Sport Bonus 2022: chi può richiederlo? Come? Entro quando?

Sport Bonus 2022: chi può richiederlo? Come? Entro quando?

Con avviso pubblicato sul sito del Dipartimento per lo sport lo scorso 25 maggio, è stato confermato il rinnovo dello Sport Bonus per il 2022. La misura, già prevista dalla Legge di Bilancio 2019, è stata estesa all’anno in corso dalla Legge n. 234/2021, fermo restando il procedimento individuato dal DPCM del 30 aprile 2019, ma con un restringimento della platea dei beneficiari. Sport Bonus 2022: cos’è e chi può beneficiarne Si tratta di un credito d’imposta

Agevolazioni per erogazioni a favore di attività sportive e culturali

Agevolazioni per erogazioni a favore di attività sportive e culturali

Approfondite le donazioni nei confronti degli Enti del Terzo Settore, Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 7/2021 è tornata sul tema delle agevolazioni per erogazioni liberali verso attività sportive e culturali. Erogazioni verso attività sportive di ASD/SSD: quali sono le agevolazioni? L’art. 15, comma 1 del TUIR prevede una detrazione d’imposta del 19% a favore dei contribuenti che sostengono determinati oneri, qualora “non deducibili nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formare il reddito complessivo”.

Erogazioni verso Enti del Terzo Settore: quali agevolazioni per i donatori?

Erogazioni verso Enti del Terzo Settore: quali agevolazioni per i donatori?

Attraverso la circolare n. 7 del 25 giugno 2021, Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti sulle agevolazioni per le erogazioni in favore di Enti del Terzo Settore, attraverso la “raccolta dei principali documenti di prassi relativi alle spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, detrazioni d’imposta, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione dei redditi delle persone fisiche e per l’apposizione del visto di conformità per l’anno d’imposta 2020”. Nel precisare

Compensi sportivi: gli indirizzi di Agenzia Entrate con le risposte 189 e 190

Attraverso le risposte del 189 e 190 del 12 e 13 aprile scorso, Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti in materia compensi sportivi, tracciando i confini di che cosa possa rientrare nella fattispecie di cui all’art. 67, comma 1, lett. m) del TUIR, prendendo in considerazione: i “compensi corrisposti da ASD ad addetti a mansioni di custodia e pulizia della struttura sportiva”; i “requisiti soggettivi ai fini della qualificazione come redditi diversi delle indennità di trasferta,

ASD e SSD: a quali condizioni si perdono i benefici fiscali?

Benefici fiscali per ASD e SSD: a quali condizioni si perdono?

La Corte di Cassazione è di recente intervenuta sui benefici fiscali concessi ad ASD e SSD, chiarendo, ancora una volta, le condizioni che legittimano, tra l’altro, l’utilizzo del regime agevolato ex 398/91 nonché specificando i presupposti per la regolare attività di verifica da parte di Agenzia delle Entrate. Benefici fiscali per ASD e SSD: i requisiti per accedere alle agevolazioni Il susseguirsi di pronunce, chiarimenti e precisazioni cui stiamo assistendo, è la prova che il Terzo Settore

Esenzione imposta di registro e di bollo per la modifica degli statuti in Enti del Terzo Settore (o APS o ODV)

Se la Vostra Associazione Non Profit è stata investita dalla Riforma del Terzo Settore, nei prossimi mesi (qualora non vi abbia già provveduto, vista l’ennesima proroga al 30 giugno 2020) dovrà necessariamente modificare il proprio statuto, per adeguarlo quanto meno alle norme inderogabili (valutando anche le derogabili e quelle “facoltative”, così come da circolare MPLS del dicembre 2018) individuate dal Codice del Terzo Settore per i rispettivi Enti, le Associazioni di Promozione Sociale e le Organizzazioni di

La somministrazione di alimenti e bevande ai soci di un’Associazione (culturale, sportiva, …) è attività istituzionale?

La somministrazione di alimenti e bevande effettuata da un’associazione non profit (culturale, sportiva dilettantistica, …) nei confronti dei propri soci è da ritenersi un’attività commerciale, e pertanto sempre rilevante per l’Ente ai fini del calcolo delle imposte. Alzino le mani tutti coloro che, almeno una volta, hanno sentito o (peggio ancora) letto che se un’associazione somministra alimenti e bevande solo ai propri associati quei proventi possono essere considerati istituzionali (e dunque detassati) … Bene: ora tiratele giù,

Iscrizione al Registro CONI: condizione necessaria per il riconoscimento ai fini sportivi di ASD e SSD, ma non sufficiente per usufruire delle agevolazioni fiscali

Nonostante il riconoscimento ai fini sportivi da parte del CONI rappresenti una “conditio sine qua non” per l’ottenimento dello status di Ente Sportivo per le Associazioni e le Società Sportive Dilettantistiche, tale accredito non è sufficiente per dimostrare, nella sostanza, la reale natura di ente non profit. Vediamo cosa significa. È questa la linea che emerge da un consolidato orientamento giurisprudenziale, dal quale spicca la pronuncia della Commissione Tributaria Provinciale di Treviso del 2014, nella quale viene

Quali sono le agevolazioni fiscali di un Ente Non Profit (Associazione, Società Sportiva Dilettantistica, …)?

Decommercializzazione dei corrispettivi incassati dagli associati/iscritti, regime fiscale agevolato sui proventi commerciali ex L. 398/91, possibilità (soprattutto per gli Enti “sportivi”) di utilizzare contratti di collaborazione estremamente agevolati … e molto altro! L’idea di mettere “nero su bianco” le agevolazioni fiscali che caratterizzano gli Enti Non Commerciali (o Enti Non Profit, che dir si voglia) passa dall’esigenza di chiarire, nella maniera più semplice ed immediata possibile, quali siano le più rilevanti peculiarità (in positivo) della promozione di

Come può un’Associazione Non Profit evitare il disconoscimento della natura di Ente Non Commerciale?

Il rispetto delle previsioni statutarie di un’Associazione Non Profit attraverso una gestione democratica e trasparente anche nella sostanza può garantire la “tenuta” dell’Ente a fronte di un accertamento fiscale che ne sosteneva il disconoscimento della natura non commerciale. E’ proprio di oggi un interessante articolo di Eutenkne (consultabile QUI) che muove da un pronunciamento di una Commissione Tributaria Regionale per confermare ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, principi e criteri che oramai da anni andiamo