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mercoledì 5 giugno 2013

Certificato Prevenzione Incendi per le Associazioni entro il 07/10/2013



DOMANDA: Buongiorno. Ho letto le novità degli ultimi giorni riguardo il Certificato Prevenzione Incendi (C.P.I.). Potete cortesemente farmi una sintesi? Grazie



RISPOSTA: Buongiorno. Certamente! 
Secondo quanto stabilito dal D.P.R. 151 del primo agosto 2011 le attività sottoposte ai controlli di prevenzione incendi si distinguono nelle categorie A, B e C (a seconda degli adempimenti connessi all’inquadramento nelle diverse categorie). 
Nel testo della legge, al punto 65, si individuano “Locali di spettacolo e di trattenimento in genere, impianti e centri sportivi, palestre, sia a carattere pubblico che privato, con capienza superiore a 100 persone, ovvero di superficie lorda in pianta al chiuso superiore a 200 metri quadri. Sono escluse le manifestazioni temporanee, di qualsiasi genere, che si effettuano in locali o luoghi aperti al pubblico”. Per queste tipologie di Enti sono previste solo le categorie B e C: 
- fino a 200 metri quadri tali Enti rientrano nel gruppo B, 
- oltre i 200 metri quadri rientrano invece nel gruppo C.

Vi evidenziamo 2 casistiche: 

1) Se già con la precedente normativa (D.M. 16/02/1982) il locale in esame rientrava in quelli la cui attività doveva essere soggetta a controlli dei vigili del fuoco e si è quindi già in possesso del CPI (certificato prevenzione incendi), è necessario effettuarne il rinnovo. Per il rinnovo del certificato di prevenzione incendi, nel caso in cui all'interno dell'attività non vi siano state modifiche ai fini della sicurezza antincendio, si possono ipotizzare due scenari:
- se all'interno della vostra attività non vi sono impianti di protezione attiva (gli idranti, i naspi, gli sprinklers, gli impianti di rivelazione fumi …, tenendo conto che gli estintori vanno esclusi da queste tipologie di impianti) la procedura da seguire è molto semplice: è sufficiente compilare l'attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio (modello PIN3 2011, scaricabile sul sito http://www.vigilfuoco.it), pagare il bollettino con l'importo richiesto e consegnare la documentazione al comando provinciale dei Vigili del Fuoco (l'attestazione deve recare una marca da bollo da 14,62 euro e deve essere presentata in duplice copia, il bollettino da utilizzare per i pagamenti è quello composto da tre parti, così avrete sia la ricevuta che anche l'attestazione di pagamento, che è quella da presentare al Comando);
- se invece all'interno della Vostra struttura vi sono impianti di protezione attiva degli incendi, oltre all'attestazione serve anche una asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la funzionalità e l'efficienza di tali impianti. Quindi dovrete contattare un tecnico che verrà a fare un sopralluogo, eseguirà delle verifiche e delle prove funzionali sui Vostri impianti e rilascerà questa asseverazione. Se incaricate un tecnico che vi segua l'intero iter è necessario allegare la carta di identità del titolare dell'attività.

2) Se invece la vostra attività prima del D.P.R. 151/2011 (secondo la vecchia normativa D.M. 16/02/1982) non risultava soggetta alle visite ed ai controlli da parte dei Vigili del Fuoco, ma attualmente risulta ricompresa nell'attività (come di fatto si rileva dal punto 65 del D.P.R. in oggetto che definisce solo i tipi B o C) è necessario espletare gli adempimenti previsti al citato decreto presidenziale entro il 07/10/2013, e pertanto dovrà essere presentata una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) secondo le procedure previste dagli art. 3 e 4 del D.P.R. 151/2011 al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco (unica interfaccia con la quale potete prendere contatti per affrontare questo tipo di necessità). 

Per la modulistica o qualsiasi altra informazione Vi invitiamo a collegarVi direttamente sul sito http://www.vigilfuoco.it sezione Prevenzione incendi. 

© riproduzione riservata

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16 commenti:

  1. Quindi se la mia associazione (trattasi associazione musicale) rientra automaticamente nella categoria B?
    I nostri locali sono 2:
    - il primo di proprietà (circa 50Mq) che utilizziamo per svolgere un corso didattico musicale settimanalmente per soci-allievi;
    - ed un secondo, datoci da comune in comodato d'uso a tempo indeterminato ma con la clausola che in ogni momento può richiedercelo dietro, dove svolgiamo la nostra attività sociale (assemblee, riunioni cda, prove della banda musicale, ect...).
    Entrambi sono locali privati, nel senso che vengono frequentati solo dai soci.
    Siamo soggetti a tale normativa? O no?

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    1. Buongiorno.
      Se la capienza è inferiore a 100 persone e il locale è di superficie lorda in pianta al chiuso inferiore ai 200 metri quadri, siete esentati.
      Abbiamo comunque fatto una convenzione con una società che si occupa di sicurezza e CPI. Se pertanto volete approfondire la questione e chiedere conferma, posso fornirVi il recapito del nostro riferimento, se mi manda una mail all'indirizzo gabriele@movidastudio.it
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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  2. Buongiorno.

    Nel ringraziarvi ancora per la vostra opera meritoria di tenerci informati sulle novità normative (grande motivo di ansia nel nostro Paese in cui non sai mai se sei veramente tutto a posto con la burocrazia richiesta), ecco immediatamente due domande:
    1) ma se l'ASD espleta la propria attività sportiva in una palestra di una Scuola statale, quali obblighi ci sono ai fini della normativa sucitata anti-incendio?
    2) ma per l'Anno Sportivo appena passato (Sett. 2012-Maggio 2013) c'erano gia' questi obblighi, oppure, stante la scadenza di Ottobre 2013 suindicata, si riferiscono ragionevolmente all'A.S. Sett.2013-Maggio2014 ?

    Grazie ancora di esserci.


    (P.S.: incito i miei cari colleghi Presidenti/dirigenti di ASD/SSD e affini che leggono questo blog ad acquistare se non l'avessero gia fatto, le pubblicazioni e-book dello Studio Movida -peraltro a prezzo abbordabile- per avere un vademecum ben fatto da tenere a portata di mano, e per permettere a questi professionisti di continuare a finanziare il blog stesso).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno Vittorio e grazie per le belle parole!
      Sul punto 1 Vi consigliamo di interpellare la Scuola statale al fine di comprendere in forma certa come la stessa intende gestire gli adempimenti connessi a detta previsione di legge (possibilmente facendoVi rilasciare un documento che certifichi, in forma scritta, le deliberazioni assunte dalla Scuola sul punto).
      In merito al secondo punto, essendo la scadenza ottobre 2013 direi che ci si può riferire all'anno sportivo 2013/14.
      Buona giornata,
      Gabriele Aprile

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  3. Buongiorno, volevo farvi una domand. Per ottenere il certificato di prevenzione incendi è necessario presentare ai vigili del fuoco i dati catastali dell'immobile con la destinazione d'uso se, come nel mio caso la palestra si trova in un sottoppiano e non vi è la possibilità di cambiare la destinazione d'uso sono in un vicolo cieco? a quali sanzioni vado incontro? Grazie.

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    Risposte
    1. Buongiorno,
      se il centro si trova in un locale con destinazione d'uso non compatibile con la presenza di persone, non si tratta solo di un problema di CPI, ma avreste dovuto preoccuparVi fin dall'inizio, recandoVi allo sportello SUAP comunale, della compatibilità della destinazione d'uso con la presenza di persone. Vi consiglio di rivolgerVi quindi all'ufficio SUAP del Vostro Comune.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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  4. Salve sono un' amministratore di un Comune Pugliese e vorrei sapere se la palestra che abbiamo ristrutturato da poco e visivamente in ottime condizioni, debba rimanere chiusa pur avendo il certificato CPI, ma non il collaudo statico della struttura.
    Vi saluto,
    Daniele.

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    Risposte
    1. Buongiorno Daniele. Le lascio il contatto telefonico del Dottor Rey al quale inoltriamo le richieste sulla questione: 3491768021.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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    2. Grazie, lunedi, contattero' il Dottor Rey, gentilissimi; purtroppo per questo motivo abbiamo diverse associazioni ormai bloccate perche' non hanno un posto dove allenarsi.

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    3. Speriamo si riesca a risolvere tutto a seguito del Vostro colloquio. I migliori saluti, Gabriele Aprile

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  5. Gent.mi,
    sono il legale rappresentante di una associazione culturale senza fini di lucro la cui attività (principalmente teatrale) si rivolge esclusivamente ai soci e non è, quindi, aperta al pubblico. Al momento ci troviamo in un locale di una superficie superiore ai 200 mq e capienza superiore ai 100 posti. Pur non essendo la nostra attività aperta al pubblico siamo, comunque, assoggettati alla disciplina del d.p.r 151/2011?. Grazie

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    Risposte
    1. Buongiorno.
      Assolutamente si.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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  6. Salve,
    sono il presidente di un'associazione teatrale e culturale nelle Marche. Dopo anni di attività e spettacoli in giro per l'Italia vorremmo stabilirci nella nostra città e creare uno spazio dove organizzare i nostri corsi di teatro( per i soci) e dove esibirci con i nostri spettacoli( tutti quelli che assistono diventerebbero soci). Se questo spazio fosse inferiore ai 200 mq e di capienza inferiore alle 100 persone siamo soggetti a regolamentare : porte con maniglioni anti panico, norme antincendio con estintori etc etc..? Per accedere ad un capannone Artigianale ( non commerciale) dobbiamo essere necessariamente un'associazione di promozione sociale ( che mi hanno riferito secondo una legge del 2000 possono avere come sede per le proprie attività qualsiasi immobile indipendentemente dalla destinazione d'uso) o possiamo usufruire di questo vantaggio anche come associazione culturale? Un grazie in anticipo:) Marco

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    Risposte
    1. Buongiorno Marco.
      Se lo spazio è inferiore ai 200 mq e la capienza inferiore alle 100 persone non scattano gli obblighi sulla sicurezza.
      Circa la destinazione d'uso, se la stessa è compatibile con la presenza di persone (questo potete richiederlo allo sportello comunale SUAP) non è neccessario che si costituisca apposta una APS (che tra l'altro ha degli scopi differenti rispetti ad una semplice culturale).
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

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  7. salve, ringraziandola anticipatamente per l'attenzione, vorrei porre una domanda. La ASD che presiedo, si accinge a cominciare la propria attività in un locale di 230 mq. Ovviamente siamo sottoposti alla normativa sulla prevenzione antincendio. il mio quesito è: basta fare una scia al comando provinciale dei V.F, o bisogna prima sottoporgli il progetto? La distinzione non è da poco, in quanto se devo fare solo la SCIA, tecnicamente posso cominciare a far operare la mia ASD da subito, se devo prima presentare il progetto i V.F. si riservano fino a 60 gg. per rispondere poi posso procedere con la SCIA. Grazie per l'eventuale risposta.

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    Risposte
    1. Buongiorno Ciro. Le lascio il contatto telefonico del Dottor Rey al quale inoltriamo le richieste sulla questione: 3491768021.
      I migliori saluti,
      Gabriele Aprile

      Elimina

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