Associazioni e Società Sportive: divieto di pagamento di stipendi in contanti dal primo luglio

Scatta il prossimo 1° luglio 2018 l’obbligo di corrispondere la retribuzione (o sue anticipazioni) ai dipendenti necessariamente in forma tracciabile: vediamo a chi è rivolto questo adempimento, quali le esclusioni e cosa rischiano i trasgressori. Non fossero bastate per il mondo “Non Profit” le novità 2018 introdotte dall’obbligo di pubblicazione dei contributi pubblici ricevuti, dalla Riforma del Terzo Settore, dall’istituzione delle Società Sportive Dilettantistiche Lucrative o ancora dalla qualificazione giuridica delle collaborazioni sportive come coordinate e continuative,

GDPR PRIVACY (anche per Associazioni Non Profit e Società Sportive): ecco le novità.

GDPR PRIVACY (anche per Associazioni Non Profit e Società Sportive): ecco le novità. Con tanto di convegno gratuito!

A distanza di 19 anni dall’entrata in vigore della prima legge italiana sulla privacy (D. L. 196/2003), il 4 maggio 2016 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea il Regolamento UE n. 2016/679 (“General Data Protection Regulation”, oramai meglio noto come “GDPR privacy”) che entrerà in vigore il prossimo 25 maggio 2018. Con l’avvento di tale regolamento tutti i soggetti interessati dovranno necessariamente verificare/adeguare le proprie procedure di trattamento dei dati personali, avendo come riferimento non solo

Società Sportive Dilettantistiche Lucrative: pronti, partenza, via! Ma da quando? E fino ad allora …?

La legge di stabilità n. 205 approvata lo scorso 27 dicembre 2017 ha inserito nell’ordinamento alcune rilevantissime novità normative per il mondo sportivo, generando grandissimo interesse sia negli operatori del settore che negli studiosi/appassionati. Posticipando la questione “co.co.co.” ad un futuro approfondimento (ulteriore rispetto ai precedenti), cerchiamo quindi di inquadrare in questo articolo le Società Sportive Dilettantistiche Lucrative, con un’attenzione particolare ai loro requisiti costitutivi ed ai loro pro/contro gestionali. La norma sulle Società Sportive Dilettantistiche Lucrative

5 per 1000: è online l’elenco permanente (comprensivo degli iscritti 2016 e 2017). Aperte da oggi le iscrizioni 2018

Al via da oggi (fino al 7 maggio) le iscrizioni 2018 al beneficio del cinque per mille da parte degli Enti del volontariato e delle Associazioni Sportive Dilettantistiche (ancora non iscritte nell’elenco permanente). È fissata al primo ottobre la “deadline” per i ritardatari (con una mora di 250 euro). Con il consueto comunicato stampa, l’Amministrazione Finanziaria ha reso disponibile da ieri, sul sito di Agenzia Entrate, l’elenco permanente degli iscritti (suddiviso per categoria) al beneficio del cinque

Certificato medico per attività sportiva: esonero per bambini da 0 a 6 anni. Anche per associazioni e società sportive dilettantistiche?

Un decreto interministeriale dello scorso 28 febbraio ha abolito il certificato medico per attività sportiva prescolare per bambini di età compresa tra 0 e 6 anni. Siamo sicuri che questo esonero faccia venir meno l’obbligo per i “piccoli” praticanti di Associazioni Sportive e Società Sportive Dilettantistiche? Scopriamolo insieme … È un dato di fatto che il 28 febbraio 2018 il Ministro della Salute, di concerto con il Ministro per lo Sport, abbia firmato un decreto interministeriale (da

Ginnastica finalizzata alla salute ed al fitness: disciplina sportiva n. 111 secondo la delibera CONI del 10.05.2017

Da molte settimane ricevo continue richieste di supporto su questo punto. Proviamo pertanto ad andare a fondo su questo aspetto, così da offrire spunti di riflessione e “chiavi di lettura” relativamente ad una tematica particolarmente significativa per tutti i “Centri Fitness“. La prima riflessione sul tema impone di partire dal CONI (che vale la pena di ricordare essere l’”unico organismo certificatore della effettiva attività sportiva svolta dalle società e dalle associazioni dilettantistiche“, art. 7 D.L. 136/2004), il

Obbligo di pubblicazione online dei contributi pubblici ricevuti dalle Associazioni entro il 28 febbraio

Seppur per alcuni l’obbligo decorra dal 2018 (relativamente al 2017) mentre per altri dal 2019 (sul 2018), quel che è certo è che entro il 28 febbraio di ogni anno, d’ora in avanti, le associazioni “che intrattengono rapporti economici con le pubbliche amministrazioni” dovranno pubblicare sui propri portali digitali l’ammontare delle somme ricevute dalle Pubbliche Amministrazioni. ATTENZIONE: qui potete consultare l’approfondimento aggiornato con le precisazioni della circolare n. 2 dell’11 gennaio 2019 del Ministero del Lavoro e

Da quando si applicano le novità fiscali del Codice del Terzo Settore (D.L. 117/2017) alle Associazioni Non Profit?

La Riforma del Terzo Settore, che ad oggi si traduce in 4 decreti legislativi (sull’istituzione e disciplina del servizio civile universale, il D.L. 40/2017, sull’istituto del cinque per mille, il D.L. 111/2017, sulla revisione della disciplina in materia di impresa sociale, il D.L. 112/2017, ed infine sul Codice del Terzo Settore, il D.L. 117/2017), agita ancora molti operatori, desiderosi di comprendere con certezza che ne sarà dell’Ente che amministrano e della disciplina (soprattutto quella fiscale) che dovrà

Società Sportiva Dilettantistica Lucrativa (SSDL): conviene?

Dal primo gennaio 2018, con l’approvazione della legge di bilancio n. 205 del 27.12.2017, sono entrate a far parte del panorama dei soggetti sportivi (oltre alle Associazioni Sportive, alle Società Sportive ed alle Cooperative Sportive) anche le Società Sportive Dilettantistiche Lucrative (alias SSDL). Si tratta di ordinarie società commerciali che svolgendo attività sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI (“unico organismo certificatore della effettiva attività sportiva svolta“) dovranno iscriversi al Registro CONI ed in virtù di questo “collegamento sportivo”

Le collaborazioni coordinate e continuative con gli Enti sportivi (ASD/SSD) sono REDDITI DIVERSI?

Da alcuni giorni sto riflettendo su una questione molto delicata e di assoluto rilievo: riguarda i rapporti con gli istruttori sportivi in regime 342/2000, che secondo quanto scritto e licenziato dalle Istituzioni il 20 dicembre 2017 a notte fonda, dal primo gennaio 2018 sarebbero tutte collaborazioni coordinate e continuative (co.co.co.). Per la verità sto naturalmente anche leggendo con attenzione quanto pubblicato sul punto specifico, da molti studiosi qualificati e competenti. Tutti, ripeto tutti (quindi difficile immaginare che tutti