Guida al non profit: come creare e gestire un’Associazione (edizione 2012)

Quando abbiamo scritto la prima edizione di “Guida al non profit: come creare e gestire un’Associazione”, uscita ad ottobre 2009, non ci saremmo mai attesi di rilevare l’interesse di oggi, tanto meno di annotarne il forte volume di richieste attraverso il web e la conseguente distribuzione. I consensi fanno piacere, ma ci piace leggerli quali stimoli nel proseguire questo percorso, fatto in primis di garbo e attenzione per i nostri lettori.

A marzo 2010, nell’articolo dedicato alla presentazione della prima edizione avevo scritto “Non esiste un testo sintetico, veloce, pragmatico, attraverso il quale un lettore “relativamente esperto” possa acquisire quegli elementi base attraverso i quali poter serenamente valutare se costituire un’associazione o un altro ente non profit.” Ora possiamo dire con serenità e soddisfazione (grazie ai report ricevuti) che un primo risulato è stato raggiunto.

Perchè una seconda edizione? Perchè da un lato i numeri degli e-book distribuiti ci hanno confermato il forte interesse per il tema, dall’altro dobbiamo monitorare le novità normative cercando costantemente di rendere fruibili modalità gestionali più alla portata di tutti e nella ricerca di soluzioni pragmatiche di chiarezza.

Vi auguriamo quindi una buona lettura, nella speranza di fornire costantemente supporto e strumenti utili.

Tutto Non Profit © riproduzione riservata – VOLETE SAPERNE DI PIÙ? Consultate le nostre Guide (cliccando QUI) e richiedete un aggiornamento periodico e approfondito sulle tematiche gestionali e giuridico-fiscali di tutti gli Enti non Profit (ASD, OdV,ONLUS, APS, SSD, …) cliccando QUI.

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9 commenti

  1. nel complesso abbastanza buono, ma si era interessati piu' che altro alle associazioni di categoria e sindacali, appena accennate ma non vi è nulla di specifico in merito.
    Avete qualcosa in materia? grazie

    1. Buona sera,
      come da titolo si tratta di una Guida che affronta in modo generale la creazione e la gestione di un'Associazione, senza trattare le diverse tipologie di Enti non profit nello specifico (per le quali abbiamo prodotto specifiche guide).

      Non abbiamo in questo momento produzioni circa Associazioni di categoria e sindacali, ma se desidera possiamo approfondire la questione privatamente, fissando un appuntamento di persona, telefonico, via skype.

      In attesa di un Vostro riscontro, porgiamo i migliori saluti.

  2. Buono e chiaro, tuttavia non sono trattate in modo esaustivo le associazioni NON riconosciute (la maggior parte), per le quali pare che la registrazione agli Uffici del Registro non sia obbligatoria. Avete qualcosa al riguardo di più approfondito?

    1. Grazie per il commento.
      Ci permettiamo però di puntualizzare che dal punto di vista gestionale cambia poco, se non nulla, tra un Ente riconosciuto e uno non riconosciuto. Inoltre la Guida, al capitolo chiamato "TIPOLOGIE DI ENTI NON PROFIT", dedica tre pagine di approfondimento dedicate proprio alla distinzione tra le associazioni riconosciute e quelle non riconosciute.
      Per quanto riguarda infine la non necessaria registrazione delle Associazioni, più parti della Guida chiariscono come questo aspetto sia indispensabile per l'ottenimento dei benefici fiscali (detassazione sulle attività istituzionali), che differentemente non operano. Riteniamo questo un valido spunto per riflettere su ciò che "pare"…
      I migliori auguri di Buona Pasqua

  3. grazie,per la velocita delle vostre risposte e per l'ebook guida al non profit:come creare e gestire un'associazione e molto interesante; vorrei però un'informazione,
    tra la pagina 84 -85 si dice che le associazioni non hanno l'abbligo di emettere ricevuta per operazioni relative all'attivita istituzionale, poi si consiglia di emettere sempre le ricevute ,e si ricorda che quando si tratta di attivita istituzionale bisogna apporre un bollo da 1,81euro quando la somma supera i 77,47 euro;
    questo significa che se un'associazione partecipa ad una manifestazione e riceve un contributo di partecipazione ad esempio di 300euro deve comunque emettere una ricevuta e pagare il bollo da 1,81 euro?

    1. Buongiorno.
      Grazie per il report positivo!
      Se il soggetto che eroga il contributo di 300 euro richiede la ricevuta, l'Associazione dovrà emettere ricevuta ed apporre la marca da bollo da 1,81.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

  4. Buongiorno.
    Abbiamo letto con attenzione la guida che ci avete cortesemente inviato.
    Ci rimangono però alcuni dubbi:
    1) Nella guida a pag 18 si precisa che il pagamento della quota associativa dovrà essere effettuato una volta ottenuta l'ammissione a socio (delibera del Consiglio Direttivo). Nel nostro statuto si precisa però: "Per ottenere l'ammissione come socio, ogni aspirante dovrà presentare domanda al Consiglio Direttivo, nella quale dovrà indicare ….. La validità della qualità di socio s'intende conseguita all'atto della presentazione della domanda di ammissione e con il pagamento della quota associativa". Può quindi essere pagata la quota associativa contestualmente alla presentazione della domanda? Poi il Consiglio Direttivo ratificherà…
    2) A pag 6 si specifica che in caso di libri verbali a fogli mobili è necessaria la vidimazione; la nostra commercialista protesta asserendo che è sufficiente che i fogli siano numerati. Ergo?
    3) Lo stesso dicasi per l'indicazione di pag 76 relativa al fatto che i verbali dovrebbero essere sottoscritti da tutti i presenti, mentre da noi Presidente e Segretaio fanno l'appello, mettono a verbale l'elenco dei presenti… ma firmano solo loro!!!
    4) Infine vorrei sapere di più sul Documento Programmatico per la Sicurezza… questo ignoto.
    Grazie per l'attenzione e per il grande aiuto che fornite a chi come noi gestisce/collabora con una A.S.D.!!!
    Cordiali saluti
    Barbara Zocchi

  5. Buongiorno.
    Rispondo per punti:
    1) non è possibile quanto da Voi indicato. Il fatto che l'abbiate indicato nello statuto non significa che necessariamente sia corretto. La qualifica di socio si ottiene solo dopo che la stessa sia stata verbalizzata dal c.d.
    2) ergo non basta la numerazione dei fogli. O si compila a mano un registro a fogli fissi numerati, oppure si compilano fogli mobili numerati e vidimati dal notaio (circa 80 euro ogni blocco da 100 fogli);
    3) i verbali devono essere sottoscritti da tutti i presenti altrimenti non è dimostrabile che in assemblea ci siano più persone dei soli presidente e segretario;
    4) il DPS non è più obbligatorio, fortunatamente…

    I migliori saluti,
    Gabriele Aprile
    gabriele@movidastudio.it

    1. Grazie infinite, per la precisione oltre che per la tempestività della risposta.
      Provvederemo a correggere gli errori fatti (come sempre in buona fede!) per il futuro.
      Cordiali saluti

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