Split Payment: novità anche per gli Enti Non Profit

E’ dell’altro ieri (martedì 3 febbraio) la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 23.01.2015 che ha attuato la disciplina dello “split payment” come introdotta dalla Legge di Stabilità 2015 (vigente dal primo gennaio 2015). Questo meccanismo dispone che per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti delle pubbliche amministrazioni che operano in ambito istituzionale, l’imposta sul valore aggiunto (IVA) venga versata all’Erario direttamente dall’Ente pubblico, e non più dunque dal cessionario dell’opera.

Come ai lettori più attenti non sarà sfuggito, questo meccanismo potrebbe determinare una situazione di credito degli Enti non profit in regime 398/91 nei confronti dell’Erario, e questo dal momento che gli Enti che hanno optato per tale regime beneficiano di una detrazione forfettaria pari al 50% proprio in relazione all’imposta sul valore aggiunto. Ad oggi ancora non risulta chiarito come tale novità possa conciliarsi con il regime di favore previsto per gli Enti non profit, motivo per il quale si attendono con impazienza chirimenti dell’Amministrazione Finanziaria in merito.

AGGIORNAMENTO: l’Agenzia delle Entrate attraverso la risoluzione n. 15/E del 12 febbraio 2015 ha precisato i codici tributo per il versamento dell’IVA dovuta dalle pubbliche amministrazioni a seguito dell’istituzione del meccanismo dello split: codice tributo “620E” per il versamento tramite “F24 Enti pubblici” e codice tributo “6040” per il versamento tramite modello F24.

OTTIME NOVITA’ del 13 aprile: esonerati gli Enti che abbiano aderito al regime 398/91. Leggete QUI.

Per tutti coloro che intendessero verificare la gestione della loro Associazione/Società Sportiva abbiamo ideato un check di cui seguono specifiche. L’intervento proposto prevede:
– invio da parte nostra via mail di apposito questionario in formato excel;
– trasmissione sempre a mezzo mail del questionario compilato unitamente ad una copia di statuto;
– call conference su skype dedicata all’analisi del questionario, della gestione dell’Associazione ed alle eventuali criticità riscontrate, con verifica delle possibili soluzioni operative;
– predisposizione, nell’arco dei 5 giorni lavorativi successivi alla call, di apposita relazione corredata dall’indicazione delle corrette modalità gestionali.

Per maggiori informazioni sul check, cliccate QUI mettendo come oggetto “info check”.

Tutto Non Profit © riproduzione riservata – VOLETE SAPERNE DI PIÙ? Consultate le nostre Guide (cliccando QUI) e richiedete un aggiornamento periodico e approfondito sulle tematiche gestionali e giuridico-fiscali di tutti gli Enti non Profit (ASD, OdV,ONLUS, APS, SSD, …) cliccando QUI.

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4 commenti

  1. Salve avrei bisogno di un fac-simile di una ricevuta compenso esente da iva e dove superando le € 77,00 devo mettere la marca d'abollo essendo una associazione culturale non profit solo con il codice fiscale mi potreste aiutare grazie.

  2. Ho un’associazione culturale e musicale. Devo emettere fattura ad un Ente pubblico presso il quale abbiamo tenuto un concerto.
    1. Questa fattura, trattandosi di concerto effettuato nell’ambito dell’attività istituzionale della mia associazione, è da ritenersi Iva non imponibile (pertanto chiederò tutti i 1.000€ di compenso senza calcolare alcuna aliquota Iva), o invece è Iva imponibile al 22%?
    2. Se è imponibile, sono soggetto a Split Payment?

    Grazie