Iscriviti alla nostra newsletter!

venerdì 22 luglio 2016

Riforma del terzo Settore, ARTICOLO 9: misure fiscali e di sostegno economico

Tra gli scopi della riforma oltre all'individuazione di "misure agevolative e di sostegno economico in favore degli enti del Terzo settore" anche il riordino e l'armonizzazione della "relativa disciplina tributaria e delle diverse forme di fiscalità di vantaggio". Vediamo come.

L'articolo 9 della Riforma del Terzo Settore (analizzata a partire da QUI) individua i principi ed i criteri direttivi cui si dovrà uniformare l'Esecutivo al fine di introdurre misure agevolative e di sostegno economico in favore degli enti del Terzo settore, procedendo altresì al riordino ed all'armonizzazione della relativa disciplina tributaria e delle diverse forme di fiscalità di vantaggio. Questi i principi e criteri direttivi indicati nella norma. 

Immagine Tutto Non Profit Riforma del terzo Settore, ARTICOLO 9: misure fiscali e di sostegno economico

- "revisione complessiva della definizione di ente non commerciale ai fini fiscali connessa alle finalità di interesse generale perseguite dall'ente e introduzione di un regime tributario di vantaggio...";
- "semplificazione del regime di deducibilità dal reddito complessivo e di detraibilità dall'imposta lorda sul reddito delle persone fisiche e giuridiche delle erogazioni liberali, in denaro e in natura...";
- "completamento della riforma strutturale dell'istituto della destinazione del cinque per mille" con "revisione dei criteri di accreditamento dei soggetti beneficiari e dei requisiti per l'accesso al beneficio nonché semplificazione e accelerazione delle procedure per il calcolo e l'erogazione dei contributi spettanti agli enti" prevedendo altresì "obblighi di pubblicità delle risorse ad essi destinate, individuando un sistema improntato alla massima trasparenza ...";
- "razionalizzazione dei regimi fiscali e contabili semplificati in favore degli enti del Terzo settore...";
- per le imprese sociali previsione "della possibilità di accedere a forme di raccolta di capitali di rischio tramite portali telematici" nonchè "di misure agevolative volte a favorire gli investimenti di capitale";
- "istituzione ... di un fondo destinato a sostenere lo svolgimento di attività di interesse generale", di cui abbiamo parlato QUI;
- "introduzione di meccanismi volti alla diffusione dei titoli di solidarietà e di altre forme di finanza sociale finalizzate a obiettivi di solidarietà sociale";
- "promozione dell'assegnazione in favore degli enti di cui all'articolo 1, anche in associazione tra loro, degli immobili pubblici inutilizzati ...";
- "previsione di agevolazioni volte a favorire il trasferimento di beni patrimoniali agli enti di cui alla presente legge";
- "revisione della disciplina riguardante le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, in particolare prevedendo una migliore definizione delle attività istituzionali e di quelle connesse fermo restando il vincolo di non prevalenza delle attività connesse e il divieto di distribuzione, anche indiretta, degli utili o degli avanzi di gestione ...".

Se è vero come è vero che questa Riforma intende "rivoluzionare" il Terzo Settore, le premesse sembrano di certo incoraggianti: l'unico auspicio è che i vari iter legislativi non snaturino la ratio promossa dal Legislatore confermando semplificazioni ed una maggior trasparenza.

© riproduzione riservata

Volete sapere di più? Consultate le nostre guide (cliccando QUI) e richiedete un aggiornamento periodico e approfondito sulle tematiche gestionali e giuridico-fiscali di tutti gli Enti non Profit (ASD, OdV, ONLUS, APS, SSD,...) cliccando QUI

Stefano Bertoletti stefano@movidastudio.it
Giacomo Marchesi

Su Facebook: Equipe Movida e Tutto Non Profit
Su Twitter: @EquipeMovida
Su Google+: Tutto Non Profit
Su Linkedin: Equipe Movida

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...