Una Associazione può vendere attrezzatura sportiva o abbigliamento ai propri atleti? Assolutamente Si!

Stiamo ricevendo alcune sollecitazioni e domande sul tema postato da soggetto terzo. Premesso che non ci interessa esprimere giudizi sull’operato di altri, né ci interessa entrare nel merito di valutazione altrui, pur sottolineando che in caso di contenzioso ovviamente ognuno si prende le sue responsabilità, anche in termini di quanto pubblicato e dichiarato, non possiamo esimerci dal rispondere esclusivamente e solo sul piano tecnico e scientifico, a chi ci chiede una risposta chiara e soprattutto senza giocare (o peggio, prendere in giro le istituzioni atte ad effettuare le verifiche) con i termini e i sinonimi della nostra magnifica lingua italiana, proprio perché esiste non solo un problema di forma, ma soprattutto di sostanza.

E del tutto evidente poi, che prima di esprimere e divulgare notizie che possono “mettere nei guai chi ci crede“, ogni autore farebbe bene a far passare ciò che scrive dalla propria mente, soprattutto se trattasi di mente scientificamente autorevole. Riguardo al lettore, meglio tenere presente che è sempre necessario accettarsi che le risposte in ambito fiscale siano rilasciate da chi si occupa di questo, non da chi cerca, per altri scopi, di inventarsi soluzioni con il solo fine di trovare il modo per non far versare le imposte dovute. Nell’ambito degli enti non profit (in realtà non solo, ma noi ci occupiamo di questo…) non è ancora chiaro che il tempo dei giochi e dei giochini è del tutto finito?

A fronte delle seguente domanda, affianchiamo quindi la nostra risposta, invitando qualunque lettore a porre lo stesso quesito agli uffici dell’Agenzia Entrate più vicini, se ancora permangono dei dubbi:

DOMANDA: Una ASD può vendere ai propri atleti abbigliamento o attrezzatura sportiva?

RISPOSTA: Certamente SI’! … a condizione che le entrate economiche da tali attività vengano considerate attività commerciali e gestite (meglio) con i benefici della legge 398/91. L’unica alternativa è “ritirare in nome e per conto”, ma senza alcuna maggiorazione e questa ipotesi ci risulta, ad oggi, solo virtuale, quindi né realistica, né mai percorsa con veridicità.

Grazie, Alberto Gambone

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6 commenti

  1. Buongiorno, la nostra asd a fine stagione sportiva vorrebbe vendere la propria attrezzatura per rimpiazzarla con nuova. La vendita dell’attrezzatura usata ai soci rientra in attività istituzionale oppure commerciale?

    1. Buongiorno. La vendita di beni è da considerarsi rilevante ai fini commerciali per l’Ente, secondo quanto previsto dall’articolo 148 del TUIR, per il quale “La disposizione del comma 3 (sulla de-commercializzazione) non si applica per le cessioni di beni nuovi prodotti per la vendita, per le somministrazioni di pasti, per le erogazioni di acqua, gas, energia elettrica e vapore, per le prestazioni alberghiere, di alloggio, di trasporto e di deposito e per le prestazioni di servizi portuali e aeroportuali”. Segnalo in proposito un nostr articolo di approfondimento: https://www.tuttononprofit.com/2016/02/enti-non-profit-quando-un-corrispettivo-e-istituzionale-e-quando-commerciale.html. Cordialità, Stefano Bertoletti

  2. ma nel caso di vendita commerciale è necessario emettere documento fiscale ( scontrino o ricevuta fiscale) e ancora è sicuramente attività commerciale puo essere fatta solo a soci o anche a non soci?

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