Corretta comunicazione e strategie di marketing per gli Enti Non Profit (ASD, SSD, ETS, ...)

Corretta comunicazione e strategie di marketing per gli Enti Non Profit (ASD, SSD, ETS, …)

Visto il proliferare di seminari e corsi di formazione sulle strategie di marketing (vere o presunte) per gli Enti Non Profit, che strizzano l’occhio in particolare ad Associazioni Sportive e Società Sportive Dilettantistiche, Enti iscritti al Registro CONI che è bene precisare fin da subito essere senza finalità di lucro, ossia indirizzati al perseguimento di una finalità ideale (rappresentata dalla promozione dello sport) e non dalla massimizzazione di un risultato economico, vista anche l’impossibilità di distribuire utili o avanzi di gestione, ecco alcune considerazioni personali su di un tema che sta assumendo una centralità sempre maggiore e che avevamo affrontato in tempi non sospetti, anche sulla base dei numerosi accertamenti fiscali che scaturiscono proprio dalle modalità comunicative adottate da questi Enti.

Aggressività comunicativa nel marketing di Associazioni Non Profit e Società Sportive

Sono molto preoccupato per una serie di informazioni e di eventi di cui prendo costantemente visione, anche attraverso un’accelerazione sotto il profilo dell’aggressività e delle strategie di convincimento, nei confronti del mondo sportivo, in particolare il mondo del fitness. Evidentemente il comparto è divenuto sempre più interessante per operatori (Italiani e non solo) che si stanno “strappando le vesti” per mostrare ai gestori di impianti e società sportive che esistono straordinarie strategie di marketing e di comunicazione (mai viste prima) … per far soldi!

Un Ente Non Profit può fare campagne di marketing?

Continuo ad insistere che gli Enti Non Profit devono utilizzare garbo e rispetto, pur migliorando performance e comunicazione, ma percepisco una forte ed ottusa volontà di chiudere contratti di assistenza (addirittura a 360 gradi) anche per la comunicazione ed il marketing di un’Associazione o di una Società Sportiva senza alcun rispetto per la loro natura (non commerciale) a dispetto della loro essenza Non Profit, ahimè in attesa dei disastri che arriveranno puntuali al primo controllo di Agenzia Entrate.

Già è complesso esprimere concetti ed impostazioni corrette nella forma e nella sostanza, anche sotto il profilo etico, in relazione alle normative specifiche, ma adesso occorre fare i conti anche con vecchi e nuovi “presunti” autoproclamati scienziati del marketing, “del marketing privo di etica”, etica che, per Enti beneficiari di agevolazioni fiscali straordinarie in funzione della rilevanza sociale e della finalità ideale delle attività promosse, qualcosa dovrà pur significare, no?

Promuovere lo sport o far soldi? Prima di parlare di marketing occorre rispondere a questa domanda!

Proprio in un momento di massima attenzione da parte di Agenzia Entrate, concentrarsi sulla “media vendite“, sui “commerciali che devono vendere“, su strategie di acquisizione di nuovi clienti, sulla fidelizzazione della clientela … rappresenta o un clamoroso errore di valutazione o una assoluta e cieca ignoranza in materia, perchè quando in sala 9 su 10 degli operatori presenti rappresentano società o associazioni sportive iscritte al registro CONI non si scappa! Non male, eh?

Preferisco comunque non entrare nel merito della qualità della formazione in ambito marketing, dando (almeno quella) per scontata, anche se per la verità qualche riconoscimento lo posso personalmente dichiarare in questo ambito.
Il problema vero è che il garbo ed il rispetto per chi ha agevolazioni fiscali assolute, andrebbe (per non dire deve essere!) anche considerato quale assoluto prerequisito per qualsiasi successiva attività di marketing e di comunicazione!
Altrimenti il nostro lavoro e la nostra applicazione totale rischiano di venire violentate da chi non ha consapevolezza della natura di questi Enti o, peggio, non mostra alcuno scrupolo. Peccato che ai Funzionari di Agenzia Entrate che dovessero muovere obiezioni in merito sarebbe lo stesso Ente a dover rendere conto, e non il “guru” della comunicazione

E per dirla tutta, se l’unico obiettivo è quello di massimizzare gli incassi e far soldi (quanti soggetti con la verità in tasca sono nati, morti e rinati … quanti Centri hanno fatto fallire lasciando solo macerie mentre oggi si presentano di nuovo “unti dal Signore” ed illuminati dalla sapienza assoluta?), allora è del tutto evidente che lo scopo è meramente economico, e come tale deve essere trattato, senza agevolazioni fiscali. Ed è questa la vera scelta!

È fondamentale la consapevolezza, che spero di aver sollecitato in poche righe. Occorre farlo oggi, ogni giorno, alla fine di ogni percorso formativo ed al prossimo accertamento.

Valutare correttamente le proposte formative in tema di marketing per le Associazioni Non Profit e le Società Sportive

Altra valutazione mi sento di esporre se leggo una proposta di assistenza formativa che tiene conto del rispetto delle regole. Sono stato invitato spesso da chi ha colto le differenze e ha ben compreso quale necessità di attenzione vada prestata ad un settore, che evidentemente conosce, almeno in parte. Chapeau!

La mia preghiera di grande attenzione e rispetto va quindi da un lato ai “gestori di sport” ma dall’altro anche ai professionisti o professori di marketing (etico), perché alcuni modi sono sempre da evitare e, forse, anche da denunciare!
Un esempio? “Ma chi ti ha suggerito questa impostazione? per carità niente buste paga per i collaboratori, chiedete la loro disponibilità per iscritto ogni mese e trattateli come volontari”.
Complimenti, che simpatica e futuristica idea! Da dove siete usciti, da una scuola di burlesque?

Marketing troppo aggressivo: la batosta è (quasi) assicurata

Sono stanco di andare a raccogliere i cocci di chi si è fatto convincere che il rispetto delle regole sia solo eventuale. Si possono ottenere performance e risultati eccellenti (con le necessarie verifiche preventive) anche nel rispetto della legalità e senza attribuirci alcuna velleità di censori o depositari della verità assoluta.
Basta non scordarsi chi siamo. E soprattutto dove vogliamo andare.

Grazie per l’attenzione

Per verificare statuto e modalità gestionali adottate dal Vostro Ente proponiamo un intervento che prevede:

  • invio di questionario in formato excel via mail;
  • ricezione del questionario compilato unitamente ad una copia di statuto;
  • call conference su skype (o di persona presso di noi) dedicata all’analisi del questionario, alla gestione dell’Associazione ed alle eventuali criticità riscontrate, con verifica delle possibili soluzioni operative;
  • predisposizione, nei 5 giorni lavorativi successivi, di apposita relazione, con le prassi corrette.

Per maggiori informazioni scriveteci a info@tuttononprofit.com con oggetto “info check”.

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