Erogazioni verso Enti del Terzo Settore: quali agevolazioni per i donatori?

Erogazioni verso Enti del Terzo Settore: quali agevolazioni per i donatori?

Attraverso la circolare n. 7 del 25 giugno 2021, Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti sulle agevolazioni per le erogazioni in favore di Enti del Terzo Settore, attraverso la “raccolta dei principali documenti di prassi relativi alle spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, detrazioni d’imposta, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione dei redditi delle persone fisiche e per l’apposizione del visto di conformità per l’anno d’imposta 2020”.

Nel precisare la documentazione da tenere in archivio, l’elaborato analizza gli aspetti teorico-pratici in materia erogazioni liberali, in ossequio a quanto stabilito dall’art. 83 del Codice del Terzo Settore.

Disciplina delle erogazioni verso Enti del Terzo Settore

La Riforma “ha introdotto una disciplina unitaria per le detrazioni e le deduzioniin caso di erogazioni (o donazioni che dir si voglia) in favore degli Enti del Terzo Settore.

Nello specifico, l’art. 83 co. 1 del D. Lgs. n. 117/2017 prevede una detrazione d’imposta pari al 30% (o al 35% in caso di donazione verso ODV) “degli oneri sostenuti dal contribuente” persona fisica, in relazione alle erogazioni, sia in denaro che in natura, effettuate verso ETS non commerciali, “per un importo complessivo in ciascun periodo d’imposta non superiore a 30.000 euro.

Ai sensi del secondo comma poi, le erogazioni “in denaro o in natura” compiute da persone fisiche, enti e società, danno diritto ad una deduzione “dal reddito complessivo netto del soggetto erogatore” entro il limite del 10% di quanto dichiarato, fermo restando la possibilità, nel caso in cui la deduzione “sia di ammontare superiore”, di dedurre l’eccedenza negli anni successivi (“non oltre il quarto”), sino a concorrenza del suo ammontare.

Donazioni in denaro agevolate se tracciabili

In caso di erogazioni in denaro, la detrazione è consentita “a condizione che il versamento sia eseguito tramite banche o uffici postali ovvero mediante altri sistemi di pagamento previsti dall’articolo 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241”, escludendo i contanti.

Erogazioni in natura in favore degli Enti del Terzo Settore

Il Decreto interministeriale del 28 novembre 2019 ha invece individuato “le tipologie dei beni in natura che danno diritto alla detrazione o alla deduzione d’imposta, stabilendo “i criteri e le modalità di valorizzazione delle liberalità di cui ai commi 1 e 2” e dando attuazione alla previsione del secondo comma.

Agevolazioni per erogazioni verso ETS: sono cumulabili?

Il comma 4 dell’art. 83 sancisce la “non cumulabilità delle agevolazioni di cui ai commi 1 e 2”, ovvero delle detrazioni e deduzioni ammesse, in aggiunta all’impossibilità di sommatoria “con altra agevolazione fiscale prevista a titolo di detrazione o di deduzione di imposta da altre disposizioni di legge a fronte delle medesime erogazioni.

Donazioni/erogazioni verso Onlus, APS e ODV: la documentazione da conservare

Posta la necessità che dalle ricevute risulti “il carattere di liberalità del pagamento”, Agenzia delle Entrate individua la documentazione da conservare al fine di fruire delle agevolazioni fiscali:

  • “ricevuta del versamento bancario o postale da cui risulti anche il beneficiario”;
  • “in caso di pagamento con carta di credito, carta di debito o carta prepagata, estratto conto della banca o della società che gestisce tali carte da cui risulti anche il beneficiario”;
  • “nel caso di pagamento con assegno bancario o circolare ovvero nell’ipotesi in cui dalla ricevuta del pagamento effettuato con le modalità in precedenza definite non sia possibile individuare uno degli elementi richiesti, ricevuta rilasciata dal beneficiario dalla quale risulti anche il donante e la modalità di pagamento utilizzata;
  • “per i beni in natura, documentazione attestante il valore normale del bene (listini, tariffari o mercuriali, perizia, ecc.), e ricevuta del donatario che contenga la descrizione analitica e dettagliata dei beni donati con l’indicazione dei relativi valori”.

Questo approfondimento è stato realizzato in collaborazione con la Dott.ssa Mimma Sgrò.

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