Fatturazione elettronica e tutela della privacy sono conciliabili?

Fatturazione elettronica e tutela della privacy sono conciliabili?

Il 1° gennaio 2019 è scattato l’obbligo di fatturazione elettronica anche per Associazioni, Società Sportive Dilettantistiche e (futuri) Enti del Terzo Settore, novità che ai più, anche tuttora, non pare collegata agli obblighi di tutela della privacy. Ma se in prima battuta può sembrare così (forse perchè questa novità era già di per sé bella “sostanziosa”, senza necessità di complicarla ulteriormente …), a distanza di un anno, è giunto il momento di fare i conti con le

Fattura elettronica per Associazioni, Enti del Terzo Settore e Società Sportive: guida aggiornata al 17.01.2019

Scatta il primo gennaio 2019 l’obbligo di emettere, ricevere ed archiviare fatture elettroniche per tutte le imprese (incluse le società sportive dilettantistiche), le associazioni (di ogni tipo, compresi i futuri ETS) ed i liberi professionisti. Vediamo quindi nel dettaglio (e con semplicità) in cosa consista la fatturazione elettronica, ma soprattutto come poter gestire questa novità in modo semplice ed efficace, dalla creazione all’invio fino alla conservazione delle fatture. Ed anche questa volta (come per il GDPR) abbiamo

Obbligo di fattura elettronica per gli Enti Non profit senza partita IVA?

Cari lettori in questi giorni, quasi allo scadere del termine ultimo (31 marzo 2015) prima dell’entrata in vigore dell’obbligo di emissione di fattura elettronica da parte dei fornitori delle Pubbliche Amministrazioni (ne avevamo parlato già QUI), un’interrogazione parlamentare (la n. 5-05002, consultabile QUI) posta il 12 marzo scorso alla Commissione Finanze della Camera ha chiarito taluni aspetti relativi a questo adempimento. Non si lascino prendere da troppo facili entusiasmi tutti coloro che hanno appreso la notizia della