Agevolazioni per erogazioni a favore di attività sportive e culturali

Agevolazioni per erogazioni a favore di attività sportive e culturali

Approfondite le donazioni nei confronti degli Enti del Terzo Settore, Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 7/2021 è tornata sul tema delle agevolazioni per erogazioni liberali verso attività sportive e culturali. Erogazioni verso attività sportive di ASD/SSD: quali sono le agevolazioni? L’art. 15, comma 1 del TUIR prevede una detrazione d’imposta del 19% a favore dei contribuenti che sostengono determinati oneri, qualora “non deducibili nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formare il reddito complessivo”.

Erogazioni verso Enti del Terzo Settore: quali agevolazioni per i donatori?

Erogazioni verso Enti del Terzo Settore: quali agevolazioni per i donatori?

Attraverso la circolare n. 7 del 25 giugno 2021, Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti sulle agevolazioni per le erogazioni in favore di Enti del Terzo Settore, attraverso la “raccolta dei principali documenti di prassi relativi alle spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, detrazioni d’imposta, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione dei redditi delle persone fisiche e per l’apposizione del visto di conformità per l’anno d’imposta 2020”. Nel precisare

ASD e SSD: a quali condizioni si perdono i benefici fiscali?

Benefici fiscali per ASD e SSD: a quali condizioni si perdono?

La Corte di Cassazione è di recente intervenuta sui benefici fiscali concessi ad ASD e SSD, chiarendo, ancora una volta, le condizioni che legittimano, tra l’altro, l’utilizzo del regime agevolato ex 398/91 nonché specificando i presupposti per la regolare attività di verifica da parte di Agenzia delle Entrate. Benefici fiscali per ASD e SSD: i requisiti per accedere alle agevolazioni Il susseguirsi di pronunce, chiarimenti e precisazioni cui stiamo assistendo, è la prova che il Terzo Settore

Erogazioni in natura in favore degli Enti del Terzo Settore detraibili

Erogazioni in natura in favore degli Enti del Terzo Settore: i bonus fiscali

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 30 gennaio, il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 28 novembre 2019 individua le regole operative per accedere agli sgravi fiscali sulle imposte (c.d. maxi bonus) in caso di erogazioni in natura in  favore di organizzazioni non commerciali, dando attuazione all’art. 83 co. 2 del D. Lgs. 117/2017, a completamento della regolamentazione già dettata dallo stesso articolo per le donazioni liberali in denaro. Quali sono i bonus

Società Sportive Dilettantistiche Lucrative: pronti, partenza, via! Ma da quando? E fino ad allora …?

La legge di stabilità n. 205 approvata lo scorso 27 dicembre 2017 ha inserito nell’ordinamento alcune rilevantissime novità normative per il mondo sportivo, generando grandissimo interesse sia negli operatori del settore che negli studiosi/appassionati. Posticipando la questione “co.co.co.” ad un futuro approfondimento (ulteriore rispetto ai precedenti), cerchiamo quindi di inquadrare in questo articolo le Società Sportive Dilettantistiche Lucrative, con un’attenzione particolare ai loro requisiti costitutivi ed ai loro pro/contro gestionali. La norma sulle Società Sportive Dilettantistiche Lucrative

Società Sportiva Dilettantistica Lucrativa (SSDL): conviene?

Dal primo gennaio 2018, con l’approvazione della legge di bilancio n. 205 del 27.12.2017, sono entrate a far parte del panorama dei soggetti sportivi (oltre alle Associazioni Sportive, alle Società Sportive ed alle Cooperative Sportive) anche le Società Sportive Dilettantistiche Lucrative (alias SSDL). Si tratta di ordinarie società commerciali che svolgendo attività sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI (“unico organismo certificatore della effettiva attività sportiva svolta“) dovranno iscriversi al Registro CONI ed in virtù di questo “collegamento sportivo”

Iscrizione al Registro CONI: condizione necessaria per il riconoscimento ai fini sportivi di ASD e SSD, ma non sufficiente per usufruire delle agevolazioni fiscali

Nonostante il riconoscimento ai fini sportivi da parte del CONI rappresenti una “conditio sine qua non” per l’ottenimento dello status di Ente Sportivo per le Associazioni e le Società Sportive Dilettantistiche, tale accredito non è sufficiente per dimostrare, nella sostanza, la reale natura di ente non profit. Vediamo cosa significa. È questa la linea che emerge da un consolidato orientamento giurisprudenziale, dal quale spicca la pronuncia della Commissione Tributaria Provinciale di Treviso del 2014, nella quale viene

WELFARE AZIENDALE: in aumento l’utilizzo del premio per attività sportive presso ASD e SSD. Vediamo cos’è e perchè!

L’espansione negli ultimi anni del “welfare aziendale”, supportata, in particolare, dal suo crescente impiego nell’ambito delle Associazioni e delle Società Sportive Dilettantistiche, ha condotto ad interessanti riflessioni circa le “opportunità” che questo strumento è in grado di offrire sia ai dipendenti che agli stessi Enti Sportivi. Vediamo quindi in cosa consiste il “welfare aziendale”, cosa comporta, quali sono i suoi vantaggi, ed a cosa occorre prestare molta attenzione … La legge 28/12/2015 n. 208 (legge di stabilità

Quali sono le agevolazioni fiscali di un Ente Non Profit (Associazione, Società Sportiva Dilettantistica, …)?

Decommercializzazione dei corrispettivi incassati dagli associati/iscritti, regime fiscale agevolato sui proventi commerciali ex L. 398/91, possibilità (soprattutto per gli Enti “sportivi”) di utilizzare contratti di collaborazione estremamente agevolati … e molto altro! L’idea di mettere “nero su bianco” le agevolazioni fiscali che caratterizzano gli Enti Non Commerciali (o Enti Non Profit, che dir si voglia) passa dall’esigenza di chiarire, nella maniera più semplice ed immediata possibile, quali siano le più rilevanti peculiarità (in positivo) della promozione di

Revisione della delibera CONI 1566/2016: ecco le richieste del Coordinamento Nazionale degli Enti di Promozione Sportiva

Il Coordinamento degli Enti di Promozione Sportiva ha proposto lo slittamento al 2018 del termine per l’entrata in vigore del “nuovo” Registro CONI, l’approvazione di un elenco aggiornato di “sport riconosciuti” oltre che la creazione di un tavolo tecnico per lo studio e l’approfondimento delle nuove discipline sportive. Niente di nuovo sotto il sole. E’ questo, in buona sostanza, ciò che è emerso dalla riunione del primo febbraio scorso tenutasi presso il CONI tra il Coordinamento Nazionale