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mercoledì 15 maggio 2013

Approvazione bilancio e avanzo di gestione a zero

DOMANDA: In sede di approvazione del bilancio, l'avanzo di gestione dell'Associazione deve essere per forza a zero?  Ho riscontrato nel parere di conoscenti che l'Associazione potrebbe avere dei problemi fiscali a livello di incassi e di dichiarazione delle entrate visto che, non essendo un ente a scopo di lucro, gli incassi devono obbligatoriamente essere pari alle uscite, quindi avanzo di gestione a zero.

 
RISPOSTA: Buongiorno. Riteniamo che sia necessario correggere le affermazioni relative adavanzo di gestione a zero”, infatti le cose non stanno così e questo errore rischia di creare problemi agli enti non profit. Un ente non profit deve avere un fine ideale e non economico e non può distribuire utili, nel senso che se a fine anno esiste un avanzo di gestione, questo non può essere distribuito (come se fosse un utile), ma va investito o portato a bilancio nell’anno successivo. Chiudere i rendiconti “a zero” è infatti una semplificazione scorretta e di fatto impossibile da realizzarsi. 

L'assemblea sociale deve riunirsi entro 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale, pertanto, per le Associazioni che hanno optato per l'anno sociale coincidente con l'anno solare, ci deve essere l'approvazione del bilancio preventivo e consuntivo entro fine aprile (per le Associazioni che hanno optato per l'anno scolastico - dal 1 settembre al 31 agosto - entro fine dicembre).  
La convocazione dell'Assemblea può avvenire mediante apposito avviso affisso all’albo dell’Associazione almeno quindici giorni prima della data di convocazione, indicando l’ordine del giorno, il luogo, data e ora di prima e seconda convocazione; oppure mediante comunicazione affissa sulla bacheca del sito web (anch’essa riportata almeno quindici giorni prima della data di convocazione, indicando l’ordine del giorno, il luogo, data e ora di prima e seconda convocazione), oppure con l’utilizzo della posta elettronica, della posta prioritaria, della raccomandata o di qualsiasi altro mezzo ritenuto idoneo. 
L'Assemblea sarà valida con la presenza della maggioranza (metà più uno) dei Soci. Se la prima convocazione andrà deserta, l'Assemblea è regolarmente costituita in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei Soci presenti.

Attenzione quindi!! L'approvazione dei bilanci deve avvenire rigorosamente entro 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio e la chiusura dei bilanci con avanzo di gestione a zero è un falso mito!!

© riproduzione riservata 

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50 commenti:

  1. Azz....ci siamo dimenticati dell'assemblea...siamo nella m...e adesso?

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    1. Buona sera.
      Se avete piacere potete scrivermi privatamente al fine di fornirVi tutto il supporto necessario.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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  2. Buongiorno,
    per "bilancio" si intende il "rendiconto economico" o sono 2 cose diverse? Se si in cosa differiscono?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      In questo contesto sono sinonimi.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  3. Buongiorno Gabriele.

    Vorrei farLe una domanda, a tal proposito, ma "all'opposto": da un punto di vista fiscale/amministrativo, chiudere un anno sociale in passivo, cioè con un disavanzo, è altrettanto consentito?

    La ringrazio per la risposta.

    Vittorio Cagnetta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno Vittorio.
      Succede che a volte un anno chiuda in disavanzo.
      In quel caso bisogna fare un commento al rendiconto consuntivo, indicando che il disavanzo è stato colmato da Pinco Pallino con le proprie risorse personali...
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  4. Buongiorno,
    la ns ASD ha approvato due bilanci nello stesso anno solare (a giugno 2013 e dicembre 2013), il primo in ritardo rispetto ai termini di approvazione bilancio previsti da statuto e il secondo in anticipo rispetto allo stesso termine.
    L'esercizio sociale corrisponde all'anno sociale.
    E' vincolante la chiusura entro aprile dell'anno successivo? Rischiamo sanzioni?

    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Intanto bisogna leggere quanto indicato in statuto circa i periodi in cui svolgere le assemblee...in qualsiasi caso, potrebbero contestare le approvazioni al di fuori dei termini previsti da statuto e dalla Legge, ma non sono in grado di definire se vi sarebbero sanzioni e di quale importo.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  5. Ritengo che, di fatto, un disavanzo debba corrispondere ad una eventuale saldo passivo bancario. Poichè il bilancio viene redatto secondo il principio di cassa e non può esistere una cassa negativa la perdita è gia stata colmata da Pinco Pallino .Siete d'accordo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Il Vostro ragionamento è corretto, ragionando per cassa.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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  6. A noi hanno fatto un controllo l'Agenzia delle Entrate e hanno detto che deve essere zero a tutti costi. Se avanza qualcosa è la prova inconfutabile che non è un'associazione ma un attività commerciale. Avevamo pensato che essere onesti era una cosa giusta, ma non vi illudete, ve la faranno pagare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Non siamo d'accordo con quanto indicato. Bisogna distinguere l'avanzo a zero con l'impossibilità di dividere utili. In qualsiasi caso, in caso di ricorso il giudice avrebbe sicuramente detto che la frase dell'Agenzia è senza fondamento.
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

      Elimina
  7. Buongiorno a tutti, complimenti per il sito. Sono il segretario di una associazione sportiva dilettantistica, e sono salito in carica da pochi mese. Avrei una richiesta: in caso di disavanzo dell'anno 2014, nel bilancio preventivo del 2015 devo inserire tale disavanzo? Inoltre il bilancio di previsione per l'anno 2015, deve avere entrate=uscite, è corretto? Nel caso di disavanzo del 2014 che va inserito nel 2015, dovrò per forza aumentare le spese del 2015 al fine di pareggiare entrate+disavanzo, è corretto?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buona sera.
      Nel bilancio consuntivo bisogna indicare come viene coperto il disavanzo.
      Non comprendo cosa intenda con "aumentare le spese", o forse non voglio comprendere....
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

      Elimina
    2. Mi sono espresso male. Ho un avanzo di gestione (non un disavanzo). La mia domanda è: lo devo inserire nel bilancio di previsione dell'anno 2015? In caso di risposta affermativa, il bilancio di previsione, nel quale dovrò inserire l'avanzo di gestione del 2014, dovrà avere il pareggio tra entrate ed uscite?

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    3. Il bilancio di previsione, come il rendiconto consuntivo, deve essere chiaro e trasparente. Non vi è un criterio per la predisposizione, quindi predisponetelo come è comodo a Voi. Come avrete sicuramente letto nell'articolo, il bilancio in pareggio è un falso mito.
      Saluti, Gabriele Aprile

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    4. Quindi il bilancio di previsione 2015 avrà un avanzo del 2014 e poi mi genererà, in fase di previsione, un ulteriore avanzo 2015?
      Ma è corretta una gestione di questo genere?
      Grazie mille per la disponibilità

      Elimina
    5. Il bilancio di previsione tiene conto delle ipotetiche entrate ed uscite per l'anno appena iniziato.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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  8. Domanda: La nostra Associazione, per Statuto, ha l'anno Sociale che inizia col 1° gennaio e finisce al 31 dicembre. Se il bilancio va approvato entro 4 mesi prima dal termine dell'anno sociale, il nostro si concluderà ad agosto, giusto? Grazie :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buona sera.
      Faccio copia/incolla di quanto scritto nell'articolo: "L'assemblea sociale deve riunirsi entro 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale, pertanto, per le Associazioni che hanno optato per l'anno sociale coincidente con l'anno solare, ci deve essere l'approvazione del bilancio preventivo e consuntivo entro fine aprile (per le Associazioni che hanno optato per l'anno scolastico - dal 1 settembre al 31 agosto - entro fine dicembre).". Gabriele Aprile

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    2. Mi riallaccio alla risposta che chiarisce le scadenze per l'approvazione del bilancio che, nel caso di esercizio sociale che scade al 31 dicembre l'approvazione va fatta entro il 30 aprile dell'anno successivo.
      La mia domanda è la seguente: se un socio non rinnova la sua adesione allo scadere dell'anno sociale dal 1° gennaio decade e quindi non può più partecipare all'attività associativa e di conseguenza non può più essere chiamato per l'approvazione del bilancio che avverrà certamente nei mesi di gennaio, febbraio, marzo o aprile? O per l'approvazione del bilancio deve essere comunque chiamato?

      Elimina
    3. Buon giorno. Se un socio decade non ha più diritto di partecipare alle attività organizzate e promosse dall'associazione, ivi incluse le riunioni socali, tra cui quella per l'approvazione dei rendiconti. Cordialità, Stefano Bertoletti

      Elimina
  9. Buongiorno Gabriele,
    io sono socio di una associazione non a scopo di lucro, dove io e altri tanti soci non riusciamo a capire certe cose riportate in bilancio consuntivo perché un po' troppo generalizzate .Le chiedo :
    1) è possibile NON presentare ai soci ( 127 persone) il bilancio preventivo? cioè noi siamo chiamati adesso ad approvare il bilancio 2014 senza un preventivo.
    2) se qualche socio volesse visionare qualche pezza giustificativa prima di approvare il bilancio, PUO' richiederla? è nel suo diritto poterlo fare?
    3) il conto corrente bancario dell'associazione è segreto ai soci, oppure è possibile visionarlo?
    4) Se il bilancio non venisse approvato da uno o piu' soci per motivi reali e fondati, cosa succede?
    5) nel caso che cadesse il consiglio direttivo dell'associazione per la NON approvazione di un bilancio poco chiaro, i componenti del consiglio sciolto, possono ricandidarsi ad un eventuale nuovo CD come se niente fosse successo?

    Mille Grazie in Anticipo
    Nell'attesa di una Sua risposta
    Le faccio gli Auguri di Buona Pasqua

    Benvenuto Francesco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno Francesco:
      1) dipende da cosa è indicato nello statuto sociale. Solitamente i due rendiconti vengono approvati assieme;
      2) è possibile;
      3) è possibile;
      4) decadrebbe il consiglio direttivo;
      5) possono ricandidarsi, ma per ovvi motivi immagino che non verrebbero rieletti. Ovviamente possono candidarsi tutti i soci maggiorenni che desiderano. In qualsiasi caso, se non riuscite ad ottenere le risposte che Vi aspettate, esistono anche forze dell'ordine, A.E., ecc...
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  10. Buongiorno Gabriele,
    mille Grazie per le sue preziose risposte,
    volevo chiederLe ulteriormente alcune altre cose che non mi ( siamo in parecchi a non capire) sono proprio chiare...:
    Ho letto molto il suo sito e ho visto che si parla di tantissime importanti cose che un privato non conosce ma, non ho trovato l'argomento giusto da paragonare al nostro caso (PROBLEMA ) lei ha parlato di statuto e qui casca l'asino come dice il detto!!
    Noi abbiamo 2 statuti molto differenti tra loro!!! Lei dira' ma è inaudito!!! beh!! lo penso anche io ma voglio avere il suo parere:
    Il vero statuto è stato scritto e impaginato alla nascita dell'associazione nel 2004 dal vecchio presidente e dai soci fondatori, successivamente nell'aprile del 2011 è stato preso come statuto ufficiale un altro scritto molto piu' articolato e diverso dal primo e tutto questo è stato fatto con una semplice assemblea ORDINARIA per approvare il bilancio del 2010 con convocazioni " incomplete " cioè non sono stati convocati tutti i soci; ed erano presenti solo 5 persone su 32 associate .
    Il vero e vecchio statuto prevedeva un assembla straordinaria ,e non una assemblea ordinaria con all'ordine del giorno modifiche statutarie!!!!
    Inoltre Gabriele, ammesso e non concesso che fosse possibile, nel verbale dell'assemblea avvrebbero dovuto verbalizzare quali Art. dello statuto venivano modificati e con quali eventuali modifiche.... è corretto???
    Mi illumini se puo?!!


    Cari Saluti Francesco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno Francesco.
      In situazioni come quella che mi ha evidenziato instauriamo un supporto professionale a seguito di approvazione di preventivo. Qualora interessato può contattarmi all'indirizzo gabriele@movidastudio.it I migliori saluti, Gabriele Aprile

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  11. Buonasera.

    Scusate, ma su questo argomento c'è qualcosa che non mi torna molto.

    Facciamo un esempio pratico, nel 2013 è stato chiuso il bilancio con un avanzo di 1100€, destinati nel 2014 a coprire spese già identificate nel corso del 2013.

    I 1100€ avanzati non vanno a sommarsi nel bilancio del 2014, ma sono cmq soldi che non spariscono, rimangono li sul conto corrente.

    Nel 2014 si chiude il bilancio con un negativo di 1000€, dovuto all'utilizzo di quasi tutti 1100€ avanzati nell'anno precedente.

    Quindi in cassa rimangono ancora 100€ e nessuno deve rimettere niente, visto che erano soldi a tutti gli effetti disponibili.

    Fila il discorso?

    Grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno.
      Il Vostro ragionamento è corretto. Il 2014 si chiude con un avanzo di gestione di 100 euro.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina
  12. Buonasera siamo un'associazione no profit da poco costituita e a breve abbiamo deciso di iniziare la procedura per una affilaizione nazionale.
    La mie domande sono:
    1.avendo registrato l'associazione a metà settembre, e avendo scritto sullo statuto che avremmo seguito l'anno solare, come devo comportarmi dal punto di vista degli adempimenti? condenso in tre mesi quello che avrei dovuto fare in un anno?
    2.per ora fanno parte dell'associazione solo i soci fondatori, conviene aspettare di aver portato a termine l'affilaizione prima di accettare dei soci? in caso contrario come potrei comportarmi?
    3. possiamo, al limit,e per questo residuo di 2015 raccogliere solo qualche donazione da usare nel 2016 e non aprire alle "iscrizioni" fino a gennaio? magari cominciando già a raccogliere adesioni ora, ma per il 2016? in questo caso cosa dovrei scrivere nel bilancio? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buona sera.
      1 - al link che segue trova gli adempimenti delle associazioni: http://www.tuttononprofit.com/2013/10/quali-sono-gli-adempimenti-di-una.html. Ovviamente avendo costituito da poco approcciatevi ad essi con spirito critico.
      2 - le associazioni nascono per svolgere attività nei confronti dei soci, motivo per cui vi suggerisco quanto prima di aprire la campagna tesseramenti.
      3 - potete procedere come meglio credete: se incassate liberalità le stesse andranno correttamente contabilizzate ed in funzione di esse dovrà essere predisposto il bilancio.
      Cordialità, Stefano Bertoletti

      Elimina
  13. Buon giorno,

    la ringrazio per la risposta ma vorrei un ulteriore chiarimento spiegando meglio la questione.

    Il socio che decide di non rinnovare la propria adesione alla asd è motivato dal fatto che la gestione della stessa asd viene fatta in maniera arbitraria e poco trasparente nell'assoluto non rispetto di quanto previsto dallo statuto. Lo stesso socio è a conoscenza del fatto che la gestione contabile viene fatta in maniera del tutto "anomala" (termine appropriato per non dire peggio) e quindi rinuncia all'adesione ma, il suo intento è quello di arrivare all'approvazione del bilancio per contestare diverse voci che (forse) verranno (più probabilmente no) messe a bilancio e quindi, non approvandolo con conseguente obbligo di dimissioni del consiglio direttivo e successive nuove elezioni.

    Stante alla Sua risposta di cui sopra però il socio che non rinnova l'adesione non può partecipare all'approvazione di un bilancio (che verrà effettuato tra gennaio e aprile dell'anno successivo) che in realtà fa riferimento all'anno in cui lui era socio. Non ritiene che questo impedimento sia possibile fonte di contenzioso e a rischio di denuncia da parte del socio dimissionario alle autorità di polizia e A.E. con richiesta di intervento e con il rischio che la asd finisca la sua esistenza (cosa peraltro che il socio non vuole per nulla)????

    In attesa di un suo cortese riscontro porgo distinti saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buon giorno. Non vi è dubbio alcuno che un rendiconto consuntivo debba essere approvato ad esercizio sociale chiuso. In questa linea esiste due possibilità:
      - verificate le modalità e le previsioni statutarie sul punto il socio convoca un'assemblea sociale per denunciare la cattiva gestione;
      - il socio rinnova la propria qualifica anche per il nuovo anno sociale al fine di poter partecipare alla riunioni e, in quella sede, denunciare la cattiva gestione.
      Cordialità, Stefano Bertoletti

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  14. Concordo che l'approvazione del bilancio deve avvenire a chiusura dell'esercizio sociale ma reputo discutibile il fatto che un socio che non rinnova non possa partecipare alla discussione di un bilancio nel quale lui era socio e che viene demandato a quei soci che hanno rinnovato l'adesione ed anche a coloro che non hanno partecipato alla vita associativa perché iscritti a decorrere dall'anno successivo e quindi non nella condizione di poter obiettare sull'operato del consiglio direttivo e sulla gestione contabile dello stesso consiglio.

    Per quello che riguarda il discorso di "convocare" un assemblea sociale credo che occorrano i numeri e precisamente 1/10 dei soci per poter richiedere una assemblea nella quale poi non so se sia possibile "contestare" la parte contabile perché, quasi certamente, il consiglio direttivo, il Presidente o chi per esso non metterà a disposizione dei partecipanti la documentazione contabile. Non resta che rinnovare la propria adesione con la speranza che il consiglio direttivo non decida di non ammettere il socio (cosa peraltro possibile e nei poteri del consiglio stesso).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buon giorno. Il mio ruolo mi impone di rispondere nella maniera più circostanziata possibile ai quesiti proposti: in questa linea Le ho indicato quali sono (per legge) i soggetti abilitati a partecipare ad una riunione di assemblea sociale. Ciò premesso, posto che le responsabilità sono in capo a chi ha agito in nome e per conto dell'Ente stesso (come può leggere in questi nostri articoli http://www.tuttononprofit.com/2015/03/il-presidente-di-una-associazione-non-e-sempre-responsabile.html - http://www.tuttononprofit.com/2013/08/responsabilita-nelle-associazioni-non.html, Le consiglio di copiare/incollare i link sul browser sul quale sta navigando), è anche possibile che Lei proceda con una denuncia circostanziata alle autorità competenti. Cordialità, Stefano Bertoletti

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  15. Salve
    se capisco bene l'avanzo di gestione di un anno deve essere riportato nel rendiconto di gestione dell'anno successivo.
    Sotto quale dicitura si riporta? Sempre in caso di operare per cassa
    grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buon giorno. Trattasi di "avanzo di gestione", che è opportuno indicare specificatamente in una voce a parte. Cordialità, Stefano Bertoletti

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  16. Buongiorno volevo avere un informazione. Nella nostra associazione nell'anno precedente (2014) abbiamo registrato una perdita e volevo sapere se nell'anno successivo (2015) questa perdita va inserita nel rendiconto (o bilancio) facendola risultare tra i costi oppure non va inserita.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno. Se a fine 2014 le uscite superavano le entrate, a inizio 2015 i conti sarebbero dovuti partire esattamente allo stato del 31 dicembre 2014, con predisposizione del bilancio di conseguenza. Se ritiene opportuno un ulteriore supporto resto a Sua disposizione anche a mezzo mail all'indirizzo stefano@movidastudio.it. Cordialità, Stefano Bertoletti

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  17. Salve,
    se una associazione sportiva dilettantistica presenta un saldo cassa negativo mentre il saldo banca risulta essere positivo come ci si comporta? Ovviamente trascurando la gestione molto superficiale dei conti è possibile in questo caso prelevare dal conto banca proprio per ripianare il saldo negativo della cassa?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno. Come è possibile che la cassa vada in negativo? Potrà andare a zero, certo, ma una volta vuota come è possibile spendere soldi che non ci sono? Tecnicamente trattasi di circostanza impossibile, il che induce a ritenere che probabilmente ci siano stati errori in sede di aggiornamento e compilazione della contabilità. Cordialità, Stefano Bertoletti

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  18. Ovviamente è possibile se ci sono state entrate non documentate e uscite allo stesso modo non documentate.
    Per intenderci se ho ricevuto una erogazione da € 100 e con relativa ricevuta e altre due entrate per un totale di € 200(non documentate,nessuna pezza giustificativa) e vado a pagare una fattura di €300,avrò un saldo negativo.Ovviamente chi teneva la gestione avrebbe dovuto distinguere separatamente le operazioni giustificate da quelle che non lo sono state...se non è stato fatto come rimediare?

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    Risposte
    1. Buongiorno. Ovviamente non immaginavo che il Suo quesito fosse sottendeso al verificarsi di un'ipotesi di evasione fiscale, e nemmeno mi immaginavo che chi gestiva l'Ente "avrebbe dovuto distinguere separatamente le operazioni giustificate da quelle che non lo sono state", e questo dal momento che le operazioni non giusticiate non possono ovviamente esistere. Cordialità, Stefano Bertoletti

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  19. Buona sera,
    sono socio di un'associazione di promozione sociale, che per via di debiti effettivi ancora da pagare chiude con un disavanzo di gestione. Sono obbligata a chiudere con un avanzo? Mi sembra un po' un controsenso nei confronti dei terzi, avere soldi in cassa e non pagare i debiti. Tengo a precisare che i debiti saranno pagati ed estinti regolarmente con gli incassi del 2016. Grazie A. Trivisonno

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno. Chiudere "con un disavanzo di gestione" significa che in quell'anno di imposta le entrate sono state inferiori alle uscite, ma questo non comporta necessariamente un "bilancio in rosso", in quanto è possibile che negli anni rpecedenti si siano accantonate delle risorse che rendono comunque, nel complesso, il bilancio in positivo. Ciò premesso, ritenuto che il Vostro Ente immagino tenga una contabilità "per cassa" potete procedere ad un estinzione dei debiti non appena possibile. Cordialità, Stefano Bertoletti

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  20. Buonasera mi stavo chiedendo una cosa: con una associazione aperta gli ultimi giorni di dicembre 2015 e che chiude l'anno al 31 dicembre, ho effettuato il rendiconto economico (essendo segretario e tesoriere) direttamente al 30 dicembre, approvato dall'assemblea in toto (meno di 20 persone iscritte e tutte presenti) in quanto dal 30 al 31 dicembre non ci sarebbero stati altri movimenti. Un'operazione del genere è corretta o dobbiamo nuovamente rifare assemblea e verbalizzare entro Aprile 2016 che il bilancio, seppur di 20 giorni, è stato approvato?

    Inoltre un'altra domanda: il grosso delle nostre spese è stato per le pratiche di apertura, tasse e via dicendo, tutto ovviamente rendicontato. Se ad esempio capitano spese che non possiamo dimostrare (esempio scemo: servono delle bottiglie d'acqua, uno va al bar, le compra, poi viene rimborsato) perchè non si ritrova lo scontrino o la fattura, come devo comportarmi? Vale la voce a bilancio con conferma di altri soci? Devo specificare qualcosa in altro modo?

    Perchè purtroppo pur in totale buonafede, capita benissimo di perdere uno scontrino anche di un qualcosa di cui tutti sanno il costo, il problema è che non mi posso inventare quello che non ho poi in mano...

    Grazie
    M.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno. In relazione al primo quesito è indispensabile che vengano rispettate le previsioni statutarie relativamente ai termini ed alle modalità di approvazione dei rendiconti: suggerisco pertanto di verificare e, nel caso, allinearsi alle indicaizoni contenute in statuto. Relativamente al secondo quesito, invece, è necessario che le uscite siano dimostrabili attraverso idonee pezze giustificative: ottimale sarebbero pertanto fatture intestate direttamente all'Ente, ma in difetto occorre comunque sempre un documento a sostegno dei pagamenti/rimborsi/uscite effettuati. Cordialità, Stefano Bertoletti

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  21. Buongiorno,
    un centro anziani (associazione promozione sociale) chiude il bilancio con un disavanzo di gestione, con il conto corrente in positivo è possibile coprire il disavanzo. La contabilità si tiene con il principio di cassa. grazie in anticipo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno. E' possibile che il risultato di esercizio di un'annualità sia in negativo, e che ciò sia dovuto ad uscite superiori rispetto alle entrate nel corso di quell'anno. E' allo stesso modo possibile, ovviamente, che le rimanenze positive (avanzi di gestione) dei precedenti esercizi sociali vadano a colmare la passività dell'esercizio in questione. Cordialità, Stefano Bertoletti

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  22. Buonasera, associazione culturale nata nel 1992 e trasformata in ONLUS nel 2005. Nella modifica dello statuto ci è stato detto di indicare un'ente verso il quale destinare eventuali avanzi di cassa di fine anno. Abbiamo iniziato l'attività di ONLUS con 3.000 Euro in cassa nei primi anni a fine anno generavamo un avanzo di cassa che usavo l'anno successivo per pagare attività fatte insieme alla biblioteca civica che è l'ente indicato in statuto. Ora negli ultimi anni le iscrizioni dei soci e le oblazioni sono diminuite quindi sono 3 anni che chiudiamo con un disavanzo. Con questo trendo in tre anni il nostro "patrimonio" sarà pari a zero. Se come socio e presidente volessi fare un'oblazione per ripristinare un "minimo" di cassa (2.000 Euro) come lo dovrei registrare? Si può fare una sorta di aumento di capitale che non generi un'avanzo a fine anno ma una riscostituzione di capitale sociale? grazie in anticipo per la gentile risposta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno. Premesso che non esiste normativa che imponga la devoluzione a fine anno di eventuali rimanenze positive di una ONLUS (diversamente, è d'obbligo in caso di scioglimento), è certamente possibile per una Associazione ricevere una oblazione che risulterà neutra ai fini fiscali, eventualmente anche da parte del Presidente. In alternativa, è possibile che l'Associazione riceva un prestito infruttifero, cioè una erogazione di denaro che sarà restituita senza interessi nei tempi e nei modi di comune accordo fra i due soggetti protagonisti. Cordialmente, Giacomo Marchesi

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