Fattura elettronica per Associazioni, Enti del Terzo Settore e Società Sportive: guida aggiornata al 17.01.2019

Scatta il primo gennaio 2019 l’obbligo di emettere, ricevere ed archiviare fatture elettroniche per tutte le imprese (incluse le società sportive dilettantistiche), le associazioni (di ogni tipo, compresi i futuri ETS) ed i liberi professionisti. Vediamo quindi nel dettaglio (e con semplicità) in cosa consista la fatturazione elettronica, ma soprattutto come poter gestire questa novità in modo semplice ed efficace, dalla creazione all’invio fino alla conservazione delle fatture. Ed anche questa volta (come per il GDPR) abbiamo

Agenzia Entrate, circolare 18/E: quali sono le attività connesse per Associazioni e società sportive in 398/91?

Uno dei temi maggiormente rilevanti che emergono dall’analisi della circolare 18/E di Agenzia Entrate dello scorso agosto riguarda senza dubbio l’individuazione delle “attività connesse” cui possono essere applicate le previsioni stabilite dal regime 398/91. Analizziamo quindi in questo approfondimento le indicazioni rese sul tema, oltre che l’applicabilità del regime anche a FSN/DSA nonché le conseguenze in caso di mancata tenuta del registro ex D.M. 11 febbraio 1997. Ci siamo lasciati, qualche giorno fa, con un’approfondita analisi sul

Circolare 18/E: adesione al regime 398/91 per Associazioni e Società Sportive, decadenza e conseguenze

La mancata comunicazione alla SIAE di adesione al regime 398/91 non comporta la decadenza dalle agevolazioni da questo previste per le associazioni e le società sportive dilettantistiche, a condizione di un comportamento concludente e di regolare comunicazione all’Agenzia delle Entrate. In ogni caso, determinazione dei tributi dovuti in modalità ordinaria nell’ipotesi di decadenza dal regime, a partire dal mese successivo a quello di superamento del plafond. “Niente di nuovo sul fronte occidentale” oseremmo dire. Già perché, almeno

Associazioni e Società Sportive: divieto di pagamento di stipendi in contanti dal primo luglio

Scatta il prossimo 1° luglio 2018 l’obbligo di corrispondere la retribuzione (o sue anticipazioni) ai dipendenti necessariamente in forma tracciabile: vediamo a chi è rivolto questo adempimento, quali le esclusioni e cosa rischiano i trasgressori. Non fossero bastate per il mondo “Non Profit” le novità 2018 introdotte dall’obbligo di pubblicazione dei contributi pubblici ricevuti, dalla Riforma del Terzo Settore, dall’istituzione delle Società Sportive Dilettantistiche Lucrative o ancora dalla qualificazione giuridica delle collaborazioni sportive come coordinate e continuative,

GDPR PRIVACY (anche per Associazioni Non Profit e Società Sportive): ecco le novità.

GDPR PRIVACY (anche per Associazioni Non Profit e Società Sportive): ecco le novità. Con tanto di convegno gratuito!

A distanza di 19 anni dall’entrata in vigore della prima legge italiana sulla privacy (D. L. 196/2003), il 4 maggio 2016 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea il Regolamento UE n. 2016/679 (“General Data Protection Regulation”, oramai meglio noto come “GDPR privacy”) che entrerà in vigore il prossimo 25 maggio 2018. Con l’avvento di tale regolamento tutti i soggetti interessati dovranno necessariamente verificare/adeguare le proprie procedure di trattamento dei dati personali, avendo come riferimento non solo

Obbligo di pubblicazione online dei contributi pubblici ricevuti dalle Associazioni entro il 28 febbraio

Seppur per alcuni l’obbligo decorra dal 2018 (relativamente al 2017) mentre per altri dal 2019 (sul 2018), quel che è certo è che entro il 28 febbraio di ogni anno, d’ora in avanti, le associazioni “che intrattengono rapporti economici con le pubbliche amministrazioni” dovranno pubblicare sui propri portali digitali l’ammontare delle somme ricevute dalle Pubbliche Amministrazioni. ATTENZIONE: qui potete consultare l’approfondimento aggiornato con le precisazioni della circolare n. 2 dell’11 gennaio 2019 del Ministero del Lavoro e

Iscrizione al Registro CONI: condizione necessaria per il riconoscimento ai fini sportivi di ASD e SSD, ma non sufficiente per usufruire delle agevolazioni fiscali

Nonostante il riconoscimento ai fini sportivi da parte del CONI rappresenti una “conditio sine qua non” per l’ottenimento dello status di Ente Sportivo per le Associazioni e le Società Sportive Dilettantistiche, tale accredito non è sufficiente per dimostrare, nella sostanza, la reale natura di ente non profit. Vediamo cosa significa. È questa la linea che emerge da un consolidato orientamento giurisprudenziale, dal quale spicca la pronuncia della Commissione Tributaria Provinciale di Treviso del 2014, nella quale viene

Associazioni e Società Sportive: è possibile “sfruttare” l’immagine dei propri iscritti? E se sono minori d’età?

Quante volte vengono utilizzate immagini di iscritti per promuovere sui social network (o sul web) le attività di un Ente Non Profit? E quante volte l’Ente in questione “sfrutta” l’immagine di minori? Una recente sentenza del Tribunale di Mantova ha portato alla ribalta un profilo troppo spesso “snobbato” dai gestori di Associazioni in genere e Società Sportive Dilettantistiche. L’inserimento di foto di minori sui social network costituisce comportamento potenzialmente pregiudizievole per essi in quanto ciò determina la

certificato medico CONI

Come si modifica lo statuto di un’Associazione Non Profit (culturale, sportiva, …)? Qui tutte le istruzioni ed i modelli!

Guida pratica alla modifica dello statuto di un’associazione non profit (sia essa culturale, sportiva dilettantistica, di promozione sociale, di volontariato oppure una ONLUS): ecco le istruzioni da seguire, i modelli da utilizzare e le varie comunicazioni da effettuare. Il momento storico in cui stiamo vivendo, che si annuncia “rivoluzionario” per i nuovi Enti del Terzo Settore (i quali per rispettare le disposizioni del D. Lgs. 117/2017 dovranno modificare i loro statuti entro il prossimo 3 agosto 2019,

Codice del Terzo Settore: in vigore da oggi (in attesa dei decreti e del Registro Unico Nazionale …)

La Riforma del Terzo Settore (L. 106/2016) non è andata in vacanza: è nato infatti ieri (in vigore da oggi) il “Codice del Terzo Settore“, in attesa che i decreti da questo annunciati (non pochi …) gli conferiscano piena “operatività”. Ci eravamo lasciati qualche settimana fa con una fotografia aggiornata dello “stato di salute” della Riforma del Terzo Settore, ma la verità è che tutti gli operatori del non profit (dai consulenti ai gestori “in prima linea”)