Riforma del Terzo Settore: a che punto siamo?

Ad un anno di distanza dall’approvazione definitiva del testo della Legge delega di Riforma del Terzo Settore qualcosa si è mosso (nuovo servizio civile universale, approvate le prime bozze di decreti sul codice del terzo settore, sull’impresa sociale e sul cinque per mille), ma il “bello” deve ancora venire. Facciamo un po d’ordine …

La legge 106 del 6 giugno 2016 sta lentamente (e finalmente) iniziando a prendere forma. Già perchè dopo l’approvazione del decreto sul servizio civile universale, il “nuovo” Terzo Settore (quello che nascerà in esito all’approvazione di tutti i decreti attuativi richiesti dalla legge delega) si è arricchito di altri tre decreti legislativi recentemente approvati dal Consiglio dei Ministri ed in attesa dei relativi pareri parlamentari (che dovranno giungere entro il prossimo 21 giugno).

Stiamo parlando di quello sul codice del Terzo Settore (con la relativa relazione di accompagnamento), che con l’ambizioso progetto di riunire in un unico testo tutte norme che riguardano questi Enti li individua in maniera precisa (“Sono enti del Terzo settore le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, gli enti filantropici, le imprese sociali, incluse le cooperative sociali, le reti associative, le società di mutuo soccorso, ed ogni altro ente costituito in forma di associazione, riconosciuta o non riconosciuta, o di fondazione per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale in forma volontaria e di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi, ed iscritto nel registro unico nazionale del Terzo settore“), quello sul cinque per mille (anch’esso corredato da specifica relazione) e quello sull’impresa sociale (con l’immancabile relazione esplicativa).

Ai lettori più attenti non sarà sfuggito che (al momento) le associazioni sportive dilettantistiche non rientrerebbero tra gli Enti del Terzo Settore, ma prima di disperare (e di fantasticare sulle possibili conseguenze e sugli eventuali “rimedi”) sappiate che si vocifera di un apposito decreto che verrà promulgato sul tema. Vale comunque la pena di precisare che, in ogni caso, gli enti senza scopo di lucro che non potranno/vorranno rientrare nei “nuovi” Enti del Terzo Settore continueranno ad essere disciplinati sotto il profilo civilistico dalle consuete norme del codice (libro primo) e sotto il profilo fiscale dalla disciplina generale degli enti non commerciali (ancora valida).

Ora: posto che da qui a quando i testi dei decreti attuativi (che siano già nati o ancora nella penna del Legislatore) prenderanno ufficialmente vigore … di fiumi di inchiostro ne vedremo scorrere un bel po’ (e dunque annoiarVi con articoli su articoli sul tema, in assenza di nuove norme vigenti, non ci pare il massimo), abbiamo pensato di suggerirvi un portale che, a fronte del testo della legge delega per la Riforma del Terzo Settore, aggiorna in corso d’opera i cambiamenti e le novità che riguardano la Riforma. Così almeno potete ingannare l’attesa 😉

Buona lettura!

PS: è di pochi giorni orsono il comunicato stampa di Agenzia Entrate con il quale sono stati ufficializzati gli iscritti permanenti al riparto del cinque per mille: QUI l’elenco completo suddiviso per categoria.

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