È possibile detrarre le spese pagate ad un’Associazione Sportiva o ad una Società Sportiva Dilettantistica?

Quante volte un socio/iscritto vi ha domandato se può “scaricare” nella personale dichiarazione dei redditi le quote versate per l’iscrizione e l’abbonamento all’Associazione/Società Sportiva Dilettantistica? Ecco in sintesi chi, a quali condizioni e con quali documenti può detrarre le spese sportive sostenute per i figli.

Accade spesso che, nonostante l’esonero dall’obbligo di rilasciare ricevuta (una fra le tante agevolazioni fiscali che caratterizzano le Associazioni/Società Sportive in regime 398/91), venga comunque richiesto dal socio/iscritto di un Centro Sportivo un documento fiscale a giustificazione del pagamento, e questo per poterlo “scaricare” all’interno della propria personale dichiarazione dei redditi. Vediamo dunque quali sono le regole e le condizioni per poter detrarre il 19% delle spese sostenute per l’attività sportiva dilettantistica ex comma 319 dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296.

Detraibilità delle spese sportive: PER QUALE ETÀ PUÒ ESSERE RICHIESTA?
La detrazione spetta ai genitori per le spese sostenute durante tutto il periodo d’imposta in cui il figlio abbia tra i 5 e i 18 anni (si legga in proposito la Circolare 34/E/2008).

Detraibilità delle spese sportive: QUALI ENTI POSSONO CONCEDERLA?
I Centri Sportivi che possono concedere la detrazione sono:
associazioni sportive dilettantistiche (riconosciute o meno) e società sportive dilettantistiche, che nella propria denominazione sociale riportino espressamente l’indicazione della finalità sportiva dilettantistica;
– tutti gli impianti sportivi, indipendentemente dalla forma giuridica assunta, destinati all’esercizio della pratica sportiva, siano essi pubblici o privati, eventualmente gestiti anche in forma d’impresa, individuale o societaria (ex D.M. 28.03.2007).

Detraibilità delle spese sportive: QUALI SONO I LIMITI DI DETRAZIONE?
La detrazione è calcolata su un ammontare massimo di spesa di 210,00 euro per:
– ogni soggetto fiscalmente a carico. Il limite di 210,00 euro è il limite massimo riferito alla spesa complessivamente sostenuta da entrambi i genitori, per lo svolgimento della pratica sportiva dei figli (così la risoluzione di Agenzia Entrate 50/2009);
– il contribuente, se in possesso dei requisiti (minore emancipato o minore che percepisce redditi non soggetti all’usufrutto legale dei genitori).

Detraibilità delle spese sportive: QUALI SONO I DOCUMENTI DA CONSERVARE PER LA DETRAZIONE?
Per beneficiare della detrazione occorre dimostrare il sostenimento della spesa con pagamento tracciabile (bollettino bancario o postale) o con fattura, ricevuta o quietanza di pagamento rilasciata dalle associazioni/società sportive dilettantistiche o impianti sportivi.
Questi i dati che devono essere contenuti nelle pezze giustificative al fine di consentire la detraibilità della spesa:
– dati identificativi dell’Ente (denominazione, sede legale e codice fiscale/partita IVA);
– causale del pagamento;
– attività sportiva esercitata (evidentemente una tra quelle tassativamente ammesse dal Registro CONI);
– importo corrisposto per la prestazione resa;
– dati anagrafici completi del socio/iscritto che pratica l’attività sportiva, oltre che codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento (e che dunque porterà in detrazione la spesa).

Tutto ciò premesso e considerato, ricordate le previsioni di minima che deve necessariamente contenere una ricevuta, ma soprattutto che le ricevute “non fiscali” non esistono!

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