Regime dei corrispettivi per attività sportiva con non soci e non tesserati stranieri

Esiste attualmente una discrepanza tra la normativa comunitaria e la normativa nazionale in relazione al regime applicabile ai corrispettivi corrisposti per i servizi connessi all’attività sportiva dilettantistica erogati da un Ente sportivo nei confronti dei suoi soci (nel caso di Associazione Sportiva Dilettantistica) o dei suoi tesserati/frequentatori (nel caso di Società Sportiva Dilettantistica). Nello specifico: – in ambito nazionale l’articolo 4 del D.P.R. n. 633/1972 prevede che tali corrispettivi non siano soggetti all’imposta sul valore aggiunto qualora

Pubblicità e sponsorizzazione: differenze!

Molto spesso ci è capitato di leggere processi verbali di verifica documentale effettuati dalla SIAE in cui si trovano affermazioni del seguente tenore: “… dall’esame del contratto stipulato tra l’Associazione Sportiva Dilettantistica PIPPO e l’azienda PLUTO S.R.L. si evince che le somme erogate sono riconducibili a sponsorizzazione e non a pubblicità,  in quanto il contratto stesso prevede l’esposizione su tutto l’abbigliamento sportivo del logo aziendale, promuovendo di fatto l’immagine dell’attività dello sponsor e creando uno stabile collegamento

Associazioni Non Profit, esenzione IVA e tassazione: attività per Amministrazioni Pubbliche e Scuole

Capita frequentemente che le Associazioni non profit (siano esse sportive o culturali) si trovino ad organizzare attività presso Enti pubblici (soprattutto Scuole ma anche Comuni). Ebbene, le prestazioni fornite dall’Ente devono considerarsi esenti IVA? Soggette ad IRES e IRAP? ATTENZIONE: in calce tutti i più recenti aggiornamenti sul tema, con i relativi articoli di approfondimento! COSA DICE LA LEGGE? Art. 10 n. 20, D.P.R. 633/1972 “Sono esenti dall’imposta: … 20) le prestazioni educative dell’infanzia e della gioventù

FOCUS su raccolte fondi, tombole, lotterie e pesche di beneficenza per gli Enti non profit

Perchè una guida su raccolte fondi, tombole, lotterie e pesche di beneficenza per gli Enti non profit? In questi anni ci siamo trovati molto spesso nella condizione di dover suggerire forme corrette e funzionali, dal punto di vista gestionale, amministrativo e fiscale, ai fini di un possibile accesso a finanziamenti e risorse ai nostri interlocutori. Sotto questo profilo è accaduto non poche volte che dal punto di vista professionale si sia dovuto suggerire ai nostri interlocutori di

Non profit da dimostrare. Sempre!

Le Associazioni (siano esse sportive dilettantistiche, culturali, di promozione sociale, …) che non siano in grado di fornire la prova circa la regolarità di convocazione e di pubblicità delle assemblee degli associati, non possono appartenere al regime agevolato che stabilisce la natura non commerciale delle operazioni. Sono queste le conclusioni indicate dalla sezione trenta della Commissione Tributaria Regionale di Milano nella sentenza n. 82/30/2013 depositata il 21 maggio 2013 relativamente ad una Associazione Sportiva Dilettantistica accertata. A

Come distinguere le attività istituzionali da quelle commerciali per un’Associazione?

Cerchiamo di fornire una risposta a tutti quei gestori che si stanno domandando se sia necessario che l’Associazione apra (o meno) una posizione IVA. Occorre innanzitutto puntualizzare che il numero di partita IVA dell’Associazione, in caso di apertura della stessa, non sarà intestato al Presidente (come qualcuno presuppone), ma direttamente all’Associazione, dal momento che sarà la stessa (e non il Presidente) ad esercitare attività di natura commerciale. Al di là di questa precisazione, suggeriamo di richiedere sempre

Istituto per il Credito Sportivo (I.C.S.) e finanziamenti allo sport. Esistono davvero?

Abbiamo deciso di parlarVi dell’Istituto per il Credito Sportivo (ICS) e su questo abbiamo anche scritto una guida gratuita, perchè riteniamo che verificare e conoscere le opportunità per ottenere finanziamenti e risorse sia prioritario, così come lo è, contestualmente, migliorare le competenze per rendere spendibili le energie economiche, creando le condizioni per un utilizzo funzionale e “moltiplicatore”. L’Istituto per il Credito Sportivo è stato istituito con la legge n° 1295 del 24 dicembre 1957. Nel panorama delle

Cosa significa divieto di distribuzione di utili?

Parliamo di divieto di distribuzione di utili. Cerchiamo di rispondere ad  una delle domande più ricorrenti che sono soliti porsi la maggior parte degli operatori degli Enti Associativi: “rivesto una carica all’interno del Consiglio Direttivo: posso essere pagato”? ATTENZIONE: con la risposta 452 del 30 ottobre 2019 Agenzia Entrate ha fornito nuove indicazioni interpretative in tema di distribuzione di utili e compensi ai soci per Associazioni Sportive, Enti del Terzo Settore e Società Sportive Dilettantistiche. QUI TUTTE

Agevolazione tassa rifiuti per Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche

DOMANDA: per le associazioni sportive ci sono dell’esenzioni sulla tassa rifiuti? Siamo un’associazione sportiva dilettantistica, e abbiamo preso in comodato d’uso un locale. Grazie. RISPOSTA: Con riferimento alla Risoluzione Ministeriale 24 gennaio 1994, protocollo 5/3398 secondo la quale “Per quanto riguarda i locali adibiti a palestra si ritiene di confermare, secondo quanto già espresso nella circolare n° 7 del 3 maggio 1983, l’intassabilità di quella parte destinata esclusivamente allo svolgimento dell’attività sportiva e la cui utilizzazione è

Non profit: distribuzione indiretta di utili o di avanzi di gestione …

Cosa significa essere senza scopo di lucro? Essere un ente non profit, senza scopo di lucro, significa che in nessun caso ci può essere un distribuzione indiretta di utili o avanzi di gestione. La risoluzione 38E del 17 maggio 2010 dell’Agenzia delle Entrate, ma soprattutto l’articolo 10, comma 6, del Dlgs 460/1997, evidenziano la determinazione del requisito di non lucratività degli enti non profit al fine di poter usufruire alle agevolazioni fiscali. Di seguito il comma 6