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mercoledì 23 aprile 2014

Collaboratori sportivi: nessuna riduzione no tax area da 7.500 a 2.000 euro

Cari lettori, poche ore fa QUI Vi abbiamo informato su cosa stava "bollendo in pentola" relativamente all'abbassamento della franchigia da 7.500 euro a 2.000 euro per i collaboratori sportivi retribuiti con i benefici della Legge 342/2000.

Fortunatamente l'allarme è rientrato (almeno per il momento?). E' di oggi un articolo de "La Gazzetta dello Sport" intitolato "La manovra Irpef Rimborsi sportivi salvi in extremis" (articolo scritto da Maurizio Galdi). Facciamo seguire il testo dell'articolo. 

Immagine Collaboratori sportivi: nessuna riduzione no tax area da 7.500 a 2.000 euro


La manovra Irpef – Rimborsi “sportivi” salvi in extremis 

Delrio e Malagò hanno lavorato nelle giornate di festa: restano i 7500 euro esentasse

Allarme rientrato. Il taglio della detassazione per i rimborsi spese dei dilettanti non ci sarà. Nel testo del decreto legge sull’IRPEF, che questa mattina dovrebbe essere firmato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, la temuta soglia di 2000 euro prima e di 5500 di ieri non ci sarà. I dilettanti continueranno a vedere non tassati i rimborsi spese fino a 7500 euro. Una buona notizia che consente alle circa 100mila società dilettantistiche di poter continuare a svolgere la propria attività di diffusione della pratica sportiva. Dopo il pericolo scongiurato del certificato penale per i volontari che “frequentavano” i minori (allenatori, dirigenti), il taglio della detassazione per i rimborsi spese poteva mettere davvero la parola fine alla pratica sportiva di base. 

Sospiro di sollievo. Dietro questo “miracolo” un lavoro diplomatico che ha visto impegnati in prima persona il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, e il presidente del CONI, Giovanni Malagò, che hanno lavorato anche a Pasqua e Pasquetta per trovare la “quadratura del cerchio”. L’importante era garantire la stessa copertura al decreto legge, pur togliendo la somma che sarebbe venuta dalla riduzione della detassazione dei rimborsi. Alla fine la soluzione sarebbe stata trovata. Ora si aspetta l’incontro tra Malagò e il premier Matteo Renzi per poter anche riaffermare un impegno del Governo per lo Sport che con le ultime vicende non sembra proprio sia al vertice dell’agenda di Palazzo Chigi. 

La genesi della vicenda. Venerdì la prima bozza del decreto lasciava le stanze del Ministero dell’Economia e arrivava nei corridoi di Palazzo Chigi dove faceva temere il peggio. Italia Oggi ne aveva dato un’anticipazione, Gazzetta l’aveva commentato. Il CONI aveva subito chiesto chiarimenti a Palazzo Chigi. Ancora ieri Gazzetta aveva avuto assicurazioni che “al massimo il taglio sarebbe stato di 2000 euro”, insomma non tassabili sarebbero stati i rimborsi fino a 5500 euro. Ma nelle ultime ore dal testo definitivo ogni riferimento all’articolo 69 comma 2 del TUIR (il Testo Unico dell imposte sui redditi, la legge sulle tasse) è sparito.

Per fortuna una bella notizia che ha evitato di sollevare un polverone su un'altra questione molto delicata. 

Volete saperne di più? Consultate le nostre guide (cliccando QUI) e richiedete un aggiornamento periodico e approfondito sulle tematiche gestionali e giuridico-fiscali di tutti Enti Non Profit (ASD, OdV, ONLUS, APS, SSD,...) cliccando QUI. 

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Stefano Bertoletti stefano@movidastudio.it
Gabriele Aprile gabriele@movidastudio.it 

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La manovra Irpef – Rimborsi “sportivi” salvi in extremis
Delrio e Malagò hanno lavorato nelle giornate di festa: restano i 7500 euro esentasse
Allarme rientrato. Il taglio della detassazione per i rimborsi spese dei dilettanti non ci sarà. Nel testo del decreto legge sull’IRPEF, che questa mattina dovrebbe essere firmato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, la temuta soglia di 2000 euro prima e di 5500 di ieri non ci sarà. I dilettanti continueranno a vedere non tassati i rimborsi spese fino a 7500 euro. Una buona notizia che consente alle circa 100mila società dilettantistiche di poter continuare a svolgere la propria attività di diffusione della pratica sportiva. Dopo il pericolo scongiurato del certificato penale per i volontari che “frequentavano” i minori (allenatori, dirigenti), il taglio della detassazione per i rimborsi spese poteva mettere davvero la parola fine alla pratica sportiva di base.
Sospiro di sollievo. Dietro questo “miracolo” un lavoro diplomatico che ha visto impegnati in prima persona il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, e il presidente del CONI, Giovanni Malagò, che hanno lavorato anche a Pasqua e Pasquetta per trovare la “quadratura del cerchio”. L’importante era garantire la stessa copertura al decreto legge, pur togliendo la somma che sarebbe venuta dalla riduzione della detassazione dei rimborsi. Alla fine la soluzione sarebbe stata trovata. Ora si aspetta l’incontro tra Malagò e il premier Matteo Renzi per poter anche riaffermare un impegno del Governo per lo Sport che con le ultime vicende non sembra proprio sia al vertice dell’agenda di Palazzo Chigi.
La genesi della vicenda. Venerdì la prima bozza del decreto lasciava le stanze del Ministero dell’Economia e arrivava nei corridoi di Palazzo Chigi dove faceva temere il peggio. Italia Oggi ne aveva dato un’anticipazione, Gazzetta l’aveva commentato. Il CONI aveva subito chiesto chiarimenti a Palazzo Chigi. Ancora ieri Gazzetta aveva avuto assicurazioni che “al massimo il taglio sarebbe stato di 2000 euro”, insomma non tassabili sarebbero stati i rimborsi fino a 5500 euro. Ma nelle ultime ore dal testo definitivo ogni riferimento all’articolo 69 comma 2 del TUIR (il Testo Unico dell imposte sui redditi, la legge sulle tasse) è sparito.
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Allarme rientrato. Il taglio della detassazione per i rimborsi spese dei dilettanti non ci sarà. Nel testo del decreto legge sull’IRPEF, che questa mattina dovrebbe essere firmato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, la temuta soglia di 2000 euro prima e di 5500 di ieri non ci sarà. I dilettanti continueranno a vedere non tassati i rimborsi spese fino a 7500 euro. Una buona notizia che consente alle circa 100mila società dilettantistiche di poter continuare a svolgere la propria attività di diffusione della pratica sportiva. Dopo il pericolo scongiurato del certificato penale per i volontari che “frequentavano” i minori (allenatori, dirigenti), il taglio della detassazione per i rimborsi spese poteva mettere davvero la parola fine alla pratica sportiva di base.
Sospiro di sollievo. Dietro questo “miracolo” un lavoro diplomatico che ha visto impegnati in prima persona il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, e il presidente del CONI, Giovanni Malagò, che hanno lavorato anche a Pasqua e Pasquetta per trovare la “quadratura del cerchio”. L’importante era garantire la stessa copertura al decreto legge, pur togliendo la somma che sarebbe venuta dalla riduzione della detassazione dei rimborsi. Alla fine la soluzione sarebbe stata trovata. Ora si aspetta l’incontro tra Malagò e il premier Matteo Renzi per poter anche riaffermare un impegno del Governo per lo Sport che con le ultime vicende non sembra proprio sia al vertice dell’agenda di Palazzo Chigi.
La genesi della vicenda. Venerdì la prima bozza del decreto lasciava le stanze del Ministero dell’Economia e arrivava nei corridoi di Palazzo Chigi dove faceva temere il peggio. Italia Oggi ne aveva dato un’anticipazione, Gazzetta l’aveva commentato. Il CONI aveva subito chiesto chiarimenti a Palazzo Chigi. Ancora ieri Gazzetta aveva avuto assicurazioni che “al massimo il taglio sarebbe stato di 2000 euro”, insomma non tassabili sarebbero stati i rimborsi fino a 5500 euro. Ma nelle ultime ore dal testo definitivo ogni riferimento all’articolo 69 comma 2 del TUIR (il Testo Unico dell imposte sui redditi, la legge sulle tasse) è sparito.
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Sospiro di sollievo. Dietro questo “miracolo” un lavoro diplomatico che ha visto impegnati in prima persona il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, e il presidente del CONI, Giovanni Malagò, che hanno lavorato anche a Pasqua e Pasquetta per trovare la “quadratura del cerchio”. L’importante era garantire la stessa copertura al decreto legge, pur togliendo la somma che sarebbe venuta dalla riduzione della detassazione dei rimborsi. Alla fine la soluzione sarebbe stata trovata. Ora si aspetta l’incontro tra Malagò e il premier Matteo Renzi per poter anche riaffermare un impegno del Governo per lo Sport che con le ultime vicende non sembra proprio sia al vertice dell’agenda di Palazzo Chigi.
La genesi della vicenda. Venerdì la prima bozza del decreto lasciava le stanze del Ministero dell’Economia e arrivava nei corridoi di Palazzo Chigi dove faceva temere il peggio. Italia Oggi ne aveva dato un’anticipazione, Gazzetta l’aveva commentato. Il CONI aveva subito chiesto chiarimenti a Palazzo Chigi. Ancora ieri Gazzetta aveva avuto assicurazioni che “al massimo il taglio sarebbe stato di 2000 euro”, insomma non tassabili sarebbero stati i rimborsi fino a 5500 euro. Ma nelle ultime ore dal testo definitivo ogni riferimento all’articolo 69 comma 2 del TUIR (il Testo Unico dell imposte sui redditi, la legge sulle tasse) è sparito.
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Collaboratori sportivi: no tax area da 7.500 a 2.000 euro/anno? Bufala?

Cari lettori, ci stiamo apprestando ad affrontare un argomento che potrebbe sconvolgere il mondo del non profit (nello specifico quello sportivo), come è accaduto qualche settimana fa per la questione "certificato penale" (ovviamente ancora nella confusione più totale come potete leggere QUI).

Immagine Collaboratori sportivi: no tax area da 7.500 a 2.000 euro/anno? Bufala?

Di cosa stiamo parlando? Ormai gli operatori del settore sono talmente affamati di informazioni che sicuramente avranno intuito che argomento stiamo per affrontare: la bozza del DL IRPEF che ridurrebbe la no tax area per gli sportivi dilettanti da 7.500 a 2.000 euro/anno (riducendo pertanto considerevolmente la franchigia di completa esenzione fiscale, pessima ipotesi per gli operatori del settore ...).

Andiamo per punti:

- 21/02/2014: il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con il suo documento prot. 37/0004036 destinato alle Direzioni regionali e territoriali del lavoro ed all’INPS, ha fornito taluni chiarimenti in relazione alle attività di vigilanza nei confronti di Società ed Associazioni Sportive Dilettantistiche (ne parliamo QUI). Nelle nostre conclusioni di allora avevamo già evidenziato come "il Ministero del Lavoro d’intesa con l’INPS intende farsi promotore di iniziative di carattere normativo, volte ad una graduale introduzione di forme di tutela previdenziale a favore di soggetti che svolgono attività sportiva dilettantistica nonché attività amministrativo – gestionale" (QUI una guida interessante ...) .

- 18/04/2014: ItaliaOggi, a firma Valerio Stroppa, pubblica un articolo intitolato "Sport dilettantistico, rimborsi spese ridotti" scivendo "Ridotta la franchigia Irpef sui rimborsi spese agli sportivi dilettanti. La no tax area scenderà dagli attuali 7.500 a 2 mila euro annui. Retroattivamente, in quanto la novità sarà applicabile dal 1° gennaio 2014."

- 19/04/2014: Fiscosport, a conferma della confusione sul tema, in un post su Facebook precisa: "A proposito della voce che gira sull'abbattimento della franchigia da 7.500 a 2.000: abbiamo visto la bozza che dovrebbe essere stata discussa ieri e NON C'E' ALCUN RIFERIMENTO a quanto pubblicato da un quotidiano di settore ieri... Questo ancora non dà alcuna conferma nè in un senso nè nell'altro ma è comunque una speranza!!!"

Ciò premesso, senza avanzare ancora alcuna "presunta verità" sul tema per evitare inutili (per ora) allarmismi, ci limitiamo ad informarVi su cosa "bolle in pentola", precisandoVi che ovviamente ogni novità con una parvenza di certezza/credibilità verrà portata tempestivamente alla Vostra attenzione. Per questo restate sintonizzati! 

Come promesso torniamo con aggiornamenti del 23 aprile 2014: pericolo scampato. Resta invariata la no tax area. Potete leggere il nostro aggiornamento QUI. 

Volete saperne di più? Consultate le nostre guide (cliccando QUI) e richiedete un aggiornamento periodico e approfondito sulle tematiche gestionali e giuridico-fiscali di tutti Enti Non Profit (ASD, OdV, ONLUS, APS, SSD,...) cliccando QUI. 

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Stefano Bertoletti stefano@movidastudio.it
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martedì 22 aprile 2014

Donaction: un portale per pubblicare e sostenere le iniziative delle Non Profit

Recentemente siamo stati contattati dall'Associazione "Donaction ONLUS" che ci ha informati del proprio progetto e volentieri lo presentiamo a tutti voi.

Immagine Donaction: un portale per pubblicare e sostenere le iniziative delle Non Profit
 
Donaction è un portale pensato interamente per le Organizzazioni Non Profit; tale specificità, garantisce a quest'ultime un flusso di utenti interessati al mondo del Non profit e desiderosi di sostenere ed essere aggiornati sulle campagne in corso.
Le organizzazioni potranno pubblicare in maniera semplice ed efficace le proprie iniziative, facendo così emergere cause meno conosciute ma allo stesso tempo meritevoli di sostegno.
Donaction non è un fine, piuttosto un mezzo tramite cui anche le organizzazioni più piccole si possono avvalere di una piattaforma chiara e ben strutturata coadiuvate da un team di giovani esperti in raccolta fondi e comunicazione.
La vetrina di Donaction tende a valorizzare e trovare le persone che hanno voglia di sostenere ogni singolo progetto. Il visitatore può ricercare l’azione che vuole sostenere in base all’area geografica che coinvolge il progetto oppure per area tematica (salute, lavoro, ambiente, etc…) che più gli sta a cuore.
Le organizzazioni con Donaction si potranno concentrare maggiormente nella progettazione e strutturazione di iniziative benefiche, potranno in tutta tranquillità affidare al team di Donaction il compito di trovare nuovi donatori per i progetti.
Donaction ONLUS ritiene che questo sia un lavoro fondamentale per contribuire con le organizzazioni alla effettiva realizzazione dei propri progetti.
I donatori potranno scegliere all'interno della piattaforma una delle organizzazioni presenti e sostenerla. Queste potranno comunicare anche quotidianamente con i propri donatori, raccontando il proprio operato attraverso delle news e dei feedback dal luogo di progetto; elemento fondamentale perché il donatore si senta davvero partecipe ed al centro del progetto.

Questi i riferimenti dell'Associazione: 
"Donaction ONLUS" 
Via di mezzo 10 R – 50121 FIRENZE,
Tel. e Fax +39 055 0503228 - Codice fiscale 94226550484
Sito internet: http://donaction.org/  
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/DonAction
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