ONLUS: acquisti di immobili ed aumento tassa fissa di registro

Dal 01.01.2014 la nuova tassazione sui trasferimenti immobiliari ha modificato alcune fattispecie le quali, fino all’anno scorso, erano trattate con un occhio di riguardo dal Legislatore. In particolare:
– l’aliquota ordinaria dell’imposta di registro è passata dal 7% al 9%;
– il comma 4, art. 10, D.L. 23/2011, cosi come modificato dalla Legge di Stabilità 2014, ha previsto (in relazione agli atti di trasferimento immobiliare) la soppressione di esenzioni e agevolazioni tributarie, comprese quelle previste in leggi speciali. Le ONLUS scontavano fino al 31.12.2013 l’imposta di registro fissa (€ 168,00) con imposte ipotecarie del 2% e catastali dell’1% da applicare sul valore del bene che si acquista;
– 50 euro sarà l’importo delle imposte ipotecarie e catastali in tutti i casi in cui trovano applicazione le nuove aliquote dell’imposta di registro.

In altre parole è stato cancellato il regime privilegiato previsto per gli acquisti di immobili da parte delle ONLUS e, al contempo, si è stabilito che tali atti scontino l’imposta di registro nella misura ordinaria del 9%, con ipocatastali nella misura fissa di euro 50 ciascuna. Riassumendo quindi, a partire dal nuovo anno 2014 tali operazioni scontano:
– imposta di registro 9%;
– imposte catastali 50 euro;
– imposte ipotecarie 50 euro.

In numeri, ipotizzando una transazione imponibile di euro 50.000,00,  fino al 31 dicembre 2013 una ONLUS avrebbe pagato 1.668,00 euro, dovuti da: euro 168,00 di imposta di registro + euro 1.000,00 di imposta ipotecaria + euro 500 di imposta catastale.
Dall’1 gennaio 2014 la medesima operazione porta ad una tassazione pari ad euro 4.600,00, dovuti da: euro 4.500 di imposta di registro + euro 100,00 di imposte ipotecarie e catastali.

Inoltre al comma 737 della citata Legge di Stabilità 2014 si è stabilita l’applicazione (se dovuta) dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa (dal 1 gennaio 2014 pari a euro 200,00 come già precisato in questo nostro precedente articolo) per tutti gli atti aventi a oggetto trasferimenti gratuiti di beni di qualsiasi natura, effettuati nell’ambito di operazioni di riorganizzazione tra enti appartenenti per legge, regolamento o statuto alla medesima struttura organizzativa politica, sindacale, di categoria, religiosa, assistenziale o culturale, circostanza che induce a ritenere che tra tali trasferimenti
gratuiti dovrebbero essere ricompresi (in attesa di chiarimenti ufficiali) anche i trasferimenti a titolo gratuito.

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6 commenti

  1. Buongiorno,
    avrei bisogno di sapere se ci sono agevolazioni circa l'imposta di registro per il trasferimento di immobili per le APS.
    Ringraziandovi per il supporto vi saluto cordialmente.

    1. Buongiorno.
      Mi spiace ma non ci sono agevolazioni sotto questo aspetto per le APS.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

  2. La ringrazio per la tempestiva risposta. A questo punto la mia domanda è: le APS seguono la stessa disciplina delle ONLUS per quanto riguarda la circolare 2/E dell'Agenzia delle Entrate "Modifiche alla tassazione applicabile, ai fini dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale, agli atti di trasferimento o di costituzione a titolo oneroso di diritti reali immobiliari – Articolo 10 del D.lgs.14 marzo 2011, n. 23".

    Vi ringrazio nuovamente e vi porgo i miei più cordiali saluti

  3. Buon giorno, sono il presidente di una APS, iscritta anche nel registro delle onlus. Siamo in procinto di acquistare da un privato (un consorzio) un fabbricato per trasformarlo nella nostra sede operativa. Gli attuali proprietari, lo hanno registrato come cespito e, quindi, ci han detto che al prezzo che abbiamo concordato (135.000€) va aggiunta l'IVA.. Ma quale? Quella piena al 22% o, per il fatto di essere una onlus, si possono avere agevolazioni? E poi, la tassa di registro a quanto dovrebbe ammontare? Grazie, buona giornata
    MC

    1. Buongiorno,
      l’aliquota dell’imposta di registro ammonta al 9%, ai sensi del comma 4, art. 10, D.L. 23/2011.
      In relazione all’IVA, occorre stabilire quale sia la natura del fabbricato ed eventualmente verificare se il regime fiscale del venditore preveda o meno agevolazioni fiscali in caso di cessione di beni immobili.
      Cordialmente, Giacomo Marchesi

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