora trattasi di associazione non riconosciuta costituita ai sensi degli articoli 36 e seguenti del codice civile, questa è discplinata dall’articolo 38 del codice civile, in base al quale “Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l’associazione i terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune. Delle obbligazioni stesse rispondono anche personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto dell’associazione”. Segnalo in proposito un nostro approfondimento specifico: https://www.tuttononprofit.com/2016/06/enti-non-profit-senza-personalita-giuridica-quali-responsabilita-consiglio-direttivo-presidente.html. Cordialità, Stefano Bertoletti

  11. Buonasera avrei bisogno di una delucidazione ,i membri del direttivo sono per forza º possono essere anche meno?
    Nel caso un membro facesse parte gua del direttivo di un altra asd lo si può comunque nominare??che cosa comporta ???
    Grazie mille

    1. Buongiorno. Ogni statuto sociale è solito indicare il numero di componenti minimo e massimo per l’organo direttivo, che in via generale solitamente va da tre a cinque/sette. In ogni caso è necessario verificare le previsioni di ogni singolo statuto. Quanto alla compatibilità, infine, l’articolo 90 della L. 289/2002 stabilisce che “È fatto divieto agli amministratori delle società e delle associazioni sportive dilettantistiche di ricoprire la medesima carica in altre società o associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della medesima federazione sportiva o disciplina associata se riconosciute dal CONI, ovvero nell’ambito della medesima disciplina facente capo ad un ente di promozione sportiva”. Cordialità, Stefano Bertoletti

  12. Buonasera Stefano, avrei necessità di supporto per la modifica statutaria dell’Associazione (adeguamento nel rispetto del Codice del Terzo Settore), modifica del nome e del Presidente. A chi posso richiedere un supporto ? Grazie,

  13. Buongiorno,
    Abbiamo proposto una mozione di sfiducia del presidente per gravi irregolarità (maggioranza soci componenti il consiglio direttivo ASD), ed abbiamo fatto le pubblicazioni della convocazione sia con affissione su bacheca sociale sia per racc a|r; se il presidente non si presenta, in prima convocazione la maggioranza del consiglio direttivo può comunque decretare la revoca? chi presiede e redige il verbale?revocato il presidente si può passare direttamente ad accogliere nuovi soci e riformare le cariche ed il direttivo?
    grazie

    1. Buongiorno. Premessa la necessità di verificare le previsioni statutarie vigenti dell’Ente, la validità dell’assemblea, in prima ed in seconda convocazione, dipende dal numero di soci intervenuti, non essendo determinante, a quei fini, la presenza (o meno) del presidente. Ciò posto il verbale dovrà essere dedato e sottoscritto secondo le previsioni statutarie, e nel rispetto di esse occorrerà procedere con l’elezione di un nuovo consiglio direttivo. Cordialità, Stefano Bertoletti

  14. Salve nell’associazione no profit, di cui io sono il vicepresidente, il presidente e due componenti del direttivo si dimettono, Come bisogna procdere per il passaggio delle funzioni facente carica? quali sono i passaggi corretti?

    1. Buongiorno. Premessa le necessità di verificare le previsioni statutarie vigenti dell’Ente, a quanto leggo immagino che la maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo si siano dimessi, circostanza che impone la necessità di convocare un’assemblea sociale straordinaria avente all’ordine del giorno l’elezione di un nuovo Consiglio Direttivo, per il quale potranno candidarsi tutti i soci aventi diritto così come da previsioni statutarie. In esito sarà necessario comunicare l’avvenuta variazione all’Amministrazione Finanziaria ed agli altri eventuali soggetti interessati. Cordialità, Stefano Bertoletti

  15. Se il Vice Presidente della ns/ Associazione, affiliata ANCOL, ha rassegnato le dimissioni al 31/12 u.s. ed il Consiglio Direttivo in carica durerà ancora per tutto l’anno 2020, è necessario rinnovare la carica con uno dei cinque Consiglieri a suo tempo eletti per acclamazione, di cui uno designato quale Segretario, ovvero si potrà procedere sino alla scadenza senza la figura del Vice Presidente, considerando che lo Statuto non menziona questa situazione.

    1. Buongiorno. Premessa la necessità di verificare con attenzione le previsioni statutarie, se le dimissioni di un componente del CD non comportano la decadenza dell’intero organo sarà possibile procedere fino alla naturale scadenza dello stesso, o meno a che il Consiglio Direttivo non ritenga di rimettere il mandato nelle mani dell’assemblea sociale, con contestuale richiesta di nuove elenzioni; in alternativa, qualora le dimissioni di un componente faciano decadere l’intero organo (ad esempio nel caso di CD composto da 2 membri, le dimissioni di uno dei quali causerebbero la decadenza dell’intero organo) occorrerà convocare un’assemblea per l’elezione di un nuovo CD. Cordialità, Stefano bertoletti

  16. Buongiorno, mi è stato proposto di subentrare nella presidenza della nostra associazione sportiva ma l’associazione in questione ha avuto dei problemi economici per cui oltre a qualche piccolo debito con fornitori in fase di transazione c’è anche una dipendente alla quale non risultano versati correttamente i contributi previdenziali, nonostante l’eccellente rapporto che vi è con la dipendente in questione ho paura che questa possa fare una vertenza/denuncia nei confronti dell’associazione e pertanto vorrei sapere cosa rischierei io come nuovo presidente, ovvero se la responsabilità dei precedenti errori gestionali resta a carico del vecchio presidente o ricadrebbe su di me. Grazie

    1. Buongiorno. L’art. 38 del codice civile stabilisce che “Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l’associazione i terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune. Delle obbligazioni stesse rispondono anche personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto dell’associazione”. In altre parole la responsabilità permane in capo a coloro che hanno agito in nome e per conto dell’Ente, indipendentemente dalla circostanza che in un momento successivo non rivestano più alcuna carica all’interno dell’Ente. Va in ogni caso da sé che qualora venisse eletto un nuovo presidente dell’Ente, a far data dalla sua elezione sarà quest’ultimo il legale rappresentante dell’associazione, nei confronti di terzi ed in giudizio, il quale sarà chiamato a rispondere per il lasso di tempo del suo mandato. Cordialità, Stefano Bertoletti

  17. Buongiorno.

    Gli organi associativi della mia associazione, con sede in Lombardia, vengono rinnovati da regolare assemblea ogni 3 anni. Se da quella precedente presidente e tesoriere non cambiano, ma cambia solo il vice, è necessario presentare il modulo in Agenzia?
    Grazie

    1. Buongiorno. Qualora non si modifichi il legale rappresentante dell’Ente non occorrerà trasmettere alcun modello AA5/6 o AA7/10 in Agenzia Entrate. Dovessero però variare altri codici fiscali tra i componenti del Consiglio Direttivo, occorrerà entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello nel quale è occorsa la modifica, procedere con la trasmissione di un nuovo modello EAS, salvo che l’Ente non ne sia esonerato o non sia tenuto ad un invio semplificato, senza la risposta al quesito 27, quello sui codici fiscali degli amministratori. Segnalo in proposito un nostro approfondimento ad hoc: https://www.tuttononprofit.com/2016/03/modello-eas-per-associazioni-ed-enti-non-profit-ecco-tutto-quello-da-sapere.html. Cordialità, Stefano Bertoletti

  18. Buongiorno,
    il presidente e i soci fondatori dell’associazione culturale di cui faccio parte hanno deciso di non avere più interesse nelle attività della stessa.
    Io vorrei invece continuare a portarla avanti e rivestire la carica di presidente, ero il vice, con nuovi soci.
    Oltre il verbale di dimissioni, quali documenti devo presentare all’agenzia delle entrate per legalizzare i mutamenti e continuare tranquillamente nell’esercizio delle attività?
    Grazie

    1. Buongiorno. Se il Presidente ed altri componenti del Consiglio Direttivo di un’Associazione intendono rassegnare le proprie dimissioni perchè non hanno più intenzione di promuovere l’Ente ed i suoi scopi occorrerà che rassegnino le proprie dimissioni: sarà a quel punto necessario convocare un’assemblea sociale avente all’ordine del giorno le elezioni di un nuovo consiglio direttivo, alla quale potranno partecipare tutti i soci in regola con l’iscrizione per l’anno in corso. Se eletto dall’assemblea dei soci, pertanto, potrà rivestire la carica di Presidente, formalizzando l’avvenuta variazione della compagine sociale a tutti i soggetti interessati (banche, enti cui l’associazione è affiliata, …) oltrechè all’Amministrazione Finanziaria. Segnalo in proposito un nostro approfondimento specifico sul punto: https://www.tuttononprofit.com/2019/07/cambio-presidente-associazione-consiglio-direttivo.html. Cordialità, Stefano Bertoletti

  19. salve..volevo sapere se una comunita puo unanimamente chiedere le dimissioni immediate di un presidente della locale associazione che opera con il nome della localita rappresentata,

    1. Buongiorno. Sono legittimati a richiedere le dimissioni del Presidnete di un Ente di tipo associativo i componenti dell’Ente stesso, secondo maggioranze, procedure e previsioni individuate all’interno dello statuto sociale vigente dell’Associazione stessa. Cordialità, Stefano Bertoletti

  20. Buongiorno,

    la mia associazione culturale no profit non svolge più alcun servizio associativo dal 2016 circa, ultimamente con il vecchio direttivo abbiamo pensato di riprendere le attività modificando però le finalità statuarie (pur rimanendo nel campo di promozione culturale come previsto dalla dicitura delle nuove normative del Terzo Settore) e modificando anche il Direttivo stesso.
    Nello specifico, la mia carica di Presidente è ancora attiva (nel precedente Statuto era stato scritto che questa carica rimaneva tale fino alla chiusura dell’Ass. stessa e/o mediante richiesta dei soci di mettere ai voti la cessazione della mia carica e/o mediante mia richiesta di dimissioni) Ma si vorrebbe apportare modifica alla carica di Vice Presidente e di Segretario (il nostro consiglio direttivo ha solo queste 3 figure).
    Ora, basta riunire il direttivo e seguire la procedura di proposta scritta/ messa ai voti / verbale e finisce li oppure dopo tale procedura occorre anche comunicare all’Agenzia delle entrate tale modifica? Ribadisco, vorremmo cambiare solo le due cariche di Vice e Segretario.

    In attesa di un suo riscontro porgo cordiali saluti.

    1. Buongiorno. L’articolo 148 del TUIR, rubricato “Enti di tipo associativo”, al suo numero 8 stabilisce che detti Enti, per poter fruire delle agevolaizoni fiscali per essi previste devono necessariamente uniformare i loro statuti a talune previsioni obbligatorie, tra le quali è presente quella che impone una “disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d’età il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione”. Ciò significa che non è in alcun modo possibile immaginare un Presidente “a vita”, poichè detta regola impedirebbe ai soci di esercitare il loro diritto di nomina degli organi direttivi dell’Associazione, il che compoterebbe per l’Ente la perdita delle agevolazioni fiscali (https://www.tuttononprofit.com/2017/02/quali-sono-le-agevolazioni-fiscali-di-un-ente-non-profit-associazione-societa-sportiva-dilettantistica.html). Posto che lo stesso Codice del terzo Settore (D. Lgs. 117/2017) stabilisce all’art. 25 che “L”assemblea delle associazioni, riconosciute o non riconosciute, del Terzo settore nomina e revoca i componenti degli organi sociali …”, appare sicuramente consigliabile procedere con una modifica di statuto che tenga conto delle previsioni obbligatorie sul punto. Cordialità, Stefano Bertoletti

  21. Se io 4 mesi fà o dato dimissioni dal Consiglio per scorrettezze del presidente in carica, dopo di chè hanno rinnovato lo statuto ma io non ho nessun documento di verbale assembleare, come mi devo comportare?

    1. Buongiorno. Se ha rassegnato le proprie dimissioni attraverso documento idoneo a certificarne data e contenuto (PEC o raccomandata) riterrei non abbia ulteriori adempimenti da porre in essere (ferma la necessità di verificare le previsioni dello statuto dell’Ente); in difetto La invio a chiedere conto di quanto posto in essere dall’Ente al fine di formalizzare le Sua uscita dal Consiglio Direttivo. Cordialità, Stefano Bertoletti

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