Modello EAS, questo sconosciuto. Cos’è?

Spesso riceviamo quesiti del tipo: “Ho costituito una Associazione più di un anno fa e solo oggi ho sentito parlare di modello EAS. Cosa posso fare?; “Ho una asd. La Federazione mi ha detto che devo fare l’EAS, ma forse sono esonerato … è vero? Cos’è l’EAS?”.

In questo articolo evidenzieremo cos’è il modello EAS, chi è esonerato dalla compilazione,  chi può compilarlo in modalità semplificata e cosa fare se ci si è dimenticati di inviarlo entro 60 giorni dalla costituzione o se bisogna segnalare modifiche.

L’Agenzia delle Entrate cita quanto segue “Le quote e i contributi associativi nonché, per determinate attività, i corrispettivi percepiti dagli enti associativi privati, in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa tributaria, non sono imponibili. Per usufruire di questa agevolazione è necessario che gli enti trasmettano in via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali, mediante un apposito modello.”. Questo è il modello EAS, reperibile insieme alle istruzioni per la compilazione, direttamente sul sito dell’Agenzia.

Sono esonerati dalla comunicazione dei dati:
– gli enti associativi dilettantistici iscritti nel registro del Coni che non svolgono attività commerciale;
– le associazioni pro-loco che hanno esercitato l’opzione per il regime agevolativo in quanto nel periodo d’imposta precedente hanno realizzato proventi inferiori a 250.000 euro (Legge n° 398/1991 – Regime speciale Iva e imposte dirette);
– le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali che non svolgono attività commerciali diverse da quelle marginali individuate dal Dm 25 maggio 1995 (per esempio, attività di vendita di beni acquisiti da terzi a titolo gratuito, iniziative occasionali di solidarietà, attività di somministrazione di alimenti e bevande in occasioni di raduni, manifestazioni e simili);
– i patronati che non svolgono al posto delle associazioni sindacali promotrici le loro proprie attività istituzionali;
– le Onlus di cui al decreto legislativo n° 460 del 1997;
– gli enti destinatari di una specifica disciplina fiscale (per esempio, i fondi pensione).

Possono presentare il modello Eas con modalità semplificate i seguenti enti:
– le associazioni e società sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni, diverse da quelle espressamente esonerate;
– le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri di cui alla legge n° 383 del 2000;
– le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui alla legge n° 266 del 1991, diverse da quelle esonerate per la presentazione del modello (le organizzazioni di volontariato che non sono Onlus di diritto);
– le associazioni iscritte nel registro delle persone giuridiche tenuto dalle prefetture, dalle regioni o dalle province autonome ai sensi del Dpr 361/2000;
– le associazioni religiose riconosciute dal Ministero dell’interno come enti che svolgono in via preminente attività di religione e di culto, nonché le associazioni riconosciute dalle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese;
– i movimenti e i partiti politici tenuti alla presentazione del rendiconto di esercizio per la partecipazione al piano di riparto dei rimborsi per le spese elettorali ai sensi della legge n° 2 del 1997 o che hanno comunque presentato proprie liste nelle ultime elezioni del Parlamento nazionale o del Parlamento europeo;
– le associazioni sindacali e di categoria rappresentate nel Cnel nonché le associazioni per le quali la funzione di tutela e rappresentanza degli interessi della categoria risulti da disposizioni normative o dalla partecipazione presso amministrazioni e organismi pubblici di livello nazionale o regionale, le loro articolazioni territoriali e/o funzionali gli enti bilaterali costituiti dalle anzidette associazioni gli istituti di patronato che svolgono, in luogo delle associazioni sindacali promotrici, le attività istituzionali proprie di queste ultime;
– l’Anci, comprese le articolazioni territoriali;
– le associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione della ricerca scientifica individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (per esempio, l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro);
– le associazioni combattentistiche e d’arma iscritte nell’albo tenuto dal Ministero della difesa;
– le federazioni sportive nazionale riconosciute dal Coni.

Il modello EAS deve essere inviato, in via telematica, diretta o mediante intermediari abilitati a Entratel, entro 60 giorni dalla data di costituzione degli enti. Il modello deve essere, inoltre, nuovamente presentato quando cambiano i dati precedentemente comunicati (che non siano già stati comunicati preventivamente tramite modello AA5/6 o AA7/10); la scadenza, in questa ipotesi, è il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui si è verificata la variazione. In particolare, non occorre informare l’Amministrazione finanziaria delle novità che hanno riguardato:
– i proventi per attività di sponsorizzazione e pubblicità (punto 20 del modello);
– i messaggi pubblicitari (punto 21 del modello);
– l’ammontare medio delle entrate complessive degli ultimi tre esercizi chiusi (punto 23 del modello);
– il numero degli associati dell’ente nell’ultimo esercizio (punto 24 del modello);
– l’ammontare delle erogazioni liberali ricevute (punto 30 del modello);
– l’ammontare dei contributi pubblici ricevuti (punto 31 del modello);
– il numero e i giorni delle manifestazioni di raccolta pubblica di fondi (punto 33 del modello).

Cosa fare se ci si è dimenticati di inviarlo entro 60 giorni o entro il termine per la comunicazione delle modifiche? Il Dl n.16/2012 ha stabilito che non è precluso l’accesso ai regimi fiscali opzionali, subordinati all’obbligo di una comunicazione preventiva (o di un’altro adempimento di natura formale) non eseguito tempestivamente, sempre che la violazione non sia stata constatata o non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altra attività amministrative di accertamento delle quali l’autore dell’inadempimento abbia avuto formale conoscenza, purchè il contribuente:
a) abbia i requisiti sostanziali richiesti dalle norme di riferimento alla data di scadenza ordinaria del termine;
b) effettui la comunicazione (o effettui l’adempimento richiesto) entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile (30 settembre di quell’anno), esclusivamente in via telematica;
c) versi contestualmente l’importo pari alla misura minima della sanzione (258 euro) esclusa la compensazione prevista, con codice tributo 8114 nella sezione “Erario”, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “Importi a debito versati”, con indicazione nel campo “Anno di riferimento” dell’anno per cui si effettua il versamento.

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77 commenti

  1. Buongiorno, sono istruttore di arti marziali in una palestra ssd dove prendo in base agli iscritti una percentuale a titolo di rimborso. Gli iscritti si tesserano con ente di promozione per questa palestra e pagano quota mensile dei corsi alla palestra.
    Abbiamo però io e i miei allievi da poco costuito una asd e ci siamo affiliati ad una federazione nazionale per poter partecipare a gare più “serie”. (Siamo nel registro Coni).
    Io sono il presidente e questa asd ha come entrate solo le quote sociali annuali , i tesseramenti alla federazione e le quote di iscrizione alle gare dato che i corsi vengono già pagati alla palestra suddetta che ci ospita. Devo presentare modello eas?? Grazie mille

    1. Buongiorno. Le segnalo quanto precisato da Agenzia Entrate in tema di esonero dall’obbligo di invio del modello EAS:
      “Sono esonerati dalla comunicazione dei dati:
      – gli enti associativi dilettantistici iscritti nel registro del Coni che non svolgono attività commerciale;
      – le associazioni pro-loco che hanno esercitato l’opzione per il regime agevolativo in quanto nel periodo d’imposta precedente hanno realizzato proventi inferiori a 250.000 euro (Legge n° 398/1991 – Regime speciale Iva e imposte dirette);
      – le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali che non svolgono attività commerciali diverse da quelle marginali individuate dal Dm 25 maggio 1995 (per esempio, attività di vendita di beni acquisiti da terzi a titolo gratuito, iniziative occasionali di solidarietà, attività di somministrazione di alimenti e bevande in occasioni di raduni, manifestazioni e simili);
      – i patronati che non svolgono al posto delle associazioni sindacali promotrici le loro proprie attività istituzionali;
      – le Onlus di cui al decreto legislativo n° 460 del 1997;
      – gli enti destinatari di una specifica disciplina fiscale (per esempio, i fondi pensione)”.
      Cordialità, Stefano Bertoletti

  2. Buongiorno,
    sono presidente di un associazione la cui natura giuridica è: “associazioni non riconosciute e comitati” il cui tipo di attività è “attività di organizzazioni con fini culturali e ricreativi”, in poche parole siamo un associazione fotografica.
    Abbiamo richiesto codice fiscale e depositato atto costitutivo assieme allo statuto esattamente i primi di marco 2018. in questi mesi abbiamo percepito le quote associative di chi ha voluto entrare a far parte dell’ associazione, inoltre a novembre abbiamo organizzato un corso di fotografia base ai soli solo associati (rilasciando ricevuta) versando una quota utile a pagare il docente (a seguito del rilascio di regolare fattura)
    Solo ora siamo venuti a conoscenza del modulo EAS. La domanda sorge spontanea? come ci muoviamo ??quale modulo devo compilare e presentare? completo o semplificato?

    1. Buongiorno. Il modello EAS deve essere obbligatoriamente trasmesso per consentire all’Ente di godere delle agevolazioni fiscali ad esso riservate: https://www.tuttononprofit.com/2017/02/quali-sono-le-agevolazioni-fiscali-di-un-ente-non-profit-associazione-societa-sportiva-dilettantistica.html. In mancanza, in caso di accertamento, i proventi ritenuti de-commercializzati verranno riportati a tassazione con conseguenti sanzioni e more per il mancato e tardivo versamento del dovuto. In caso di mancato invio entro il termine, la invito a leggere questo nostro approfondimento specifico: https://www.tuttononprofit.com/2016/03/modello-eas-per-associazioni-ed-enti-non-profit-ecco-tutto-quello-da-sapere.html. Cordialità, Stefano Bertoletti

  3. Salve, sono il rappresentate legale di una ssd rl con P.I. E ci occupiamo di danza. Siamo iscritti al CONI ma il mio commercialista non ci ha fatto mai presentare il modello eas. La società si è costituita nel 2014 . Se dovessi presentarlo ora con relativa sanatoria sarei eventualmente esonerato da relative verifiche riguardo il passato ? Grazie

  4. Buongiorno, una ASD iscritta nel registro CONI, che ha già compilato a suo tempo il modello EAS semplificato, in caso di variazione dei soli componenti del consiglio direttivo, è esonerato da presentare la variazione sul modello EAS visto il quadro 27 che non rientra fra i punti del modello “semplificato”?
    Vi ringrazio per la chiarezza in merito.

      1. La ringrazio per la celere risposta.
        Tuttavia il quadro 27 (amministratori), che andrebbe comunicato in caso di variazione, come si configura in caso di ASD con invio semplificato?

        Essendo lo stesso quadro non obbligatorio nell’invio semplificato, cosa deve fare l’ASD in tal caso? Effettuare un invio ordinario di tutti i punti dell’EAS anche se formalmente non obbligato?

        La ringrazio per la delucidazione

        1. Buongiorno. Se l’Ente può beneficiare dell’invio semplificato, ragionevolmente non è tenuto ad un nuovo invio qualora si modificassero risposte a quesiti cui non è tenuto a rispondere. Cordialità, Stefano Bertoletti

  5. Buonasera.
    Siamo un’associazione musicale e nel 2015 abbiamo presentato il modello EAS in forma completa in seguito a delle variazioni avvenute l’anno precedente. Sempre nel 2015 (ma successivamente alla presentazione del modello) siamo diventati APS. L’anno scorso (2017) è cambiato il Presidente (già inviata comunicazione tramite modello AA5/6) ed anche il Consiglio Direttivo. La mia domanda è la seguente: dobbiamo presentare nuovamente il modello EAS entro il 31 marzo 2018? Se sì in forma completa o semplificata? In questo secondo caso vanno compliate le sole risposte ai punti 4, 5, 6, 25 e 26 con l’aggiunta del punto 27 relativo agli amministratori essendo cambiato il Consiglio Direttivo?
    Grazie e saluti.

  6. Salve,
    il modello eas va presentato entro 60 giorni dalla costituzione dell’associazione o entro 60 giorni dall’inizio della sua attività? Noi siamo un’associazione culturale e, attualmente non abbiamo partita iva ma stiamo valutando se chiederla perchè c’è la possibilità di ricevere dei contributi da enti a fronte delle prestazione di servizi. L’inizio dell’attività sarebbe il momento di apertura della partita iva o l’inizio dell’attività sociale, intesa come riunioni e attività varie? Non abbiamo fin’ora ne fatto pagare le quote sociali ne preso nessun finanziamento…
    Grazie

    1. Buongiorno. Le istruzioni del modello EAS recitano che lo stesso deve essere presentato “entro sessanta giorni dalla data di costituzione” e nuovamente “in caso di variazione dei dati precedentemente comunicati, entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui si è verificata la variazione (in tale evenienza inserire tutti i dati richiesti nel modello, anche quelli non variati)”. In atre parole il modello EAS deve venire tassativamente presentato entro 60 giorni dalla costituzione al fine di poter fruire delle agevolazioni fiscali riservate alle associazioni (http://www.tuttononprofit.com/2017/02/quali-sono-le-agevolazioni-fiscali-di-un-ente-non-profit-associazione-societa-sportiva-dilettantistica.html) e ripresentato entro il 31 marzo dell’anno successivo in taluni casi specifici (http://www.tuttononprofit.com/2016/03/modello-eas-per-associazioni-ed-enti-non-profit-ecco-tutto-quello-da-sapere.html). Cordialità, Stefano Bertoletti

  7. Buonasera,
    siamo una ASD , non commerciale, costituita a novembre 2015. Questa associazione si occupa di promuovere l’apprendimento del Karate.
    Oltre alle quote sociali vengono raccolte le quote per la partecipazione ai corsi.
    Nel corso del 2016 è variato anche il consiglio direttivo per alcune dimissioni.
    Il modello EAS deve essere inviato?
    Grazie per la cortese risposta.

    1. Buongiorno. Non è necessario provvedere ad un nuovo invio del Modello EAS in caso di variazione dei soli dati relativi ai quesiti 20, 21, 23, 24, 30, 31, 33: in tutti gli altri casi l’Ente è tenuto ad un nuovo invio secondo la scadenza consueta. Se però una variazione è già stata comunicata tramite altri modelli specifici (ad esempio la modifica del legale rappresentate e/o della sede legale, mediante AA5/6, AA7/10) non è necessario inoltrare nuovamente il Modello EAS (così si è pronunciata la stessa Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 125/2010). Questo il nostro ultimo approfondimento in materia: http://www.tuttononprofit.com/2016/03/modello-eas-per-associazioni-ed-enti-non-profit-ecco-tutto-quello-da-sapere.html. Cordialità, Stefano Bertoletti

  8. Sono segreterio di un comitato di Quartiere associazione no orofit, vorrei sapere come mai sul libretto postale intestato all associazione si prendono 100.00 euro di imposta bollo.È normale?

    1. Buongiorno. Esistono talune particolari tipologie di Enti non profit esonerate dal pagamento delle imposte di bollo (ONLUS e ODV), ma qualora non rientraste in queste ipotesi il suggerimento è comunque quello di verificare direttamente presso le Poste le ragioni del prelevamento. Cordialità, Stefano Bertoletti

  9. Salve, felice di trovarvi. Leggendo l'articolo mi è sorto un dubbio. Il ravvedimento per la mancata presentazione del modello EAS entro i 60 GG dalla data della costituzione è possibile anche trascorsi 4 anni dalla nascita dell'associazione? E dal momento del ravvedimento, qualora fosse possibile farlo dopo 4 anni, l'associazione è soggetta a sanzioni x il fatto di essersi comportata nei 4 anni come se di fatto l'avesse presentato x tempo? Avendo così dato per scontato che quote sociali e contributi ricevuti per le attività istituzionali non fossero imponibili. in anticipo. Cordiali saluti. Raffaella.

    1. Buonasera. Il versamento si configura come "remissione in bonis" per l'omessa trasmissione del modello entro il termine (art. 2, comma 1, del D.L. n. 16 del 2012). Ai fini del perfezionamento dell'istituto in esame è necessario versare, contestualmente alla presentazione tardiva della comunicazione, la sanzione in misura pari a 258,00 euro nonché possedere i requisiti sostanziali previsti dalla normativa di riferimento. Cordialità, Stefano Bertoletti

  10. Buongiorno! Siamo Asd dal 2009. Le nostre uniche entrate sono le quote sociali, le quote d'iscrizione all'unica gara che organizziamo e dei rimborsi spesa,che giriamo a chi le ha sostenute,non continuative.
    Il nostro bilancio non supera i 2000 euro. Siamo tenuti alla presentazione del modello Eas? Grazie

    1. Buongiorno. Le segnalo il link specifico del sito dell'Agenzia delle Entrate in cui sono riportate le istruzioni di invio del modello EAS ed i relativi casi di esonero dall'obbligo di invio: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/ComunicareDati/Enti+associativi+modello+EAS/Modello+EAS/Istruzioni+Modello+per+la+comunicazione+dei+dati+rilevanti+ai+fini+fiscali+da+parte+degli+Enti+associativi/Istruzioni+modello+enti+associativi.pdf. Cordialità, Stefano Bertoletti

  11. Buongiorno,
    sono socio fondatore di un associazione, da poco mi sono cominciato ad interessare effettivamente alla parte amm. e burocratica (prima avevamo una persona che gestiva tutto) e mi sono accorto che dal 2013 ad ogi non è stato presentato il modello eas, cosa devo fare?

    1. Buongiorno.
      E' indicato nell'ultima parte dell'articolo. Considerate le criticità gestionali rilevate, qualora volesse fare un check per comprendere se vi sono altre lacune, può contattarmi all'indirizzo gabriele@movidastudio.it
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

  12. Buonasera, complimenti per il blog, veramente molto chiaro ed esauriente. Vi sottopongo il nostro caso, chiedendovi una consulenza. Nel 2004 abbiamo costituito una associazione culturale, che ha svolto una piccola attività fino al 2007, sempre con budget minimi. All'epoca non esisteva il modello EAS, che è stato introdotto nel 2009, giusto? Poi l'associazione ha sospeso l'attività , e adesso, maggio 2015, abbiamo intenzione di riprenderla, nominando un nuovo consiglio direttivo e registrando delle modifiche allo statuto. Abbiamo dunque l'obbligo di presentare il mod EAS entro il 31 marzo 2016, giusto?
    Vorrei chiedervi come dobbiamo regolarci per tutti gli anni che l'associazione è stata ferma. avevamo qualche obbligo rispetto al mod EAS che oggi dobbiamo sanare versando la mora?
    Molte grazie per la vostra disponibilità e un cordiale saluto

    Doria

  13. Buonasera, sono presidente di una ssd coop appena nata, ancora inattiva.abbiamo versato solo quote sociali e finanziamento infruttifero soci. Devo inviare modello eas entro 60 gg costituzione? Perche' c' e' un campo inizio attivita' da compilare che io non posso prevedere.

    1. Buongiorno.
      E' da inviare entro 60 giorni dalla costituzione. Per questo motivo si consiglia di attivarla entro il termine dei 60 giorni.
      Questa decisione potrà prenderla con il professionista che Vi ha seguito per la costituzione.
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

  14. Buongiorno, faccio parte di un'associazione culturale fondata nel 2012. Non è mai stata fatta attività sociale, neanche la semplice raccolta delle quote sociali. Nel 2014 abbiamo avuto finanziato un progetto dalla Comunità Europea ed i soldi ci sono stati accreditati nel 2015. Riguardo al modello Eas, che non è stato tutt'ora presentato, come bisogna comportarsi? Grazie in anticipo per la vostra risposta.

  15. Buongiorno, siamo un'associazione culturale anche a noi nessuno a detto del modello eas. Ci siamo informati e ci hanno detto che forse è possibile avere una riduzione della sanzione presentando un ravvedimento operoso. E' vero? Se si, come si presenta???

  16. Salve, ultimamente non posso fare a meno di voi. Quando si invia il mdoello Eas semplificato e si risponde alla domanda 26 (l'ente svolge le specifiche attività) come bisogna rispondere nel caso l'associazione organizzi corsi gratuiti per NON associati ma tesserati regolarmente? E' possibile per un'asd fare corsi per tesserati non soci senza avere una partita iva?

    1. Buongiorno.
      Per supporti più approfonditi attivitamo un rapporto professionale a seguito di approvazione di un preventivo di costi.
      Dovesse desiderare questo tipo di supporto può contattarmi privatamente all'indirizzo gabriele@movidastudio.it
      I migliori saluti e buon anno, Gabriele Aprile

  17. Un'ultima informazione. Se il modello eas venisse inviato anche domani con tanto di versamento, sarei tutelato per il 2014? Se si, anche per i due mesi in cui non eravamo iscritti al Coni? Deve essere fatto quello semplificato?

    1. La sanatoria è prevista per sanare la situazione. Una ASD iscritta al CONI può inviare l'EAS semplificato (voci 4,5,6,20,25,26).
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

  18. Il modello EAS non fu inviato da me perché non ne ero a conoscenza. Ora non viene inviato dal presidente a causa del responsabile dell'agenzia delle entrate e perché non c'è disponibilità economica (i 258 euro di sanzione).
    La mia paura rimane sempre la responsabilità da ex presidente.
    Ho paura che, in caso di contestazione, il nuovo presidente, per tutelarsi, possa ammettere che non era a conoscenza del fatto che non avevo inviato l'eas durante la mia carica, e che quindi tutte le sanzioni verrebbero applicate a me e non nei confronti del presidente in carica.

    1. Le consiglio che venga verbalizzata la Vostra presa di posizione in una prossima riunione di consiglio direttivo.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

  19. Salve, sto affrontando un grosso problema con questo maledetto EAS. Premetto che è uno schifo che all'agenzia delle entrate nemmeno le accennano queste cose.
    Il 2 Ottobre abbiamo costituito un'asd di cui io ero presidente (Anno sociale 1 Dicembre- 30 Novembre), e siamo riusciti a fare la registrazione al Coni solo il 5 Dicembre, intanto avevamo preso le sole quote dei soci e non sapevamo nulla di questo EAS. Venendone poi a conoscenza ne faccio parola con il resto del consiglio direttivo e volendone avere certezza ci rechiamo all'agenzia delle entrate, dove IL RESPONSABILE, ci dice addirittura che il modello eas noi non siamo tenuti a presentarlo, nonostante gli iscritti ai corsi versino delle quote mensili. A quel punto il Consiglio direttivo si convince di ciò che dice il responsabile e non vuole saperne di quello che si trova su internet in merito all'eas ecc… decido così di dimettermi da presidente e di accettare la carica di vice. Non me la sentivo di chiudere l'associazione, se mi fossi dimesso da socio sarebbe stato inevitabile. Ora però mi trovo nella situazione che il nuovo presidente è convinto di non dover inviare l eas come tutti gli altri e mi chiedo, per i soli tre o quattro giorni che sono passati dalla scadenza per l'invio dell'eas e l'iscrizione al coni, cosa rischio in caso di ispezione? Inoltre, se tra un paio d'anni venisse mossa questa contestazione, ogni sanzione ricadrebbe su di me anche per gli anni successivi alla mia dimissione giusto? In quanto sono stato io a non inviare l'eas durante la mia presidenza. Nel verbale per le nuove elezioni del presidente, avrei potuto far inserire una dicitura per tutelarmi del tipo:" il presidente neo eletto dichiara di essere a conoscenza della passata gestione della società dal punto di vista amministrativo e fiscale". ?

  20. Grazie ancora Gabriele.
    Sto approfondendo l'argomento e convengo con lei che sia meglio farlo subito come da tua ultima risposta. Quello che non mi è chiaro però sono i tempi: il ravvedimento per sanare il 2014 non andava fatto entro il termine di presentazione della dichiarazione (30/9)? Se così fosse pagare il ravvedimento a cosa servirebbe? Non saremmo comunque in regola fino al 2015 e la remissione in bonis non opera dopo tale termine, giusto? Ritieni comunque che, in caso di verifica, il fatto di dimostrare col ravvedimento il voler, in qualche modo, dimostrare la propria volontà di regolarizzare la propria situazione sia consigliabile?
    Cordiali saluti e buone feste!

  21. Buongiorno,
    mi occupo da poco di un'associazione costituita negli anni 60, nel 1997 ha richiesto il codice fiscale e nel 2000 i soci hanno deciso di costituirla con atto pubblico (il CF è rimasto comunque quello del 1997). Negli ultimi anni l'associazione è rimasta inattiva e probabilmente non è mai stato presentato il modello Eas. Nel settembre 2014 alcune persone si sono interessate ed è stato nominato un nuovo consiglio che ha fatto i seguenti passi:
    1 nomina nuovo consiglio e comunicazione tramite modello aa5/6 all'ade
    2 assemblea straordinaria che ha adeguato il nuovo statuto alla normativa attuale con registrazione all'ade nell'ottobre 2014
    3 affiliazione presso federazione competente e iscrizione al registro del coni
    4 apertura della p. iva con iscrizione anche al rea della cciaa competente e opzione 391 alla siae.
    L'ultimo passo, crediamo, è la comunicazione del modello eas per le variazioni intervenute da settembre ad oggi.
    Con queste premesse e consci del fatto che fino al 2013 la situazione non è più sanabile in quanto la scadenza delle dichiarazioni è ormai passata, come dobbiamo comportarci?
    Presentiamo il modello entro il 31.3.2015 in seguito alle variazioni del 2014 e siamo in regola o dobbiamo versare anche la sanzione perché nulla è mai stato fatto prim
    Grazie!

    1. Buongiorno.
      Se la ASD non ha avuto mai incassi differenti dalle quote sociali potete inviare l'EAS adesso senza ravvedimento. Diversamente, dovete inviare il modello EAS al più presto con ravvedimento.
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

    2. Grazie della solerte risposta,
      un piccolo chiarimento, dopo aver fatto tutte le modifiche sopra menzionate, abbiamo rilanciato l'associazione ed abbiamo avuto i primi incassi ed oggi stiamo incassando anche le prime sponsorizzazioni.
      Fatta questa premessa, necessaria anche a lei per meglio comprendere la situazione, potrebbe cortesemente ridarmi il suo parere sul ravvedimento?
      Grazie mille!

  22. Buongiorno, volevo sapere riguardo al modello eas punto 21) se un asd ha fatto dei volantini per far conoscere i corsi che fa come fanno praticamente tutte, perché in giro é pieno di volantini e locandine, bisogna fleggare di si?

  23. buongiorno sono presidente di una ASD con p.iva affiliata ad un ente sportivo riconosciuto dal coni
    le ns. entrate prevedono quota associativa e versamento da parte dei soci per partecipare ai corsi istituzionali, ad esse si aggiungono proventi da un cartellone pubbliciatario come sponsor per un'azienda locale e proventi da cappellini e t-shirt destinati all'eventuale acquisto da parte dei soci; dobbiamo compilare modello EAS? se si, quale?

  24. Buonasera,
    abbiamo costituito un'organizzazione di volontariato nel 2013. Siamo titolari di codice fiscale ma non di partita iva perchè non svolgiamo attività commerciale. Non siamo registrati all'albo regionale. Oltre alle quote sociali raccogliamo fondi, dovremmo anche noi compilare il modello Eas?

  25. Buongiorno, abbiamo costituito un ASD nel luglio 2013 registrata regolarmente alla genzia delle entrate e fino ad oggi non abbiamo raccolto quote sociali. Dopo l'estate inizieremo ad affrontare le prime spese e di conseguenza dovremo deliberare le quote sociali e iniziare ad incassarle.
    Proprio per il fatto di non maneggiare denaro non abbiamo presentato l EAS. Se lo presentiamo adesso, dobbiamo pagare la sanzione?

    1. Buongiorno.
      L'EAS non era da presentare se l'ASD incassava esclusivamente quote sociali, oppure non aveva incassi. Si consiglia pertanto di inviare adesso un EAS prima di intraprendere movimentazioni di denaro.
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

  26. Complimenti per il blog. Passo subito al dunque: Io (presidente), mia moglie e suocero abbiamo costituito una ASD il 28/4/2010 (statuto registrato il 12 maggio presso AdE) affiliazione CSEN a partire dal 15/06/2010 registrati presso il CONI (la registrazione è scaduta il 01/01/2014). L'attività è fitness all'aperto nei parchi o dove possibile. Abbiamo organizzato nel giugno 2010 un solo evento gratuito per promuoverci dove abbiamo anche regalato delle t-shirt (unica spesa fatturata all'associazione ad oggi) poi per vari problemi interni l'associazione non ha più operato. Nessun socio oltre i tre fondatori, nessun modello EAS ma abbiamo pagato regolarmente ogni anno l'affiliazione al Csen. Anche nel modulo ISTAT del 2012 abbiamo dichiarato l'associazione inattiva. Adesso eliminati alcuni problemi vorremmo rendere effettivamente attiva l'associazione entro il prossimo giugno ed acquisire quindi associati… La domanda è: 1. siamo in regola per quanto riguarda il modello EAS? 2. Dovevamo inviarlo comunque? Ho letto sul modello EAS che la data inizio attività può essere diversa da quella della costituzione, se dovremo inviarlo quale data va indicata?. 3. Ritenete opportuno chiuderla e costituirne un'altra? (vorrei evitarlo per non spendere altri soldi oltre a quelli già spesi). 4. Vi sono altre irregolarità che ne consigliano la chiusura? 5. Altri suggerimenti? Il nostro anno sociale parte il 1 maggio e a giorni il Consiglio Direttivo in carica da 4 anni deve essere rinnovato. 6. Non avendo altri soci ci rinnoviamo da soli? Vi ringrazio anticipatamente.

    1. Grazie per i complimenti!
      1) ne dovrete inviare uno appena riaffiliati all'EPS ed iscritti al CONI perchè inizierete ad incassare. Per il passato, se non avete avuto incassi oltre ad eventuali quote sociali, non dovevate inviarlo
      2) è vero che può essere diversa ma le Vostre attività sono iniziate con l'evento gratuito
      3) direi che sia sufficiente riattivarla
      4) da quanto leggo direi di no
      5) se vuole possiamo fare un check per aiutarVi nel riavvio. Se vuole approfondire mi contatti all'indirizzo gabriele@movidastudio.it
      6) esatto
      A presto,
      Gabriele Aprile

  27. Buongiorno,
    noi siamo una ASD costituita a Novembre senza PIVA in quanto no nfacciam oattività commerciale … per il momento .. devo ugualmente presentare il modello EAS o rientro nei casi esentabili? Grazie

    1. Buona sera.
      Se raccogliete solo quote sociali e siete iscritti al registro CONI, non dovete inviare modello EAS. Se raccogliete, oltre alle quote sociali, anche altre quote e siete iscritti al registro CONI, dovete inviare l'EAS semplificato. Se raccogliete quote e non siete iscritti al registro CONI è un gran problema….
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

    2. In pratica una ASD senza P.I. affiliata ad un ente di promozione che oltre alla quota "di iscrizione", richieda per la partecipazione ai corsi una quota mensile deve comunque farlo?

  28. gentilissimo! dove e come lo posso fare ed inviare? scusi se la disturbo,ma siamo da poco costituiti, un'altra domanda: " visto che durante i nostri impegni giornalieri affrontiamo delle spese, abbiamo un registro entrate ed uscite, dove riportiamo tutti cio' ke facciamo in genere ( acquisto ghiaccio,bibite,materiale in genere), e conserviamo gli scontrini fiscali, inoltre abbiamo aperto un conto corrente bancario e con il ricavato di alcune partite o tornei da noi organizzati con lo scopo benefico (offerte LIBERE da parte degli atleti) lo utilizziamo per fare bonifici alle ONLUS come aiuto , volevo sapere se stiamo procedendo bene? inoltre ci capita ke qualcuno esterno ci vuole aiutare con offerte libere donandoci 2 o 3 euro etc.. e noi rilasciamo regolare ricevuta (no fiscale) con sopra il nostro timbro e cod.fiscale, va bene? possiamo ricevere denaro per sostenere le spese?

    1. L'invio deve avvenire in telematico, attraverso una persona abilitata, oppure consegnandolo a mano all'Agenzia (inusuale, ma dovrebbero accettare). Attenzione agli scontrini, perchè sono contestabili…non c'è scritto sopra chi ha pagato…e potrebbero contestarVi un'imputazione dei costi che potrebbero non essere Vostri. Considerata la confusione sul tema, Vi consiglio di inviarmi una mail al fine di poterVi inviare alcuni approfondimenti e consigli.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile, gabriele@movidastudio.it

    1. Quindi, raccogliendo quote per la partecipazione alle attività (oltre alla quota sociale), dovete inviare l'EAS semplificato.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

  29. salve, siamo un gruppo di amici che abbiamo registro un associazione sportiva dilettantistica asd, registrata al coni ed affiliati all'asi, ma non partecipiamo a nessun campionato di categoria ,ma ci occupiamo del sociale tramite l'aiuto del gioco del calcio. per tanto e' stato cmq da noi attribuito il codice fiscale e no partita iva. quindi dobbiamo farlo il modello EAS?

    1. Buongiorno. Se raccogliete esclusivamente quote sociali no, ma se raccogliete anche altre quote si, in modalità semplificata (voce 4-5-6-20-25-26).
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

  30. Salve, abbiamo costituito a fine febbraio 2014 un'associazione no profit che provvederemo a iscrivere nel Registro Regionale del Volontariato; dopo tale iscrizione saremo Onlus di diritto. Per presentare la domanda bisogna avere compiuto almeno sei mesi di attività e per l'istruttoria ci vogliono come minimo altri tre mesi. Quindi se tutto va bene tra nove mesi saremo Onlus, però ci potrebbe essere anche l'ipotesi che la domanda venga respinta (non credo, ma tutto è possibile e quindi valutiamo anche questa ipotesi).
    Il mio dubbio è questo: il modello EAS bisogna presentarlo?
    Caso positivo: quando saremo Onlus di diritto bisogna comunicare qualcosa al Fisco? e in che modo?
    Caso negativo: se la nostra domanda di iscrizione al Registro Regionale venisse respinta, cosa bisogna fare considerato che non abbiamo presentato il modello EAS?
    Grazie e saluti.
    Luigi

    1. Buongiorno Luigi.
      Al momento quindi che tipo di Associazione siete? Perchè se al momento non siete nei casi esenti, come indicato nell'articolo, l'EAS dovete assolutamente presentarlo. Non potete non presentarlo, in attesa che…..
      Buon pomeriggio,
      Gabriele Aprile

    2. Non siamo nei casi esenti e quindi lo invieremo.
      Ho letto "Possono presentare il modello Eas con modalità semplificate i seguenti enti"…, ma perché c'è più di un modello EAS?
      Quando diventeremo Onlus bisogna comunicarlo al Fisco? e con quale modello? va bene l'AA5/6?
      Grazie di tutto.
      Saluti
      Luigi

    3. Buongiorno. Non c'è più di un modello EAS. Semplicemente si compilano meno punti. Quando diventerete ONLUS bisognerà fare sicuramente delle comunicazioni se cambierà lo statuto o la denominazione. Non ho capito che Associazione siete, per cui altro non posso dirVi.
      I migliori saluti, Gabriele Aprile

    4. Buongiorno Gabriele, chiedo scusa per le poche informazioni. Nel codice Fiscale ci hanno attribuito come Tipo Attività "949960 Organizzazioni per Promozione e Difesa Animali e Ambiente". Se saremo iscritti nel Registro del Volontariato regionale e quindi diventeremo Onlus di diritto, lo statuto e la denominazione non cambieranno, bisognerà soltanto aggiungere (come obbligatoriamente richiesto dalla normativa) l'acronimo Onlus.
      Grazie
      Luigi

  31. buongiorno, vi scrivo per "capire se ho capito":

    1- questo modello EAS andrebbe compilato per non dover pagare le tasse sulle quote associative e altri introiti delle associazioni?

    2- perchè l'Agenzia delle entrate non ne fa debita comunicazione all'atto di creazione di una associazione? soprattutto visto che il termine per consegnarlo è entro 60 giorni, e sempre a loro…

    3- noi siamo un'associazione culturale e di promozione sociale, nata a luglio 2013, in fase di iscrizione nel registro regionale del terzo settore: dobbiamo presentare il modello? dobbiamo pagare la penale?

    grazie mille!

    1. Buongiorno Francesco.
      1) per godere delle agevolazioni fiscali (tra cui quelle evidenziate);
      2) non so spiegarLe il motivo. Credo che non sia di interesse dell'operatore che registra i Vostri atti;
      3) non avendolo fatto nei termini dovete presentarlo e pagare la sanatoria.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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