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mercoledì 1 luglio 2015

Rendicontazione del Cinque per mille

Cari lettori, come ben saprete l'ultima scadenza rimasta in relazione al 5 per mille 2015 (ne abbiamo parlato QUI) è quella del 30 settembre 2015, termine per la regolarizzazione della domanda di iscrizione e/o delle successive integrazioni documentali.
 
Immagine Rendicontazione del Cinque per mille

Ci siamo resi conto, in considerazione delle numerose richieste in tal senso, che i nostri interlocutori conoscono molto bene tutte le procedure per richiedere il beneficio, ma pochi di essi sono a conoscenza del fatto che, entro un anno dalla percezione della somma, gli stessi devono predisporre idonea rendicontazione del cinque per mille, oltre che conservare presso la sede legale tutta la documentazione inerente per un periodo non inferiore ai 10 anni. Inoltre, a partire dall'anno finanziario 2009, alcune tipologie di beneficiari di somme pari o superiori ai 20.000,00 euro devono anche presentare il rendiconto al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.

Onde evitare di fornire doppie informazioni o (peggio ancora) informazioni frammentarie, si rimanda per tutti gli approfondimenti al sito internet del Ministero, che in questa pagina riporta:
- informazioni generali;
- nuove linee guida per la rendicontazione;
- modello di rendiconto;
- decreti ed elenchi dei rendiconti;
- FAQ;
- approfondimenti;
- contatti.

Non perdetevi in un bicchier d'acqua e ricordatevi di questo adempimento, onde evitare spiacevoli conseguenze...

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Volete sapere di più? Consultate le nostre guide (cliccando QUI) e richiedete un aggiornamento periodico e approfondito sulle tematiche gestionali e giuridico-fiscali di tutti gli Enti non Profit (ASD, OdV, ONLUS, APS, SSD,...) cliccando QUI.
 
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martedì 30 giugno 2015

Modello UNICO 2015: termini prorogati

Il 16 giugno 2015 (come di consuetudine) sarebbe stato il termine per poter effettuare i versamenti risultanti dalle dichiarazioni fiscali (QUI un riassunto schematico degli adempimenti per Enti Non Profit).

Immagine Modello UNICO 2015: termini prorogati

Il recente Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (GU n.134 del 12-6-2015), invece, ha decretato la "proroga dei termini di effettuazione dei versamenti dovuti dai soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati studi di settore". Una bella notizia, pertanto, per i ritardatari che per qualche motivo si siano scordati di inviare i relativi pagamenti per dichiarazione dei redditi, dichiarazione Irap e dichiarazione unificata annuale.

Sebbene le Associazioni Non Profit e le Società Sportive Dilettantistiche non siano soggetti agli studi di settore, il Decreto, nell'ultimo periodo, ha puntualizzato che tali disposizioni si applicano anche a soggetti che presentano cause di esclusione o di inapplicabilità degli stessi, compresi i soggetti che adottano il regime fiscale per l’imprenditoria giovanile ed i lavoratori in mobilità, i soggetti che determinano il reddito in modo forfettario ed infine società, Associazioni ed imprese in regime di trasparenza.

A quando è stato spostato questo termine quindi?
- dal 16 giugno al 6 luglio 2015, senza maggiorazioni;
- dal 7 luglio 2015 al 20 agosto 2015, con la maggiorazione dello 0,40% (per gli Enti Non Profit il termine è il 16 luglio!!!).

Per voi queste sono tutte novità? Per tutti coloro che intendessero verificare la gestione della loro Associazione abbiamo ideato un check di cui seguono specifiche. L'intervento proposto prevede: 
- invio da parte nostra via mail di apposito questionario in formato excel; 
- trasmissione sempre a mezzo mail del questionario compilato unitamente ad una copia di statuto; 
- call conference su skype dedicata all’analisi del questionario, della gestione dell'Associazione ed alle eventuali criticità riscontrate, con verifica delle possibili soluzioni operative; 
- predisposizione, nell’arco dei 5 giorni lavorativi successivi alla call, di apposita relazione corredata dall’indicazione delle corrette modalità gestionali.
Per maggiori informazioni sul check, cliccate QUI mettendo come oggetto "info check".
 

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lunedì 29 giugno 2015

Statuti associativi: nessun obbligo di adozione delle identiche espressioni letterali adottate dal Legislatore

"L'art. 148 del TUIR nel disciplinare il regime fiscale di enti non commerciali sottopone la fruizione di benefici al rispetto di determinate condizioni indicate al comma 8 tra le quali, punto f) la previsione negli atti costitutivi o statuto (redatti nella forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata) di "intrasmissibilità della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabilità della stessa". Questo il preambolo delle motivazioni con le quali la Commissione Tributaria Regionale di Milano (con la sentenza 2048/2014 del 13.03.2014) ha confermato un principio sacrosanto dai noi più volte affermato in tema di Enti non commerciali: la sostanza prevale sulla forma (a talune condizioni).

Immagine Statuti associativi: nessun obbligo di adozione delle identiche espressioni letterali adottate dal Legislatore
Ma facciamo un passo indietro per comprendere da dove prenda le mosse questa sentenza di una Commissione Tributaria di secondo grado.

Si tratta di un pronunciamento scaturito in esito all'impugnazione effettuata da Agenzia Entrate di una sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Como con la quale quest'ultima aveva ritenuto che lo statuto di una Associazione Sportiva Dilettantistica accertata contenesse le previsioni di legge richieste (tra le quali l'intrasmissibilità e non rivalutabilità delle quote) a dispetto di quanto sostenuto dagli Ufficiali accertatori, i quali lamentavano la non rispondenza dello stesso al dettato dell'art. 148 comma 8 del TUIR. Osserva la CTR "come la disposizione del TUIR in esame non imponga certo, come sembra ritenere l'Agenzia delle Entrate, la introduzione negli statuti della identica espressione letterale usata dal legislatore. Ciò che rileva è che negli atti suddetti siano presenti disposizioni che perseguano lo stesso identico scopo ... ".
Ciò significa, in altre parole, che l'aderenza alle disposizioni di legge dello statuto di una associazione (sia essa culturale, sportiva dilettantistica, di promozione sociale, di volontariato oppure una ONLUS) non deve tanto riscontrarsi nella sola e semplice coincidenza delle espressioni letterali adottate quanto nella ratio delle clausole inserite rispetto a quanto disposto dal Legislatore (principio sotto molti aspetti identico a quanto dalla stessa Agenzia delle Entrate affermato nell'ultimo quesito della sua circolare 9E del 24.04.2013 di cui abbiamo parlato QUI).

Per tutti coloro che intendessero verificare la gestione della loro Associazione abbiamo ideato un check di cui seguono specifiche. L'intervento proposto prevede: 
- invio da parte nostra via mail di apposito questionario in formato excel; 
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- predisposizione, nell’arco dei 5 giorni lavorativi successivi alla call, di apposita relazione corredata dall’indicazione delle corrette modalità gestionali.
Per maggiori informazioni sul check, cliccate QUI mettendo come oggetto "info check". 

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