Come gestire il superamento dei 7500 euro all’anno per i collaboratori sportivi?

Come tutti gli accorti gestori di Centri Sportivi costituiti in forma di ASD e SSD sicuramente ben sanno, qualora un loro collaboratore sportivo percepisca un rimborso ex-lege 342/2000 che ecceda la soglia dei 7.500 euro, su detta eccedenza andrà calcolata e versata una ritenuta (a titolo di imposta fino alla somma di 20.658,28 euro ed a titolo di acconto laddove ecceda anche detto ultimo importo). Bene … ma come si calcola? E soprattutto … a quanto ammonta?

Una Associazione può vendere attrezzatura sportiva o abbigliamento ai propri atleti? Assolutamente Si!

Stiamo ricevendo alcune sollecitazioni e domande sul tema postato da soggetto terzo. Premesso che non ci interessa esprimere giudizi sull’operato di altri, né ci interessa entrare nel merito di valutazione altrui, pur sottolineando che in caso di contenzioso ovviamente ognuno si prende le sue responsabilità, anche in termini di quanto pubblicato e dichiarato, non possiamo esimerci dal rispondere esclusivamente e solo sul piano tecnico e scientifico, a chi ci chiede una risposta chiara e soprattutto senza giocare

Ulteriori chiarimenti su spesometro ed Associazioni

È stato a lungo dibattuto se gli enti non commerciali (ed in particolare chi applica il regime di cui alla legge 398/1991) debbano o meno presentare tale modello (spesometro). L’unico aspetto certo è che l’adempimento competa anche alle associazioni sportive dilettantistiche con partita IVA, limitatamente però alle operazioni registrate nell’ambito dell’attività commerciale, a prescindere dal regime contabile adottato (ordinario o semplificato). La legge 78/2010, come modificata dal D.L. 16/2012, ha introdotto l’obbligo di comunicare all’agenzia entrate le

Il Codice Fiscale di una Associazione

I soggetti diversi dalle persone fisiche non obbligati alla dichiarazione di inizio attività Iva (enti, associazioni, fondazioni, condomini, parrocchie, ecc.), che non esercitano un’attività rilevante ai fini dell’Iva ma sono comunque obbligati a indicare il codice fiscale, ne devono fare richiesta a un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate. Il codice fiscale dei soggetti diversi dalle persone fisiche è formato da 11 caratteri numerici, di cui i primi 7 individuano il contribuente attraverso un numero progressivo, i successivi

Associazioni in regime 398/1991 e spesometro

Essendo prossima la scadenza relativa alla comunicazione dei dati rilevanti ai fini IVA (il cosiddetto “spesometro”), riteniamo necessario precisare quanto segue. È tutt’oggi non chiaro se gli Enti non profit (ed in particolare chi applica il regime di cui alla legge 398/1991) debbano o meno presentare tale modello. Allo stato attuale le Istituzioni non hanno ancora fornito una risposta certa. È infatti possibile notare la “confusione generale” sul tema: alcuni ritengono che la comunicazione debba essere fatta,

In una Associazione è obbligatorio dare ai soci diritto di voto?

Ma è proprio obbligatorio dare pari diritti a tutti i soci di una Associazione? La parità dei diritti tra i soci di un’Associazione è uno degli argomenti che più interessa coloro che si avvicinano al mondo associativo e si chiedono come poter gestire una Associazione. In questa direzione il nostro intento è quello di fornire un supporto, rispettoso della normativa, a coloro i quali desiderano comprendere come funziona una Associazione “vera”, invitando al contempo coloro i quali

Definizione e ruolo dei componenti il Consiglio Direttivo di una Associazione

DOMANDA: Sto cercando urgentemente di capire quali sono i ruoli all’interno di un’Associazione. Esempio: Presidente: potere del presidente, specifica del ruolo ecc. Vice presidente: potere del vice presidente, specifica del ruolo ecc. I consiglieri: potere dei consiglieri, specifica del ruolo ecc. RISPOSTA: Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio e dispone del potere di firma sociale; convoca e presiede il Consiglio Direttivo e ne esegue le deliberazioni; è responsabile del

Quali sono gli adempimenti di una Associazione (sportiva dilettantistica, culturale, di promozione sociale, onlus)?

La categoria degli Enti non commerciali trova la sua espressione più numerosa negli Enti di tipo associativo, comunemente definiti “non profit”: in questa classificazione rientrano le Associazioni culturali, quelle ricreative e quelle di volontariato, le associazioni di promozione sociale, quelle sportive dilettantistiche oltre che le Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale (le cosiddette ONLUS). ATTENZIONE! Per essere certi di non aver dimenticato nulla consultate anche “Quali sono gli obblighi essenziali di una Associazione Non Profit? Ecco come

Quali effetti per la mancata tenuta del registro IVA?

Cos’è il registro IVA e cosa accade nel caso in cui un Ente non ne sia in possesso o non l’abbia aggiornato? Il 24 aprile scorso la Direzione Centrale dell’Agenzia delle Entrate ha emanato la circolare 9/E avente ad oggetto “Quesiti relativi alle associazioni e alle società sportive dilettantistiche” per definire talune problematiche fiscali riguardanti le A.S.D./S.S.D. che hanno optato per il regime fiscale disciplinato dalla legge 398 del 1991. Detto regime fiscale, applicabile anche da tutti

Dal 1 ottobre 2013 aumento dell’IVA al 22%

Da domani, 1 ottobre 2013, l’IVA passerà dal 21% al 22%. L’unico modo per far slittare questo aumento prevede l’approvazione da parte del Governo di un Decreto Legge e la successiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale entro domani. Quali cambiamenti quindi: – ai fini dell’emissione delle fatture fiscali, deve essere modificata l’aliquota IVA ordinaria. Nel registro corrispettivi (questo vale anche per le Associazioni in possesso di partita IVA e per le SSD) va creata una nuova colonna con