Nuovi voucher (anche per gli Enti Non Profit) in arrivo il prossimo 10 luglio?

I “vecchi” voucher, usciti di scena (evidentemente) troppo presto lo scorso 18 marzo, pare torneranno sulla scena (con qualche novità ed i restyling del caso) il prossimo 10 luglio: sarà la volta buona?

Il D. L. 25/2017, che lo scorso marzo “alla velocità della luce” ha cancellato i voucher, in relazione al quale ometteremo ogni considerazione di natura non-tecnica su tempi/modi, per quanto ancora estremamente “fresco”, pare proprio aver già lasciato spazio ad un nuovo provvedimento (il D. L. 50/2017, oggi in Gazzetta Ufficiale) che istituisce i “nuovi voucher“, disponibili a partire dal prossimo 10 luglio (giusto il tempo di definirne le “istruzioni operative” ed implementare la piattaforma web INPS che ne regolarizzerà le attivazioni).

“L’insieme delle disposizioni riguardanti il lavoro occasionale effettuato a vantaggio di una persona fisica si chiama “libretto famiglia”, quello per le imprese si chiama “contratto di prestazione occasionale”.
Le disposizioni comuni riguardano i limiti economici. Ogni lavoratore potrà incassare fino a 5.000 euro netti in un anno, ma solo fino a 2.500 dallo stesso committente. Quest’ultimo, invece, sommando quando erogato a tutti i lavoratori utilizzati, non potrà superare quota 5.000 euro. Inoltre i voucher saranno acquistabili online, tramite la piattaforma telematica gestita dall’Inps e sempre tramite quest’ultima i datori di lavoro “non famiglie” dovranno effettuare una comunicazione (simile a quella che già era stata messa a punto per i vecchi voucher) prima di ogni utilizzo, in modo da garantire la tracciabilità dei buoni lavoro e prevenire gli abusi.
la nuova procedura richiede più informazioni e soprattutto, come spiegato ieri da Palazzo Chigi, una volta che il committente avrà comunicato un previsto utilizzo del lavoro occasionale, il lavoratore a sua volta potrà entrare nella piattaforma informatica e confermare di aver svolto l’attività”.

Così “IlSole24ORE” (in un articolo consultabile integralmente QUI) ha chiarito limiti e termini di utilizzo dei “nuovi voucher” (sempre in attesa che le istruzioni operative sciolgano gli ultimi dubbi in merito).

Questi i “limiti” dei “nuovi voucher“:
– non più di 5.000 euro per ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori;
– non più di 5.000 euro per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori;
– non più di 2.500 euro per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore.

Sono stati quindi indicati da Agenzia Entrate con la risoluzione 81/E del 3 luglio scorso i codici tributo da utilizzare per il pagamento delle prestazioni di lavoro occasionale: LIFA e CLOC, rispettivamente, per il “libretto famiglia” ed il “contratto di prestazione occasionale” (da effettuare con il modello F24 ELIDE o F24 enti pubblici per la pubblica amministrazione).

Vietati infine, per gli Enti giuridici, i “contratti di prestazione occasionale” nel caso in cui:
– gli utilizzatori abbiano alle proprie dipendenze più di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato;
– si tratti di imprese del settore agricolo (salvo casi specifici);
– si tratti di imprese che operano nell’edilizia e nei settori affini (incluse quelle che si occupano di escavazione o lavorazione di materiale lapideo, piuttosto che di miniere, cave e torbiere);
– si tratti dell’esecuzione di appalti di opere o servizi.

A poco più di tre mesi dagli enormi disagi post cancellazione voucher, dopo aver assistito ad un ricorso massiccio (e talvolta improprio) al lavoro autonomo occasionale “originale” per rimpiazzare gli ex-voucher, si intravede (finalmente) una luce in fondo al tunnel …

ATTENZIONE! Con la pubblicazione della circolare 107 del 5 luglio 2017 anche l’INPS ha fornito le proprie indicazioni operative per l’utilizzo del nuovo lavoro occasionale. In attesa della piattaforma telematica INPS (al momento inattiva) attraverso la quale ciascun datore di lavoro potrà gestire il proprio “portafoglio telematico” di “nuovi voucher“, non resta che studiare tutte le novità …

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