Finte Associazioni Non Profit e “circoli” di comodo, evasione e contributi pubblici: chi più ne ha …

A seguito del significativo servizio realizzato da “Le Iene” e mandato in onda l’altra sera, 19 febbraio (tutti coloro che se lo fossero perso possono visionarlo QUI), mi viene richiesto (a più voci) un commento e una presa di posizione. Premesso che non mi interessa entrare nel merito dei gusti e delle abitudini sessuali di alcuno e che preferisco anche astenermi da giudizi che riguardano un’eventuale reintroduzione della legge Merlin, prendo invece in esame le “finte associazioni“.

Quali sono le agevolazioni fiscali di un Ente Non Profit (Associazione, Società Sportiva Dilettantistica, …)?

Decommercializzazione dei corrispettivi incassati dagli associati/iscritti, regime fiscale agevolato sui proventi commerciali ex L. 398/91, possibilità (soprattutto per gli Enti “sportivi”) di utilizzare contratti di collaborazione estremamente agevolati … e molto altro! L’idea di mettere “nero su bianco” le agevolazioni fiscali che caratterizzano gli Enti Non Commerciali (o Enti Non Profit, che dir si voglia) passa dall’esigenza di chiarire, nella maniera più semplice ed immediata possibile, quali siano le più rilevanti peculiarità (in positivo) della promozione di

FORSE IL PIÙ GRANDE ERRORE DI UN ENTE NON PROFIT: come cercarsi i guai … e trovarli con grande disinvoltura!

Oggi affronterò un tema interessante davvero, che probabilmente susciterà molti interrogativi. Me lo auguro di cuore … perché sottovalutare questi aspetti potrebbe risultare assai pericoloso! Sapete qual è una tra le prime “attività di verifica” in grado di creare FACILISSIMAMENTE un sacco di problemi ad un Ente Non Profit? Verificare la contabilità (NO! è la quarta), verificare la corretta tenuta dei libri sociali (NEPPURE! è la seconda), verificare la corretta gestione democratica (NEMMENO, è la terza) …

Prorogata al 2018 la “bonifica” del Registro CONI secondo le previsioni della delibera 1566/2016

AGGIORNAMENTO DEL 10 MAGGIO 2017: Il 251° Consiglio Nazionale del CONI ha approvato all’unanimità che le discipline sportive ammissibili per l’iscrizione al Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche siano integrate con la dizione “skyrunning” (n. 3). Inoltre, il Consiglio Nazionale “ha preso atto che detto elenco, previa comunicazione alla Giunta Nazionale del 10/03/2017, è stato rettificato per un refuso nella dizione completa della disciplina n. 216 (ora n. 217 n.d.r) “Cultura Fisica (Biathlon Atletico, Sviluppo

Revisione della delibera CONI 1566/2016: ecco le richieste del Coordinamento Nazionale degli Enti di Promozione Sportiva

Il Coordinamento degli Enti di Promozione Sportiva ha proposto lo slittamento al 2018 del termine per l’entrata in vigore del “nuovo” Registro CONI, l’approvazione di un elenco aggiornato di “sport riconosciuti” oltre che la creazione di un tavolo tecnico per lo studio e l’approfondimento delle nuove discipline sportive. Niente di nuovo sotto il sole. E’ questo, in buona sostanza, ciò che è emerso dalla riunione del primo febbraio scorso tenutasi presso il CONI tra il Coordinamento Nazionale

Delibera CONI 1566/2016: ecco le discipline sportive ammissibili per Associazioni e Società Sportive Non Profit

L’iscrizione al Registro delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche che vale il riconoscimento ai fini sportivi è conseguita esclusivamente con riferimento alla pratica di una delle 396 discipline sportive individuate dal CONI. L’intento è lodevole (ed il settore sportivo ne aveva bisogno), ma il risultato lascia un po’ a desiderare. È questo, a caldo, il pensiero della maggior parte degli addetti ai lavori, che in questi anni si sono visti passare sulle scrivanie migliaia di statuti di

Modello EAS per Associazioni ed Enti Non Profit: ecco tutto quello che c’è da sapere!

Modello EAS: cos’è? Quali sono i soggetti esonerati/obbligati/tenuti ad un invio semplificato? Come trasmetterlo? Entro quando? Qui tutte le risposte e le istruzioni per l’invio! A ridosso della scadenza prevista per l’invio del modello EAS in caso di variazioni sostanziali (31 marzo), a compendio ed integrazione dei nostri precedenti articoli sul tema, definiamo per punti la natura della comunicazione, i soggetti obbligati, le condizioni di esonero/invio semplificato, i termini e le modalità di trasmissione. Modello EAS: cos’è?