Obbligo defibrillatori in ASD e Società Sportive Dilettantistiche

Obbligo defibrillatori in ASD e Società Sportive Dilettantistiche

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge n. 116 del 4 agosto 2021 è stata novellata la norma che prevedeva l’obbligo di dotazione di defibrillatorisemiautomatici e automatici” per le Associazioni Sportive Dilettantistiche così come le Società Sportive Dilettantistiche.

Le origini: da quando vige l’obbligo di dotazione di defibrillatori per ASD e SSD?

Sebbene la norma istitutiva dell’obbligo risalga al D.L. n. 158/2012, il quale nell’intento di salvaguardare la salute dei cittadini che praticano un’attività sportiva non agonistica o amatoriale, all’articolo 7 comma 11 aveva stabilito la necessità che il Ministro della Salute, di concerto con il Ministro delegato al turismo e allo sport” disponesse “garanzie sanitarie mediante l’obbligo di idonea certificazione medica, nonché linee guida per l’effettuazione di controlli sanitari sui praticanti e per la dotazione e l’impiego, da parte di società sportive sia professionistiche che dilettantistiche, di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita”, l’obbligo risulta effettivamente in vigore dal 1° luglio 2017.

Facendo seguito alle deroghe ed alle sospensioni precedentemente introdotte, il relativo onere è stato regolamentato dalle linee guida contenute nel Decreto 26 giugno 2017, le quali all’articolo 1 hanno individuato i requisiti per gli Enti sportivi obbligati, in particolare:

“L’obbligo di dotazione e impiego di defibrillatori semiautomatici ed eventuali altri dispositivi salvavita […] si intende assolto da parte delle associazioni e società sportive dilettantistiche, come definite dall’articolo 5 del decreto ministeriale 24 aprile 2013, alle seguenti condizioni”:
a) “qualora utilizzino un impianto sportivo, come definito dall’articolo 2 del decreto Ministro dell’interno del 18 marzo 1996 e avente carattere permanente, che sia dotato di defibrillatore semiautomatico o a tecnologia più avanzata”;
b) “qualora sia presente una persona debitamente formata all’utilizzazione del dispositivo durante le gare inserite nei calendari delle Federazioni sportive nazionali e delle discipline sportive associate, durante lo svolgimento di attività sportive con modalità competitive ed attività agonistiche di prestazione disciplinate dagli enti di promozione sportiva, nonché durante le gare organizzate da altre società dilettantistiche.

Obbligo utilizzo defibrillatori: le novità della Legge n. 116/2021

Con l’articolo 4 della Legge n. 116, rubricato “utilizzo dei DAE da parte di società sportive che usufruiscono di impianti sportivi pubblici”, sono state inserite alcune precisazioni, ad integrazione dell’obbligo individuato dal citato articolo 7 del D.L. n. 158/2012, in particolare:
“al comma 11, dopo la parola: «semiautomatici» sono inserite le seguenti: «e automatici (DAEe sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «nelle competizioni e negli allenamenti»;
“dopo il comma 11 è aggiunto il seguente: «11-bis. È fatto obbligo alle società sportive di cui al comma 11, che utilizzano gli impianti sportivi pubblici, di condividere il DAE con coloro che utilizzano gli impianti stessi. In ogni caso, il DAE deve essere registrato presso la centrale operativa del sistema di emergenza sanitaria “118” territorialmente competente, a cui devono essere altresì comunicati, attraverso opportuna modulistica informatica l’esatta collocazione del dispositivo, le caratteristiche, la marca, modello, la data di scadenza delle parti deteriorabili, quali batterie e piastre adesive, nonché gli orari di accessibilità al pubblico. Dall’attuazione del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica»”.

Il comma 2 ha invece disposto l’onere per il Ministro della Salute di modificare “entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge” il Decreto 24 aprile 2013, contenente la disciplina della certificazione dell’attività sportiva non agonistica e amatoriale e linee guida sulla dotazione e l’utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita”, in modo da adeguarlo alle disposizioni di cui al comma 1 del presente articolo”.

Defibrillatori in ASD/SSD durante gli allenamenti: prima sempre dovere “morale”, ora obbligo di legge

L’impiego di defibrillatori semiautomatici (e automatici) nonché in generale di dispositivi salvavita da parte di Associazioni e Società Sportive è dunque divenuto ora un vero e proprio obbligo di legge, senza “se” e senza “ma”, indipendentemente dalla circostanza che presso i Centri Sportivi in questione vengano svolte attività sportive dilettantistiche o agonistiche.

Tralasciando le implicazioni di carattere etico-morale, confermato quanto precisato a suo tempo dalle linee guida di cui sopra circa il l’obbligo per ASD ed SSD praticanti discipline sportive riconosciute dal CONI, con esclusione delle sole organizzazioni esercenti attività “al di fuori di un impianto sportivo o “a ridotto impegno cardiocircolatorio”, le modifiche di cui alla Legge n. 116 ne confermano l’obbligatorietà ai sensi di legge, non soltanto nelle competizioni, ma altresì durante gli allenamenti degli atleti, scelta peraltro di assoluto buon senso vista la ratio della norma.

Va infine da sé che, visto il supremo bene di tutela della salute (in generale a 360°), sebbene la norma sia indirizzata nello specifico a “società sportive che usufruiscono di impianti sportivi pubblici”, è ragionevole ritenere che l’integrazione alla disciplina di cui al D.L. n. 158 debba intendersi estensiva dell’obbligo di dotazione di defibrillatori e personale formato a tutte le attività, anche di carattere amatoriale, promosse da ASD e SSD riconosciute dal CONI, sia durante gli allenamenti che a maggior ragione in occasione delle competizioni sportive da queste organizzate.

Questo approfondimento è stato realizzato in collaborazione con la Dott.ssa Mimma Sgrò.

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