Iscriviti alla nostra newsletter!

martedì 6 dicembre 2011

Statuto Associazione non a norma: quali conseguenze, soprattutto se lo Statuto è Fai Da Te?

Dal rispetto della forma per godere della sostanza …

Come ben sapete, il mondo del non profit gode di notevoli agevolazioni (molte delle quali dovrebbero reggere l'urto dell'ultima manovra varata dal Governo Monti). Queste sono finalizzate ad incentivare coloro che intendono operare nel terzo settore, permettendogli di mettersi al servizio del non profit senza avere nello zaino il peso dell'imposizione fiscale tipica delle altre realtà.

Ciò che rappresenta il rovescio della medaglia e fa da contraltare alla lieve tassazione che riguarda il mondo delle Associazioni, è costituito da una serie di adempimenti formali che devono permettere in ogni istante di ricostruire la vita dell'Ente, dando dunque prova dell'effettiva gestione democratica e trasparente dello stesso, nel rispetto integrale dello spirito del non profit. A stretto rigore di logica, come confermato anche dall'Agenzia delle Entrate in più occasioni, questo implica che l'assenza dei requisiti formali in capo all'Ente causi la perdita della qualifica di Ente Non Commerciale, con conseguente:
- calcolo dell'imposizione fiscale sugli importi, a questo punto, non più "istituzionali";
- versamento dell'IVA (a questo punto evasa) e delle imposte (anch'esse evase);
- calcolo delle sanzioni sulla base degli illeciti riscontati.

Per rispettare i requisiti formali, le Associazioni si devono dunque costituire con riferimento agli articoli 2 e 18 della Costituzione Italiana, agli articoli 36, 37 e 38 del Codice Civile e al Decreto Legislativo 460/1997, oltre che ovviamente ai sensi delle normative di riferimento a seconda della tipologia di Ente Non Commerciale che si intende creare (ad esempio la legge 266/91 per le Organizzazioni di Volontariato, la legge 383/2000 per le Associazioni di Promozione Sociale, e così via). Ogni normativa dettaglia nello specifico i contenuti minimi indispensabili per la corretta creazione dell'Ente, senza i quali non si tratta di un Ente Non Commerciale.

Diffidate dunque da statuti mono pagina, peggio ancora se preconfezionati in cui inserire solo il nome dell'Associazione o la sede: ricordateVi sempre che il primo passo per una buona sostanza è una forma impeccabile, pena il crollo di tutto l'impianto!

Per confronti, supporti e verifiche (anche inerenti la forma del Vostro Statuto ovviamente) siamo a disposizione. 

© riproduzione riservata

Per restare aggiornati sugli altri articoli e sui nostri interventi, occorre cliccare su "ricevi le notifiche" nella pagina di facebook di Tutto non profit dopo aver cliccato su "Mi piace"

Per iscriverVi alla nostra newsletter gratuita inserire la Vostra mail in alto.

Stefano Bertoletti stefano@movidastudio.i
Gabriele Aprile gabriele@movidastudio.it

Su Facebook: Equipe Movida e Tutto Non Profit
Su Twitter: @EquipeMovida
Su Google+: Tutto Non Profit 
Su Linkedin: Equipe Movida

15 commenti:

  1. Ciao Gabriele e Stefano.
    Bell'articolo! Ancora una volta siete riusciti a portare l'attenzione su un aspetto che spesso si trascura perchè si è troppo impegnati a pensare alle attività (io mi occupo di teatro ad esempio, e delle formalità spesso me ne interesso poco, se non nulla ahimè...).
    Continuate a starci vicino, ne abbiamo bisogno!
    Spero pubblichiate il mio commento.
    Alma
    Associazione culturale w il teatro

    RispondiElimina
  2. Buona sera Alma e grazie per gli apprezzamenti.
    Hai centrato in pieno la questione.
    Spesso ci si dimentica che tutto parte da qui...

    Continua a leggerci.
    Alla prossima,
    Gabriele e Stefano

    RispondiElimina
  3. Buongiorno,
    La ringrazio molto per l'interessante articolo.

    Cordiali saluti.
    Andrea B.

    RispondiElimina
  4. Buongiorno Andrea.
    Grazie a Lei per seguirci.
    A disposizione per qualsiasi necessità.
    Gabriele e Stefano

    RispondiElimina
  5. Ciao.
    Mi chiamo Gianni e ho una asd. Lo statuto mi è stato dato da un ente di promozione sportiva di cui non faccio il nome per il rispetto della privacy dell'entes. Il fatto che mi sia stato dato da loro implica che è per forza corretto, no? Eventualmente posso mandarvelo così ci date un'occhiata?
    Attendo risposta al post.
    Grazie, Gianni

    RispondiElimina
  6. Buona sera Gianni.
    Purtroppo (lo dico per esperienze passate), il fatto che lo statuto sia stato fornito da un Ente di Promozione Sportiva non garantisce che lo stesso sia corretto, pertanto le consiglio di inviarci lo statuto per poterlo controllare.
    I migliori saluti,
    Gabriele Aprile
    gabriele@movidastudio.it

    RispondiElimina
  7. Salve a tutti,

    ho una domanda che riguarda l'iscrizione all'albo regionale delle APS, so che questo non è il post più adatto... ma non mi sembra essercene uno in particolare.
    Dunque, dopo 6 mesi dalla registrazione dell'associazione, ho presentato la domanda per essere iscritta nel registro delle APS della Regione Lazio. Premetto che lo statuto è conforme a quello delle APS. Dopo aver compilato i mille moduli da loro richiesti mi hanno obiettato le attività previste per il 2012. La mia associazione è nata principalmente con lo scopo di promuovere e divulgare le ricchezze del territorio e dare un servizio al cittadino su gli eventi sociali, culturali e naturalistici che riguardano il territorio della provincia di roma. Loro vogliono invece conoscere, entro 40 giorni, dettagliatamente le attività che riguardano "il sociale" altrimenti la mia richiesta verrà annullata.
    Leggendo le normative nazionali sulle APS,la promozione del territorio è del tutto conforme con gli obiettivi previsti. Ma a quanto pare, per la regione Lazio questo obiettivo o tipo di attività non è sufficiente per poter essere una APS.

    Qualcuno sa darmi spiegazioni?

    Grazie
    michela

    RispondiElimina
  8. Buon giorno Michela.
    Prima di tutto occorre puntualizzare che la legge 383/2000 ha demandato alle regioni il compito di definire modalità e prassi per procedere all'iscrizione ai registri. Ciò premesso è utile indicare come, proprio sulla base della legge sopra citata, le APS possano essere "associazioni riconosciute e non riconosciute, i movimenti, i gruppi e i loro coordinamenti o federazioni costituiti al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati". In questa linea, la maggior parte delle regioni prevede campi di riferimento per le APS assimilabili a:
    1) welfare, benessere, integrazione sociale;
    2) patrimonio ambientale e naturale;
    3) cultura, istruzione, ricerca;
    4) turismo, attività sportive.
    In base a questo non siamo in grado di definire per quale motivo la Vostra richiesta sia stata respinta e soggetta a nuove integrazioni. Ciò che possiamo consigliare è, dopo aver verificato l'assoluta conformità dello statuto alle prescrizioni di legge, contattare l'ufficio regionale preposto al fine di spiegare la bontà delle Vostre ragioni.

    A disposizione per qualsiasi chiarimento, anche per verificare il Vostro statuto se necessario, porgo i migliori saluti,
    Stefano Bertoletti

    RispondiElimina
  9. Innanzitutto loro si rifanno alla legge del 1999. Pare infatti che la regione Lazio, prima delle altre regioni, aveva già varato delle leggi sulle associazioni,molto simile a quella del 2000. Di seguito riporto la richiesta di iscrizione, scaricata dal sito della regione lazio:

    OGGETTO: Domanda di iscrizione nel registro regionale delle Organizzazioni di promozione sociale ai sensi della legge regionale 01.9.1999, n. 22.
    ... che opera senza scopo di lucro, nelle seguenti attività:
    (selezionare l’attività prevalente)
    a. attività culturali e formative
    b. attività sportive dilettantistiche e promozione della salute
    c. promozione e attività di tutela ed alla valorizzazione delle risorse ambientali e del patrimonio storico ed artistico;
    d. promozione e sviluppo del turismo sociale e culturale
    e. promozione dei principi di uguaglianza, solidarietà e tutela dei diritti
    f. attività di protezione civile

    CHIEDE
    che l'associazione stessa venga iscritta nel registro regionale delle organizzazione di promozione sociale di cui alla legge regionale 1 settembre 1999, n. 22 e successive modificazioni.

    DICHIARA
    che l'associazione non è iscritta né ha fatto domanda di iscrizione nel registro regionale delle Organizzazioni di volontariato ai sensi della legge regionale 28.6.1993, n. 29.

    Allega alla Presente domanda:
    1. copia autocertificata dal rappresentante legale dell'atto costitutivo e dello statuto vigente;
    2. verbale di nomina del legale rappresentante (se rinnovato o modificato rispetto all’atto costitutivo)
    3. scheda informativa sulle attività
    4. ultimo bilancio approvato (se concluso il primo esercizio sociale)
    5. copia dell’attribuzione del codice fiscale dell’associazione;
    6. copia del documento del legale rappresentante


    .................

    Le attività prevalenti dell'associazione, da me segnalate, sono state le seguenti:

    c. promozione e attività di tutela ed alla valorizzazione delle risorse ambientali e del patrimonio storico ed artistico;
    d. promozione e sviluppo del turismo sociale e culturale
    a. attività culturali e formative

    Pertanto nel compilare la scheda informativa sulle attività (punto 3 degli allegati richiesti) ho scritto attività che riguardavano i punti di cui sopra.

    Sulla raccomandata che ho ricevuto loro scrivono nell'oggetto: Registro regionale delle associazioni (e qui mi sorge un dubbio... hanno per caso un unico registro delle associazioni? e non uno in particolare per le associazioni APS?)

    e continuano... con riferimento alla domanda ... concernente l'iscrizione al Registro di cui all'oggetto, si richiede ulteriore relazione di attività con particolare riguardo alle attività sociali di cui all'art. 7 lettere n, o, p, q, ed r dello statuto associativo.

    Le attività del mio statuto sono divise in quattro sezioni:
    1. RISORSE DEL TERRITORIO (dalla lettera A all'H)
    2. TURISMO CULTURALE E SOCIALE (i - m)
    3. ATTIVITA’ SOCIALI (n-r)
    4. ATTIVITA’ INFORMATIVE (s-u)

    Praticamente (contrariamente al modulo di richiesta da loro creato) sono interessati soltanto alle attività Sociali.

    Ma non è un controsenso?
    E poi perché devo riportare le attività previste nel 2012 se ancora non so esattamente quali saranno?
    E se volessi chiedere dei contributi, che succede? Devo per forza chiederli in base alle attività che indicherò su questi moduli?

    Ma non è strano? Lo possono fare?

    Avevo pensato anch'io di contattare la Regione Lazio per avere spiegazioni. Volevo però prima informarmi tramite altri canali (voi) per vedere se sapevate qualcosa a riguardo o per lo meno, in base alla vostra esperienza, i vostri punti di vista.

    Se volete vi invio il mio statuto, tramite email?

    Grazie ancora,
    michela

    RispondiElimina
  10. Buona sera Michela.

    Premesso che riteniamo opportuno un colloquio personale diretto (sia esso via skype, mail o di persona), al fine di poter analizzare maggiormente nel dettaglio la questione, con piacere cerchiamo di aiutarLa a chiarirsi i dubbi, per poter giungere il più preparata possibile di fronte ad un eventuale colloquio con i funzionari della Regione Lazio addetti ad analizzare la richiesta in oggetto. Ciò che occorre in prima battuta chiarire è il fondamento del discorso. Come è possibile ci si attenga ad una norma del 1999 della Regione Lazio se il Legislatore Nazionale il 7 dicembre 2000 ha legiferato circa la "Disciplina delle associazioni di promozione sociale"? Come è possibile, come Lei dice, che una norma regionale del 1999 deroghi ad un dettato nazionale (del 2000), in cui l'articolo 1.2 stabilisce che "la presente legge, in attuazione degli articoli 2, 3, secondo comma, 4, secondo comma, 9 e 18 della Costituzione, detta princìpi fondamentali e norme per la valorizzazione dell’associazionismo di promozione sociale e stabilisce i princìpi cui le regioni e le province autonome devono attenersi nel disciplinare i rapporti fra le istituzioni pubbliche e le associazioni di promozione sociale nonchè i criteri cui debbono uniformarsi le amministrazioni statali e gli enti locali nei medesimi rapporti". Come è possibile che una legge nazionale del 2000 rimandi ad una legge regionale del 1999?

    Relativamente alla richiesta circa le attività future, è invece abbastanza legittimo si richieda che cosa l'Associazione intenderà svolgere, al fine di verificare la coerenza delle attività che l'Ente intende porre in essere con le previsioni che il Registro cui chiede di essere iscritto prevede.

    Tutto ciò premesso, non comprendiamo come poterLe essere utili, rimanendo in ogni caso a disposizione per eventuali supporti.
    Cordiali saluti

    Stefano Bertoletti

    RispondiElimina
  11. Buona sera Stefano Bertoletti

    l'oggetto della Raccomandata A.R. è il seguente:
    L:R: n. 22 del 01/09/1999 e L.383/2000. REGISTRO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI.

    Questo per dire che la Regione Lazio porta avanti sempre la legge regionale del 99 e poi, quella nazionale, del 2000.

    E' così in tutti i loro documenti riguardanti l'associazionismo.

    1. Volevo sapere se questa cosa la vedevo strana solo io o se può sembrare strana anche a voi.

    2. L'altra cosa che volevo sapere era se è possibile essere esclusi dal registro delle APS perché nelle attività riportate per il 2012 non ho inserito le attività sociali

    benché abbia inserito
    1. RISORSE DEL TERRITORIO (dalla lettera A all'H)
    2. TURISMO CULTURALE E SOCIALE (i - m)
    3. ATTIVITA’ INFORMATIVE

    Probabilmente, contrariamente al modulo di richiesta, vogliono sapere in dettaglio tutte le attività che ho inserito sullo statuto...

    Ma è impensabile che io realizzi nel 2012 tutte le attività presentate sullo statuto!

    Insomma, mi da l'impressione che per loro le APS siano associazioni che operano nel sociale (Disabilità, Emigrati, Immigrati, Dipendenze, Integrazione socio-sanitaria, Terzo settore, volontariato e servizio civile, Contrasto alla povertà, Donne vittime di violenza...)

    Chiedevo da voi conferma che le associazioni APS registrate negli appositi albo regionali, possono esistere anche per le altre attività.

    Avevo paura, quindi, di aver interpretato male la legge sulle APS... ma mi sa tanto che la questa legge è stata interpretata male dalla regione Lazio!

    Voglio solo togliermi questi dubbi.

    Ancora grazie e cordiali saluti

    michela

    RispondiElimina
  12. Buona sera,
    in base agli elementi che ci ha fornito credo sia corretto cosi. Potete occuparVi anche di territorio.
    I migliori saluti

    RispondiElimina
  13. Grazie a voi
    michela

    RispondiElimina
  14. Buonasera, sono segretaria di un'associazione a tutela degli animali non riconosciuta. Vorrei sapere se posso inviarvi lo statuto per verificarne la correttezza e eventualmente modificarlo. grazie silvia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buon giorno. Certamente con piacere possiamo procedere ad un'analisi per verificare se le previsioni contenute in statuto rispondono alla normativa di riferimento. Può trasmettercelo in scansione all'indirizzo stefano@movidastudio.it. Cordialità, Stefano Bertoletti

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...